Campagna abbonamenti 2009-2010

A B B O N I A M O C I!!!

Anche il prossimo campionato facciamo la nostra parte, abboniamoci, premiamo lo sforzo della società che ha voluto lasciare invariati i prezzi.

Sul sito dell'Ac. Siena trovate tutte le informazioni necessarie.

venerdì 19 giugno 2009

Dal Vangelo secondo Marco: l'ultima cena

Direttamente dal Muro, ad opera di Rouge...


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giovedì 18 giugno 2009

Abbonamento

Che fai t'abboni? noe chissà che fo!
Io un lo so se lo fo, vendano tutti.
Che vendano è normale, io lo so,
chi dice male sono solo farabutti.

Se vendano qualcuno un altro arriva.
Davvero? pensavo si rimanesse senza.
No no tranquillo sennò nessun partiva.
Bisogna solo aspettà, ave' pazienza!

Maremma indiavolata, c'hai ragione
unn'ho mai visto giocà in dieci o sette.
Allora so' tranquillo, il Roburrone
undici giocatori in campo mette.

Maremma m'hai convinto per davvero,
corro subito a fà l'abbonamento
perchè il mio cuore è solo bianconero
e cerco di portarceli altri cento.

Bravo! ora mi garbi, il Siena unn'è una moda
è una passione vera che innamora
se t'abboni prima un fai la coda
ci metti due minuti, mica un'ora!

Corro, ti saluto, scappo, bona!
A proposito lo sai che ti dico?
Ma quanto sarà strullo chi un s'abbona...
Davvero è proprio uno sciabordito.

chiantidoc

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Amichevole rappresentative Siena-Pisa

Sabato 20 giugno alle ore 18.00, presso il campo sportivo in località Cerchiaia, si terrà un incontro di calcio amichevole tra le rappresentative della provincia di Siena e di Pisa. Per la rappresentativa senese saranno presenti tifosi ed ex-giocatori della Robur, esponenti delle forze dell'ordine e imprenditori locali.
Il calcio d'inizio sarà dato da Lorenzo Mulinacci, presidente del Siena Club Fedelissimi, insieme a Ruggero Radice, indimenticato ex della Robur artefice della cavalcata trionfale che portò alla conquista della serie A.
L'ingresso è libero.
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mercoledì 17 giugno 2009

Dal Vangelo secondo Marco 4

Ultima puntata della nostra saga biblica sull'(ex?)allenatore della Robur.
Per ora ci si è riso ma magari sull'argomento ci torniamo sopra in modo più serio perché sinceramente alla luce degli utlimi avvenimenti da ridere c'è davero poco.
Quindi godetevi questo ultimo capitolo della saga, quello dell'atteso incontro tra il Messia e il Presidente del Siena.

GIAMPAOLO INCONTRA STRONATI
Dal vangelo secondo Marco (4-3-1-2)

Bambino curioso:“Tio maiale, perché secondo, stavolta era primo!! Lo so c’ero anche io”
Narratore: “Tu erri figliolo, c’era Mourinho all’Inter, lo Special One; Marco era lo Special Two”

Stronati, riuniti a Sovicille tutti i tifosi, la Curva Robur, i Fedelissimi, la Valdarbia e la Corrente Bianconera oltreché le autorità e la Banca disse: «Vi ho portato quest’uomo come inventore del gioco; ecco, l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna traccia di quelle grandi capacità che gli attribuite; e neanche Lotito, infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto, in realtà, nulla che meriti l’esonero. Perciò, dopo averlo severamente cazziato a mezzo stampa, lo confermerò». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Mandalo via costui! Dacci libero Maccarone!». Questi era stato messo sulla linea laterale tutta la stagione alla ricerca del livello prestativo, dell’autostima e dell’equilibrio tattico, segnando la metà delle reti dell’anno precedente. Stronati parlò loro di nuovo, volendo confermare Giampaolo. Ma essi urlavano: «Esoneralo, Duraolo, Neno, Delio Rossi». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la risoluzione del contratto. Lo cazzierò severamente a mezzo stampa e poi lo confermerò». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse esonerato; e le loro grida crescevano. Stronati allora decise che la loro richiesta fosse eseguita e disse “Allora chi volete libero?? Giampaolo o Maccarone”. E la folla in crescendo a gran voce “ Massimo!! Massimo!! Massimo!! Massimo!!”..
“E sia !!!!” - sentenziò Stronati - “Maccarone libero!!!” Al che un tribuno patrizio conosciuto come Ala Destra, che aveva assistito alla scena distrattamente disse: “io boione, accidenti al pievano del bozzone, ci siamo puppati un anno Maccarone all’ala e ora ci tocca anche vedello libero.. Mi stanno rovinando una passione”.

Bosley

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martedì 16 giugno 2009

Dal Vangelo secondo Marco 3

GIAMPAOLO IN APATIA ALL’ORTO DEI PECCI
Dal vangelo secondo Marco (4-1-4-1)

Bambino curioso:“ma come secondo.. un’altra volta?? ma come è possibile, pare il Bruco nell’anni ottanta”
Narratore: “Ciro!!”
Bambino curioso:”Chi???”
Narratore: “Ciro!!”
Bambino curioso: “Ciro!! Oddio Ciro!! Ciro!!.. ma Ciro chi??”
Narratore: “Ciro..Ciro Ferrara!!!”
Bambino curioso: “E chi minchia è sto’ Ciro Ferrara”.. Danette Danone, tutta da mangiar

Giunsero ad un podere chiamato Orto de’ Pecci, e Giampaolo disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui, mentre io preparo la partita ». Prese con sé Pietro e Cristiano e cominciò a sentire paura ed angoscia. Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». Poi, andato un po’ innanzi, cadde a terra e senti la chiamata dell’AD Blanc che lo reclamava a se. Così pregava che se fosse possibile, passasse da lui quell’ora. E diceva: « Arrigo, Padre mio! Tutto è possibile a te: allontana da me questo contratto. Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuole lui», riferito a Stronati. Fu così che tornato ai discepoli chiamo a se Pietro e guardandolo negli occhi, con voce ferma e pacata gli disse “Vado a Torino !!” poi aggiunse “E tu Pietro, prima chi il gallo canti (riferendosi al Gallorini al quale aveva confidato l’indiscrezione) mi rinnegherai tre volte”. Ed egli a Lui “No Messia, non io”.
Dopo averlo preso condussero Giampaolo presso Stronati per essere licenziato. Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del circolo di Sovicille e se ne stava seduto tra i tifosi, presso un muro a commentare la situazione. Un astante gli si avvicinò e gli disse “te l’hai difeso tutto l’anno Giampaolo e questo è una settimana che non si sa se stà o va via”. Ed egli davanti a tutti “Non capisco cosa tu voglia dire”. Di li a poco arrivò un tribuno con una dichiarazione dello Stronati che accusava Giampaolo di aver violato le norme federali. E di nuovo presso il muro. “Hai visto il tu Giampaolino”.. Ed egli “Voi vivete nel virtuale, ma contano i nomi, le facce e il curriculum”. Infine arrivo un terzo personaggio che parlò come il Primo “ora voglio vedere te un’altr’anno come fai a fare le orge con Del Grosso, Bianco e Giampaolo”. Ed egli stupito “Ma come.. va anche con loro.. se c’è una cosa che non sopporto è il tradimento!!” Fu a quel punto che apparse il Gallorini e disse.. “oh ma avete sentito, dice va alla Juve”!! E Pietro si ricordò delle parole dette da Giampaolo: «Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte». E uscito all'aperto, pianse amaramente.

Bosley

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sabato 13 giugno 2009

Dal Vangelo secondo Marco 2

Mentre la querelle Stronati-Giampaolo assume di giorno in giorno toni sempre più grotteschi, noi andiamo avanti con la nostra saga biblica e pubblichiamo la seconda puntata.
Leggete, eruditevi e fatevi sbollire l'incazzatura...

GIAMPAOLO AL TEMPIO (PAUSANIA)
Dal vangelo secondo Marco (4-3-3)

Bambino curioso:“perché secondo, stavolta era primo??”
Narratore: “Si ma Cristiano del Grosso lo precedeva d’un passo”

Giampaolo e i suoi discepoli Foggia, Fini, Parola e Cristiano Del Grosso stavano avvicinandosi a Cagliari. Quando arrivarono al villaggio di Selargius, vicino al Monserrato, Giampaolo mandò avanti due discepoli. Disse loro: "Andate nel villaggio che è qui di fronte a voi, e subito troverete un'asina e il suo puledro, legati. Slegateli e portateli a me. E se qualcuno vi domanda qualcosa, dite così: È il Signore che ne ha bisogno, ma poi li rimanda indietro subito, anche morfologicamente migliorati".
E così si realizzò quel che Sacchi aveva detto per mezzo di Controcampo:
Dite a Cellino:
guarda, il tuo re viene a te.
Egli è umile,
e viene seduto su un asino
un asinello, puledro d'asina.
I due discepoli partirono e fecero come Giampaolo aveva comandato. Portarono l'asina e il puledro, gli misero addosso le sciarpe rosso blu e Giampaolo vi montò sopra.
La folla era numerosissima. Alcuni stendevano sulla strada i loro mantelli, altri invece offrivano carta musica e altri facevano come un tappeto di scaglie di pecorino di fossa. La gente che camminava davanti a Giampaolo e quella che veniva dietro gridava:
"Osanna! Gloria al Figlio di Sacchi!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Mare forza nove cielo rossoblu.. Forza Cagliari, Forza Cagliari!".

Quando Giampaolo entrò in Cagliari tutta la città fu in agitazione. Dicevano: "Ma chi è costui?". La folla rispondeva: "È il profeta! È Giampaolo, quello che viene da Bellinzona di Giulianova, è il salvatore dell’Ascoli".

Poi Giampaolo entrò nel cortile del Sant’Elia. Cacciò via tutti quelli che stavano là a fare stretching, buttò all'aria i tappetini per la ginnastica e rovesciò le sedie dei venditori di Gatorade.
E disse loro: "Nella Bibbia di Coverciano, Sacchi dice:
La mia squadra sarà casa di umiltà, equilibrio e prestazione.
"Voi invece ne avete fatto un covo di attaccanti".
Nel Tempio si avvicinarono a Giampaolo alcuni Ciechi e Slovacchi, ed egli li guarì e gli dette la cittadinanza europea . I capi della curva e i maestri della penna videro le cose straordinarie che aveva fatto e sentirono i bambini che gridavano: "Gloria al Figlio di Sacchi!" e si sdegnarono. Dissero a Giampaolo: - Ma non senti che cosa dicono?
Giampaolo rispose:
- Sì, sento. Ma io sono abituato a parlare di cose concrete, non di ipotesi, in realtà non so nemmeno chi ha segnato? La dignità non ha prezzo!!”
Poi li lasciò e se ne andò via, lasciando Cellino e le sue genti; uscì dalla città e passò la notte a Bettolle.

Bosley

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giovedì 11 giugno 2009

Dal Vangelo secondo Marco 1

Ci risiamo. Dopo un periodo di ingiustificata latitanza torniamo a scrivere qualcosa sul nostro Blog. Ci sarebbe stato molto da scrivere in queste ultime settimane, ci siamo salvati, c'è stata una bellissima festa salvezza, l'impresa della Primavera (a proposito, complimenti ragazzi, vi rifarete l'anno prossimo), le prime mosse di mercato ma, chi ci segue ormai ha imparato a conoscerci, siamo così, se c'è un periodo di vuoto creativo noi non scriviamo tanto per scrivere.
Pero vogliamo rientrare col botto.
Al momento in casa Robur tiene banco la telenovela (stucchevole, consentiteci) Giampaolo va-resta.
Ci sarebbe da incazzarsi su questa vicenda però noi la vogliamo prendere a ridere e uno di noi, che ogni tento viene illuminato dal genio, ha ricostruito la carriera del "mago di Bellinzona" in chiave biblica.
In questo post potete leggere la prima puntata della saga.
Oh, (quasi ex-)Mister, non s'incavoli e non ci quereli, si fa per fare due risate eh...

SIMONE INCONTRA IL PROFETA
Dal vangelo secondo Marco (4-4-2)

Bambino curioso:“perché secondo, stavolta era primo??”
Narratore: “non ha il patentino!”
BC: “e primo chi è allora ??”
N: “Silva”
BC: “il Mago??...”

In quei giorni il profeta di Bellinzona, si trovava a passare per le terre del Piceno, là vicino Ascoli. Vi erano in uno spiazzo alcuni ragazzi che si stavano sollazzando tirando calci ad un vello di pecora cucito. Cristo, con passo deciso e sicuro si avvicinò ad uno di essi, il più vivace Simone che era finito nell’esuberanza del gioco intrappolato a fondo rete e gli parlò con serenità e dolcezza senza alcuna esitazione. Simone era inginocchiato, con la scarpa nella rete e non riusciva districarsi.
"Vieni" disse il Cristo a Simone; "Non esitare. Lascia la tua casa e seguimi. Io ti farò marcatore d’uomini. D'ora in poi tu ti chiamerai Cristiano Del Grosso così com'è il suono della parola "COLUI CHE SEGUE IL CRISTO", perché Del Grosso lavoro ci aspetta: e questo "Cristiano" lo porterò là dov’era Chiesa".


GIAMPAOLO ALLE NOZZE DEL CANNA
Dal vangelo secondo Marco (4-1-2-1-2)

Bambino curioso:“perché secondo, a Cagliari era primo allenatore??”
Narratore: “Secondo figliolo, Ballardini fece più punti di lui”

Tre giorni prima del suo arrivo ufficiale a Cagliari, ci fu uno sposalizio del noto capo ultrà rossoblu Canna di Gallura e c'era Cellino. Fu invitato alle nozze anche Giampaolo con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, il noto Cannonau, ed egli disse a Giampaolo: "Non hanno più vino". E Giampaolo rispose: "Che ho da fare con te, o presidente? Non è ancora giunta la mia ora". Cellino dice ai giocatori: "Fate quello che vi dirà". Vi erano là sei giare di pietra per la preparazione atletica, contenenti ciascuna due o tre barili. E Giampaolo disse loro: "Riempite d'acqua le giare"; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: "Ora attingete e poi mettetevele sul capo e quindi venite a me". Ed essi gliene portarono. Quindi mise una giara in campo a Matri e una in capo ad Acquafresca. Poi si rivolse a Cellino e gli disse. Non ti posso trasformare l’acqua in Cannonau, ma posso fare di Acquafresca un cannoniere. E così mise in panca Acquafresca e fece giocare Matri. Quando fu per congedarsi da loro, lo raggiunse un certo Ballardini e rivolto a Giampaolo gli disse "Tutti da principio il bomber buono e, quando i tifosi sono un po' brilli dell’allenatore, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il bomber buono". Così Giampaolo diede inizio ai suoi miracoli, alla cena del Canna di Gallura, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. Tutti ricordano l’episodio come il miracolo della trasformazione dell’Acquafresca.

Bosley

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lunedì 25 maggio 2009

SIENA-Juventus, la sintesi


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lunedì 18 maggio 2009

Inter-SIENA: la sintesi


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martedì 12 maggio 2009

SIENA-Palermo, pagelle

Ancora una gara volitiva e di sostanza da parte dei nostri, che, con un’inedita impostazione tattica e la ormai consueta preparazione atletica ai massimi livelli, non danno scampo al Palermo e si conquistano con le proprie forze la meritata permanenza in serie A. Ancora una festa grande per noi. Un grazie a tutti.
CURCI – Non sta bene per niente e si vede in una uscita in cui, per un nulla non rischia di fare il patatrac e di rifarsi male… Per il resto sa come sempre gestire la propria area. 6,5
ZUNIGA – Si ritrova davanti Jarolim e, poco abituato a questa novità, non riesce sempre a trovare spazi e tempi giusti, ma quando lo fa è di un altro livello. 7
DEL GROSSO – Gara attenta con un gran bel cross tagliato, seppure scoccato, come al solito, da troppo indietro. 6,5
PORTANOVA – Nonostante le difficoltà proposte dalla marcatura dei due dinamici attaccanti palermitani se la sbriga alla grande. Una delle migliori prove degli ultimi mesi. 7,5
FICAGNA – Affidabile come il portoghese di cui prende ancora il posto, fa sentire la sua discreta prestanza fisica nei colpi di testa. 7
VERGASSOLA – Fantastico finale di campionato dal nostro grande capitano. È assolutamente ovunque, ma credo ormai di ripetermi….. 7,5
COPPOLA – Direi come Vergassola, con in più un dinamismo assolutamente esplosivo che gli fa vincere anche i contrasti di testa...atleta ritrovato. 8
GALLOPPA – Anche per lui una fase ascendente. Peccato gli manchi qualche particolare decisivo per essere un vero crack del campionato. 7
JAROLIM – I giocatori come lui in genere i giornalisti li chiamano “soldatino” o “il professore”e son quelli ligi alle direttive del mister, che non rompono, non grandi talenti, ma infaticabili lavoratori. Non sembrava gli entrasse la quinta marcia domenica, anche se non siamo sicuri ce l’abbia....6
GHEZZAL –Altro giocatore che se lo metti a fare anche il raccattapalle lo fa con il massimo impegno senza fiatare. Per lunghi tratti passa più la palla indietro che in avanti, ma poi quando affonda non ce n’è per nessuno. C’era rigore su di lui (ma non deve per forza entrare in porta con la palla…) 6,5
CALAIO’ – Messo nel mezzo dell’attacco fa il lavoro per due. Non è un fenomeno, sia chiaro, ma la porta non la trova così raramente…il gol e l’altra occasione con paratona di Amelia sono due grandi colpi. 7,5
KHARJA – Poco tempo per lui ma sufficiente per mettere in crisi la difesa avversaria. 7
FRICK – In pochi minuti colpisce un palo e gioca dei bei palloni. Un professionista come pochi. 7
ROSSETTINI – Speriamo che questo rientro possa aprirgli maggiori spazi, però al centro (ma lì ce ne sono troppi in gamba mi sa…). 6,5
GIAMPAOLO – Guizzo di intuito con il modulo inedito che blocca bene i rosanero, anche se indubbiamente per lungo tempo sacrifica un po’ Ghezzal. Ma Calaiò sembra invece trovarcisi benissimo. Elogi obbligatori per la preparazione atletica e mentale della squadra. Da rivedere, ma è da tempo che si nota, l’impostazione della difesa sui cross da calcio piazzato. 7

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