martedì 24 novembre 2009

Letterina a Babbo Natale

Manca ancora un mese a Natale e ci è arrivata una letterina di un bambino di nome Robur.
Forse c'è stato un disguido postale ma non vorremmo mai deludere un bambino interrompendo i suoi sogni e quindi la pubblichiamo integralmente:
Caro BABBO NATALE; sono quel cittino di Siena a cui alcuni anni fa hai portato quel giochino chiamato serie A, mi chiamo Robur, ti ricordi?
Non ti ho mai ringraziato abbastanza per la gioia che hai portato in casa mia.
Mi c'è voluto un pò ad abituarmi perchè non c'avevo mai giocato.....e poi aveva le istruzioni in napoletano; ma una volta preso il via è stato fantastico perlomeno fino ad un paio d'anni fa.
Finalmente ho potuto giocare con altri miei amici che lo possedevano già da molto tempo mentre a me avevano sempre detto che tanto non ne sarei stato capace e non potevo permettermelo.
Ed invece si sbagliavano e tutte le domeniche è stata una festa tranne d'estate....che barba l'estate; ci siamo davvero divertiti tutti quanti perchè c'ho fatto giocare anche i miei amici che non ce l'avevano.
Per la verità il mi babbo dice, perchè io so piccino, che c'è qualcuno dei commercianti che non gli piace questo gioco, troppa confusione.
Mah.....io so piccino te l'ho detto, ma secondo te che hai esperienza nel settore del commercio, se uno c'ha una bottega e vole vende qualcosa sarà meglio ci sia gente a giro con questa scatola meravigliosa sotto braccio a cercarne altri per giocare insieme oppure che stiano a casa o vadano a fare le giratine in campagna?
Insomma ti dicevo; questi miei amici ne avevano altri simili con certi nomi buffi come Juve, Milan, Inter; poi c'era quello più antipatico che si è presentato con la scatola viola, bleah che schifo, ma per tre volte ce l'ho fregato sai!
Poi quei signori che avevano messo il nome sulla scatola, il mi babbo ha detto si chiama spo.., spon..... ahhhh sponsor, si chiama sponsor; quei signori insomma m'hanno voluto regalà per forza una scatola nova con le istruzioni in romano perchè dice quell'altro che lo aveva inventato aveva smesso di farlo.
Mi sono dovuto rassegnare; magari cambierà qualcosa giusto nei segnalini, nei dadi e poco altro mi son detto ma il gioco vedrai è quello meraviglioso di sempre.
Difatti per un pò ho continuato a divertirmi un sacco anche se le differenze l'ho notate subito; sembrava quasi volessero dimostrare che erano più bravi di quell'altri ma a me bastava mi facessero continuare a giocare come prima.
Ed invece piano piano mi so' sparite tutte le mie carte preferite come se ci fosse una strega cattiva che me le fregava e sembrava mi prendesse anche in giro perchè non solo mi fregava le carte bone ma al loro posto mi ci metteva dei troiai, ma dei troiai .......come se un me ne accorgessi, so' piccino mica strullo eh!
Addirittura fino a poco tempo c'era anche una regola che dovevo giocà per forza con quelli; oh ma io voglio mette sul tabellone chi mi pare.
Il mi babbo infatti s'è inc... arrabbiato ed ha provato anche a chiamare l'ufficio clienti ma non rispondeva nessuno, anzi per la verità una volta uno ha anche minacciato di denunciarlo se continuava a protestare.
Insomma Babbo Natale, a me garbava un sacco la scatola che m'avevi portato 7 anni fa; semplice, simpatica anche nelle istruzioni e se un pezzo si rompeva o non andava, il produttore provvedeva sempre a rimediare; si capiva da queste cose che era uno che gioiva nel vederti felice a giocare con la sua scatola.
Questa nova m'è piaciuta meno fin da subito; addirittura ora si sta rompendo, ma che me l'hanno comprata dai cinesi?
Lo so che non è colpa tua ma cerca di far qualcosa, senti i tuoi amici importanti e non portarmi niente per Natale.......mi basta tu mi accomodi questa!

Ti voglio bene

Robur

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venerdì 20 novembre 2009

Il Volantino per la manifestazione di Domenica




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mercoledì 18 novembre 2009

E' il momento della protesta!

Questo blog non è espressione di un gruppo organizzato, a dire il vero siamo abbastanza gruppo ma pochissimo organizzato.
Questo non ci impedisce di aderire in pieno all'iniziativa promossa dai vari gruppi organizzati, di cui riportiamo il comunicato integrale.
Ovviamente invitiamo tutti a intervenire; si sta decidendo il futuro della nostra amata Robur e la grave situazione attuale ci impone di essere attori protagonisti e non inermi comparse.
Quindi domenica alle 12,30, TUTTI IN PIAZZA DEL CAMPO!!!

Ecco il testo del comunicato:

La Curva Robur, il S.C. Corrente Bianconera, S.C Fedelissimi e S.C. Valdarbia, al fine di sensibilizzare le istituzioni e la Banca Monte dei Paschi di Siena circa la situazione in cui si trova la Robur, organizza per domenica 22 Novembre, alle 12,30, un corteo con partenza da Piazza del Campo.Con questa azione intendiamo contestare l’attuale proprietà dell’A.C. Siena e chiedere alle Istituzioni senesi ed alla Banca che vengano utilizzate tutte le risorse possibili affinché venga individuata e attuata una soluzione che garantisca una stabilità societaria, seguendo il modello di altre realtà sportive cittadine.
A questo proposito verrà nominata una commissione composta da rappresentanti della Curva Robur e dei Siena Club Corrente Bianconera, Fedelissimi e Valdarbia che chiederà un incontro con le Istituzioni e la Banca al fine di presentare le nostre richieste.
Pur amareggiati per la difficile situazione attuale, non dimentichiamo il nostro ruolo di tifosi e ci stringiamo intorno alla squadra e all’allenatore, garantendo loro il massimo sostegno ed incoraggiamento.
Tutti gli sportivi che hanno a cuore le sorti della Robur, che vogliono lottare con noi per tentare di mantenere la serie A e per chiedere un futuro più stabile per la società, sono invitati a partecipare.

Curva Robur, S.C. Corrente Bianconera, S.C. Fedelissimi, S.C. Valdarbia

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venerdì 13 novembre 2009

Gli incorreggibili

Ci sono due categorie di persone: quelle che dagli errori cercano di trarre degli insegnamenti per evitare di ripeterli e quelli che fanno finta di niente e continuano, imperterriti, a sbagliare.
L'attuale proprietà della Robur e i suoi collaboratori più stretti sembrano proprio appartenere alla seconda specie.
Più volte su questo blog abbiamo messo in evidenza questa loro mancanza di professionalità, di correttezza, sopratutto di STILE. Allenatori cui prima si promette una conferma e a cui invece si fanno fare viaggi a vuoto e ore di inutile attesa; giocatori che hanno scritto pagine di storia della Robur liquidati in un assordante silenzio, senza nemmeno una telefonata di spiegazione; professionisti seri che per anni hanno messo la loro professionalità al servizio del Siena mandati a casa senza apparente motivo a un anno dalla pensione.
Insomma, questi non vanno per il sottile, se qualcuno non lo vogliono più gli danno un calcio nel culo senza se e senza ma.
Per quello che ci riguarda è un atteggiamento da deprecare, che non ci rappresenta né come tifoseria, né come città. E il bello è che, nonostante questo venga fatto notare, loro continuano imperterriti nella loro condotta scorretta e inopportuna.
Nelle ultime ore si sta aggiungendo un'altra voce all'elenco delle "gazzillorate" dell'attuale dirigenza, il "nuovo" caso Beretta, tra l'altro strettamente collegato con il caso Baroni.
L'allenatore lombardo è stato contattato per sostituire l'attuale mister, Baroni, chiamato sulla panchina bianconera appena due settimane fa con proclami che ne inneggiavano le doti e lo confermavano fino a fine campionato.
La trattativa con Beretta non viene tenuta affatto riservata, anzi, trapelano addirittura i particolari dell'accordo che sembra potersi realizzare nell'immediato; aldilà della contentenzza per il ritorno di Beretta non si può non sottolineare la grave mancanza di rispetto nei confronti di Baroni, che mentre la trattativa veniva resa nota, doveva scendere in campo (e vincere tra l'altro) per la partita di Coppa Italia contro il Grosseto.
Ma non è finita qui. Come due anni fa la conferma, che sembrava imminente, tarda ad arrivare, passa un giorno, passano due, si perde tempo prezioso, si ha l'impressione che Beretta abbia fatto l'ennesimo viaggio a vuoto.
All'inopportunità "professionale" di un tale comportamento si aggiunge quella "tecnica". Se l'accordo con Beretta non dovesse concretizzarsi, con che spirito Baroni continuerebbe ad allenare? Tutta questa ridda di voci sarebbe solo un ulteriore elemento di destabilizzazione di un ambiente già in difficoltà.
Nel frattempo la stampa nazionale comincia, giustamente, a irriderci.
Cosa dire, se non che non ne possiamo davvero più di questa gente, di questo modo di comportarsi lontano da ogni regola di correttezza e professionalità, e sopratutto che va contro ogni logica e contro gli interessi della Robur.
Non abbiamo mai chiesto la luna, vorremmo soltanto vedere le cose fatte per bene con i mezzi disponibili.
E invece sempre peggio, si continua con i soliti errori aggiungendone altri.
A meno che per questi personaggi non si tratti di errori ma di una condotta assolutamente normale.
Allora si che ci sarebbe da preoccuparsi, perchè sarebbe l'ulteriore conferma che non sbagliano in buona fede, ma solo perché sono incorreggibili.

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lunedì 9 novembre 2009

Genoa - SIENA, pagelle

Ennesima sconfitta sonante per una squadra che non riesce a far quadrare quasi nulla del proprio assetto e del proprio gioco. Dopo la clamorosa imbarcata del prima tempo, in cui nulla va come dovrebbe, nel secondo ci si ripiglia un po’ (non dimentichiamo però che il Genoa ha giocato giovedì...), ma non basta. Bisogna comunque provarci, magari se il timoniere del momento riuscisse a fare uno sforzino per uscire dalle malefiche influenze residue dell’allenatore bravo-bravo non sarebbe cosa fatta male...
CURCI – Gli arrivano da tutte le parti e può far poco sulle reti meno che quando gli rimbalza addosso malamente un tiro non irresistibile. 5
ROSI – Le sue carenze sono drammatiche, ma non si può lasciare solo su quella fascia (anche l’anno scorso gli stessi errori lì...). Fa di peggio davanti alla porta avversaria. 4,5
DEL GROSSO – E’ una sciagura senza fine, che temo non ci toglieremo di dosso neanche con la trielina. Enumerare anche i soli errori di posizione richiederebbe troppo tempo. 3
FICAGNA – Frastornato ma soprattutto fermo come un macigno in diverse situazioni. 5
BRANDAO – Anche per lui purtroppo una prova infelice, decisamente al di sotto del suo standard. 5
CODREA – Un po’ di copertura, ma poca anche di quella, poi in riproposizione offensiva non da quasi niente. 4,5
VERGASSOLA – Non si può negare che il capitano faccia il possibile per evitare la catastrofe. 6
EKDAL – Non ci è sembrato al meglio seppure provi a fare qualcosa in avanti. Non sembra trovarsi a suo agio con questo schema di centrocampo. 5,5
JAJALO – Prova decisamente incolore per il giovane croato che forse sente parecchio il peso dell’aggressività genoana. 5
GHEZZAL – Il suo scapeare a giro per il campo, per linee quasi mai verticali, è quanto di più penoso si possa vedere su un campo di calcio. Come siamo riusciti a ridurre così un discreto giocatore d’area me lo devono spiegare. 5
MACCARONE – Encomiabile, vigoroso, coraggioso. Poco da dire per chi è non una, ma tre spanne sopra i compagni. 7,5
FINI – Messo in campo in una posizione non ottimale, ma si arrangia. 6-
PAOLUCCI – Per la sola ripicca di tenerlo sempre fuori o addirittura in tribuna ci sarebbe da querelare qualcuno per danni. Non salverà da solo la patria ma usiamolo, accidenti! 6,5
REGINALDO – è l’idea in sé di ala che funziona, più che la prestazione di Reginaldo... 6-
BARONI – per quanto si arrabatti (e per questo non si può che dargli appoggio) non esce in toto dalle brutture del suo predecessore (quello bravo-bravo). La difesa è sì scarsa ma anche mal disposta, il centrocampo vive dei soliti equivoci letali. La cosa che più stupisce è che a fine partita sia convinto di aver coperto, con i suoi schemi, le fasce a sufficienza (contro una squadra che ci vive per poi stringere al centro al limite dell’area). 5 (di fiducia).
FRITTURA DI PESCE – altissimo il livello prestativo delle triglie. Encomiabile l’autostima dei gamberi e dei totani. Alto tasso di mortalità generale però... Costituisce la nota lieta delle giornata genovese. 8

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4 passi indietro

Già, quattro, quanti le reti prese.
Perché perlomeno le prime tre sono frutto di cose già viste e riviste quest'anno. Giocatori avversari lasciati liberi di calciare in area, mezze papere del portiere, i nostri difensori che guardano chissà cosa, ieri forse il colpo d'occhio del bel tifo genoano.
Nella partita con Lazio avevamo visto qualcosa di nuovo che ci aveva fatto ben sperare. Un po' più di convinzione in fase di attacco, il gioco sulle fasce (era più di un anno che non lo vedevamo), quattro giocatori del Siena a centrocampo... Ieri è stato tutto vanificato.
Mister Baroni ha riproposto il Siena "Giampaolo's style" che, obbiettivamente, speravamo di non rivedere più. E allora ritonfa con tre a centrocampo, con il gioco fatto solo per vie centrali, come se sulle fasce ci fossero i fossati coi coccodrilli, lo schema "palla a Big Mac e speriamo s'inventi qualcosa" (e anche ieri lo ha fatto). E ritonfa coi soliti gollonzi presi a "pene di segugio" (sto cercando a fatica di non essere volgare), con un tempo intero regalato agli avversari, con la reazione tardiva come al solito e le dichiarazioni di rito (ripartiamo dal secondo tempo, prima di Parma, poi di Bologna, ora di Genova). Ma i nostri sanno che la partita si gioca in due tempi e che il risultato del primo influisce su quello finale?
Esaminiamo le ultime tre partite: a Bologna abbiamo preso goal al 18' p.t., con la Lazio al 7' p.t., ieri al 2' p.t.
Con l'Atalanta usciremo dagli spogliatoi che sta già 1-0 per loro??!!
Scusate il sarcasmo ma dopo aver fatto 8 ore di macchina sotto un mezzo diluvio e aver speso tra tutto circa 100 euro (che sul bilancio familiare di un tifoso medio pesano) per vedere quello strazio lo stato d'animo non è dei migliori.
Diventa difficile trovare una soluzione adesso. La scelta di Baroni in panchina è stata un ulteriore azzardo in momenti in cui servivano certezze e punti fermi.
Nonostante questo penso che ci si possa ancora fare perché ieri qualcosa di buono si è visto.
Paolucci, non sarà pronto, sarà lezzo, gli puzzerà l'alito, insomma avrà i difetti che lo hanno tenuto in tribuna fino a ora ma... tira in porta, salta l'uomo, e fa anche rete. E' UN ATTACCANTE!
Reginaldo. Sarà un po' sovrappeso, ma gioca sulla fascia, salta l'uomo, va sul fondo a crossare, dà vigore al gioco offensivo. Con loro in campo si sono segnati due goal in 5 minuti. Sarà un caso? Forse, ma forse no.
E allora Mister BARONI, per favore, dimentichi tutto quello che ha visto quando osservava gli allenamenti di Giampaolo e giochi come crede meglio, se fallirà fallisca perlomeno in piena autonomia, se avrà successo sarà per meriti solo suoi.
Giochi in modo semplice (come semplice è il gioco del calcio alla fine), faccia un bel 4-4-2, faccia in modo che l'incerta difesa riceva un aiuto in più dal centrocampo.
Metta Paolucci e Maccarone insieme dall'inizio e vediamo cosa sanno fare, sicuramente non peggio di quello che abbiamo visto ieri nel primo tempo.
Abbia il CORAGGIO di andare contro quello che ha fatto l'allenatore "bravo bravo", di pensare con la SUA testa.
E mostri anche un po' di coerenza: non può dichiarare il venerdì in un'intervista che ROSI ha dei limiti in fase difensiva e schierarlo terzino destro con il centrocampo a TRE contro una squadra che fa del gioco sulle fasce un'arma offensiva.
Un messaggio anche ai GIOCATORI, soprattutto quelli in difesa.
ORA BASTA DAVVERO. Ieri si sono salvati pochi, senza fare nomi. Quando entrate in campo, portatevi dietro anche il cervello, concentratevi su quello che dovete fare e ricordatevi che gli attaccanti avversari VANNO MARCATI STRETTI, perché siamo in serie A (per ora) e se lasci un metro a un attaccante come CRESPO, te ne fa dieci di reti.
Con l'ATALANTA bisogna vincere E BASTA!!!

Vomerone

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mercoledì 4 novembre 2009

SIENA-Lazio, pagelle

Andato via l’allenatore bravo-bravo ci ritroviamo con un mister con nessuna esperienza ma tanta buona volontà. Speriamo basti. Per adesso ancora un risultato parzialmente negativo che non ci avvicina ad una salvezza che sta diventando durissima, perché contro l’ennesima squadra in difficoltà (ancora? Ma quante occasioni così stiamo sprecando?) non riusciamo a essere molto pericolosi se non un paio di volte. Poco per una squadra che dovrebbe assalire ogni avversario. Quest’anno poi la nostra difesa non è forse degna della serie A e lo stiamo vedendo.
CURCI – Sempre grande sicurezza con prese sicure. Non poteva molto sul gol visto che il colpo di testa da un uomo smarcato non permette molte possibilità ad un portiere. Grande intervento nel secondo tempo salva partita. 7
TERZI – Purtroppo gioca da terzino perché se ne è comprato, tardi, uno, non fenomenale e un po’ rotto (è bene ricordarsele queste cose). Ma non è il suo ruolo, è evidentissimo. 5,5
DEL GROSSO – Che dia sempre tutto è accertato da tempo, come lo è il fatto che non sia assolutamente da tenere sempre in campo come invece succede. 5,5
FICAGNA – Prova migliore delle ultime, ma non priva ancora di ingenuità. Deve migliorare perché la serie A in quel ruolo vuole vedere uscir fuori, nei giocatori, la personalità. 6-
BRANDAO – E’ forse il nostro difensore di miglior livello ma non è esente, ieri, da errori. 6-
CODREA – Si piazza davanti alla difesa e da lì spazza abbastanza. Lento a salire e a far salire la squadra, però. 5,5
EKDAL – Pensavamo che spostato a destra rendesse meglio, ma non entra spesso nel vivo del gioco. Quando riesce a farlo fa vedere buoni numeri. Ma anche a lui dobbiamo chiedere una rapida maturazione per poterci tirare fuori da questa situazione. 6,5
JAJALO – Su di lui e le sue ripartenze finisce sempre più speso il peso della squadra e forse è un po’ presto, ma alternative non ce ne sono, visto il tipo di centrocampo che abbiamo. Ieri sbaglia molto ma dobbiamo perdonarlo e avere fiducia. 6
REGINALDO – Seppure mostri chiaramente almeno una decina di chili di troppo, non fa male sulla sua fascia, anche se deve essere spesso richiamato da Baroni. 6
GHEZZAL – Dove lo metti e dove Ghezzal gioca centro palloni senza risparmiarsi, ma tende a portare tropo la palla e in definitiva si tiene lontano da dove lo vorremmo vedere da tempo: l’area di rigore. 6-
MACCARONE – E’ tornato, dopo la pausa di Bologna, il nostro miglior giocatore in assoluto. Non ci sono storie, Big Mac è attualmente la nostra unica arma offensiva. 7
CALAIO’, JAROLIM, LARRONDO – Cambi assolutamente non decisivi. S.v.
BARONI – Già la soddisfazione di non scrivere più il nome dell’allenatore bravo-bravo ci dovrebbe spingere ad un certo ottimismo nella valutazione del nuovo mister. Il problema è che non sappiamo se abbia i mezzi per salvare la squadra. Al momento giudizio sospeso, per il poco tempo per incidere e per l’ancora forte eredità immobilizzante di Giampaolo. Qualche novità s’è vista, ma anche qualche timore eccessivo nel finale. Goffo il cambio di Larrondo. 6
DIRIGENZA – Imperdonabili dal primo all’ultimo. Le motivazioni le hanno spiegati altri “muraioli” negli altri articoli di questi giorni. Noi, a questi ambigui “incontri”, non ci andiamo più. Una strullata: quella interminabile musichetta sudamericana dopo il gol, che fortunatamente ha provocato una mezza rivolta in tribuna coperta, è stata proprio una trovata fuori luogo e di una scemenza unica... 4

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lunedì 2 novembre 2009

Un bel brodino!

Il momento è difficile e nessuno vuole dire il contrario ma in una situazione come questa forse dovremmo cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno come un VERO PRESIDENTE ci insegnò qualche anno fa.
Ieri, dopo tanti ceffoni di cui alcuni da far cascare anche i denti, abbiamo preso un bel brodino e ci voleva!
Ci voleva per tutti perchè perdere su quell'occasione di Zarate parata da Curci, dopo il palo preso da Ghezzal, avrebbe davvero fatto capire che quest'anno siamo stati scelti e non c'è nulla da fare.
E INVECE NO..............lo voglio ripetere ancora che la storia di questo campionato non è ancora scritta ed il punto di ieri lo dimostra perchè le squadre sopra a noi hanno perso tutte e, sebbene ormai siamo rimasti in cinque nella parte bassa, ciò consente ancora a due di queste di potersi salvare.
Semmai sarà il caso di crederci a partire da noi tifosi e di trasmettere questa fiducia a differenza di quanto è stato fatto ieri, dove anche il pubblico per lunghi tratti è apparso quasi rassegnato.
Si lo so è difficile; promesse non mantenute, campioni mandati via non si sa perchè, allenatore piccoso (mi riferisco a Mortimer chiaramente), etc etc etc PERO' SIAMO A 3 PUNTI DALLA SALVEZZA E MANCANO 27 GIORNATE ALLA FINE!
Decidiamo cosa vogliamo fare anche noi che stiamo sugli spalti; vogliamo andare al Rastrello per offendere e dire 50 volte io l'avevo detto oppure ci vogliamo mettere del nostro per uscire fuori da questa situazione?
Situazione che in maniera simile abbiamo già vissuto in passato; allora ce l'abbiamo fatta, può succedere ancorA!
Può succedere perchè finalmente abbiamo visto una squadra normale messa in campo in modo normale; certamente con dei limiti ma disposta per cercare di attenuarli a differenza di una settimana fa.
Mister Baroni ha disposto la squadra con un 4-4-1-1 che forse era più un 4-2-3-1 ed a me è piaciuto.
Se qualcuno avesse da obbiettare sulla posizione di Ghezzal può tranquillamente rivedere alcune partite di quando giocava a Crotone in cui spesso partiva da lontano e da sinistra per sfondare sulla fascia grazie al suo fisico.
Inoltre insieme a Reginaldo i due bianconeri hanno costretto gli esterni biancocelesti Lichtsteiner e Kolarov a limitarsi molto nelle escursioni in attacco lasciando così più isolate le loro punte di grandissimo livello ma che venivano spesso raddoppiate.
E poi a livello tattico come hanno ammesso alcuni giocatori, perchè forse non piaceva nemmeno a loro, ora sulle punizioni si marca a uomo come si è visto benissimo nella punizione battuta dalla Lazio all'ultimo minuto della partita.
Io non so se il Mister intende proseguire su questa strada oppure no, sicuramente mi sembra una persona più malleabile rispetto al suo predecessore anche se qualsiasi pietra dura lo sarebbe.
L'unico giocatore che forse ieri non è riuscito ad esprimere al massimo il suo potenziale è stato Ekdal che a Bologna, prima che il genio di Giulianova gli cambiasse posto, con le sue progressioni aveva spesso buttato all'aria la disposizione difensiva avversaria.
Un numero simile lo fece anche con la Juve e perfino a Parma; insomma Ekdal è uno che ha nelle sue potenzialità questo tipo di giocata e ieri è sembrato un pò troppo bloccato li in mezzo a fare filtro accanto a Codrea.
Nell'unica volta che c'ha provato anche ieri ha seminato il panico e quindi va trovato il modo per fargliele fare più spesso.
Meno spesso invece sarebbe il caso di fare alcune amnesie difensive come l'ennesima che ci è costata la rete del solitario Mauri.
Quando giocava mi ricordo che Andrea Rossi raramente perdeva la marcatura del suo avversario; visti i compiti sostanzialmente difensivi dei nostri esterni di difesa metterci un mancino sulla destra non mi parrebbe un'eresia.
Se c'è una cosa che spero Baroni riesca un pò a correggere è questa insomma ma comunque bravo Mister, ora è importante far intravedere la luce in fondo al tunnel ai nostri giocatori che devono ed hanno le capacità per uscirne.
NOI STIAMOLI VICINO SE VOGLIAMO AGGIUNGERE UN ALTRO SCUDETTO.........ANCORA NON E' DETTA, AVANTI CURVA ROBUR!

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venerdì 30 ottobre 2009

Non mollate ragazzi!


I più attenti conoscitori di calcio e con un pizzico di memoria già vedendo le foto avranno capito l'accostamento che non è quello tra i due tecnici che si confronteranno domenica prossima al Rastrello.
A Marco Baroni si chiede di ripetere quello che Ballardini fece nel campionato 2007/08 con il Cagliari dove quella che sembrava una rosa così scarsa, dopo il suo ingresso in panchina, collezionò 9 vittorie.
In quella stagione la squadra sarda iniziò il campionato con Giampaolo in panchina ma lo esonerò il 12 novembre 2007 chiamando Sonetti che però non riuscì a fare meglio.
Così il 20 dicembre Cellino esonerò anche Sonetti per richiamare il Mago di Giulianova che però con grande "dignità", forse l'ha finita tutta in quella occasione, rifiutò e si dimise.
Cellino chiamò Ballardini, già esonerato dal Cagliari nel campionato 2005/06, che subentrò alla 18° giornata rilevando una squadra che a Natale aveva 10 punti e portandola a concludere il campionato con 42 punti e la conquista della salvezza.
Tutto questo per dire che................
LA STORIA DI QUESTO CAMPIONATO NON E' ANCORA SCRITTA!

E se andiamo a vedere cosa aveva fatto sino ad allora Davide Ballardini non è che troviamo chissà quali cose.
Nato il 6 gennaio 1964 ha allenato dal 1996 al 2004 nei settori giovanili di Ravenna, Milan e Parma ed è proprio a Parma che consegue dei buoni risultati con la vittoria del Campionato Under-18 e l'approdo alla semifinale del Campionato italiano con l'Under-20.
Nel 2004 inizia la sua avventura di allenatore nella Sambenedettese che milita in Serie C1, sfiorando la promozione in Serie B eliminato nella semifinale play-off dal Napoli di Edy Reja.
Nel 2005/06 è ingaggiato dal Cagliari ma viene esonerato dopo 9 partite conquistando pochi punti e senza aver mai vinto una gara.
E' la stagione in cui il Cagliari cambia quattro allenatori partendo da Tesser e passando da Arrigoni e Ballardini prima di affidarsi a Nedo Sonetti che la condurrà alla salvezza.
Nel 2006 va ad allenare il Pescara in serie B ma già in ottobre viene esonerato dopo un inizio di campionato in sordina nel quale colleziona 3 pareggi e 3 sconfitte.
Poi dall'anno successivo diventa il Ballardini che ora tutti conoscono salvando prima il Cagliari del post Giampaolo e Sonetti e dopo conseguendo buoni risultati a Palermo per poi venire ingaggiato dalla Lazio che troveremo domenica prossima.
Tutto ciò per dire che tante volte le buone qualità si rivelano al mondo quasi inaspettatamente e così speriamo che sia anche per Marco Baroni.
Baroni nasce l'11 settembre 1963 e dopo una buonissima carriera da giocatore comincia quella da allenatore in C2 dove si barcamena dal 2000 al 2006 sulle panchine di Rondinella, Montevarchi, Carrarese e FC Sud Tirol.
Prova il salto di qualità nel 2006 andando ad allenare l'Ancona in serie B ma come successo lo stesso campionato a Ballardini in quel di Pescara anche Baroni viene esonerato.
A quel punto passa al settore giovanile della Robur dove dal 2007/08 fino ad ora si occupa della Primavera con i risultati che tutti abbiamo visto.
Nello sport come nella vita ci sono i fenomeni, raramente, e poi tante persone NORMALI che emergono nel loro campo quando magari meno te lo aspetti; anche se le loro credenziali non sono poi così buone come sembravano anche quelle di Ballardini.
Il compito di noi tifosi è armarsi di un secchio e cominciare a togliere l'acqua che la barca bianconera ha imbarcato..........e poi si vedrà!
Tradotto vuol dire dare fiducia e sostenere la squadra.
Ballardini e Baroni; hanno in comune anche la lettera iniziale del cognome........quella lettera che il neo allenatore bianconero dovrà scongiurare dal futuro della Robur.

AVANTI CURVA ROBUR!

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giovedì 29 ottobre 2009

ECCOCI!

Eccoci! Direbbe il compianto Paolo Maccherini commentando la notizia della sostituzione di Giampaolo con Marco Baroni.
Premesso che non abbiamo nulla contro il tecnico della Primavera, che tra l'altro lo scorso anno ci ha dato grosse soddisfazioni giocando una finale scudetto, non possiamo che bocciare per l'ennesima volta la condotta di Stronati e del Ds Gerolin.
Da tempo chiedevamo l'allontanamento di Giampaolo per le evidenti difficoltà mostrate nel rendere competitiva la squadra messagli a disposizione ma più volte abbiamo anche detto che la sostituzione andava fatta con un tecnico esperto nel gestire situazioni di questo tipo.
Ci aspettavamo un Beretta, un Cagni, gente che ci è già passata e ha dimostrato di sapere come uscirne, ma prendere uno di loro avrebbe comportato una spesa ulteriore e il nostro Presidente (?'!!) si sa, non spende un centesimo in più di quello che gli passa babbo Monte, quindi si è percorso una soluzione "rabberciata".
Noi, da tifosi, ci auguriamo che Baroni e la squadra inizino un percorso di riscatto vincendo già da domenica prossima con la Lazio; staremo vicino alla squadra e al tecnico fino in fondo (se lo meriteranno ovviamente) però non è la soluzione che auspicavamo, ci pare più che altro la conferma di una certa volontà di riportare la Robur a categorie minori.
In mezzo a tutto questo viene spontaneo domandarsi:
  • Le istituzioni cittadine cosa stanno facendo per evitarlo?
  • Perché lo sponsor, data l'importanza del campionato in corso, non fa un ulteriore sforzo come succede regolarmente per altre realtà sportive cittadine?
  • Perché quando è stato scelto il nuovo acquirente si è optato per una persona di dubbia affidabilità?
  • Perché quando la sua dubbia affidabilità è stata comprovata da "questioni giudiziarie" che comunque infangano il nome della città e dello sponsor stesso, chi lo ha portato non ha riparato all'errore?
  • E sopratutto: perché non si può mai vedere per una volta che le cose vengono fatte nel modo giusto ANCHE per il SIENA?

Se c'è davvero un progetto studiato a tavolino per farci retrocedere noi (tifosi) lo combatteremo con tutte le nostre forze in tutti gli ambiti della vita cittadina, incluso quello politico (le prossime elezioni amministrative non sono poi così lontane...).

Resta l'amarezza di veder sciattare una cosa così bella costruita in 7 anni di fatiche grazie a qualcuno che al Siena e a Siena voleva bene davvero è che, forse proprio per questo, è sempre stato ostacolato dalla "Siena che conta".
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