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martedì 20 luglio 2010

Rimpianti di mezza estate............




























Per ravvivare un pò questo blog, per chi non lo avesse letto, ecco l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta dello Sport di oggi e che riguarda la spartizione dei diritti televisivi:

Una rivoluzione epocale. L’inizio di una nuova era. Si sono sprecate le definizioni per il ritorno alla vendita collettiva dei diritti tv in Serie A. Da quest’anno tutto cambia. Ma cambia davvero? Si assottiglia, cioè, il divario tra grandi e piccole? La risposta non è semplice. È vero che il rapporto tra la prima e l’ultima resta più o meno invariato (1 a 5), ma nel mezzo lo spostamento di denaro è notevole.

Vecchio regime - Fino all’anno scorso, ognuno faceva per sé. Tuttavia, con il sistema della mutualità (al 20%), le più ricche concedevano qualcosa in nome della solidarietà generale e le «provinciali» incassavano. Così il gap si riduceva, rispetto ai contratti che ciascun club firmava con le tv a pagamento. Nel 2009-10, della torta di 673 milioni di euro, alla fine, la Juve ha preso 82 e il Chievo 17; poi c’erano 38 milioni di entrate comuni (dagli highlights alle sponsorizzazioni) distribuiti secondo la classifica.

Nuovo regime - Da quest’anno tutto è gestito dalla Lega Calcio, che dalle televisioni ha incassato più di quanto non fossero riusciti a fare i club individualmente. La torta si è ingrandita: tolto il 10% da destinare al sistema (e per cui si sta litigando pure in Parlamento) ed esclusi per correttezza i 38 milioni in cui c’è pure la commercializzazione del pallone, restano 810 milioni da distribuire. Il 40% in parti uguali (in Premier League è la metà), il 30% secondo i risultati sportivi e il restante 30% in base al bacino d’utenza. Al momento, due sono i punti interrogativi: un 5% si assegnerà in funzione del piazzamento nella classifica 2010-2011 (si va dai 3,8 milioni della prima ai 190 mila dell’ultima); ma balla soprattutto un bel 25%. Si tratta di circa 200 milioni, da ripartire in base al numero di tifosi. E chi lo stabilisce? Ogni presidente sbandiera la sua ricerca di mercato. Tutti hanno torto, tutti hanno ragione. Le società ci litigano da mesi e ancora non ne sono venute a capo.

Divario - Nell’attesa, si può solo individuare una forbice. È quello che abbiamo fatto, prendendo per buona la classifica dello scorso campionato. Se avessimo aggiunto anche quella variabile del 5%, la forbice si sarebbe dilatata... Tra la Juventus (88-92 milioni) e il Cesena (15-19) c’è un abisso, ma per il resto si può davvero parlare di rivoluzione epocale. Il Cagliari, che l’anno scorso prendeva 23 milioni, arriva a 30-34. Stesso discorso per il Genoa e l’Udinese. La Sampdoria fa ancora meglio: da 22 a 35-39. E il Napoli passa da 42 milioni a 52-56. Se l’aristocrazia del calcio non guadagna granché, ma nemmeno ci perde, c’è una borghesia che avanza. Le più penalizzate sono le neopromosse, anche perché devono pagare una «tassa» da 2,5 milioni a testa alle partecipanti all’Europa League.

Marco Iaria
La Gazzetta dello Sport

Così come un "pazzo" coltivò il sogno della serie A e lo rese reale dopo di lui purtroppo, chi ha tenuto il timone di comando della Robur, non è stato abbastanza lungimirante.
Non ho più voglia di riscrivere le solite critiche tanto ormai chi ha ragionato con un minimo di logica dopo aver ascoltato le varie campane ormai una sua idea se la sarà fatta.
Però se la Robur non fosse retrocessa in questo campionato avrebbe ottenuto almeno 22/23 milioni di euro ovvero circa 6/7 in più rispetto a quello passato.
FORSE, INVECE DI PROMETTERE UN PREMIO SALVEZZA DA DUE MILIONI, ERA MEGLIO SPENDERNE 3 O 4 PER PROVARE A SALVARSI.............C'E' CHI L'HA FATTO E C'E' RIUSCITO!

Capisco che è un pò un autoflagellarsi questo mio articolo però questa retrocessione mi fa più male ora che appena si è consumata.
Mi fa male cercare il mio Siena nella pagina del calciomercato e doverne sfogliare parecchie di pagine di giornale e non sempre trovare qualcosa.
Mi fa male vedere che la festa della serie A sta ricominciando ma noi non siamo più invitati.
Mi fa male prendere atto che a differenza di altre retrocesse del passato la Robur ha venduto i meglio perchè non ce n'era nemmeno uno motivato..........pensa te che sculo!

Che sciatto è stato commesso in questa città.........da ditate nell'occhi!
Questa città fantastica dove i commercianti si lamentavano dello stadio in centro anche se non è mai successo niente e ci sono state occasioni, come i 4000 genoani in trasferta, dove sono piovuti migliaia di euro su tutte le attività del centro storico.
Voi non ci crederete ma ora si lamentano perche la Robur giocherà in serie B e quindi di sabato pomeriggio.
Che peccato abitare in un posto, seppur così artisticamente e paesaggisticamente bello, dove però IL CALCIO E' SEMPRE UN PROBLEMA!

mercoledì 23 giugno 2010

Una metamorfosi........MONDIALE!

I campionati di calcio sono tutti terminati e quindi sono state definite le squadre che giocheranno in serie A, in serie B e così via.
Per gli amanti del football ormai da oltre 10 giorni si sta disputando il mondiale in Sudafrica e quindi, se uno vuole, ci si può ingozzare di partite per giorni e giorni cercando magari di vestire i panni dello scopritore di talenti da segnalare agli amici nelle classiche discussioni di calciomercato estivo.
Personalmente ho seguito, e anche con un certo distacco, solo le partite dell'Italia e qualche spezzone di poche altre.
Insomma sono passato dallo stare imbalsamato sul divano, zittendo chiunque recasse disturbo alla mia visione, al guardare la partita in piedi, girando ogni tanto le spalle allo schermo ed addirittura facendo qualche altra cosa anche banale come togliere i piatti dalla lavastoviglie.
Domani sera non sono nemmeno sicuro se la guarderò o meno ma il mio è tutto meno che un motivo politico per il quale purtroppo certi figuri che tristemente rappresentano l'Italia sono balzati ai DISonori della cronaca.
Una volta, fino al gennaio 2006 quando il Governo in carica l'ha cancellato, esisteva anche il reato di VILIPENDIO ALLA BANDIERA ma ora non più.
Ma torniamo al calcio perchè tutto questo mio disinteresse, che non è un tifare contro, mi ha fatto pensare e riflettere e quindi mi sono messo a ripercorrere i miei ricordi Mondiali perchè non è sempre stato così, anzi.
All'inizio degli anni 90 ricordo di aver visto dal vivo addirittura due amichevoli della nazionale a Cesena ed a Bologna, una era contro il Brasile; insomma non ero un menefreghista azzurro.
Il primo ricordo è di quando avevo circa 10 anni per i mondiali argentini del 1978 con il mitico capellone Mario Kempes ed il goal lampo del francese Lacombe che segnò all'Italia dopo appena 32 secondi.
Ricordo delle spaghettate aglio, olio e peperoncino a notte fonda tra vicini di pianerottolo nel condominio dove abitavo ed un tifo sincero ed innocente di un bambino come tanti.
Nel 1982 ci fu l'apoteosi della vittoria e ricordo benissimo che dopo il 2 a 0 con l'urlo di Tardelli che ci travolse scesi in garage e misi fuori il motorino del mi babbo, il Gabbiano, che troiaio era; poi tornai a vedere la fine della partita ed il triplice Campioni del Mondo dell'immenso Nando Martellini.
A quel punto ripresi il motorino per il carosello in centro con gli amici.
In seguito altri mondiali per i quali, essendo diventato indipendente, spesso e volentieri ci trovavamo in casa di qualche amico a mangiare e tifare Italia perchè ancora si poteva gridare forza Italia senza per questo essere un militante di tutt'altro.
Insomma direi che fino ai mondiali organizzati da Giappone e Corea nel 2002 sono stato un onesto tifoso della rappresentativa della mia nazione.
Nel 2006 già ero meno partecipe ma vidi la finale nel giardino di un amico perchè lo spirito patriottico contro gli odiosi francesi era ancora forte; nel bel mezzo dei rigori ad un certo punto sparì l'immagine perchè un figlior di una gatta, il mio, aveva staccato l'antenna e alle vibranti proteste dei presenti reagì con un'espressione di chiarissima colpevolezza davvero buffa.
Poi siamo arrivati ai mondiali odierni e sinceramente non me ne importa quasi niente; se vince bene, se perde non mi dispero.
Com'è possibile?
Me lo sono chiesto anche io e la risposta che mi sono dato l'ho trovata nella mia Robur che nel frattempo era salita nel palcoscenico più prestigioso del calcio italiano.
Sarò troppo integralista ma non riesco a scindere le due cose ovvero la passione sfrenata per la mia squadra del cuore ed il tifo per la squadra del mio paese.
Come tanti o quasi tutti i tifosi del Siena il mio/nostro non è tifo ma amore viscerale, appartenenza, sentire la gioia o il pianto nel cuore a seconda degli eventi che la riguardano e quindi non riesco a gioire per le imprese di qualcuno che quando ha giocato contro la vecchia maglia bianconera le ha mancato di rispetto oppure ha offeso noi tifosi della medesima in maniera chiara ed inequivocabile.
I coglioni mostrati da Gattuso, gli svenimenti di De Rossi e tutte le vicende che in questi anni di serie A hanno riguardato questo esemplare professionista del pallone.
Ma anche le prese in giro di Di Natale dopo un goal sotto la nostra curva o i simpatici Gilardino e Montolivo.
Direi anche la mancata convocazione di un giocatore della Robur, e ce n'erano volendo, quando la Nazionale giocò al Rastrello che secondo me fu una vera mancanza di rispetto perchè nelle amichevoli è praticamente una consuetudine far disputare almeno uno scampolo di partita ad un giocatore della squadra della città ospitante.
Addirittura, per chi se lo ricorda ancora, l'astio per chi allena questa squadra che come recita Wikipedia: "L'anno successivo allenò il Siena in Serie C1 e fu esonerato a seguito di una sommossa popolare".
Insomma l'amore per la Robur è troppo profondo per passare sopra agli atteggiamenti di chi, con maglie diverse, le ha mancato di rispetto nel corso di questi anni.........solo perchè si mette una maglia diversa, anche se azzurra.
Una mer.. rimane sempre una mer.. anche se vestita d'azzurro, o no?
Insomma non credo che tiferò più Italia come una volta perchè l'innocenza di un bambino è stata sostituita dalla consapevolezza e dall'integralismo che oggi sono nell'adulto.
E poi sinceramente questa è anche una speranza perchè giocatori come De Rossi che vestiranno la maglia della Nazionale esisteranno sempre e se esisterà anche il mio risentimento verso di loro magari sarà perchè la Robur affronta ancora certi giocatori nel massimo campionato.........ERA QUESTO IL PROGETTO CARO PRESIDENTE MEZZAROMA.......VERO?

domenica 16 maggio 2010

LA ROBUR E' NEL SANGUE...........

Oggi, per chi ama veramente la Robur, è stata una giornata che fa da spartiacque.
Uno di quei giorni in cui capisci da che parte stai te che da retrocesso ti metti la sciarpa al collo per andare ad affrontare un'orda di barbari nerazzurri, e da che parte stanno gli altri.
Chi sono gli altri?
Gli altri sono quelli della società A.C. Siena che non hanno bloccato la cessione dei titoli con la delega ed addirittura hanno autorizzato la vendita dei tagliandi di curva Robur non assegnati ad alcun abbonamento.
Questo è il punto che sta sopra a tutto e da cui tutto ha origine perchè bastava trasportare quei pochi abbonati della curva S. Domenico in Curva Robur che così era più o meno al completo.
In questo modo la curva ospiti diventava di circa 5000 persone e mi sembra un bel numero e poi gli altri interisti avrebbero comprato i posti non abbonati della Gradinata De Luca e della Tribuna Nannini.
Ma nooooo, così non era abbastanza; bisognava far sentire i tifosi della Robur come indiani in riserva.
E' capace se avessero potuto ci avrebbero deportati tutti a pian del lago con un maxischermo dicendoci "voi che cazzo c'entrate retrocessi, oggi il Rastrello deve essere nerazzurro perchè LORO devono festeggiare.
Scusate se ci siamo permessi di occupare i nostri posti.........noi bianconeri che siamo venuti allo stadio.
Difatti quegli interisti rimasti fuori qualcuno ha provato anche a farli entrare aprendogli il cancello.........meno male che c'hanno pensato i soliti altrimenti è capace a qualche bianconero lo chiappavano di peso e si mettevano a sedere al posto suo.
E qui siamo sempre ai soliti discorsi in cui il popolo muove delle critiche a chi gestisce e decide come si devono svolgere certi eventi.
La cosa più nauseante di oggi però è come molti senesi, appellativo che non meritano, hanno sfruttato l'opportunità di fare cassa concessagli dalla società con la supervisione degli addetti alla sicurezza di questa città, cedendo il proprio titolo di accesso allo stadio su e-bay, per il corso, all'amico di un posto qualsiasi che ti telefona per dirti di dargli l'abbonamento.
QUANTO SUCCESSO OGGI E' UN ALTRO ASPETTO IMPORTANTE DI QUESTA ANNATA DI MERDA, BEN PIU' DELLA RETROCESSIONE.
Cioè questi ALTRI che potremmo chiamare anche con il loro nome però è poco elegante; questi ALTRI con i quali hai condiviso tante gioie nei passati campionati ma alcune anche in questo, questi ALTRI che magari come capita con i vicini di posto hai abbracciato per una rete del Siena o con i quali hai scambiato pareri tecnici, etc etc etc........................questi ALTRI, per 100 miseri euro o qualcosa di più hanno ceduto il loro posto ad un "nemico" e t'hanno messo intorno solo interisti.........E SE SEGNA LA ROBUR CHI ABBRACCIO?
Questi poveri d'animo, questa gente che fanno i senesoni ed i contradaioloni ovunque a sentirli parlare PER CENTO MISERI EURO O POCO PIU' CI HANNO, A NOI TIFOSI DEL SIENA CHE ERAVAMO AL RASTRELLO, CONSEGNATI AL NEMICO.
"Eh ma tanto siamo retrocessi, con questi soldi ci rifaccio quello del prossim'anno........."
"Non voglio venire allo stadio a veder l'Inter festeggiare, a quel punto ci faccio un centino......"
"Tanto non contava......."
Queste le spiegazioni di alcuni di questi ALTRI.
Non c'avete capito un cazzo; non contava per la classifica ma contava per tanti altri motivi come la dignità di una tifoseria ed il senso di appartenenza alla stessa ed alla propria città, contava per la dignità di non sentirsi estranei a casa propria anche se poi ci siamo fatti valere, contava per poter continuare a camminare a testa alta; cosa che voi, VOI CHE AVETE CEDUTO IL VOSTRO POSTO AD UN TIFOSO AVVERSARIO, quando si parlerà di Robur in futuro non DOVRETE E NON POTRETE PIU' FARE!
Siete carta straccia, come quella delle vostre deleghe che giacevano in terra ai tornelli; raccattandone alcune e leggendone i nomi ho provato per voi una pena sincera; una pena dovuta a chi si vende l'anima e la dignità per così poco.
NOI SIAMO I TIFOSI DELLA ROBUR, QUELLI CHE CE L'ABBIAMO NEL SANGUE COME LA BALZANA..........DI VOI ALTRI NON CI SI PUO' PIU' FIDARE PERCHE' NON SIETE PIU' UN CAZZO........SIETE SOLO CARTA STRACCIA!

P.S.
Sarebbe ganzo che tutti coloro che leggono questo articolo mandassero un messaggio, cercate di essere educati, a questi ALTRI inserendo il proprio commento; poi magari li raccogliamo tutti e li faxiamo all'A.C. Siena che questi ALTRI li conosce tutti per nome.

venerdì 14 maggio 2010

LAURO TONEATTO........

Ieri, all'età di 77 anni, se n'è andato Lauro Toneatto; un mito della Robur con la quale ha disputato 202 partite da giocatore per poi dare il suo contributo anche in panchina fino al 1966.
Personaggio dal quale trasudava la storia bianconera come da questa targa aveva conquistato la simpatia ed il rispetto anche dei tifosi più giovani che non lo avevano visto sul campo da gioco od in panchina ma solo sul grande schermo dove era spesso ospite a Canale 3 per commentare le gesta della sua e nostra amata Robur.
Mi ricordo che alcune volte lo avevo trovato al campo di allenamento ad osservare il Siena che si allenava, magari al centro di un capannello con altri tifosi bianconeri intrattenendoli con il suo sapere calcistico o anche in animate discussioni con gli amici con i quali era solito ritrovarsi ad osservare quei giovani che indossavano la mitica maglia a righe; la stessa a cui lui aveva reso onore in campi ben più polverosi.
In certi casi credo che non ci sia niente di meglio che ricordare una persona con i pensieri di coloro che hanno avuto modo di conoscerlo meglio e per questo, girellando sul muro e sul sito dei Fedelissimi ho preso quelli che mi hanno colpito di più e ringrazio gli autori degli stessi:

Data: 13/05/2010 13.19.49 Nick: manga Ip: 93.146.148.***

ragazzi vi leggo sempre anche se scrivo pchissimo. stavolta lo devo fare,perchè ho avuto l'onore di essere allenato da mister toneatto e posso testimoniare,che era talmente duro in campo,quanto buono ed amabile fuori.amava tanto siena ed il siena,forse più di qualcuno che ci è nato,ti porterò sempre nel cuore...ciao mister


Data: 13/05/2010 15.51.07 Nick: ala destra Ip: 93.47.41.***

In questo mondo del calcio sempre più popolato di omuncoli, atletucoli invertebrati, vigliacchi che sputano dove hanno mangiato ci è mancato un uomo vero, un atleta vero e uno che è sempre rimasto vicino alla Robur e a Siena.
Toneatto uno di noi


E' solo "andato avanti"!! (eugenio)
L’amico Lauro è solo “andato avanti”. Quelli come Lui non muiono. Continuano a vivere nel ricordo di più generazioni di sportivi e tifosi ,non solo di Siena. “Sopravvivono” nella storia del calcio cittadino e nazionale. Ciao Lauro!!
13/05/2010 19.15.56


Purtroppo i finti signori della Lega non hanno concesso il permesso per osservare un minuto di silenzio prima della partita ed in relazione a ciò ecco una mail che un amico tifoso bianconero ha mandato alla Gazzetta dello Sport; credo che esprima, anche con molta classe, la giusta rabbia di noi veri tifosi della Robur:

Gentile signor Arturi, le scrivo sperando che la presente trovi spazio sulla rosea prima di domenica sedici maggio. Le scrivo in non in qualità di tifoso del Siena, ma come persona totalmente schifata. E non da questo calcio, che sporadicamente ancora qualcosa regala, ma da chi lo gestisce. Oggi, 13 maggio, si è spento, serenamente, Lauro Toneatto. Bandiera della mia Robur, dove da giocatore prima e tecnico poi, è rimasto per 11 anni, per poi proseguire verso altri lidi: Bari, Foggia, Pisa, Cagliari e Sampdoria. Era poi rimasto a vivere qua e seguiva ancora le sorti, ahimè oggi funeste, dei bianconeri, che non lo hanno mai dimenticato. Pensi, anche testate nazionali hanno parlato della sua morte, segno che "qualcuno" era stato. Evidentemente per altri, per coloro che guidano questa corriera sgangherata chiamata FIGC, era rimasto un signor nessuno, incapace di meritarsi un minuto di silenzio. Già, perchè, per trasparenza, lorsignori hanno deciso che i due match clou che decidono il campionato si giochino in contemporanea. E quindi all'Artemio Franchi di Siena, dove l'Inter si giocherà lo scudetto, non c'è spazio per sessanta, miserrimi secondi di rispetto. Non c'è spazio perchè il carrozzone avanza e qualcuno, in questa pioggia venefica di maldicenze, intercettazioni e quant'altro, potrebbe vedere in quei sessanta secondi un favore verso la Roma. Non un omaggio, seppur indegno, ad un uomo che al calcio ha dato molto e dal quale ha ricevuto poco. Ben meno sicuramente di quei signori che l negano l'ultimo saluto, legittimo, del suo popolo. Il nostro pallone è diventato così arrogante da calpestare un morto per ricercare una grottesca caricatura di legittimità? Spero di trovare in lei delle risposte. Cordiali saluti, JR


Credo che in questa annata di me... abbiamo davvero visto di tutto per concludere domenica con il saluto ad un mito VERO della Robur come Lauro Toneatto.
Era rimasto talmente affezionato, da buon friulano, a questa città da diventare senese a tutti gli effetti.............e potete star tranquilli che lui il suo posto da abbonato NON LO AVREBBE MAI CEDUTO AD UN TIFOSO AVVERSARIO!

martedì 11 maggio 2010

Comunque vada sarà un suc.....!

Domenica prossima 16 maggio 2010 si chiude questa splendida parentesi della Robur in serie A dopo 7 (SETTE) splendidi anni e la vita, anche nello sport, delle volte è davvero strana.
C'ho pensato stanotte prima di addormentarmi, senti che genio direte voi, quando dentro di me ripercorrevo questo periodo calcisticamente fantastico che si aprì a Siena proprio contro l'Inter il 14 settembre del 2003 con una città carica a mille per l'evento, una curva che straripava di entusiasmo ed una squadra con due palle così........., requisito indispensabile per salvarsi che per sei anni ci ha accompagnati.......difatti!
Abbiamo avuto la fortuna di vivere e partecipare ad un evento che molti sognano per una vita e noi che ce l'avevamo, anche per colpa di gente sbagliata nei posti sbagliati.....e non parlo dei ruoli in campo, l'abbiamo sciattata nel peggiore dei modi.
Ed ora in questa settimana il retrocesso Siena è sotto la lente d'ingrandimento mediatica, è capace qualcuno va anche al campo di allenamento a redarguire i nostri preparatori se non fanno a modo il loro lavoro o se lo fanno troppo.
Si perchè dopo lo SCHIFO ASSOLUTO di Lazio - Inter se la Roma non vince lo scudetto sarà colpa del Siena oppure se lo vince sarà perchè il Siena ha avuto più soldi dalla Roma che li aveva risparmiati non vincendo la Coppa Italia.
Ma vi rendete conto in che razza di paese siamo?
Milioni di persone hanno assistito in diretta e non alla FARSA di Lazio - Inter con gente in campo che passeggiava; pochi si sono scandalizzati mentre molti hanno praticamente detto che era nel pieno diritto della Lazio mettere in atto qualsiasi cosa per non far vincere lo scudetto alla Roma.
E dopo quanto è successo avete il coraggio di rompere i coglioni a noi?
Alla vergogna ed alla faccia tosta di certa gente non c'è mai fine!
Il dislivello tecnico e non solo tra Inter e Siena è talmente grande che certi discorsi sembrano davvero molto ma molto aleatori però visto che tutti in questa settimana danno fiato alla bocca allora lo facciamo anche noi.
Poniamo il caso, e per molti ve lo garantisco è così, che i tifosi non vogliano che vinca lo scudetto la Roma perchè subito dopo quella con i ripescati viene la rivalità con i giallorossi.
Che ci fanno a noi se la nostra curva incitasse l'Inter, esultasse ai loro goal, se in campo i nostri giocatori passeggiassero.........più del solito, etc etc etc; praticamente una riedizione di Lazio - Inter con il Siena nei panni dei biancocelesti?
SONO SICURO CHE RIAVREMMO IL PIACERE DI SENTIRE L'OPINIONE DEGLI IMMENSI GRANATA E BARBARO.
Ricordate?
Ma certo, sono quelli che proposero interrogazioni parlamentari dopo i cori a De Rossi.
Quei due signori che dopo, in ambito calcistico, nessuno ha più sentito; neanche dopo i fatti del derby, che coerenza eh?
Questa è la Roma, la squadra che ti rifila un 6 a 0 e poi ti prendono anche in giro dandoti la mano, la squadra che manda in trasferta gente con i coltelli e che, dopo essere stati denunciati per averlo usato contro un tifoso senese, addirittura si sono risentiti, roba da non credere.
Pensate a quel tifoso che vide, dal settore ospiti, il suo nome con accanto l'aggettivo infame esposto a tutta curva; neanche fosse un pentito di mafia.
Per non parlare poi dei furti subiti in campo, delle false espulsioni subite per le sceneggiate di De Rossi, etc etc etc.
Ci sarebbero i motivi per non voler far vincere lo scudetto alla Roma e dopo quello che ha fatto la Lazio è tutto lecito; meno che buttarla in porta da soli s'intende.

Poi invece ci sono quelli che non sopportano l'Inter ed anche loro mica hanno torto.
Fin dal nostro esordio in A al Rastrello ci rendemmo conto della sudditanza psicologica che però, nei confronti di quell'Inter ancora sfigata pre Guido Rossi (quell'interista che gli assegnò lo scudetto in segreteria), si limitava a qualche calcio d'angolo o punizione invertita.
Poi però dopo si sono rifatti abbondantemente riuscendo tutte le volte a raggiungere un risultato positivo soprattutto grazie ad episodi contestati, fino all'apoteosi del furto nel dicembre 2008 con Maicon che segnò in leggero fuorigioco e Mourinho che come un indemoniato corse ad abbracciarlo.
Ed anche quest'anno a Milano, complici i nostri un pò ingenui, sono riusciti a ribaltare un risultato che sono convinto avrebbe cambiato la nostra stagione.
Per finire poi con le ultime dichiarazioni del simpaticissimo portoghese Mourinho che ci ha accusato di vendersi alla Roma.
Insomma su tutti e due i fronti ci sono motivi a sufficienza per giocarla con il massimo dell'impegno questa partita......oppure no; quindi per quanto mi riguarda ai giocatori della Robur posso solo dire:
è l'ultimo atto di una stagione difficile in cui molti di voi verranno ricordati solo per essere quelli che retrocessero, trovate dentro di voi uno scatto d'orgoglio......ma non per far vincere lo scudetto alla Roma ma per dare una domenica di dignità ad una curva e ad un pubblico che quest'anno più volte è stato umiliato e state tranquilli che come sempre gli intertristi, dopo aver sciamato per Siena in amicizia, appena dentro ci canteranno serie B!
ED AVREI DETTO LE STESSE COSE SE AVESSIMO GIOCATO CONTRO LA ROMA PERCHE' NON E' QUESTIONE DI PREFERIRE CHE VINCA L'UNA O L'ALTRA MA E' QUESTIONE DI DIGNITA'!
In fondo la normalità è impegnarsi e non fare come la Lazio; che poi Mourinho dica quello che gli pare sui premi a vincere ma che sia un confronto giocato al massimo e magari, se sarete capaci di fare lo sgambetto alla capolista..........NOI TUTTI POTREMO DEDICARLO A QUEI senesi CHE AVRANNO IL CORAGGIO DI STARE NELLO STESSO SETTORE DEI NERAZZURRI INSIEME A MILANESI, POCHI, GROSSETANI, ARETINI, VALDELSANI, STUDENTI, ETC ETC ETC A SENTIRE, FORSE QUALCUNO ANCHE A CANTARE, OFFENDERE LA NOSTRA SIENA.
E LO STESSO DICASI ANCHE PER COLORO, AHIME' NOSTRI CONCITTADINI, CHE SIEDERANNO NEGLI ALTRI SETTORI CON LA SCIARPINA NERAZZURRA.
PER TUTTI VOI LA DEDICA MIGLIORE E' ESPRESSA DALLA FOTO DELL'ARTICOLO...........NON VI SI VEDE PERCHE' HANNO TIRATO L'ACQUA!

lunedì 10 maggio 2010

PUNTI FERMI.........

Prima che il titolo possa fuorviare qualcuno dico subito che questo non è un articolo su Del Grosso, anche ieri autore, o meglio anche ieri il suo uomo autore di un goal e pare, detto da chi ha tenuto il conto, sia a 23.
Voglio invece parlare d'altro; dei punti fermi ma non in campo...dei punti fermi intesi come quelle cose da cui non si può prescindere.
Al termine di una stagione è troppo facile girarsi indietro e, con il senno di poi, analizzare con margine di errore quasi nullo le cause dell'esito finale.
Certo è che non ci voleva lo gnegnero per capire che la cessione di Portanova aveva dato un bel colpo alle speranze di salvezza della Robur e qui va detto che anche noi tifosi abbiamo le nostre colpe........tenuti buoni da false promesse che poi c'hanno lasciato inebetiti l'ultimo giorno di mercato a chiederci.......e ora che si fa?
Parlando del passato ci sono altri punti fermi che è bene mettere proprio perchè dobbiamo ricordarcene e farne tesoro come quando un cittino casca e dopo averlo rialzato e tranquillizzato gli fai vedere dov'è che ha sbagliato; perchè se lo ricordi.
Un punto fermo sicuramente è che una persona con problemi di liquidità (il sequestro dei 400 milioni di euro è di dicembre 2008) NON SI TIENE alla guida di una società sportiva ma si avvia un cambio societario SUBITO e si perfeziona alla fine della stagione altrimenti quello che poi è successo E' FIGLIO DI QUESTA SUPERFICIALITA' e quando si parla di soldi non si può essere superficiali.
Un bel punto fermo è che per fare un progetto serio, così almeno ci dicono, ci vuole un Direttore Sportivo serio e capace e Giorgio Perinetti lo è sicuramente.
Un altro bel punto fermo è l'allenatore e se sarà Conte come si vocifera direi che anche qui si tratta di un emergente che ha dimostrato perlomeno di valere la panchina della serie B visto che l'ha già vinta e per la serie B ci vuole gente di categoria; per vincerla addirittura sarebbe meglio anche qualche giocatore come si usa dire "di categoria superiore".
E chiaramente ho voluto portare il discorso su Maccarone, FONDAMENTALE punto fermo!
La serie B, il Lecce insegna, si vince con una intelaiatura solida anche senza fenomeni ma con un buon attacco ed una difesa all'altezza.
Il punto fermo del D.S. o meglio, Responsabile dell'area Tecnica come ha precisato Mezzaroma su Perinetti, e dell'allenatore (se sarà Conte) direi che ci soddisfa; ORA METTIAMOGLI A DISPOSIZIONE UN ATTACCO DI CATEGORIA SUPERIORE COME SAREBBE IN SERIE B QUELLO ATTUALE DEL SIENA.
Tradotto: CONFERMARE MACCARONE e di seguito alcuni dei giocatori in organico che hanno dimostrato di valere come Calaiò, Curci, Larrondo, Rosi, Vergassola.
E qui mi rivolgo al nostro attaccante Massimo Maccarone, al nostro Gladiatore Massimo; c'hanno mandato a combattere nell'anfiteatro di secondo piano è vero, ma con il tuo apporto possiamo tornare subito dove conta perchè se te rimani saresti l'esempio per tutti gli altri che potrebbero seguire la tua scelta.
E' QUESTO IL MOMENTO DI DIMOSTRARE CHE SEI UNA BANDIERA DI QUESTA ROBUR.......LE MOTIVAZIONI DEVI TROVARLE GUARDANDO QUELLA MAGLIA NUMERO 32 CHE, AL SUO SOLITO POSTO NELLO SPOGLIATOIO, ASPETTA CHE TU LA INDOSSI PER SALIRE POI LE SCALETTE, ENTRARE IN CAMPO E SENTIRE IL TUO NOME INVOCATO A GRAN VOCE DA TUTTO LO STADIO..........MASSIMO MASSIMO MASSIMO!

Per la difesa invece farei come diceva quella pubblicità......."meglio cambiare........"; questi un punto fermo lo sono stati tutto l'anno però in campo, gli passavano da tutte le parti.

Sempre in merito a quello che tiene banco tra i tifosi attualmente metterei un altro punto fermo; la TESSERA DEL TIFOSO potrà essere anche un buon strumento di prevenzione ma siccome siamo in Italia si può dire che non serve.
Sarà l'ennesimo dispositivo che si aggiungerà alle già innumerevoli leggi di carattere penale ed anche sportivo in base alle quali i fatti successi a Roma nel recente Derby avrebbero dovuto comportare un pò di arresti, l'interruzione della partita e la squalifica del campo.
Invece giusto qualche Daspo ed una multa irrisoria ed io non ho intenzione di farmi schedare quando poi si consente di andare a giro a gente con il coltello, etc etc etc.
Io, o meglio noi, SIAMO I TIFOSI DELLA ROBUR........la nostra tessera è il codice fiscale perchè siamo di Siena, e dintorni, e siamo gente PER BENE; che non è sinonimo di cog.....!

E per concludere l'ultimo punto fermo che mi viene in mente e mi rivolgo al Presidente Massimo Mezzaroma.
Signor Presidente, noi siamo Siena, non siamo molti ma abbiamo un orgoglio smisurato e chi sposa la nostra causa, a partire dal Presidente..........DEVE VESTIRE SOLO E SEMPRE I NOSTRI COLORI!
Qualcuno nel recente passato l'ha paragonata all'indimenticabile Paolo De Luca dicendo che avrebbe potuto ripercorrerne le orme; ecco, se a lui avessero dato del tifoso napoletano avrebbe risposto prontamente "Uè non scherziamo.....io sono il Presidente della Robur e penso solo a questi colori."
Lei, dico sinceramente, mi rimane simpatico a pelle a differenza del suo predecessore; ha una faccia pulita e sa toccare gli argomenti giusti quando viene sollecitato come in questa ultima diatriba a distanza con Mourinho.
Se le dicono romano mi sta bene, è la sua città natale e le origini vanno sempre difese MA SE LE DICONO ROMANISTA, l'ultima volta ieri sera alla Domenica Sportiva, io, e credo tutti i tifosi della Robur, VOGLIAMO VEDERE UNO SCATTO D'ORGOGLIO DA PARTE SUA E SENTIR DIRE.........IO SONO IL PRESIDENTE DELLA ROBUR 1904!
Per tutto il resto le do atto che le poche cose fatte sono quelle giuste ma questo aspetto è importante, se lo ricordi per il futuro.

lunedì 3 maggio 2010

Le pagelle dell’anno

Dopo un anno di (discontinue) pagelle ecco quelle annuali; è impresa non indifferente, anche se è piuttosto la quantità dei valutati che dovrebbe scoraggiarmi di più. Ci provo, perdonate se qualche prestazione me la sono dimenticata, l’anno è lungo e il saporaccio che rimane in bocca alla fine influenza un po’ tutto.

lunedì 19 aprile 2010

Catania-SIENA, pagelle

L’orizzonte di queste pagelle è ovviamente limitato alla sola partita di ieri per cui è necessario premettere che una valutazione più negativa non può che scaturire se si va a guardare come siamo arrivati a questi match di fine stagione. Ieri abbiamo mostrato le solite inguardabili amnesie difensive dove errori banali, spaziature e posizioni scombinate, ci hanno portato a subire cataste di reti. In avanti un po’ di arrembaggio quando è tardi, ci fa a volte rimediare a prestazioni sotto soglia. Il risultato è una B quasi certa, che non permette a nessuno, giocatori e società, di autoassolversi. “Vergogna” è quindi un giudizio generale che va ben oltre la visuale, per forza limitata, di queste pagelline.

CURCI – Se la cava bene quasi sempre con una gran parata. Il “quasi” è costituito da un paio di amnesie pericolose. 6,5
ROSI – Non impeccabile dietro, la sua spinta è abbastanza continua ma poco risolutiva. 6-
DEL GROSSO – Pare ce lo vogliano ripresentare l’anno prossimo. Forse per riuscire a venderlo si dovranno occultare decine di ore di filmati di partite in cui mostra un catalogo di sfondoni clamorosi, tutti conclusisi con la rete del suo attaccante. Fra l’altro si insiste a volergli far battere di tutto, con esiti sempre agghiaccianti. Ma questo non è colpa sua. 3
MALAGO’ – Il centrale non è proprio il suo ruolo e infatti si mette sempre accanto all’avversario, come un terzino, ma lì dietro c’è la porta e gli altri tirano. 5
CRIBARI – A volte proprio si assenta dalla sua posizione, altre volte è ben piazzato: potrebbe segnare. 5,5
EKDAL – Per tutta la partita molto in ombra senza spunti importanti. Però fa un grande intervento difensivo. 6
TZIOLIS – Fatica più del solito, soffre il pressing e non crea nulla. 5,5
VERGASSOLA – E’ obbiettivamente un po’ ovunque. Quando però il nostro attaccante più pericoloso diventa lui, non è un buon segno... 7
GHEZZAL – Più sta lontano dall’area e meno utile è. E ieri abbiamo visto che fa anche più danni. E’ comunque è quello che prova sempre ad attaccare, seppure spesso senza criterio. 6
MACCARONE – Per tutta la partita molto approssimativo e pure irritante. Viene quasi sempre ben contrastato da Alvarez. Poi ha un gran guizzo. Però alla fine della partita, nell’ultima occasione, se fosse stato un po’ più deciso... I “se” appunto... 6-
LARRONDO – Non riesce a tenere molti palloni, non ne ha di decenti peraltro. Non incide minimamente. 5,5
REGINALDO – Appena entra ha una gran palla che però impatta con il piede sbagliato. Poi si muove molto, ma non serve. 5,5
CALAIO’ – Impalpabile. 5-
JAROLIM – s.v.
MALESANI – Ancora deficitarii nel contenere le punte avversarie, mal messi in difesa, manchiamo sempre di grinta e cattiveria che invece i catanesi mostrano di saper utilizzare bene a vantaggio della propria tattica di gioco. E non è possibile che l’allenatore non possa nulla su questo aspetto. Non comprendiamo poi perché si debba insistere ancora su far calciare tutto a Del Grosso. Impossibile far peggio. Anche Mac non supera mai il primo uomo sui calci d’angolo. Basta! Ekdal (che avevamo invocato nelle passate partite) lo tradisce un po’, ma comunque è tutta la squadra che non sa in genere affrontare il pressing avversario. Ghezzal terzino è poi una vera mossa disperata...5,5.

giovedì 15 aprile 2010

Storia di vita vissuta: diario di un senese

Nel grigiore di questa stagione facciamoci almeno due risate:

Diario di LEI:

Caro Diario, ieri sera sono stata con Fede a ballare ed abbiamo fatto tardi, ci siamo divertiti tantissimo e quando siamo tornati a casa ci siamo salutati con un bacio e un sorriso.

Stamani mi sono svegliata all'ora di pranzo, l' ho chiamato e abbiamo parlato un po', mi ha salutato dicendomi che mi amava con un tono quasi eccitato.. siamo rimast d'accordo che ci vedevamo in serata per andare a cena.

Erano le 18 quasi quando è arrivato, subito mi è sembrato tetro e arrabbiato; mi ha salutata in modo freddo, non era molto allegro mentre andavamo verso il centro, la radio spenta, la mente altrove... Ho iniziato ad avere tanta paura che fosse arrabbiato con me...

Aperitivo in Piazza, beve il solito aperitivo ma sembra che non abbia voglia di parlare, mi risponde sinteticamente non mi guarda praticamente mai e ogni tanto tira un sospiro alzando gli occhi al cielo... Ormai ne sono praticamente certa: aspetta il momento per dirmi che mi vuole lasciare.

La cena è l'apoteosi del panico, non riesco ad alzare gli occhi per la paura di piangere guardandolo, lui è sempre più ombroso...
Usciti dal ristorante ne sono ormai certa, mi lascerà, è questione di minuti...
Oddio come farò senza di lui...
Arriviamo a una delle piazzole della strada vicino a Belcaro(situazione molto suggestiva)
Ormai ci siamo, non devo piangere, il mare è pieno di pesci, cosa vuoi che sia se mi lascia...

MI BACIA! !?!?!

Mi accarezza!

Facciamo l'amore, è stato bellissimo; Sono sempre la solita stupida, chissà cosa pensavo! Mi accompagna a casa, un bacio un sorriso! lo vedi che mi sono solo immaginata tutto... Buonanotte caro diario, mi devo ricordare di non essere così stupida la prossima volta.

Diario di LUI:

Oggi il Siena ha perso, ma almeno stasera ho trombato.

Postato da GDA nel muro della curva Robur

lunedì 12 aprile 2010

SIENA-Bari, pagelle

Questa vittoria fa più arrabbiare che gioire, al pensiero di quante occasioni si sono sprecate in passato e che forse rendono quasi inutile questo successo. Nonostante le solite gravi lacune in difesa e la solita fase iniziale scioccante, siamo riusciti con un po’ di verve (ed un Bari nel secondo tempo un po’ rinunciatario, a dire il vero) a creare occasioni ed anche meritare la vittoria. Si conferma che, per le soluzioni offensive, questa squadra, se Maccarone rende poco, è molto Ghezzal-dipendente. Nel bene e nel male.

CURCI – Fa il possibile quando è chiamato in causa, ma non è ben supportato dalla difesa. 6,5
ROSI – Un po’ più di confusione nel solito ma ha il merito di spingere molto nel secondo tempo e di farsi trovare al posto giusto al momento giusto. 6,5
DEL GROSSO – Non gli si può negare l’impegno, con cui, più di altre volte, ha coperto le sue lacune, che comunque, in fase di copertura, affiorano sempre. 6-
ODIBE – In grave difficoltà contro avversari sguscianti, ha il solo merito di evitare il calcione che lo avrebbe mandato fuori rovinandoci tutto. Ma di là si è subito molto. 5
PRATALI – Il compito lo fa abbastanza bene, seppur orfano del consueto compagno di reparto. 6
TZIOLIS – alla minima pressione avversaria rimedia spesso con un passaggio indietro, ma almeno non fa perdere palla. Sa comunque fare bene il suo lavoro sempre. 6
VERGASSOLA – Lavoro davvero oscuro per il capitano ieri. Ha una buona palla gol. 6
REGINALDO – Anche lui si da tanto da fare e spesso va a riprendere palla in difesa, però non sa dare quel qualcosa in più in fase offensiva. 5,5
GHEZZAL – Dalle stalle...alle stelle. Dopo una prova allucinante, seppure non sia sempre lucido, ieri tira fuori una buona prestazione e soprattutto due grandi colpi (il secondo è una vera magia, che se la fa Ronaldinho, ce la servono in tv pure per colazione). 7
MACCARONE – Si ripete il solito discorso degli ultimi tempi sulla sua prestazione. Averlo in campo per fare cross e battere calci d’angolo (non bene) non è quello che vorremmo vedere da lui. 5,5
LARRONDO – riesce a reggere e difendere molti più palloni del solito. Tiene ben alta la squadra. 6,5
MALAGO’ – Dopo una prima incertezza se la sbriga bene nella sua zona di competenza. 6
CALAIO’ – Fa benino e scocca un gran tiro su cui è sfortunato. 6
JAJALO –S.v.
MALESANI – L’approccio iniziale della squadra è sempre poco positivo, però c’è lo spirito giusto per risalire la china (della partita, perché del campionato...). E’ attento a togliere un Odibe in difficoltà e a rischio espulsione. I cambi finali sono corretti e prevedibili. Rimaniamo però sempre perplessi sulla sua decisione di escludere Ekdal. 6
TIFOSI – Ci son quelli “qualunque” che vengono per la maglia e soffrono per l’acqua, il freddo e la loro malandata squadra. Ci son quelli che (soffrendo lo stesso), con mossa misurata ed esplicita, transennano la curva mostrando che si sentono giustamente traditi per tutta un’annata sciagurata. Ci son quelli che, insensatamente, fanno “olè” alle giocate della squadra sbagliata. Ci son quelli del Bari, poco simpatici e un po’ alterati (ma beati loro...) e poi, i peggiori, son quelli che ogni tanto contestano in tribuna per poi accalcarsi per il salatino del buffet offerto nell’intervallo dalla società. S.V.

lunedì 5 aprile 2010

Atalanta-SIENA, pagelle

Doveva essere la “madre di tutte le partite”… è venuta fuori una figlia di nessuno…Poco da fare ormai e anche se la matematica non ci condanna, ci condanna tutto il resto. Il povero strampalato Ghezzal a corsa a vuoto per il campo è il simbolo dell’impotenza di questa squadra che ha sempre distrazioni in difesa, che non ha idee in attacco, che non sa calciare una punizione una, che fa solo passaggi in orizzontale ma andrà in B in verticale…
CURCI – Fa il suo lavoro, come quasi sempre, ad un livello superiore ai suoi compagni di difesa. 6
ROSI - – Spinge con tantissimo impegno, questo non si può negare ma è impreciso.. E in difesa fa alcuni gravi errori. 5,5
DEL GROSSO – Sinceramente non ho più voglia di vedere in bianconero questo triste lascito di Giampaolo. Surclassato quasi sempre da Ferreira Pinto, non si capisce perché si insista a fargli tirare punizioni o calci d’angolo. 4-
PRATALI – Giocatore limitatissimo, spesso superato. 5
CRIBARI – Si fa saltare anche lui, pure se cerca di reggere la baracca dietro. 5,5
VERGASSOLA – Meno efficace di altre volte. Seppure si impegni tanto mostra di non avere cattiveria e in certi frangenti è un serio limite. Troppo solo a centrocampo. 6-
TZIOLIS – Anche lui spesso attorniato da troppi centrocampisti avversari fa il possibile con il suo andare compassato. 6
REGINALDO – Non supera mai l’uomo. Non sappiamo bene che funzione abbia. 5,5
MACCARONE – Irritante e visibilmente poco presente. E’ quel periodo dell’annata in cui sembra pensare ad altro. 5
GHEZZAL – Non si può negare che ci provi in tutti i modi, ma il risultato è scarso. Spesso per linee orizzontali. 5,5
LARRONDO – Non bene nel primo tempo, poi esce alla distanza con grande pericolosità. Il migliore. 6,5
CALAIO’ – s.v.
MALESANI – Il materiale è quello che è ma la soluzione di buttare sempre in campo tutte le punte a disposizione non può essere una regola vincente matematica. Possibile che non si fosse accorto delle difficoltà dei nostri due centrocampisti contro quelli avversari? Forse ieri Ekdal poteva essere messo in campo dall’inizio. La squadra poi non ha il mordente e la volontà giusta ed anche l’attenzione difensiva non è costante. Siamo poi ridicoli su ogni punizione o calcio d’amgolo. Ha un senso mandare in area i nostri quattro-cinque giganti se poi la palla cade sempre ai piedi del primo uomo della difesa avversaria? 5

mercoledì 31 marzo 2010

SCUSA Paolo!

Stamani mi sono alzato con una immensa tristezza nel cuore; è il ricordo di quella mattina di tre anni fa in cui mi arrivò una telefonata per dirmi che ci avevi lasciato.
In questi tre anni, nelle occasioni in cui si parlava di te, la malinconia ci ha sempre catturati ed è normale, ma ricordare una persona a cui si è voluto bene e ricordarne le gesta è un modo per tenerla viva.
Alimentare questo ricordo di te era ancora più facile perchè le tue gesta erano e sono di fronte a noi ogni settimana ovvero tutte le volte che la Robur scende in campo affrontando la serie A.
A ripensarci quando dicesti che, dopo quella salvezza miracolosa, volevi andare in serie A mi ci scappa da ridere così come quando ti conoscemmo in quella serata turbolenta e dicesti che ci saremmo salvati.
Quanto bene hai fatto a questa città e soprattutto a noi tifosi............anche sul piano umano per quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti.
Pensa che anche solo domenica scorsa, tanto per citare l'ultima occasione, c'erano a Siena oltre 3000 genoani che hanno mangiato, bevuto, fatto shopping, qualcuno anche dormito; tutto ciò perchè la loro squadra giocava contro la Robur.
I commercianti senesi dovrebbero farti un monumento ed invece siamo stati costretti ad appendere cartelli ad un altro monumento per vedere finalmente di smuovere chi aveva il potere di liberarci da colui che è il maggiore responsabile della classifica attuale..........insieme a chi ce l'ha messo pur sapendo chi fosse, perchè si sapeva!
Purtroppo, come avevi potuto sperimentare personalmente, i nemici della Robur in questa città ci sono e passato il momento dell'euforia sono riscesi dal famoso carro, quello dei vincitori, ed hanno ricominciato a mettere i bastoni tra le ruote.
Ti dico solo questo; sono passati tre anni dalla tua scomparsa ed ancora la Robur non ha un campo di allenamento proprio.
Quello che abbiamo vissuto è stato ed è tuttora esclusivamente merito tuo perchè anche chi è venuto dopo essenzialmente è campato di rendita; ormai la macchina era ben oliata ed andava per forza di inerzia ma poi c'hanno voluto mettere le mani, chi poteva fermarli gliel'ha lasciato fare ed eccoci qua, con questa bella classifica.
Un briciolo di speranza c'è ancora ma ormai il danno è fatto e chissà se il neo Presidente manterrà le promesse fatte in occasione della conferenza stampa di presentazione.
Purtroppo questa serie A ci sta sfuggendo come sabbia tra le dita ed anche noi tifosi siamo colpevoli di non essere stati in grado di difendere il sogno che ci avevi regalato ed è questo che maggiormente mi rattrista; non aver custodito come dovevamo e come meritava il dono che ci avevi fatto.
Di ciò dovremmo tutti chiederti scusa.

martedì 30 marzo 2010

SIENA-Genoa, pagelle

Ancora un’occasione per fare tre punti, l’ennesima, buttata via. Non che il Genoa sia squadra facile (il suo pressing e la velocità di tanti giocatori sono difficili da contrastare) ma ieri non sarebbe stato così impossibile trovare la via della rete. Ma la cronica carenza di soluzioni offensive e gli errori madornali sotto porta ci hanno portato ad un pareggino che non ci lascia molte speranze.

CURCI – Ancora insuperabile, si oppone alla grande in due occasioni e per il resto sempre attentissimo. 7,5
ROSI – Torna a terzino ma la sua spinta non trova molto spazio davanti, per la capacità della squadra rossoblù di coprire gli spazi. Ma anche lui sembra arrischiarsi un po’ meno.6-
DEL GROSSO – Si fa ancora superare “alla sua maniera” ma non ci scappa la rete. Pochissima spinta. Una bella palla in area. 6
CRIBARI – Si riabilita dalla partita di Roma con una prestazione impeccabile. Solo un momento di amnesia, per il resto gran partita. 7
PRATALI – Meglio di altre volte, non si fa superare. 6,5
JAROLIM – Fa quello che può ma passo, fisico e creatività sono quello che sono. Poco. Una buona palla a Ghezzal. Buttata via. 5,5
TZIOLIS – Soffre un po’ la pressione avversaria, ma non perde mai la calma e riesce a tenere palla. Ancora al tiro pericolosamente. 6
VERGASSOLA – Meno incisivo delle ultime gare è però sempre in movimento ad aiutare tutti. 7
REGINALDO – Da le poche palle in avanti del Siena, ma non è che brilli. 5,5
GHEZZAL – Mah... difficile dire cosa gli succede. Non trova la porta neanche a pregare, anzi non riesce neanche a tirare...Giornata da incubo. 4
MACCARONE – Si muove meglio stando sulla fascia ma non ha spunti clamorosi né decisivi. 6-
JAJALO – Non ci se ne accorge. S.v.
LARRONDO – Non ha palloni decenti. S.v.
CALAIO’ – Messo tardi? S.v.
MALESANI – Rimette in campo la squadra con un assetto più equilibrato dell’ultimo match. Forse poteva provare Codrea dopo un po’ di tempo, ma magari ne saremmo stati delusi per primi noi. Difficile attaccarlo se poi si sbagliano troppe occasioni. Però qualche cambio poteva farlo prima. 6-

giovedì 25 marzo 2010

Tutti al mare oppure ci s'ha provare.......?

E' dura trovare la forza per parlare o per scrivere invogliando anche gli altri a crederci ancora; è dura ancor più dopo una partita come quella di ieri in cui i nostri giocatori.....MOSCI, MESSI MALE IN CAMPO ED ORRENDAMENTE VESTITI (ma si può evitare di giocare con quell'orribile maglia verde?) hanno, per l'ennesima volta, steccato in una PARTITA FONDAMENTALE.
Partendo per Roma la mia paura era quella che ce la rubassero; per il blasone, per l'intervento del Sindaco Alemanno (almeno il loro ha aperto bocca), per i debiti che ancora hanno con la Lega, etc etc etc.
Certamente, dopo la vergognosa parte iniziale della partita con la Juve, non mi aspettavo di rifare uguale ed invece......ritonfa, come si dice a Siena.
Solo che stavolta l'ottimo Curci ha contenuto in un semplice 1 a 0 il risultato del primo tempo.
A questo punto del campionato e dopo tante delusioni credo che anche il solo alzare gli occhi verso quel settore ospite e vedere circa mille persone, che di mercoledì sono venute a Roma per non lasciarti solo ma aiutarti in questa sfida fondamentale, avrebbe dovuto caricare a mille chiunque ed invece.......nulla.
Altro che occhi della tigre.......nemmeno quelli del criceto!
A questo punto quindi io mi chiedo ma soprattutto VORREI CHIEDERE AI GIOCATORI.......ci credete ancora oppure la domenica possiamo, noi tifosi, cominciare ad organizzarci diversamente per passare la giornata cominciando così a fare pratica con il prossimo campionato?
L'ottimo Magrini nel suo editoriale sul sito del Fedelissimo Online comincia l'articolo così: C’è una sottile linea rossa, nello sport come nella vita, che divide un ottimista da un illuso, un uomo che crede nella speranza da un disperato che annaspa nell’utopia. Ogni tifoso bianconero decida, dopo la batosta con la Lazio, da che parte stare.

IO SPERO CHE I GIOCATORI TUTTI, TECNICO COMPRESO, DIMOSTRINO FIN DALLA PROSSIMA PARTITA CHE POSSIAMO ANCORA STARE DALLA PARTE DEGLI OTTIMISTI E POSSIAMO FARLO CON RAGIONE.
Non voglio attaccarmi ai muri scialbati, usando un'espressione popolare, ma se la salvezza è a 40 punti il calendario mi fa dire che ancora ciò è possibile.
Come?
La classifica attuale è questa:

Lazio 32
Udinese 32
Atalanta 28
Siena 25
Livorno 24

Ora voglio suddividere il restante calendario in tre tronconi; chiaramente se il primo non va come deve allora diventano inutili anche gli altri due.

Fiorentina – Udinese
Juventus – Atalanta
Livorno – Bari
Milan – Lazio
Siena – Genoa
Napoli – Catania

Atalanta – Siena
Genoa – Livorno
Lazio – Napoli
Udinese – Juventus
Catania – Palermo

Bologna – Lazio
Livorno – Udinese
Roma – Atalanta
Siena – Bari
Milan – Catania

Servono due vittorie casalinghe ed un pareggio a Bergamo confidando nella sconfitta dell'Atalanta a Torino e magari anche a Roma.
Al contempo la Lazio potrebbe perdere con il Milan, trovare magari un regalino a Bologna ed in casa con il Napoli chissà......
Udinese con 3 partite tignose ma la qualità di questa squadra la rende anche imprevedibile.
Il Livorno come noi ha la possibilità di rientrare in bazzica con le gare dell'Ardenza e cercare qualcosa a Marassi con il Genoa.
C'ho messo anche le partite del Catania non tanto perchè la creda ancora interessata dalla lotta salvezza quanto perchè facesse 4 o 5 punti magari vincendo il Derby si metterebbe al sicuro ed estrometterebbe il Palermo dalla lotta per la Champions.
A questo punto passiamo al secondo troncone del calendario.

Atalanta – Fiorentina
Catania – Siena
Chievo – Livorno
Lazio – Roma
Udinese – Bologna

Genoa – Lazio
Inter – Atalanta
Livorno – Catania
Udinese – Siena

Se le ipotesi favorevoli sulle prossime tre partite si fossero verificate un punto a Catania si potrebbe prendere e poi ci sarebbe nuovamente una sfida DIRETTA con l'Udinese sperando di giocarla con bel altro piglio agonistico, non con la maglia verde e possibilmente con un esito positivo ovvero tre punti anche in considerazione delle sfide che avrà l'Udinese nelle ultime tre partite con squadre in vena di regali da tempo come Bari e Cagliari.
Le altre hanno scontri difficili e non credo che a quattro o cinque giornate dalla fine, quelle che mancano prima di questo troncone, la corsa scudetto sia chiusa così come quella per la champions.
A questo punto arriviamo al rettilineo finale dove alcune squadre saranno sempre sui pedali a sprintare ed altre invece saranno già alte sul sellino con le mani appoggiate al manubrio.
Ormai il loro compito l'avranno portato a termine e possono disputare queste ultime tre partite in scioltezza perchè non ha senso disputare la volata giusto per fare dispetto al tuo avversario che invece si gioca tanto perchè SI RISCHIA DI FARSI MALE e credo si capisca bene cosa intendo.
Quindi se tutto fosse andato per il verso giusto noi dovremmo avere almeno 36 punti a tre giornate dalla fine, l'Atalanta 32 frutto di un pareggio con noi e di una vittoria con la Fiorentina.
La Lazio potrebbe essere sempre a tiro e l'Udinese chissà.
Ed ecco le ultime tre partite.

Atalanta – Bologna
Cagliari – Udinese
Lazio – Inter
Sampdoria – Livorno
Siena – Palermo

Fiorentina – Siena
Livorno – Lazio
Napoli – Atalanta
Udinese – Bari

Atalanta – Palermo
Lazio – Udinese
Parma – Livorno
Siena – Inter

A questo punto i risultati finali dipenderanno dal contesto del momento ovvero dalla classifica; un'Inter già campione ed un Palermo sicuro in Euroleague ma fuori dalla Champions potrebbero essere 4 punti per noi e poi c'è il Derby.
Per le altre 6 punti sicuri per l'Udinese (Cagliari e Bari) ed altrettanti per l'Atalanta (Bologna e Palermo).
Lazio - Inter potrebbe suscitare voglia di rivalsa in quei nerazzurri che ci persero lo scudetto e quindi sarà partita strana mentre Lazio - Udinese all'ultima potrebbe essere il biscottino finale se entrambe bisognose di un solo punto oppure la condanna per una delle due.

E' stata dura ma ce l'ho messa tutta per spiegare che ancora tutto è possibile e dobbiamo crederci; per primi coloro che vanno in campo evitando di offrire prestazioni indecorose come ieri sera.
CI CREDETE ANCORA O DOBBIAMO COMINCIARE A TIRAR FUORI GLI OMBRELLONI?

Lazio-SIENA, pagelle

Quello che non doveva succedere è successo. Diciamolo onestamente: siamo stati surclassati in tutto, in ogni aspetto del gioco ed in ogni parte del campo. Con due attaccanti piccoli e rapidi ci siamo presentati con tre difensori di un metro e novanta...Ma comunque a parte le considerazioni tattiche sono state anche la grinta e la determinazione a mancare. Ora è durissima, quasi impossibile.

CURCI – Ci salva dalla debacle almeno due volte. Poco da fare sulle reti. 7
ROSI – Spostato più avanti non ha comunque trovato spazio e si è trovato a ricevere palla spalle alla porta avversaria, cosa che non è per lui. 6-
DEL GROSSO – Anche la sua posizione non si è ben capita. Si è capito però il solito errore che lo vede farsi infilare da dietro. Ormai più che un giocatore del Siena è una tassa da pagare. 4
CRIBARI – Stavolta non azzecca la partita e non si fa trovare dove e quando dovrebbe, vedi il gol di Cruz. 5
ODIBE – Fa il possibile, ma quello non è certo un ruolo per lui. Prova anche un po’ a spingere. Volenteroso. 6,5
PRATALI – I suoi limiti evidenti vengono fatti affiorare quando i veloci attaccanti laziali mettono in crisi lui e il resto della difesa. 4,5
TZIOLIS – La pressione avversaria ha evidenziato una certa lentezza e il greco non ha inciso come altre volte, scomparendo spesso dal gioco. 5
VERGASSOLA – Difficile che potesse da solo cambiare qualcosa. Ci ha provato ma senza esiti.6
GHEZZAL – Povero ragazzo. Forse anche lui non ci capirà più nulla. Prima a fare il trequartista, dove non raccatta palla e poi finisce addirittura terzino... 5
MACCARONE – Circondato da più avversari non può molto. Ci prova ma in avanti siamo inesistenti. 6-
LARRONDO – Non riesce a giocare e non incide. Ha uno spunto brillante però, ma non ha palloni decenti. 6-
REGINALDO – Cerca di smuovere la nostra immobilità in attacco ma non cambia le cose. 5,5
CALAIO’ – Stesso discorso per lui, un bel colpo di testa poi più nulla. 6
MALESANI – Forse voleva dare più libertà a Rosi, forse voleva contrastare i cinque centrocampisti laziali..fatto sta che ha sbagliato formazione e tattica. Mettere tre giganti contro i due veloci e piccoli attaccanti biancocelesti è stato un errore fatale e la squadra non si è ritrovata. Ghezzal che non trova un ruolo e poi il solito approccio sbagliato alla partita, insomma un mezzo disastro. 4

lunedì 22 marzo 2010

SIENA-Bologna, pagelle

Finalmente la vittoria in casa. Non è che abbiamo brillato però quello che conta lo abbiamo ottenuto e soprattutto nel secondo tempo si sono viste buone cose da diversi giocatori. Da notare l’accanimento del Bologna, falli, nervosismo, aggressività. Tutto giusto, se fossimo in Inghilterra. Il fatto è che l’avremmo voluto vedere anche nel Cagliari, i cui difensori mi sono sembrati parecchio “distratti” e “impacciati” sulle reti e sulle molte altre occasioni della Lazio (non ve ne sono state per i rossoblù...). Lottare contro la sfortuna e il valore avversario va bene. Per tutto “il resto” non siamo attrezzati temo...

CURCI – Bravissimo. Una sicurezza in uscita alta e due grandi parate. In particolare nella seconda ha mostrato una spettacolare scelta di tempo e decisione. 7,5
ROSI – Come sempre inizia piano poi esce alla distanza con i suoi allunghi e una spinta incontenibile sulla fascia. A volte sembra che la presenza di Reginaldo sui suoi binari lo intralci addirittura. Indietro ha parecchio da fare perché il Bologna usa bene le fasce.7
DEL GROSSO – Fa il possibile ma va in difficoltà e a volte anche in confusione. Non tutto per colpa sua, visto che il modulo non prevede che i centrocampisti stiano così larghi da aiutare bene i difensori, però ha delle colpe. 5,5
CRIBARI – Partita ottima del centrale brasiliano che toglie mille palloni e svetta sempre su tutti. 7
ODIBE – Qualche vuoto c’è indubbiamente e anche la misura nei tocchi non è il massimo, ma fa il suo ed è potenzialmente un crack. 6,5
TZIOLIS – Ormai, nell’arco dei novanta minuti, gli errori si contano sulle dita di una mano per il centrocampista greco, che sa come muoversi e come muovere la palla. Una presenza ormai decisiva in mezzo al campo. 7
VERGASSOLA – Mamma mia in che forma è il capitano! Il più pericoloso in avanti ed è anche capace di raddoppiare in ogni metro del campo.7,5
REGINALDO – Non convince mai appieno, raramente illumina il gioco. Ha una fase ottima nel secondo tempo però. 6
GHEZZAL – Tende spesso a girellare e non sempre con costrutto, ma ha nettamente ripreso la sua forma fisica. In difesa toglie molte palle di testa. Va vicino alla rete. Un po’ di nervosismo (forse solo incomprensioni sui passaggi) con Mac.6,5
MACCARONE – Non in una fase brillante, non lo vorremmo mai però fuori dal campo, perché sempre può fare qualcosa di decisivo e poi hanno tutti paura di lui e tendono a raddoppiarlo, lasciando spazi altrove. 6-
LARRONDO – Si danna l’anima per difendere il pallone in tutti i modi, ma, seppur alto e spigoloso, non è un armadio e deve subire spesso la potenza fisica dei due centrali avversari, però segna e questo ci basta e avanza. Finisce stremato. 7
EKDAL – Non entra in partita. Sembra non stare ancora benissimo. S.V.
MALESANI – Stavolta l’assetto azzardato l’ha provato subito e non pochi di noi abbiamo storto la bocca. Ma ha avuto ragione lui. Certo poteva togliere prima Larrondo, oppure potrebbe provare a lasciare più spazio di fronte a Rosi o al limite spostarlo più avanti... ma non si può negare che non è immobile nelle sue decisioni e che le prova tante, per cui si può solo fargli i complimenti. 7

martedì 16 marzo 2010

Signori.......a cavallo!

Si.....della balaustra?
Ma come, unn'era proibito?
Ma anche allo stadio non c'è scritto che è proibito lo scavalcamento delle recinzioni?
Eppure Renata Polverini, il candidato del centrodestra per la carica di Presidente della Regione Lazio, per ora si è insediata sulla balaustra della curva della Lazio.
Pare che sia stato un modo per ricucire con gli ultra' della curva Nord che, tempo fa, nel tamtam delle radio private romane, l'avevano etichettata, causa amicizia con Francesco Storace, vicina al presidente Claudio Lotito.
Chiaramente ciò non gli avrebbe portato consenso elettorale ed allora c'era bisogno di intervenire e quindi non si è fatta pregare per fare l'ultrà a cavalcioni della recinzione accanto a Mauro Zarate ed a due esponenti del tifo biancoazzurro.
Mah.........lasciamo perdere la mediocrità di un gesto del genere soprattutto da parte di un politico anche perchè siamo in Italia o meglio a Roma e lì tutto è possibile, purtroppo l'abbiamo visto in quel derby rinviato.
Quello che vorremmo commentare riguarda invece due aspetti; uno ideologico sul tifo e l'altro diciamo di sostegno da parte di un certo tipo di personaggi "pubblici".
In merito al tifo non possiamo che esprimere il massimo disprezzo per chi ha permesso ad un esponente politico di fare propaganda all'interno di uno stadio cavalcando la balaustra di una curva come fosse un capo ultrà ed imponendolo anche a chi non era d'accordo.
Questo perchè il calcio è passione e non vorremmo mai che i ragazzi che coordinano la Curva Robur permettessero ad un politico locale, di qualsiasi schieramento, di fare una cosa del genere ma siamo sicuri che non rientra nemmeno lontanamente nel loro modo di pensare.
Una curva può cantare quanto vuole o fare le coreografie più belle ma se permette ad un candidato alle Regionali di ergersi a protagonista in mezzo ai tifosi quella non è più una curva ma diventa una tribuna.........ELETTORALE.
Per quanto riguarda invece il sostegno da parte di un certo tipo di personaggi "pubblici" ci piacerebbe che anche nella nostra città qualcuno si accorgesse dell'importanza di fare ognuno la propria parte per sostenere la Robur in questa folle rincorsa che se terminasse con successo permetterebbe di mantenere la serie A ed abbiamo visto tutti, meno qualche.......bho, non sappiamo come chiamarlo, quanto sia anche economicamente importante.
Mentre in questa incursione calcistica la sig.ra Polverini (di onorevole ci vediamo poco) ha agito nel suo interesse e non ha fatto dichiarazioni o promesse non si può dire lo stesso della presa di posizione del Sindaco capitolino Alemanno che solo pochi giorni fa, in occasione della presentazione della Maratona di Roma, ebbe a dire ai microfoni di Radio Radio:
"Recentemente ho incontrato una delegazione di tifosi. C'è grande preoccupazione per le sorti del club biancoceleste, ma i poteri d'intervento di un sindaco sono molto limitati. Da parte nostra, però, - ha detto Alemanno come riporta Lalaziosiamonoi -, c'è la volonta di fare tutto il possibile per evitare che la squadra vada in Serie B. La Lazio deve ritornare ad essere una grande realtà".
Siccome ora come ora la Lazio è la preda che la Robur deve sbranare se vuole sopravvivere nella categoria, chiaramente oltre ad Atalanta e Livorno, ..........noi ci chiediamo "cosa intende dire Alemanno con le sue affermazioni?"................ma soprattutto "perchè a Siena nessuno dice niente?"
Di recente abbiamo scoperto che anche Martini, il Presidente della Regione Toscana, segue il calcio ed è intervenuto dopo i torti subiti.........chiaramente dalla squadra del capoluogo di Regione, come se a Siena i voti non li avesse presi.
Sentiamo continuamente il Sindaco Renzi lamentarsi quando qualcosa non torna ai "simpatici" tifosi di quella squadra 60 km più a nord; certo lo fa, come tutti, furbescamente per avere consenso.........d'altronde i politici campano di quello.
Se fosse in una dittatura non ne avrebbe certo bisogno ma sa che invece non può fregarsene.
Ed allora ci chiediamo come mai a Siena nessuno apre bocca?
Non dice niente l'Assessore allo Sport, non dice niente il Sindaco che sembra solo dire costituto, protocollo e provincia...........e non si sente dire niente nemmeno dal massimo rappresentante dell'istituto bancario ed anche emblema di Siena che della Robur ne è il munifico sponsor.
Ma possibile che dopo aver visto e sentito alcuni loro "rivali" non gli venga in mente di prendere la parola anche loro?
Magari anche di far sentire la città, a livello istituzionale, vicino alla squadra con un ricevimento al Palazzo Comunale.
C'è bisogno di tutti ed i tifosi, superato il momento di crisi, si sono ricompattati come dimostrato in quel di Livorno dove da ultimi in classifica sono andati in 700 persone.
Ce la facciamo a vedere qualcuno dei nostri rappresentanti istituzionali che sprona la Robur e se ne erge a tutela e difesa dei soprusi che qualcuno potrebbe cercare di mettere in atto?
ATTENDIAMO CON PAZIENZA.......ce ne sarebbe bisogno ora ed anche i giornali, invece di pensare al silenzio stampa di Malesani, che facciano la loro parte!

lunedì 15 marzo 2010

Cronaca di una giornata da psicanalisi.......

Domenica 14 marzo 2010 ore 15,12 circa: "Gnamo ragazzi si va via........mi so' belle rotto i cog...ni di questi incapaci; oh scusa Luca ma guarda mi ci incazzo e basta, un ce la fò a guardalla, meglio vada via"
Con alcune frasi simili a queste......forse con qualche parolaccia in più, questo era il sottoscritto ieri al terzo goal della Juventus per invitare i figli a rimettersi il giacchetto per andare via ed al contempo per scusarsi con il padrone di casa nonchè amico fraterno.
D'altronde conosco gente che sul tre a zero è andata nell'orto e tanti altri vai a sapere cosa hanno fatto; probabilmente fossi stato solo avrei semplicemente spento la televisione e sarei uscito perdendomi così in diretta una delle rimonte che faranno EPOca......e mai parola fù più appropriata visto che si parla della Vecchia Signora che poi di Signora mi sembra non abbia proprio più niente.
Ed invece le gnagnolate dei cittini che quando sei già alterato ti fanno alzare ancora di più il bollore ieri sono state provvidenziali; "noooo babbo.....dai restiamo un altro pochino!" insisteva il mi' figliolo mentre io già sull'uscio di casa stavo salutando l'amico ed in quel mentre........GOAL di Maccarone fa quell'altra rimasta sul divano.
Maremma cane fammi un pò vede via......
Così ci risistemiamo sul divano, ci si rileva i giacchetti e sempre il sottoscritto "Oh via giù, mentre s'aspetta mamma si guarda un altro pochino, al 4 a 1 si va via però eh!"
Passa il tempo e nel frattempo con Larrondo si gioca decisamente meglio mentre sempre il "mago" di prima, cioè io, asserisce "tanto ora s'attacca, si sbaglia un monte d'occasioni e nel recupero del primo tempo ci fanno il quarto......o stai a vedè eh!".
Finisce il primo tempo ed inizia il secondo e subito si fa il 3 a 2 con il sottoscritto che esulta solo dopo aver capito che non era fuorigioco; a questo punto abbracci con gli altri presenti, pochi per la verità, e dentro ognuno di noi la speranza comincia a farsi largo ma nel sottoscritto avviene uno strano fenomeno di sdoppiamento della personalità, forse scaramantico o forse di pazzia pura.
Una parte di me si impadronisce del corpo imprimendogli contrazioni motorie degli arti superiori come a dire su, forza.....e così via.
L'altra invece viene posseduta da uno spirito fatalista negativissimo per via orale che fa esclamare ad ogni cross, angolo o anche semplice superamento della nostra metà campo le cazzate più mostruose che si siano mai sentite.
Si prosegue così con i miei due "inquilini" che addirittura leticano fra di sè come alla paratona di Curci su Del Piero oppure al palo colpito da Tziolis dove per la verità si affaccia anche un terzo inquilino un pò più sboccato.
E così si va avanti fino al rigore concesso dove, a differenza degli altri occupanti il divano, rimango impassibile ed immmobile ed esclamo solamente "ma ora c'è da fallo!".
Questo gufo che si è impadronito di me comincia davvero a starmi sui cog...ni; addirittura arriva a dire, vedendo il Mac dolorante che si rialza, "se si fosse fatto un pochino male sarebbe meglio almeno non lo tira lui".
Noooooo, roba da non credere, ho detto una cosa del genere, ma oggi sono davvero posseduto?
E nel frattempo realizzo che lo tirerà Ghezzal; i miei inquilini meno male si zittano entrambi pronti ognuno a dire la sua "...........GOOOOOOOO GOOOOOOOOO GOOOOOOOOO, s'è pareggiato..............!" dice subito l'inquilino più simpatico; e quell'altro mentre vede il replay "ma questo è pazzo, bada come ha tirato questo rigore che manca poco lo sbaglia".
Non c'è verso di mandarlo via ed addirittura si scaglia contro Malesani perchè leva Maccarone....."noooo ma che fai Malesani, almeno metti una punta, ora Salihamidzic è libero di salire quando vuole sulla destra ed insieme a Camoranesi ci faranno girare le scatole........"
Finalmente arriva il triplice fischio ed allora a quel punto si arrende all'evidenza; s'è pareggiato ed io sono stato in preda ad un delirio per circa un'ora e mezzo.
Vedo le immagini dei tifosi che hanno avuto il cuore di andare a Torino e che hanno sopportato gli sberleffi ed i cori di gente davvero povera dentro come sono i gobbi di Torino.
Vedo Lorenzo che con forza porta la mano sinistra ad appoggiarsi sull'interno del braccio destro steso ed alzato in bella mostra verso quei furboni che fino ad allora avevano deriso quei 68 ragazzi che avevano avuto il coraggio di affrontare questa trasferta, più o meno quelli che si muovono da Torino per seguire la Juve perchè gli altri sono tutti tifosi indigeni a seconda di dove gioca.
In quel gesto mi identifico anche io ed in più lo rivolgo anche a quell'inquilino che per almeno un tempo mi ha reso difficile vivere l'impresa della mia Robur.
Tra loro riconosco anche l'amico Paolo e per abbracciarlo virtualmente gli telefono mentre quel deficiente che si era impossessato di me per un'ora e mezza ha l'ultimo sussulto (bene......) e fa "tanto mica lo sente!".
Ed invece lo ripiglia in tasca un'altra volta; dopo un triplice squillo Paolo risponde ed in quel momento è come fossi li in mezzo a loro.....sento la Verbena cantata a squarciagola "grandi.....bravi ragazzi.......son davvero contento per voi che c'eri", insomma una serie di frasi e parole dettate dalla gioia e dalla commozione fino a che ci salutiamo.
Bello.......bello davvero!
Ritrovo la lucidità completa non ricordo quando di preciso in termini temporali ma sicuramente quando chiedo scusa al mi' figliolo perchè lo volevo portare via mentre lui voleva continuare a giocare........mica per altro. "Scusa ......., meno male c'eri te altrimenti s'era andati via tutti"; e lui......"Macchè babbo, è tutto merito di MACCARONE!".
Effettivamente grazie a lui ha potuto continuare a giocare......unn'ha mica torto!
Ed io?
Bhe.....il Sienone ha pareggiato, ho fatto pace con il figlio ed ho sconfitto quel gufaccio che mi possedeva.........bella domenica, però che fatica!

Juventus-SIENA, pagelle

Partita incredibile in tutti i sensi. Si inizia con le marcature a cinque metri e oltre e infatti ci puniscono in terrificante sequenza, grazie anche ad un po’ di mala sorte. Rischiamo di finire tramortiti e invece poi, incredibilmente, con grande volontà ci risvegliamo e nel conto finale si può affermare di aver avuto più occasioni per prenderci i tre punti noi dei bianconeri di casa.
CURCI – Non impeccabile in una rete, ma incolpevole sulle altre, poi fa una parata grandiosa. 6,5
ROSI – Ha spinto forse un po’ meno, grazie all’impostazione tattica di centrocampo e attacco però ieri si è fatto più valere in difesa. Ma lascia la zona sulla seconda rete di Del Piero. 6,5
DEL GROSSO – I suoi limiti vengono purtroppo spesso a galla. Cerca di barcamenarsi come può. L’impegno non manca, ma non può bastare. 5,5
CRIBARI – Dopo lo scioccante inizio prende le misure e di testa, nonostante alcuni specialisti di fronte a lui, si fa valere. 6
PRATALI – Si fa trovare, più del compagno di reparto, quando va in avanti. Copre bene. 6,5
EKDAL – Non era a posto e si è visto quando ha aperto una voragine per il gol di Candreva. Ma esce, forse, pure per motivi tattici. 5
TZIOLIS – Un paio di errori di passaggio, ma per il resto tutto benissimo. Oramai si è abituato con Vergassola a reggere almeno un tempo il centrocampo in inferiorità numerica, ma lo fa bene. Come al solito pericolosissimo e ancora sfortunato nelle conclusioni. 7
VERGASSOLA – Ancora una grande partita per lui. Riesce a sdoppiarsi e a volte anche a triplicarsi... 7,5
REGINALDO – Un po’ meglio delle ultime uscite, ma ancora difficoltà a superare l’uomo. 5,5
GHEZZAL – Finalmente un’ottima prova per lui. Parte male ma pian piano fa vedere di aver ripreso una buona forma fisica, continua a fare chilometri ma si fa anche trovare dove deve essere, cioè in area! 7
MACCARONE – Anche se a volte non fa grandi partite, ci infila spesso il colpo da fuoriclasse. Ieri sono stati ben tre. 8
ODIBE – Perde per una volta la posizione e si rischia molto, però in genere se la cava mantenendo posizione e freddezza. Subisce un colpo da espulsione da un ridicolo e nevrotico Melo. 6
LARRONDO – Tignosissimo, difende benissimo con busto e gomiti la palla ed è difficilissimo togliergliela anche per dei giocatori, come quelli che si trova di fronte a Torino, ben più esperti di lui. 6,5
CODREA – s.v.
MALESANI – Ancora una volta costretto ad un mezzo miracolo per tirare su spirito e atteggiamento tattico dei suoi uomini con le solite estremizzazioni nei cambi. Si vede e si sente dalle interviste che i giocatori ricevono tanto da lui almeno in termini di animo. Dovrebbe però lavorare di più sull’approccio mentale iniziale alle partite, che è spesso deficitario. 6,5

giovedì 11 marzo 2010

SIENA-Parma, pagelle

Potevamo ottenere sicuramente di più da questa partita, ma al contempo il Parma ci ha graziato un paio di volte. Soliti problemi offensivi e soliti “salti mortali” del mister per trovare le soluzioni migliori; anche se stavolta il buon Malesani non ci ha convinto moltissimo.

CURCI – Non molto lavoro, sulla rete forse qualcosa poteva...ma sarebbe servito un grande intervento, che però non ci ha regalato. 6
ROSI – Spinge tantissimo e con grande impegno. Ha passo e fiato per due. Peccato che nel secondo tempo si ritrovi ingolfato da compagni che gli stazionano davanti. 6,5
DEL GROSSO – Giornata di incubo per lui. Il suo avversario lo supera sempre. La rete ne è un esempio. 4,5
CRIBARI – Non fa svarioni stavolta e ne guadagna tutta la difesa. Preciso. 6,5
PRATALI – Buon rendimento dietro e si fa vedere anche in attacco. 6,5
ODIBE – Inserito a sorpresa in una posizione oltretutto non sua, fa il suo debutto con una discreta prova. Qualche errore di misura certo, ma considerato tutto si può essere ottimisti per il futuro. Riguardo alla potenza fisica siamo già a posto invece.6
TZIOLIS – Sa il fatto suo( e si sapeva) e lo fa vedere. Sfiora la rete un paio di volte. Ottimo acquisto. 6,5
VERGASSOLA – Straordinaria prestazione del capitano. Lo vedi in attacco e cinque secondi dopo cinquanta metri più indietro a fare filtro incessante. Oltretutto segna anche. 7,5
REGINALDO – Inopinatamente inserito come centravanti fa vedere che altezza e fisico non lo possono aiutare in quel ruolo. Poco meglio sulla fascia. 5,5
GHEZZAL – Ci chiediamo cosa stia succedendo a questo ragazzo. Ora non è più neanche una questione di posizione, anche se continueremmo a vederlo più utile in mezzo all’area. Irritante nella sua inutilità. 4
MACCARONE – Forse non è nella sua fase migliore. Ha quasi sempre la peggio contro Zaccardo che però usa spesso le maniere forti, ben protetto dall’arbitro. 5,5
LARRONDO – Sembra sempre che stia per perdere il pallone e invece ci tira fuori speso qualcosa di utile. Lo userei un po’ di più. 6
FINI – Lasciamo perdere... s.v.
MALESANI – Ardita ed azzeccata l’idea di Odibe che però corregge in corsa. Incomprensibile quella di Reginaldo centravanti (con due centravanti veri in panca...). Vorremmo poi che Rosi avesse più spazio davanti e forse questa formula tattica non sempre lo favorisce. Deve ringraziare Vergassola e Tziolis che gli permettono il solito secondo tempo ridondante di punte. 6