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lunedì 8 agosto 2011

E quindi?

Voglio riprendere velocemente il discorso iniziato dall'amico TDF in un recente post.
Riassumendo, abbiamo trascorso un mese di giugno in cui testate giornalistiche e siti di tutti i tipi e a tiratura nazionale non hanno fatto altro che tirare in ballo la Robur in una vicenda che da subito mostrava tanti punti interrogativi, proprio sul grado di coinvolgimento della società senese.
"Eh, ma siete esagerati, permalosi" dirà qualcuno....

mercoledì 8 giugno 2011

Calcio e cetrioli




Se qualcuno si fermasse al titolo, sembrerebbe di parlare delle caratteristiche nutrizionali e dell'apporto in sali minerali utili del Cucumis Sativus, comunemente detto cetriolo.

mercoledì 22 settembre 2010

Allora?

L'argomento era stato già trattato dal nostro blog nel recente passato e lo stesso avevano fatto sul Fedelissimo Online più o meno nello stesso periodo. Sono passati altri due mesi circa che sommati agli anni già trascorsi in attesa di questo fantomatico Centro Sportivo credo possano giustificare l'immagine a corredo dell'articolo.
Nel frattempo abbiamo letto un'intervista del Presidente Massimo Mezzaroma pubblicata sul sito ufficiale dell'A. C. Siena in data 02/09/2010 in cui il suddetto ha risposto così ad una domanda sul nuovo centro sportivo di Taverne d'Arbia: "Abbiamo risistemato il progetto iniziale, nelle prossime settimane contiamo di poter iniziare i lavori".
O a Siena abbiamo un calendario tutto particolare fatto con settimane più lunghe rispetto al resto d'Italia oppure qualcuno ci piglia per il culo, scusate il francesismo!
Il problema di un centro sportivo di proprietà per l'associazione calcistica senese esisteva già dai tempi in cui la Robur militava in serie C ma una volta giunta nei palcoscenici più prestigiosi del calcio nazionale tutti quanti pensavamo che i tempi dovevano essere maturi per forza ed invece niente, tante chiacchere con botta e risposta tra Società A.C. Siena ed Amministrazione Comunale con relativo scarico delle responsabilità MA ANCORA NIENTE!
Presidenti, Direttori Sportivi ed Allenatori hanno parlato dell'importanza, anche in termini di punti in classifica, di potersi allenare in un centro sportivo proprio MA ANCORA NIENTE!
Poter avere i giovani ad allenarsi vicino alla prima squadra è motivo di crescita per loro ed opportunità di valutarli costantemente per i quadri tecnici.
Avere un'ambiente a totale disposizione dello splendido staff medico-sanitario presieduto dal Dottor Andrea Causarano, apprezzato anche da società blasonate come il Barcellona, sarebbe un'opportunità per sfruttare ancora meglio la grande professionalità di chi ne fa parte.
Poi, con l'inverno alle porte, ritorneranno i soliti problemi quando il meteo avverso renderà inadeguati alla preparazione di una squadra di calcio di serie B i campi dove normalmente si allenano provocando rinvii di sedute atletiche o peggio ancora infortuni.
Per tutti questi soliti motivi invitiamo chi di dovere a darsi da fare; meno chiacchere e più mattoni per realizzare finalmente questa struttura che tutti i tifosi del Siena attendono da anni.
Girellando per i siti delle nostre concorrenti abbiamo visto molte realtà di fronte alle quali i responsabili di questa estenuante attesa dovrebbero solo vergognarsi; una di queste è il Novara Calcio che nel settembre 2007 ha inaugurato Novarello.....guardate che spettacolo!
Ed alla Robur, per avere un paio di campi di allenamento, tante chiacchere MA ANCORA NIENTE!
I tifosi bianconeri vogliono il loro ROBURELLO.......datevi una mossa!

giovedì 25 marzo 2010

Tutti al mare oppure ci s'ha provare.......?

E' dura trovare la forza per parlare o per scrivere invogliando anche gli altri a crederci ancora; è dura ancor più dopo una partita come quella di ieri in cui i nostri giocatori.....MOSCI, MESSI MALE IN CAMPO ED ORRENDAMENTE VESTITI (ma si può evitare di giocare con quell'orribile maglia verde?) hanno, per l'ennesima volta, steccato in una PARTITA FONDAMENTALE.
Partendo per Roma la mia paura era quella che ce la rubassero; per il blasone, per l'intervento del Sindaco Alemanno (almeno il loro ha aperto bocca), per i debiti che ancora hanno con la Lega, etc etc etc.
Certamente, dopo la vergognosa parte iniziale della partita con la Juve, non mi aspettavo di rifare uguale ed invece......ritonfa, come si dice a Siena.
Solo che stavolta l'ottimo Curci ha contenuto in un semplice 1 a 0 il risultato del primo tempo.
A questo punto del campionato e dopo tante delusioni credo che anche il solo alzare gli occhi verso quel settore ospite e vedere circa mille persone, che di mercoledì sono venute a Roma per non lasciarti solo ma aiutarti in questa sfida fondamentale, avrebbe dovuto caricare a mille chiunque ed invece.......nulla.
Altro che occhi della tigre.......nemmeno quelli del criceto!
A questo punto quindi io mi chiedo ma soprattutto VORREI CHIEDERE AI GIOCATORI.......ci credete ancora oppure la domenica possiamo, noi tifosi, cominciare ad organizzarci diversamente per passare la giornata cominciando così a fare pratica con il prossimo campionato?
L'ottimo Magrini nel suo editoriale sul sito del Fedelissimo Online comincia l'articolo così: C’è una sottile linea rossa, nello sport come nella vita, che divide un ottimista da un illuso, un uomo che crede nella speranza da un disperato che annaspa nell’utopia. Ogni tifoso bianconero decida, dopo la batosta con la Lazio, da che parte stare.

IO SPERO CHE I GIOCATORI TUTTI, TECNICO COMPRESO, DIMOSTRINO FIN DALLA PROSSIMA PARTITA CHE POSSIAMO ANCORA STARE DALLA PARTE DEGLI OTTIMISTI E POSSIAMO FARLO CON RAGIONE.
Non voglio attaccarmi ai muri scialbati, usando un'espressione popolare, ma se la salvezza è a 40 punti il calendario mi fa dire che ancora ciò è possibile.
Come?
La classifica attuale è questa:

Lazio 32
Udinese 32
Atalanta 28
Siena 25
Livorno 24

Ora voglio suddividere il restante calendario in tre tronconi; chiaramente se il primo non va come deve allora diventano inutili anche gli altri due.

Fiorentina – Udinese
Juventus – Atalanta
Livorno – Bari
Milan – Lazio
Siena – Genoa
Napoli – Catania

Atalanta – Siena
Genoa – Livorno
Lazio – Napoli
Udinese – Juventus
Catania – Palermo

Bologna – Lazio
Livorno – Udinese
Roma – Atalanta
Siena – Bari
Milan – Catania

Servono due vittorie casalinghe ed un pareggio a Bergamo confidando nella sconfitta dell'Atalanta a Torino e magari anche a Roma.
Al contempo la Lazio potrebbe perdere con il Milan, trovare magari un regalino a Bologna ed in casa con il Napoli chissà......
Udinese con 3 partite tignose ma la qualità di questa squadra la rende anche imprevedibile.
Il Livorno come noi ha la possibilità di rientrare in bazzica con le gare dell'Ardenza e cercare qualcosa a Marassi con il Genoa.
C'ho messo anche le partite del Catania non tanto perchè la creda ancora interessata dalla lotta salvezza quanto perchè facesse 4 o 5 punti magari vincendo il Derby si metterebbe al sicuro ed estrometterebbe il Palermo dalla lotta per la Champions.
A questo punto passiamo al secondo troncone del calendario.

Atalanta – Fiorentina
Catania – Siena
Chievo – Livorno
Lazio – Roma
Udinese – Bologna

Genoa – Lazio
Inter – Atalanta
Livorno – Catania
Udinese – Siena

Se le ipotesi favorevoli sulle prossime tre partite si fossero verificate un punto a Catania si potrebbe prendere e poi ci sarebbe nuovamente una sfida DIRETTA con l'Udinese sperando di giocarla con bel altro piglio agonistico, non con la maglia verde e possibilmente con un esito positivo ovvero tre punti anche in considerazione delle sfide che avrà l'Udinese nelle ultime tre partite con squadre in vena di regali da tempo come Bari e Cagliari.
Le altre hanno scontri difficili e non credo che a quattro o cinque giornate dalla fine, quelle che mancano prima di questo troncone, la corsa scudetto sia chiusa così come quella per la champions.
A questo punto arriviamo al rettilineo finale dove alcune squadre saranno sempre sui pedali a sprintare ed altre invece saranno già alte sul sellino con le mani appoggiate al manubrio.
Ormai il loro compito l'avranno portato a termine e possono disputare queste ultime tre partite in scioltezza perchè non ha senso disputare la volata giusto per fare dispetto al tuo avversario che invece si gioca tanto perchè SI RISCHIA DI FARSI MALE e credo si capisca bene cosa intendo.
Quindi se tutto fosse andato per il verso giusto noi dovremmo avere almeno 36 punti a tre giornate dalla fine, l'Atalanta 32 frutto di un pareggio con noi e di una vittoria con la Fiorentina.
La Lazio potrebbe essere sempre a tiro e l'Udinese chissà.
Ed ecco le ultime tre partite.

Atalanta – Bologna
Cagliari – Udinese
Lazio – Inter
Sampdoria – Livorno
Siena – Palermo

Fiorentina – Siena
Livorno – Lazio
Napoli – Atalanta
Udinese – Bari

Atalanta – Palermo
Lazio – Udinese
Parma – Livorno
Siena – Inter

A questo punto i risultati finali dipenderanno dal contesto del momento ovvero dalla classifica; un'Inter già campione ed un Palermo sicuro in Euroleague ma fuori dalla Champions potrebbero essere 4 punti per noi e poi c'è il Derby.
Per le altre 6 punti sicuri per l'Udinese (Cagliari e Bari) ed altrettanti per l'Atalanta (Bologna e Palermo).
Lazio - Inter potrebbe suscitare voglia di rivalsa in quei nerazzurri che ci persero lo scudetto e quindi sarà partita strana mentre Lazio - Udinese all'ultima potrebbe essere il biscottino finale se entrambe bisognose di un solo punto oppure la condanna per una delle due.

E' stata dura ma ce l'ho messa tutta per spiegare che ancora tutto è possibile e dobbiamo crederci; per primi coloro che vanno in campo evitando di offrire prestazioni indecorose come ieri sera.
CI CREDETE ANCORA O DOBBIAMO COMINCIARE A TIRAR FUORI GLI OMBRELLONI?

giovedì 4 marzo 2010

Giù le mani... da Malesani!

In un articolo sul Corriere di Siena odierno il suo Direttore scrive quanto segue:

L'allenatore del Siena Alberto Malesani continua il silenzio stampa. Non siamo d'accordo, è un'offesa ai tifosi bianconeri e ai giornali, anzi al Corriere di Siena, visto che La Nazione scrive che "il silenzio è d'oro" perchè "il tecnico non parla, quindi non si arrabbia e riesce così a dare il meglio".
Che una frase del genere la dica un tifoso scaramantico passi, ma che lo affermi un giornale è sconcertante. Come si può giustificare il silenzio stampa di un allenatore che tra le regole che deve rispettare c'è anche quella di parlare con i giornalisti, senza i quali il circo del calcio non reggerebbe? Il silenzio stampa, per chi lo ha dimenticato, nacque ai mondiali di Spagna del 1982 quando un giornale face pesantissime allusioni di carattere sessuale su due azzurri e la risposta del gruppo fu il silenzio. Parlava per tutti il capitano Dino Zoff e, comunque, il commissario tecnico Enzo Bearzot continuò a parlare. A Siena, dove Malesani è stato accolto, con mugugni di qualche gruppo di tifosi, ma in genere con molta simpatia, ha deciso di adottare il silenzio stampa, peraltro incredibilmente giustificato dalla società bianconera non si sa per quale motivo.
Come ha ricordato l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani tra i doveri professionali degli allenatori e dei calciatori c'è quello di parlare con i mezzi di informazione perchè sulle parole e sulle chiacchere si regge il circo del calcio che consente a tutti di andare avanti e di mangiare il pane e il companatico.
Possiamo sforzarci di capire il silenzio stampa fatto una volta (partita Chievo-Siena) dopo una situazione di particolare nervosismo ma "il troppo stroppia", si dice a Siena, e Malesani ha "stroppiato".

Bhe; diciamo che di argomenti di cui parlare ce ne sono e molti sono i raffronti che alcune frasi impongono di fare guardando anche a fatti del recente passato.
Quindi cominciamo e che nessuno ci porti rancore per questo perché quando ci si erge a fare le paternali ci sta che poi arrivi qualcuno a dirti "ma quando te dicesti..........?".
è un'offesa ai tifosi bianconeri: ci sentiamo tirati in ballo come tifosi bianconeri o perlomeno come una piccola rappresentanza degli stessi e quindi se permette lo diciamo noi cosa ci offende senza farlo fare ai giornali.
Ci offende molto di più un giornale, il suo, che alcuni anni fa in un momento simile ebbe a scrivere più o meno l'invito ai tifosi, presumiamo siano gli stessi, a riporre bandiere, striscioni e tamburi.
Poi siccome il Siena si salvò ed i tifosi con l'unico sistema che hanno o meglio avevano, lo striscione, decisero di risponderLe addirittura furono denunciati.
Come tifosi, anche se non coinvolti direttamente, una cosa del genere ci offende molto di più e sicuramente preferiamo meno chiacchere e più punti........fosse anche solo per scaramanzia.

peraltro incredibilmente giustificato dalla società bianconera non si sa per quale motivo: probabilmente è quello che La Nazione ha compreso e che a Voi non vi torna.
Sinceramente, in un momento di serenità e dopo tanto stress accumulato, avremmo evitato di suscitare la benché minima polemica ma noi vogliamo sinceramente bene alla Robur.

tra i doveri professionali degli allenatori: dovere professionale, gran bella parola che riempie la bocca. I doveri ci sono per tutti e nel mondo del pallone quando in una realtà calcistica ognuno adempie al proprio è già un bel passo avanti perchè, come si dice, si rema tutti dalla stessa parte.
I calciatori e l'allenatore devono impegnarsi al massimo, la società deve essere presente e tutelarli, i tifosi devono sostenerli allo stadio, la stampa deve evitare, quando possibile, di sollevare polemiche sterili che possono solo turbare l'ambiente ma anzi deve cercare di portare entusiasmo e positività caricando di energia tutto il mondo dei tifosi.
Se invece si tratta di cose davvero importanti allora prima di pubblicare la notizia si deve essere certi della sua veridicità; meno che mai pubblicare notizie in cui si lasci libera interpretazione all'illazione.
Facciamo due esempi che la riguardano.
Se ci si professa tifosi oltre che giornalisti, delle volte bisogna dimostrarlo schierandosi a difesa della nostra Robur invece di calcare la mano più di altri come successo nella vicenda scommesse che vide coinvolto il Siena alcuni anni orsono.
Oppure alcuni anni fa, quando furono scoperte infiltrazioni mafiose tra le imprese che avevano preso in subappalto il rifacimento dello stadio, sul Corriere di Siena uscì un articolo dove l'accostamento mafia/presidente napoletano Paolo De Luca parve evidente.

ma "il troppo stroppia", si dice a Siena: ecco questa è l'unica cosa che condividiamo ma certamente non è Malesani il bersaglio delle nostre critiche.

Sinceramente non capiamo il suo livore verso il tecnico Malesani e se possiamo accettare con rassegnazione che nel suo giornale, unico in Italia, il calcio venga posto non nella prima pagina dello sport (certamente ognuno organizza i propri prodotti come meglio crede in maniera più che legittima) sicuramente non accettiamo che la ritrovata serenità della Robur, con una classifica che ancora ci concede qualche briciolo di speranza, venga messa in discussione da un articolo che sembra più una ripicchina, come si dice a Siena, che un vero articolo di giornale.

AVANTI ROBUR.........fino all'ultimo respiro!

lunedì 1 febbraio 2010

Mah!

Sinceramente ho davvero creduto fino all'ultimo secondo disponibile del calciomercato che una voce dicesse "il Siena ha preso Corradi"; ma andava bene anche Zalayeta o Bogdani..........e invece niente. Mica si pretendeva Amauri; ci saremmo accontentati di una delle tre riserve suddette, abbiamo pretese esagerate?
Ma come; è da dicembre che si sente dire che Malesani vuole una punta di peso (Pozzi che poi non poteva essere tesserato, Bianchi, Zalayeta, Corradi, etc) e non si prende nessuno?
Così è arrivato l'ennesimo centrale di difesa oltre al tesseramento, finalmente, di Odibe e di un certo Olandzombo Bahanguila Obissi ma questi ultimi due non sono certo rinforzi per la prima squadra, perlomeno Obissi.
Quindi questa sessione di calciomercato vede il Siena cedere Garofalo, Genevier e Paolucci mentre in arrivo si registrano Cribari, Malagò, Tziolis e Pratali.
E così anche stasera è andata a finire come il 31 di agosto; noi Tifosi poveri illusi ad aspettare ed è arrivato il solo Pratali.
Se me lo avessero detto prima non c'avrei creduto; sono portato a dare fiducia alle persone e dopo averla concessa a Stronati come potevo non concederla a Mezzaroma?
Ed ora invece cosa dovrei pensare quando per un mese si è parlato della necessità di un centravanti di peso?
Cioè se in casa mi serve una cosa e vengo mandato al mercato a comprarla potrò decidere quale comprare in base alla disponibilità economica ed alla volontà di vendermi ciò che chiedo; ma che ritorni a casa senza aver comprato niente è fuori dalla realtà!
Questo travaglio iniziato a giugno supera davvero anche le più pessimistiche previsioni; una squadra che ad averla quest'anno andrebbe in coppa e che invece è stata sfatta quasi completamente, una proprietà che fa promesse per tenersi buona la piazza ed evitare una contestazione più che giusta e poi non ne mantiene una.
Poi si arriva al campionato ed i nodi vengono al pettine; contestazioni, incazzature, esoneri, prese di culo da parte di esponenti della dirigenza che rivendicano scelte assurde negando anche l'evidenza, cambio di proprietà, nuove promesse.......passano 18 giorni (dal 14 gennaio giorno dell'avvento di Mezzaroma) in cui si rincorrono tutti i giocatori del Bologna come se fosse l'unica squadra da cui comprare.
Forse pensavano che il capolavoro estivo di Stronati/Gerolin/Giampaolo di scambiare Portanova per Terzi comprendesse anche una seconda parte dove il Bologna ce lo ridava.
Eh no signori; e voi come lucci a perdere tempo dietro a Portanova pensando di trovare una dirigenza talmente deficiente che fosse disposta a rinforzare una concorrente allo stesso traguardo mentre invece, a sommo studio, c'hanno solo fatto perdere tempo.
Magari ora sarà fatta una dichiarazione, dal Gerolin della situazione, dove si dice che non hanno preso nessuno perchè Malesani crede in Larrondo così come a metà agosto ci dissero che avevano inseguito Terzi a lungo (ora che l'hanno scambiato alla pari dovrebbero essere inseguiti loro).
Parole appunto.........quelle con le quali ci incantano tutte le volte; e noi tutte le volte ci caschiamo!
Grazie a tutti voi che per l'ennesima volta ci avete preso per il culo; a voi che avete intralciato in tutti i modi la presidenza De Luca mettendogli i bastoni tra le ruote invece di aiutarlo ed anche a voi che non l'avete difeso altrimenti, in una città normale, oggi avremmo Ciro De Luca come Presidente della Robur; grazie per averci portato quel ......... (meglio non scriverlo) di Stronati e di avergli permesso di distruggere il sogno creato da quel pazzo Napoletano; grazie per essere intervenuti tardi andando così ad ingessare l'unico spazio temporale, usabile per rimediare, con un cambio di proprietà con il quale sono rimasti scoperti dei ruoli indispensabili per condurre il calciomercato quando invece si sarebbe potuto obbligare (i modi c'erano di sicuro) la vecchia proprietà ad intervenire e poi eventualmente procedere al passaggio delle quote azionarie.
Grazie; ce l'avete fatta finalmente........ma ricordatevi che la vita è una ruota e che non si distruggono i sogni e le passioni della gente..........perchè la gente se ne ricorda!
Un certo Luciano Moggi ha detto che Mezzaroma potrebbe essere il nuovo De Luca; bene, ne sono felice e ricordo a tutti che la curva gli dette il benvenuto con questo striscione: "A De Luca l'appalto della curva"........eppure dopo fece quel che fece!
Presidente Mezzaroma; in dialettica ha superato l'esame a pieni voti ma per conquistarci occorre altro.
Alla conferenza stampa del 15 gennaio 2010 disse che non voleva sentir parlare di serie B e che si sarebbe adoperato per rinforzare la squadra ma, qualora retrocessione fosse stata, non avrebbe lesinato una stilla di energia per riconquistare la serie A.
Non credo Tziolis, Malagò e Pratali possano considerarsi un mantenimento del primo proposito espresso quel giorno; avremo modo, d'ora in poi, di pesare e valutare le azioni che metterà in atto per programmare il mantenimento della seconda promessa.......NON CI DELUDA PRESIDENTE, NON LO MERITIAMO!

giovedì 26 novembre 2009

Il matrimonio.......combinato!

Nell'antichità, ma in alcuni paesi avviene ancora, capitava spesso che il padre decidesse le sorti della figlia maritandola con chi decideva lui secondo una scelta dettata da motivi di potere, soldi, convenienza, etc.........insomma tutto al di fuori dell'amore.
Spesso la futura sposa ed il suo compagno si conoscevano al momento della stipula dell'atto.
Le vicende della Robur di questi ultimi anni mi ricordano proprio questa usanza perchè chi le è stato assegnato come marito (proprietario) aveva contratto il vincolo stringendo accordi proprio con il padre o meglio con il babbo, come usiamo chiamare la nostra Banca noi di Siena.
Spesso e volentieri costui non sapeva nemmeno cosa fosse la Robur.
Stronati lo disse anche a chiare lettere; "sono qui perchè me l'hanno chiesto".
Non essendo una polisportiva come quella biancoverde, per sostenere economicamente con la "paghetta" anche l'altro figlio, la Banca ha provveduto a sponsorizzare l'A.C. Siena spa con una cifra davvero importante che poche società possono vantare nella massima serie.
Purtroppo non è sufficiente ed il resto delle spese deve essere coperto dagli incassi, dai contributi delle tv e della Lega Calcio e........dal proprietario della società.
Ed il punto è proprio questo poichè alla ricerca di questa figura si è arrivati sempre alla stessa maniera e siccome nessuno fa niente per niente, tranne rare eccezioni, poi si arriva alle situazioni di difficoltà come quelle attuali.
Ormai da anni assistiamo davvero ad una sorta di matrimonio combinato come avveniva un tempo; un matrimonio di interesse in cui il MPS cerca di rifilare questa povera figlia a chiunque si presenta a chiedere un finanziamento.
Semplificando al massimo, il dialogo è più o meno così:

possibile futuro sposo: "Salve, sono il signor x ed opero nel settore y, avrei bisogno di finanziamenti per........."

Banca: "Insomma lei vorrebbe che noi le prestassimo dei soldi?"

possibile futuro sposo: "Bhe effettivamente; io ho visto scritto Banca fuori nell'insegna ed ero venuto per questo; guardi che la mia è un'azienda solida eh."

Banca: "Meglio ancora; allora facciamo così, noi le diamo i soldi che chiede però lei si accolla anche la Robur."

sempre più possibile futuro sposo: "E che sarebbe questa Robur se posso chiederlo?"

Banca: "Niente niente; una sciocchezza rispetto allo sforzo che ci chiede, è la squadra di calcio della città e lei ne diventerà il Presidente, contento?"

ormai futuro sposo: "Ehhhhh.......come no, ero venuto per quello; ma chi paga scusi eh?"

Banca: "Bazzecole; fra il nostro sponsor ed i contributi della Lega e delle TV praticamente è in una botte di ferro e poi insomma mica la lasciamo solo eh!
Firmi qua che domani chiamo il vecchio proprietario e facciamo il passaggio delle quote azionarie; e prenda anche questo che è il foglio con cui le concediamo il finanziamento".


Presidente della Robur: "Bhe allora grazie; così per curiosità di che colore ha le maglie la.....ehm ehm......mia squadra?"

Banca: "Bianco nere a strisce, le piacciono?"

Presidente della Robur: "Insomma; io tifo Roma però pazienza, gli affari sono affari, arrivederci!"

Banca: "Arrivederci......PRESIDENTE!"

Forse l'ho banalizzata troppo ma più o meno credo sia questa la realtà e lo ha confermato anche l'imprenditore Begnini recentemente balzato agli onori delle cronache come possibile nuovo acquirente dell'A.C. Siena spa.
Anche lui più o meno ha detto che era li per parlare di altro e gli è stato chiesto se.......
Queste le sue parole riprese dall'intervista pubblicata sul Corriere di Siena:
"E’ stato soltanto un pour parler, mi hanno chiesto cosa ne pensavo. Non è vero che sono in trattativa per l’acquisto del Siena” ha spiegato ieri l’eclettico imprenditore bergamasco. “Ho dato la mia disponibilità a parlarne, a fare delle valutazioni, naturalmente devono esserci riscontri con gli interlocutori. Io sono un uomo di sport, so bene cosa vuol dire l’impegno e per questo lascio riflettere. Io sono disposto a parlarne, da lunedì però non ho sentito più nessuno".

E come in tutti i matrimoni combinati se manca l'amore e la passione ci sta che nascano i problemi anche perchè mica tutte le volte hai la fortuna di trovare il De Luca della situazione che s'innamora per davvero.
Come si dice a Siena ci sta il pane e la sassata; stavolta c'è toccata la sassata!

martedì 24 novembre 2009

Letterina a Babbo Natale

Manca ancora un mese a Natale e ci è arrivata una letterina di un bambino di nome Robur.
Forse c'è stato un disguido postale ma non vorremmo mai deludere un bambino interrompendo i suoi sogni e quindi la pubblichiamo integralmente:
Caro BABBO NATALE; sono quel cittino di Siena a cui alcuni anni fa hai portato quel giochino chiamato serie A, mi chiamo Robur, ti ricordi?
Non ti ho mai ringraziato abbastanza per la gioia che hai portato in casa mia.
Mi c'è voluto un pò ad abituarmi perchè non c'avevo mai giocato.....e poi aveva le istruzioni in napoletano; ma una volta preso il via è stato fantastico perlomeno fino ad un paio d'anni fa.
Finalmente ho potuto giocare con altri miei amici che lo possedevano già da molto tempo mentre a me avevano sempre detto che tanto non ne sarei stato capace e non potevo permettermelo.
Ed invece si sbagliavano e tutte le domeniche è stata una festa tranne d'estate....che barba l'estate; ci siamo davvero divertiti tutti quanti perchè c'ho fatto giocare anche i miei amici che non ce l'avevano.
Per la verità il mi babbo dice, perchè io so piccino, che c'è qualcuno dei commercianti che non gli piace questo gioco, troppa confusione.
Mah.....io so piccino te l'ho detto, ma secondo te che hai esperienza nel settore del commercio, se uno c'ha una bottega e vole vende qualcosa sarà meglio ci sia gente a giro con questa scatola meravigliosa sotto braccio a cercarne altri per giocare insieme oppure che stiano a casa o vadano a fare le giratine in campagna?
Insomma ti dicevo; questi miei amici ne avevano altri simili con certi nomi buffi come Juve, Milan, Inter; poi c'era quello più antipatico che si è presentato con la scatola viola, bleah che schifo, ma per tre volte ce l'ho fregato sai!
Poi quei signori che avevano messo il nome sulla scatola, il mi babbo ha detto si chiama spo.., spon..... ahhhh sponsor, si chiama sponsor; quei signori insomma m'hanno voluto regalà per forza una scatola nova con le istruzioni in romano perchè dice quell'altro che lo aveva inventato aveva smesso di farlo.
Mi sono dovuto rassegnare; magari cambierà qualcosa giusto nei segnalini, nei dadi e poco altro mi son detto ma il gioco vedrai è quello meraviglioso di sempre.
Difatti per un pò ho continuato a divertirmi un sacco anche se le differenze l'ho notate subito; sembrava quasi volessero dimostrare che erano più bravi di quell'altri ma a me bastava mi facessero continuare a giocare come prima.
Ed invece piano piano mi so' sparite tutte le mie carte preferite come se ci fosse una strega cattiva che me le fregava e sembrava mi prendesse anche in giro perchè non solo mi fregava le carte bone ma al loro posto mi ci metteva dei troiai, ma dei troiai .......come se un me ne accorgessi, so' piccino mica strullo eh!
Addirittura fino a poco tempo fa c'era anche una regola che dovevo giocà per forza con quelli; oh ma io voglio mette sul tabellone chi mi pare.
Il mi babbo infatti s'è inc... arrabbiato ed ha provato anche a chiamare l'ufficio clienti ma non rispondeva nessuno, anzi per la verità una volta uno ha anche minacciato di denunciarlo se continuava a protestare.
Insomma Babbo Natale, a me garbava un sacco la scatola che m'avevi portato 7 anni fa; semplice, simpatica anche nelle istruzioni e se un pezzo si rompeva o non andava, il produttore provvedeva sempre a rimediare; si capiva da queste cose che era uno che gioiva nel vederti felice a giocare con la sua scatola.
Questa nova m'è piaciuta meno fin da subito; addirittura ora si sta rompendo, ma che me l'hanno comprata dai cinesi?
Lo so che non è colpa tua ma cerca di far qualcosa, senti i tuoi amici importanti e non portarmi niente per Natale.......mi basta tu mi accomodi questa!

Ti voglio bene

Robur

venerdì 20 novembre 2009

mercoledì 18 novembre 2009

E' il momento della protesta!

Questo blog non è espressione di un gruppo organizzato, a dire il vero siamo abbastanza gruppo ma pochissimo organizzato.
Questo non ci impedisce di aderire in pieno all'iniziativa promossa dai vari gruppi organizzati, di cui riportiamo il comunicato integrale.
Ovviamente invitiamo tutti a intervenire; si sta decidendo il futuro della nostra amata Robur e la grave situazione attuale ci impone di essere attori protagonisti e non inermi comparse.
Quindi domenica alle 12,30, TUTTI IN PIAZZA DEL CAMPO!!!

Ecco il testo del comunicato:

La Curva Robur, il S.C. Corrente Bianconera, S.C Fedelissimi e S.C. Valdarbia, al fine di sensibilizzare le istituzioni e la Banca Monte dei Paschi di Siena circa la situazione in cui si trova la Robur, organizza per domenica 22 Novembre, alle 12,30, un corteo con partenza da Piazza del Campo.Con questa azione intendiamo contestare l’attuale proprietà dell’A.C. Siena e chiedere alle Istituzioni senesi ed alla Banca che vengano utilizzate tutte le risorse possibili affinché venga individuata e attuata una soluzione che garantisca una stabilità societaria, seguendo il modello di altre realtà sportive cittadine.
A questo proposito verrà nominata una commissione composta da rappresentanti della Curva Robur e dei Siena Club Corrente Bianconera, Fedelissimi e Valdarbia che chiederà un incontro con le Istituzioni e la Banca al fine di presentare le nostre richieste.
Pur amareggiati per la difficile situazione attuale, non dimentichiamo il nostro ruolo di tifosi e ci stringiamo intorno alla squadra e all’allenatore, garantendo loro il massimo sostegno ed incoraggiamento.
Tutti gli sportivi che hanno a cuore le sorti della Robur, che vogliono lottare con noi per tentare di mantenere la serie A e per chiedere un futuro più stabile per la società, sono invitati a partecipare.

Curva Robur, S.C. Corrente Bianconera, S.C. Fedelissimi, S.C. Valdarbia

venerdì 13 novembre 2009

Gli incorreggibili

Ci sono due categorie di persone: quelle che dagli errori cercano di trarre degli insegnamenti per evitare di ripeterli e quelli che fanno finta di niente e continuano, imperterriti, a sbagliare.
L'attuale proprietà della Robur e i suoi collaboratori più stretti sembrano proprio appartenere alla seconda specie.
Più volte su questo blog abbiamo messo in evidenza questa loro mancanza di professionalità, di correttezza, sopratutto di STILE. Allenatori cui prima si promette una conferma e a cui invece si fanno fare viaggi a vuoto e ore di inutile attesa; giocatori che hanno scritto pagine di storia della Robur liquidati in un assordante silenzio, senza nemmeno una telefonata di spiegazione; professionisti seri che per anni hanno messo la loro professionalità al servizio del Siena mandati a casa senza apparente motivo a un anno dalla pensione.
Insomma, questi non vanno per il sottile, se qualcuno non lo vogliono più gli danno un calcio nel culo senza se e senza ma.
Per quello che ci riguarda è un atteggiamento da deprecare, che non ci rappresenta né come tifoseria, né come città. E il bello è che, nonostante questo venga fatto notare, loro continuano imperterriti nella loro condotta scorretta e inopportuna.
Nelle ultime ore si sta aggiungendo un'altra voce all'elenco delle "gazzillorate" dell'attuale dirigenza, il "nuovo" caso Beretta, tra l'altro strettamente collegato con il caso Baroni.
L'allenatore lombardo è stato contattato per sostituire l'attuale mister, Baroni, chiamato sulla panchina bianconera appena due settimane fa con proclami che ne inneggiavano le doti e lo confermavano fino a fine campionato.
La trattativa con Beretta non viene tenuta affatto riservata, anzi, trapelano addirittura i particolari dell'accordo che sembra potersi realizzare nell'immediato; aldilà della contentenzza per il ritorno di Beretta non si può non sottolineare la grave mancanza di rispetto nei confronti di Baroni, che mentre la trattativa veniva resa nota, doveva scendere in campo (e vincere tra l'altro) per la partita di Coppa Italia contro il Grosseto.
Ma non è finita qui. Come due anni fa la conferma, che sembrava imminente, tarda ad arrivare, passa un giorno, passano due, si perde tempo prezioso, si ha l'impressione che Beretta abbia fatto l'ennesimo viaggio a vuoto.
All'inopportunità "professionale" di un tale comportamento si aggiunge quella "tecnica". Se l'accordo con Beretta non dovesse concretizzarsi, con che spirito Baroni continuerebbe ad allenare? Tutta questa ridda di voci sarebbe solo un ulteriore elemento di destabilizzazione di un ambiente già in difficoltà.
Nel frattempo la stampa nazionale comincia, giustamente, a irriderci.
Cosa dire, se non che non ne possiamo davvero più di questa gente, di questo modo di comportarsi lontano da ogni regola di correttezza e professionalità, e sopratutto che va contro ogni logica e contro gli interessi della Robur.
Non abbiamo mai chiesto la luna, vorremmo soltanto vedere le cose fatte per bene con i mezzi disponibili.
E invece sempre peggio, si continua con i soliti errori aggiungendone altri.
A meno che per questi personaggi non si tratti di errori ma di una condotta assolutamente normale.
Allora si che ci sarebbe da preoccuparsi, perchè sarebbe l'ulteriore conferma che non sbagliano in buona fede, ma solo perché sono incorreggibili.

lunedì 9 novembre 2009

4 passi indietro

Già, quattro, quanti le reti prese.
Perché perlomeno le prime tre sono frutto di cose già viste e riviste quest'anno. Giocatori avversari lasciati liberi di calciare in area, mezze papere del portiere, i nostri difensori che guardano chissà cosa, ieri forse il colpo d'occhio del bel tifo genoano.
Nella partita con Lazio avevamo visto qualcosa di nuovo che ci aveva fatto ben sperare. Un po' più di convinzione in fase di attacco, il gioco sulle fasce (era più di un anno che non lo vedevamo), quattro giocatori del Siena a centrocampo... Ieri è stato tutto vanificato.
Mister Baroni ha riproposto il Siena "Giampaolo's style" che, obbiettivamente, speravamo di non rivedere più. E allora ritonfa con tre a centrocampo, con il gioco fatto solo per vie centrali, come se sulle fasce ci fossero i fossati coi coccodrilli, lo schema "palla a Big Mac e speriamo s'inventi qualcosa" (e anche ieri lo ha fatto). E ritonfa coi soliti gollonzi presi a "pene di segugio" (sto cercando a fatica di non essere volgare), con un tempo intero regalato agli avversari, con la reazione tardiva come al solito e le dichiarazioni di rito (ripartiamo dal secondo tempo, prima di Parma, poi di Bologna, ora di Genova). Ma i nostri sanno che la partita si gioca in due tempi e che il risultato del primo influisce su quello finale?
Esaminiamo le ultime tre partite: a Bologna abbiamo preso goal al 18' p.t., con la Lazio al 7' p.t., ieri al 2' p.t.
Con l'Atalanta usciremo dagli spogliatoi che sta già 1-0 per loro??!!
Scusate il sarcasmo ma dopo aver fatto 8 ore di macchina sotto un mezzo diluvio e aver speso tra tutto circa 100 euro (che sul bilancio familiare di un tifoso medio pesano) per vedere quello strazio lo stato d'animo non è dei migliori.
Diventa difficile trovare una soluzione adesso. La scelta di Baroni in panchina è stata un ulteriore azzardo in momenti in cui servivano certezze e punti fermi.
Nonostante questo penso che ci si possa ancora fare perché ieri qualcosa di buono si è visto.
Paolucci, non sarà pronto, sarà lezzo, gli puzzerà l'alito, insomma avrà i difetti che lo hanno tenuto in tribuna fino a ora ma... tira in porta, salta l'uomo, e fa anche rete. E' UN ATTACCANTE!
Reginaldo. Sarà un po' sovrappeso, ma gioca sulla fascia, salta l'uomo, va sul fondo a crossare, dà vigore al gioco offensivo. Con loro in campo si sono segnati due goal in 5 minuti. Sarà un caso? Forse, ma forse no.
E allora Mister BARONI, per favore, dimentichi tutto quello che ha visto quando osservava gli allenamenti di Giampaolo e giochi come crede meglio, se fallirà fallisca perlomeno in piena autonomia, se avrà successo sarà per meriti solo suoi.
Giochi in modo semplice (come semplice è il gioco del calcio alla fine), faccia un bel 4-4-2, faccia in modo che l'incerta difesa riceva un aiuto in più dal centrocampo.
Metta Paolucci e Maccarone insieme dall'inizio e vediamo cosa sanno fare, sicuramente non peggio di quello che abbiamo visto ieri nel primo tempo.
Abbia il CORAGGIO di andare contro quello che ha fatto l'allenatore "bravo bravo", di pensare con la SUA testa.
E mostri anche un po' di coerenza: non può dichiarare il venerdì in un'intervista che ROSI ha dei limiti in fase difensiva e schierarlo terzino destro con il centrocampo a TRE contro una squadra che fa del gioco sulle fasce un'arma offensiva.
Un messaggio anche ai GIOCATORI, soprattutto quelli in difesa.
ORA BASTA DAVVERO. Ieri si sono salvati pochi, senza fare nomi. Quando entrate in campo, portatevi dietro anche il cervello, concentratevi su quello che dovete fare e ricordatevi che gli attaccanti avversari VANNO MARCATI STRETTI, perché siamo in serie A (per ora) e se lasci un metro a un attaccante come CRESPO, te ne fa dieci di reti.
Con l'ATALANTA bisogna vincere E BASTA!!!

Vomerone

giovedì 29 ottobre 2009

ECCOCI!

Eccoci! Direbbe il compianto Paolo Maccherini commentando la notizia della sostituzione di Giampaolo con Marco Baroni.
Premesso che non abbiamo nulla contro il tecnico della Primavera, che tra l'altro lo scorso anno ci ha dato grosse soddisfazioni giocando una finale scudetto, non possiamo che bocciare per l'ennesima volta la condotta di Stronati e del Ds Gerolin.
Da tempo chiedevamo l'allontanamento di Giampaolo per le evidenti difficoltà mostrate nel rendere competitiva la squadra messagli a disposizione ma più volte abbiamo anche detto che la sostituzione andava fatta con un tecnico esperto nel gestire situazioni di questo tipo.
Ci aspettavamo un Beretta, un Cagni, gente che ci è già passata e ha dimostrato di sapere come uscirne, ma prendere uno di loro avrebbe comportato una spesa ulteriore e il nostro Presidente (?'!!) si sa, non spende un centesimo in più di quello che gli passa babbo Monte, quindi si è percorso una soluzione "rabberciata".
Noi, da tifosi, ci auguriamo che Baroni e la squadra inizino un percorso di riscatto vincendo già da domenica prossima con la Lazio; staremo vicino alla squadra e al tecnico fino in fondo (se lo meriteranno ovviamente) però non è la soluzione che auspicavamo, ci pare più che altro la conferma di una certa volontà di riportare la Robur a categorie minori.
In mezzo a tutto questo viene spontaneo domandarsi:
  • Le istituzioni cittadine cosa stanno facendo per evitarlo?
  • Perché lo sponsor, data l'importanza del campionato in corso, non fa un ulteriore sforzo come succede regolarmente per altre realtà sportive cittadine?
  • Perché quando è stato scelto il nuovo acquirente si è optato per una persona di dubbia affidabilità?
  • Perché quando la sua dubbia affidabilità è stata comprovata da "questioni giudiziarie" che comunque infangano il nome della città e dello sponsor stesso, chi lo ha portato non ha riparato all'errore?
  • E sopratutto: perché non si può mai vedere per una volta che le cose vengono fatte nel modo giusto ANCHE per il SIENA?

Se c'è davvero un progetto studiato a tavolino per farci retrocedere noi (tifosi) lo combatteremo con tutte le nostre forze in tutti gli ambiti della vita cittadina, incluso quello politico (le prossime elezioni amministrative non sono poi così lontane...).

Resta l'amarezza di veder sciattare una cosa così bella costruita in 7 anni di fatiche grazie a qualcuno che al Siena e a Siena voleva bene davvero è che, forse proprio per questo, è sempre stato ostacolato dalla "Siena che conta".

Noi Senesi..........gente troppo onesta!

31 MARZO 2007...........MUORE PAOLO DE LUCA; e poche ore prima inizia il nuovo corso, quello che oggi ci ha portato a questa situazione, difatti l'ex ed indimenticato Presidente bianconero cede le sue quote alla nuova proprietà dell'Avv. Giovanni Lombardi Stronati.
Sarebbe troppo lungo ripercorrere le varie esternazioni poco eleganti dispensate al pubblico senese dallo scienziato romano; dalla celebre frase in cui affermava che era a Siena perchè glielo avevan chiesto per arrivare alle offese alla curva dopo Siena-Roma di quest'anno.
Passando anche attraverso varie affermazioni in cui veniva screditata la vecchia proprietà, denotando anche una mancanza di gusto totale, perchè approssimativa e fatta solo di giocatori in prestito.
Abbiamo corso qualche rischio durante "la nostra storia d'Amore con Paolo" ma, a differenza dell'attuale proprietario, quel grandissimo Napoletano che la sorte fece atterrare a Siena..........entrava in scena con ancora più vigore proprio quando vedeva che il momento era delicato.
Cominciò a fare così fin da quella fredda sera a Vico Alto nell'inverno del campionato 2001/02 dove ci mise la faccia invece di defilarsi ed avrebbe potuto anche farlo perchè all'epoca lui era il Mister X proprietario di quel 40% che nessuno conosceva e sicuramente era immune da colpe.
Quell'extraterrestre atterrato a Vico Alto trasformò le secchiate di m...a che la gente gli attraventò con rabbia in cesti pieni di amore e petali di rosa perchè di lì a poco realizzò l'impossibile.
Ricevette offese (A De Luca l'appalto della curva) e ricambiò con l'amore; non voglio fare paragoni blasfemi ma ci siamo capiti anche perchè di li a poco anche lui realizzò un miracolo e poi subito altri ne seguirono.
E con tanti fatti messi insieme uno dietro l'altro si guadagnò la fiducia di noi senesi, fiducia che FINO IN FONDO NON HA MAI TRADITO!
La nostra ritrosia si era sciolta ed era nata la più bella storia d'amore da quando la Robur esisteva; storia suggellata in serie A nell'anno del centenario in quello che ora è teatro solo di contestazioni ovvero l'Hotel Garden.
Avevamo trovato la persona della nostra vita, il Presidente ideale per noi, colui che mantiene le promesse, giustifica le tue cazzate di tifoso e ti dispensa tanto amore anche venendo a salutarti sotto la curva.
Per noi senesi........gente onesta e di parola, era come essere avvolti da un mantello che ti protegge; purtroppo non abbiamo capito in tempo che la persona che ne aveva preso il posto era di tutt'altra pasta e dovevamo cambiare totalmente approccio.
Per capirlo c'è voluto troppo........troppo tempo.
Dai bugiardi puoi farti prendere per il culo una volta, poi basta!
Quando Paolo diceva "arriveranno dei gambioni........" arrivavano per davvero; con l'attuale proprietario le promesse sono servite solo a prendere tempo per allontanarsi dal luogo del delitto e della probabile resa dei conti.
Ieri sera, con il capo tra le mani in quel settore del Dall'Ara, ho pensato a Paolone e dentro di me ho pianto anche se la rabbia bloccava le lacrime.
D'altronde uno ".......non si deve vergognare dei propri sentimenti (Genova maggio 2003)".
I titoli, i soldi, le Bentley e gli elicotteri non ti rendono uomo..........chi ha palle e cuore si vede in questi momenti.............gli altri, i codardi, scappano come sorci e si nascondono.

CONTINUIAMO A LOTTARE.......PER LA ROBUR E PER RISPETTO A PAOLO!

lunedì 26 ottobre 2009

SI DEVE CAMBIARE ALLENATORE

Non ci gireremo molto intorno al discorso, la nostra posizione è chiara e netta.
GIAMPAOLO VA ESONERATO PRIMA POSSIBILE, e questo indipendentemente dal risultato di Bologna.
Leggendo (alcun)i giornali, ma sopratutto i vari siti dei tifosi e parlando con la gente emerge una voce sola, se ci si vuole salvare bisogna INTANTO cambiare allenatore. I motivi sono ormai sotto gli occhi di tutti.
  1. La squadra ha fatto 5 punti in 9 partite, senza riuscire a prevalere nemmeno su formazioni di valore modesto e in inferiorità numerica. Di questo passo non si arriva a 30 punti e siamo retrocessi ad Aprile.
  2. La squadra, checché ne dica Giampaolo GIOCA MALE, con la fase offensiva inefficace come lo scorso anno con in più quella difensiva drasticamente peggiorata
  3. Giampaolo non crede nella squadra ma sopratutto nel lavoro della società, evitando di far giocare i nuovi acquisti alcuni dei quali tuttavia, nei rari momenti in cui hanno giocato, hanno mostrato buone cose. E se gli altri che per ora vanno in tribuna fossero altrettanto validi?
  4. Giampaolo non mette in discussione il proprio lavoro, continuando imperterrito con le sue cervellotiche idee nonostante i risultati NON GLI DIANO RAGIONE. Non cambia niente, né uomini né schemi, intanto le partite passano e i punti non si fanno, ma le altre squadre si.
  5. Giampaolo mortifica le qualità dei giocatori mettendoli fuori ruolo (Ghezzal trequartista, Reginaldo spalle alla porta) o schierandoli nonostante le scarse condizioni di forma (Del Grosso, Fini)
  6. Ha spinto (parole del Presidente) per la cessione di Portanova, e ora si vedono i frutti, con una difesa più debole dello scorso anno e priva di una guida esperta.
  7. E' evidente che non è in grado di far salvare questa squadra. Per ora il distacco dalla terz'ultima è ridotto, ma tra due domeniche sarà ancora tale?
QUINDI, PRESIDENTE STRONATI, SPONSOR, ISTITUZIONI, SE DAVVERO VOLETE BENE AL SIENA FATE IN MODO DI CAMBIARE L'ALLENATORE, E NON METTENDOCI UN ESORDIENTE DELLA MASSIMA SERIE, MA UNO ESPERTO. Ce ne sono tanti a giro (Cagni, Beretta, Rossi).

INTANTO FATE QUESTO, POI PER GENNAIO SE NE RIPARLA....

LA REDAZIONE INCAZZATA

Nessuna dignità

Nessuna dignità,
solo i soldi
inventandoci scuse ridicole fra tutti. Scuse e controscuse. dichiarazioni per dare una calmatina all'ambiente e smentite.
Hanno perso, fra tutti il senso della vergogna.
Questo Gufaccio triste riassume il peggio, da un punto di vista umano, dei peggio mai visti a Siena.
La dirigenza non ne parliamo.
Nessuna ancora di salvezza devono avere da noi.
Stanno rovinando, dall'inizio dell'estate, il nostro sogno.
Gradirei che nessuno inviti più nessuno (a parte i giocatori) a cena, siano contrade, Fedelissimi, Pubblica Assistenza o Campansi.
Anche se intravedo già qualcuno che per un piatto di pasta (scotta) si fa abbindolare.
Sulle nostre teste, sulla nostra passione, sul nome della città, sui nostri soldi, hanno messo in scena un teatrino ridicolo, con una commedia che sta diventando farsa, ma con una pessima regia.
Non so se potremo ancora farcela. A una serie di limiti oggettivi della squadra e alla sua grottesca conduzione da parte dell'allenatore bravo-bravo, si aggiungono altri fattori pesanti (nessuno ci vuole in A, gli arbitri ci ignorano, poi i fattori interni, il clima nella squadra ecc.)
Difficile non vedere nero adesso. Anche se è dovere di tutti provarci. Ma la mia paura è cosa proveranno a fare certi personaggi.

Davout

giovedì 17 settembre 2009

Quanto costa la vergogna? A Roma è un bene senza valore…!

Quanto costa la vergogna? A Roma è un bene senza valore…!

La vicenda De Rossi, sembra aver alzato il coperchio di una pentola che bolliva da molto tempo.
Improvvisamente qualcuno si è accorto che negli stadi vengono cantati dei cori offensivi, ma è il momento in cui questo avviene che lascia perplessi: vale a dire il momento in cui si va a toccare il famoso ed intoccabile Daniele De Rossi. Perché si sa, certi giocatori vanno tutelati in campo e fuori, perché si, poco importa se certi calciatori si rivolgono all’arbitro, mandandolo a quel paese, ai tifosi della squadra avversaria alzando il dito medio verso di loro, ai loro avversari con atteggiamenti provocatori.
Non importa quello che fanno e dicono, hanno ragione loro. Punto.
A proposito di punti, iniziamo da questo.
L’antipatia verso l’uomo ed il giocatore De Rossi, nasce proprio dalla disparità dei trattamenti nei confronti dei giocatori tutelati, rispetto a quelli non.
In questi giorni è stato fatto spesso il nome di Andrea Ardito, come punto di partenza del tutto ed in effetti, è così. Ormai l’argomento è già stato reso noto: partita di Coppa Italia, il Siena sta vincendo ormai siamo oltre il 90° ed è quasi finita. De Rossi fa un’entrata da dietro delle sue, su Andrea Ardito rompendogli un piede e facendogli concludere li la stagione, uno di quei falli con cui diverrà famoso nel tempo
Purtroppo Andrea Ardito non si chiama Francesco Totti ed allora, nessuno che ti viene a spiare fuori dalla finestra dell’ospedale, nessun cronista che commenterà la tua serranda abbassata della camera in cui sei ricoverato, nessuna edizione straordinaria al telegiornale, nessuna prima pagina, nessuna lite fra gli “illustri” ospiti delle trasmissioni calcistiche che prendono le difese del giocatore da “tutelare”.
Anzi quelli della Roma, parliamo dei dirigenti non dei netturbini, hanno minimizzato ed ignorato il tutto, come è del resto lo stile dell’ambiente romanista in genere, dal tifoso al giornalista: ingigantire le colpe degli altri, minimizzare le proprie anzi, ignorarle del tutto.
Ad onor del vero però, come detto da Andrea Ardito, De Rossi si è scusato il giorno dopo, gli ha telefonato e tutte le volte in cui si sono incontrati lui è ritornato sull’episodio.
Il Sig. De Rossi, è una fucina di eccezioni che confermano la regola insomma.
Da questo episodio ne sono seguiti altri, tutte le volte che la Roma ha giocato a Siena non sono mancati mai momenti in cui il giocatore della Roma, non ha fatto altro che non farsi apprezzare.
Dalla sceneggiata per far espellere Ezio Brevi, fingendo che fosse stato colpito al volto (guarda un po’, proprio dopo quei mondiali in cui De Rossi ebbe una sonora squalifica per aver fatto sanguinare il naso con una gomitata ad un calciatore Australiano), alle provocazioni a Locatelli, fino a giungere a domenica 13 settembre 2009, dove se Dio vuole, il coperchio è saltato.
Solo che nella pentola hanno rischiato di finirci i tifosi del Siena.
Ecco i fatti.
Per tutta la partita i tifosi del Siena hanno beccato De Rossi, in maniera più o meno continuativa. I tifosi avevano anche da fare altro, oltre che offendere i giocatori della Roma, magari questo non può far piacere all’egocentrismo romanista, ma è così. Certo, quando costui va sotto la curva in prossimità del calcio d’angolo e sputa in direzione della stessa, non si può pensare che gli vengano lanciati mazzi di rose rosse.
Il Sig De Rossi ha comunque incassato più o meno bene, fino a quando la Roma non ha prima pareggiato e poi è passata in vantaggio. Soprattutto in questo secondo momento è stato innescato da costui, il coro tanto vituperato.
Prima della ripresa da centro campo dopo il secondo gol romanista, il giocatore giallo-rosso si rivolge per l’ennesima volta verso la curva alzando il dito medio, inveendo.
La gente ha iniziato a cantargli “COME IL SOCERO”, (non è un errore grammaticale, è il modo di chiamare il suocero da queste parti) che tradotto vorrebbe dire “DEVI MORIRE”, in quanto il suocero, un pregiudicato noto alle forze dell’ordine, fu ucciso circa un anno fa.
Certi cori sono veramente disdicevoli e sempre condannabili, che purtroppo ogni domenica vengono cantati in tutti gli stadi d’Italia.
Tranne a Roma a quanto pare.
Proprio da li è partita una denuncia verso l’ignobile pubblico Senese, addirittura sono state cambiate anche le parole per farlo apparire ancora più indecente e morboso: hanno riportato che veniva cantato “DOV’E’ IL SUOCERO”, qualcuno è andato anche oltre “DOVE STA IL SUOCERO”, con la chiara intenzione di far apparire la curva senese in preda a degli impulsi barbari irrefrenabili, tanto da irridere De Rossi per la mancanza del suocero.
Da Roma si sono scandalizzati tantissimo, le loro innocenti orecchie non avevano mai sentito una cosa così turpe, addirittura si sono scomodati i parlamentari.
I Senesi? Degli incivili da punire in maniera esemplare.
De Rossi?Un esempio di lealtà sportiva!
A Roma non è mai stato cantato “DEVI MORIRE” e nemmeno “PESSOTTO BUTTATI DI SOTTO”, nemmeno sono stati alzati striscioni inneggianti ai forni crematori e con nomi e cognomi di tifosi avversari accoltellati., gli accoltellamenti fuori dagli stadi, derubricati a pure curiosità di cronaca (come detto da uno dei pochi veri giornalisti che ci sono a Siena).
A Roma non succedono di queste cose, quindi c’è da capire il loro scandalo, la loro sorpresa ed i loro insegnamenti sul corretto atteggiamento da avere negli stadi.
I Senesi devono pagare, perché De Rossi va tutelato anche se vi manda in “C…..” e voi dovete stare zitti.
Poco importa se per anni, Siena ha accolto tutta la gente che voleva seguire la propria squadra del cuore in maniera civile ed educata, a braccia aperte, magari organizzando pranzi insieme o merende dopo la partita.
Però poi se volete pagare di tasca, non va bene lo stesso, perché la vergogna non ha prezzo… è un bene che non ha mercato.
Lo dicono da Roma.

Piccolo inciso finale per quelli che vengono da Roma.
Il voler pagare la multa, non è un’ammissione di colpa verso De Rossi, ma semplicemente il non voler debiti verso nessuno e voler prendersi le proprie responsabilità per un errore in cui rischia di rimetterci, una città intera ed un intero territorio.
Credo di interpretare il pensiero di molti se dico, che non è una scusa verso nessuno e se scuse ci possono essere, devono essere reciproche.
Finora invece le colpe le hanno ammesse i terribili tifosi senesi, mentre i giocatori da tutelare hanno pensato di dire tutt’altro.

GBN

P.S. “Il Vanto son di noi senesi, che siamo ardenti e pur cortesi, ma si pretende cortesia CHIUNQUE SIA che a fronte sta!”

martedì 15 settembre 2009

Comunicato Curva Robur 15/09/2009

La ridicola e inopportuna presa di posizione del Presidente del Siena (?!) Giovanni Lombardi Stronati, ha portato la Curva Robur, aspramente criticata dallo stesso Presidente, a uscire con il seguente comunicato che la Redazione di questo blog condivide in pieno.

Siena, 15-09-09

In relazione alle dichiarazioni del Presidente Stronati, la Curva Robur puntualizza alcuni passaggi fondamentali.
Il Professionista De Rossi, prima del coro offensivo nei suoi riguardi, su cui ognuno si faccia la propria idea, ha rivolto verso la tifoseria tre gesti inequivocabili: al pareggio della Roma su un calcio d’angolo ha sputato verso la curva, poi ha alzato due volte il dito medio e al terzo gesto seguito dal labiale, dopo il vantaggio romanista ha innescato il coro, che è anche stato riportato in modo erroneo, perché non cita dove è ma come il.
Diciamo questo perché il coro non gli è stato rivolto a causa dei trascorsi con Ardito o per la sceneggiata con Brevi, o per l’atteggiamento viziato che mostra in campo, come ha citato Il Presidente attuale o di questo periodo della Nostra Robur.
In merito alla dichiarazione del pagamento delle casse che servono ad amplificare i cori della curva, vorremmo precisare che nessuno della tifoseria organizzata le ha richieste e che se necessario la società puo’ tranquillamente rimuoverle, a meno che non servano allo speaker dello stadio o alle pubblicità e alla musica di prima, durante e dopo gli incontri, il tifo organizzato non richiede nessuna amplificazione, non l’ha mai fatto, mai lo farà, anche perché le disposizioni attuali, vietano ogni tipo di amplificazione e vietano perfino l’utilizzo di tamburi e di alcune misure di bandiere e striscioni.
Il Presidente attuale e di questo periodo della Nostra Robur, dichiara di essere tifoso romanista da sempre, di essere contento che la Roma abbia preso i tre punti con il Siena e che sia uscita dalla crisi, soffia sul fuoco augurandosi che il coro non porti alla squalifica del campo, ha mai stigmatizzato da tifoso romanista qual è, le puncicate domenicali della Onorevole tifoseria giallorossa, si sente di stigmatizzare gli striscioni contro Paparelli, i cori sull’Heysel, su Scirea?
Noi non li commentiamo perché sappiamo quale sia l’onore di far parte di una curva, lasciamo i giudizi agli addetti ai lavori che troppe volte danno spiegazioni di parte, come nel caso del Presidente attuale e si questo periodo della Nostra Robur.
Infine ci domandiamo se dovremo morire tifosi del Siena, della squadra di Siena senza mai poter vedere la nostra squadra nelle mani della città stessa, altro che serie A, quello è il sogno , l’orgoglio di appartenza , vedere che chi ci rappresenta sa di chi e di cosa parla, che difende i suoi colori, cosi’ come ha fatto Il Presidente attuale e di questo periodo della Nostra Robur nei confronti del giocatore De Rossi e nei confronti della squadra di cui è tifoso, La ROMA.

Distinti saluti

CURVA ROBUR

mercoledì 28 gennaio 2009

La sudditanza psicologica

Ora che una squadra aspirante grande ha subito dei torti da una grande vera tutti parlano di sudditanza psicologica degli arbitri; poi se la settimana successiva questa squadra danneggiata si trasforma da pesce piccolo a pesce grande contro un avversario meno blasonato allora tutto è normale, in quel caso si tratterebbe di errori.
Ma per risolvere un problema bisognerebbe analizzare dove nasce e se possibile intervenire in quel punto; e dove nasce questa sudditanza?
A mio avviso è abbastanza evidente che nasca dal legame tra Lega Calcio e AIA il cui Presidente è di fatto nominato dai club più importanti della serie A.
Ogni squadra conta un voto ma i grandi club, attraverso prestiti di giocatori, altri favori o promesse fatte alle piccole, riescono di fatto a convogliare anche i voti dei club minori verso le proprie scelte.
Quindi chi da questi grandi club è messo in un posto di prestigio dove si guadagnano tanti bei soldi è per forza riconoscente e finchè non taglieremo questo cordone ombelicale le cose andranno sempre cosi, con o senza sorteggio; perchè il giovane arbitro che va a dirigere Siena - GRANDE SQUADRA sa benissimo che se fa arrabbiare quest'ultima il designatore si arrabbia con lui e quindi lui farà poca carriera arbitrale. Intanto cominciamo con qualche arbitro straniero legato ad altri cordoni e quindi meno influenzabile ma il futuro, se vogliamo risolvere qualcosa, deve essere una ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI pienamente indipendente a cui viene demandato, come si fa quando si appaltano i lavori di una strada, il compito di dirigere le partite dei campionati di calcio italiani.
Alla nomina dei suoi vertici non deve interferire nè la Lega nè la FIGC ma devono pensarci gli arbitri stessi ad eleggere i loro più alti rappresentanti.
Per quanto riguarda il presente avrei anche un'altra proposta che parte dalla considerazione di un fatto che non mi piace; ma perché gli arbitri devono sembrare come extraterrestri che atterrano sul campo di gioco prima della partita e spariscono subito dopo?
Dopo l’incontro che facciano una conferenza stampa di 10/15 minuti insieme ai due allenatori o ai due capitani in cui spiegano gli episodi controversi ed il perché abbiano deciso in un modo piuttosto che in un altro.
Ciò rilasserebbe gli animi dando subito un perché da parte di chi doveva prendere la decisione; chiaramente poi nei vari salotti televisivi e sui giornali dovrebbero trovare altri argomenti durante la settimana perché non potrebbero più sperticarsi in cervellotiche ipotesi analizzando gli episodi della partita.
Non potrebbero più dire “forse l’arbitro qui non ha visto……..” oppure “ma se guardate bene il guardalinee non è in linea perfetta………..”; NON POTREBBERO PIU’ FARLO perché le spiegazioni le avrebbe già fornite chi ha preso le decisioni e lo farebbe guardando in faccia i diretti interessati.
Ed io sono convinto che gli stessi arbitri sarebbero contenti di poterlo fare; di poter dire "mi dispiace Capitano ………; in questa occasione io non ho visto il tocco di mano".
Credo che sia nel diritto di una persona poter spiegare il suo operato, in qualunque ambito, senza lasciare questo compito ad altri perché ciò ti fa apparire come una setta e questi altri che parlano al posto tuo spesso e volentieri dicono un sacco di castronerie.
Sarebbe bello avere trasmissioni con sintesi delle conferenze arbitrali e sintesi più ampie delle partite; nessuno spazio ai cialtroni del calcio che rivisitano i vari episodi parlando solo delle solite squadre per un ora e lasciandoti con gli stessi dubbi iniziali.
Ma ci si farebbe a campare senza vedere l’abbronzatura di Abatantuono, le cosce della signorina di turno, il 250esimo paio di occhiali di Graziani, il gesticolare di Mughini, il pendolino di Mosca, le analisi di Bagni & Collovati, gli urli dei vari Crudeli, Melli, Biscardi, etc etc etc?

Io penso di si.......però poi a tutta questa gente bisognerebbe trovargli un’occupazione!

venerdì 16 gennaio 2009

Mah!

Stavolta l'articolo sarà breve, molto breve, perchè ormai ne abbiamo parlato più volte e nulla è cambiato.
Recentemente l'argomento è tornato alla ribalta tra i tifosi ed allora facciamo il punto della situazione dove:

Il Fornai continua a parlare di Robur, lui che scrisse al CAV iniziando così "Abito a Colle di Val d'Elsa, da cinque anni con l'abbonamento di Fiesole in tasca e purtroppo...lavoro a Siena. Sono un giornalista del Corriere di Siena e vorrei porre alla vostra attenzione........."; per poi terminare con tante altre affermazioni che lo rendono inidoneo anche solo ad avvicinarsi ad una maglia bianconera del Siena.

Canale 3 in generale ha definitivamente cambiato nome in Telebasket con l'unica trasmissione sulla Robur ovvero E' Storia dove, rispetto ai Roburloni di un paio di anni fa, si dice solo quello che si può dire e per questo motivo SMS filtrati, ospiti scelti con cura e conduttore ad hoc.
Insomma se ne parla ma provate a confrontare gli argomenti e soprattutto il modo di sviscerarli con altre reti locali su squadre a noi vicine (mi riferisco a RTV 38, Canale 10, etc)

I giornali locali non solo non difendono la Robur dagli attacchi che riceve saltuariamente sulla stampa nazionale (tipo il simpatico Liguori che indaga solo sui bilanci dell'A.C. Siena) macchè.......a 24 ore da una sfida cruciale per la Robur, non trovano di meglio che mettere in prima pagina la conferma del sequestro dei beni a Stronati.
Mah, forse sarò ingenuo ma sembrava più opportuno un "I TIFOSI SI STRINGONO INTORNO ALLA ROBUR......BATTIAMO LA REGGINA!"

Pur essendo la conferma del sequestro una notizia nuova, i guai giudiziari di Stronati ai quali si ricollega risalgono a prima di Natale e quindi perchè trattarla come fosse uno scoop da sparare in prima pagina?
Come già detto in un precedente articolo l'Avvocato Giovanni Lombardi Stronati non è a Siena per caso ma perchè è stato scelto ed allora io mi chiedo........MA POSSIBILE CHE A NESSUNO VENGA IN MENTE DI CHIEDERE A CHI L'HA SCELTO IL PERCHE' DI QUESTA SCELTA?