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giovedì 31 marzo 2011

Per sempre nei nostri cuori.....

Oramai è difficile scrivere qualcosa su di te caro Paolo; c'è il rischio di ripetersi oppure di raccontare banalità che non meriti.
Basterebbe questa foto ed anche chi non ti ha conosciuto sicuramente riuscirebbe a comprendere qualcosa del tuo carattere; splendido Paolo, abbracciato al guerriero D'Aversa che ti porta dai tuoi amici della Curva a festeggiare un'impresa storica con il volto stravolto dalla tensione mista a gioia.....che Presidente fantastico!
E' una bellissima immagine che ti ricorda in un momento stupendo; una delle tante immagini di te scolpite nella memoria quando ormai son già passati quattro anni da quel giorno tristissimo in cui ci salutasti prima come Presidente e poi come uomo.
E' importante ricordare le gesta di chi per la Robur ha fatto tanto ma soprattutto ha tracciato un profondo solco di amore; ed è nel raccontare questa grande persona che è stato Paolo De Luca che se ne perpetua il ricordo come è dovuto a tutti i grandi.
Sono passati quattro anni ma la sensazione che provo è quella che sia passato più tempo; forse perchè di cose ne sono successe molte in questo periodo.
Nel 2007 lasciasti il testimone a quel "simpatico" avvocato romano e per quel finale di campionato ed i due successivi tutto bene con una squadra che, con qualche innesto importante su una rosa già discreta, ha davvero divertito i tifosi bianconeri; probabilmente il Siena più forte di questi anni di serie A.
Purtroppo i problemi finanziari personali del suddetto avvocato emersi a dicembre 2008 hanno fatto capire bene, soprattutto a chi non ti aveva apprezzato come meritavi, quale fosse la diversità di spessore tra te e gli altri.
In quel frangente l'allora presidente del Siena, economicamente isolato, non si è fatto scrupoli a smontare la squadra pezzo per pezzo usandola come un bancomat a differenza tua che invece, da innamorato vero della Robur, ci mettesti del proprio sotto ogni punto di vista.
Così è successo che siamo retrocessi e nel mezzo del campionato c'è stato anche il cambio di proprietà tanto atteso sebbene in un momento topico della stagione ovvero durante il calciomercato di gennaio.
Un mese che per la Robur, sotto la tua guida, spesso è stato di fuoco perchè se c'era da risistemare la rosa non ti facevi pregare e sebbene qualcuno facesse lo spiritoso i "gambioni" li portavi per davvero.
A retrocessione avvenuta l'estate 2010 è stata davvero aspra e piena di polemiche con una serie di accuse dei tifosi verso la proprietà, verso le istituzioni, anche verso altri tifosi............insomma davvero un momento di sfogo dove abbiamo buttato fuori il peggio.
Ci avevi fatto abituare troppo bene ed il ritorno in serie B è stato davvero traumatico con una perdita totale di fiducia nei confronti della Società.
Sono stati ceduti tutti i migliori e sono arrivati tanti giocatori nuovi in un calciomercato particolare condotto dal tuo amico Giorgio Perinetti che ha riportato a Siena quell'Antonio Conte che nel 2005/06, proprio con te Presidente, iniziò la sua avventura come secondo di Luigi De Canio.
A te che ami gli occhi della tigre sicuramente Mister Antonio Conte piacerebbe da matti; ha una grinta paurosa e finalmente pare essere riuscito a trasmetterla anche alla squadra che nell'anno nuovo è diventata più cattiva e concreta.
Al momento siamo secondi ad un punto dall'Atalanta grazie alla vittoria di domenica scorsa e con tutte le nostre forze stiamo provando a riconquistare la serie A; quel sogno che prima di te pareva impossibile, quel sogno poi divenuto realtà e successivamente perso in maniera insulsa.
E' stata una giornata in cui anche il Fedelissimo era dedicato a te; foto in prima pagina ed articoli nell'interno come si conviene nella giornata in cui si ricorda il più grande Presidente della storia della Robur.
Ed una dedica è partita anche dai tifosi presenti allo stadio; una dedica vocale espressa intonando il tuo nome e successivamente quel coro che ti piaceva cantare insieme a noi per dileggiare i ripescati.
L'avrebbe cantato sicuramente anche Lorenzo; un Tifoso di quelli super, ma voglio immaginarmi che l'abbiate intonato insieme, abbracciati su una nuvola affacciata sul Rastrello.

mercoledì 31 marzo 2010

SCUSA Paolo!

Stamani mi sono alzato con una immensa tristezza nel cuore; è il ricordo di quella mattina di tre anni fa in cui mi arrivò una telefonata per dirmi che ci avevi lasciato.
In questi tre anni, nelle occasioni in cui si parlava di te, la malinconia ci ha sempre catturati ed è normale, ma ricordare una persona a cui si è voluto bene e ricordarne le gesta è un modo per tenerla viva.
Alimentare questo ricordo di te era ancora più facile perchè le tue gesta erano e sono di fronte a noi ogni settimana ovvero tutte le volte che la Robur scende in campo affrontando la serie A.
A ripensarci quando dicesti che, dopo quella salvezza miracolosa, volevi andare in serie A mi ci scappa da ridere così come quando ti conoscemmo in quella serata turbolenta e dicesti che ci saremmo salvati.
Quanto bene hai fatto a questa città e soprattutto a noi tifosi............anche sul piano umano per quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti.
Pensa che anche solo domenica scorsa, tanto per citare l'ultima occasione, c'erano a Siena oltre 3000 genoani che hanno mangiato, bevuto, fatto shopping, qualcuno anche dormito; tutto ciò perchè la loro squadra giocava contro la Robur.
I commercianti senesi dovrebbero farti un monumento ed invece siamo stati costretti ad appendere cartelli ad un altro monumento per vedere finalmente di smuovere chi aveva il potere di liberarci da colui che è il maggiore responsabile della classifica attuale..........insieme a chi ce l'ha messo pur sapendo chi fosse, perchè si sapeva!
Purtroppo, come avevi potuto sperimentare personalmente, i nemici della Robur in questa città ci sono e passato il momento dell'euforia sono riscesi dal famoso carro, quello dei vincitori, ed hanno ricominciato a mettere i bastoni tra le ruote.
Ti dico solo questo; sono passati tre anni dalla tua scomparsa ed ancora la Robur non ha un campo di allenamento proprio.
Quello che abbiamo vissuto è stato ed è tuttora esclusivamente merito tuo perchè anche chi è venuto dopo essenzialmente è campato di rendita; ormai la macchina era ben oliata ed andava per forza di inerzia ma poi c'hanno voluto mettere le mani, chi poteva fermarli gliel'ha lasciato fare ed eccoci qua, con questa bella classifica.
Un briciolo di speranza c'è ancora ma ormai il danno è fatto e chissà se il neo Presidente manterrà le promesse fatte in occasione della conferenza stampa di presentazione.
Purtroppo questa serie A ci sta sfuggendo come sabbia tra le dita ed anche noi tifosi siamo colpevoli di non essere stati in grado di difendere il sogno che ci avevi regalato ed è questo che maggiormente mi rattrista; non aver custodito come dovevamo e come meritava il dono che ci avevi fatto.
Di ciò dovremmo tutti chiederti scusa.

giovedì 29 ottobre 2009

Noi Senesi..........gente troppo onesta!

31 MARZO 2007...........MUORE PAOLO DE LUCA; e poche ore prima inizia il nuovo corso, quello che oggi ci ha portato a questa situazione, difatti l'ex ed indimenticato Presidente bianconero cede le sue quote alla nuova proprietà dell'Avv. Giovanni Lombardi Stronati.
Sarebbe troppo lungo ripercorrere le varie esternazioni poco eleganti dispensate al pubblico senese dallo scienziato romano; dalla celebre frase in cui affermava che era a Siena perchè glielo avevan chiesto per arrivare alle offese alla curva dopo Siena-Roma di quest'anno.
Passando anche attraverso varie affermazioni in cui veniva screditata la vecchia proprietà, denotando anche una mancanza di gusto totale, perchè approssimativa e fatta solo di giocatori in prestito.
Abbiamo corso qualche rischio durante "la nostra storia d'Amore con Paolo" ma, a differenza dell'attuale proprietario, quel grandissimo Napoletano che la sorte fece atterrare a Siena..........entrava in scena con ancora più vigore proprio quando vedeva che il momento era delicato.
Cominciò a fare così fin da quella fredda sera a Vico Alto nell'inverno del campionato 2001/02 dove ci mise la faccia invece di defilarsi ed avrebbe potuto anche farlo perchè all'epoca lui era il Mister X proprietario di quel 40% che nessuno conosceva e sicuramente era immune da colpe.
Quell'extraterrestre atterrato a Vico Alto trasformò le secchiate di m...a che la gente gli attraventò con rabbia in cesti pieni di amore e petali di rosa perchè di lì a poco realizzò l'impossibile.
Ricevette offese (A De Luca l'appalto della curva) e ricambiò con l'amore; non voglio fare paragoni blasfemi ma ci siamo capiti anche perchè di li a poco anche lui realizzò un miracolo e poi subito altri ne seguirono.
E con tanti fatti messi insieme uno dietro l'altro si guadagnò la fiducia di noi senesi, fiducia che FINO IN FONDO NON HA MAI TRADITO!
La nostra ritrosia si era sciolta ed era nata la più bella storia d'amore da quando la Robur esisteva; storia suggellata in serie A nell'anno del centenario in quello che ora è teatro solo di contestazioni ovvero l'Hotel Garden.
Avevamo trovato la persona della nostra vita, il Presidente ideale per noi, colui che mantiene le promesse, giustifica le tue cazzate di tifoso e ti dispensa tanto amore anche venendo a salutarti sotto la curva.
Per noi senesi........gente onesta e di parola, era come essere avvolti da un mantello che ti protegge; purtroppo non abbiamo capito in tempo che la persona che ne aveva preso il posto era di tutt'altra pasta e dovevamo cambiare totalmente approccio.
Per capirlo c'è voluto troppo........troppo tempo.
Dai bugiardi puoi farti prendere per il culo una volta, poi basta!
Quando Paolo diceva "arriveranno dei gambioni........" arrivavano per davvero; con l'attuale proprietario le promesse sono servite solo a prendere tempo per allontanarsi dal luogo del delitto e della probabile resa dei conti.
Ieri sera, con il capo tra le mani in quel settore del Dall'Ara, ho pensato a Paolone e dentro di me ho pianto anche se la rabbia bloccava le lacrime.
D'altronde uno ".......non si deve vergognare dei propri sentimenti (Genova maggio 2003)".
I titoli, i soldi, le Bentley e gli elicotteri non ti rendono uomo..........chi ha palle e cuore si vede in questi momenti.............gli altri, i codardi, scappano come sorci e si nascondono.

CONTINUIAMO A LOTTARE.......PER LA ROBUR E PER RISPETTO A PAOLO!

martedì 31 marzo 2009

Orfani di Paolo

31 marzo 2007; un giorno colmo di tristezza, pieno di lacrime bianconere per la scomparsa del più grande Presidente della Robur di tutti i tempi.
Dal momento del suo coinvolgimento in prima persona nell'A.C. Siena spa la squadra passò dalla quasi certezza di un ritorno nel purgatorio della serie C, dove aveva trascorso praticamente tutta la sua vita, alla conquista del paradiso calcistico della serie A ed al consolidamento nello stesso.
Poi purtroppo è successo quello che è successo ma quel sogno che lui aveva coltivato e successivamente consegnato alla città di Siena è ancora qua e sicuramente di ciò sarebbe contento perchè il suo sforzo non è stato vano.
Nel mondo dello sport, e del calcio in particolar modo, tanti Presidenti vengono ancora ricordati dai tifosi per i risultati conseguiti; spesso la nostalgia di questi ricordi è dovuta al fatto che i traguardi raggiunti non sono stati mantenuti e ciò aumenta il rimpianto ricordando i bei tempi.
Nella quasi totalità dei casi quando la gente della strada, i tifosi comuni insomma, parla di questi Presidenti racconta di partite, di coppe vinte, di quando comprò quel giocatore, etc etc etc.
I tifosi della Robur invece, parlando di Paolo De Luca, hanno un privilegio unico nel panorama calcistico nazionale; soprattutto ai massimi livelli della serie A; il privilegio di poter raccontare aneddoti molto più riservati in cui sono stati a contatto con il Presidente.
Cose del tipo "ma ti ricordi quando s'andò a cena in contrada e si stette a cantare insieme al Presidente De Luca fino a tardi?"
O anche "ma in piazza Indipendenza che spettacolo quando si ballò tutta la sera insieme al Presidente!"; "che atmosfera splendida quando s'era a cena nel Castellare insieme al Presidente che poi si recò allo Stadio a piedi".
Queste frasi è facile sentirle dire da un tifoso della Robur ma credo rappresentino un esempio unico di condivisione così intima di una passione tra il popolo dei tifosi e colui che è ai vertici della società.
Perchè Paolo De Luca era disponibile con tutti e si divideva pur di accontentare le mille richieste che aveva.
Tutte le settimane c'era l'appuntamento a cena in una contrada e lui era sempre presente; probabilmente qualche volta sarà stato stanco o avrà avuto da pensare ad altro però non ha mai dato mandato a nessuno di leggere il classico bigliettino con scritto "il Presidente si scusa ma degli impegni di lavoro lo costringono suo malgrado a non partecipare al vostro convivio. Buon appetito a tutti e Forza Siena!"
Eppure fanno tutti così; un pò perchè si cerca di mantenere le distanze tra i ruoli e poi perchè chi ricopre certi incarichi ha numerosi impegni a cui spesso non riesce a far fronte; figurarsi se và a cena con i tifosi.
Per nostra fortuna Paolo era fatto in un'altra maniera e sono convinto che spesso a chi gli chiedeva "Allora signor De Luca, potremmo cenare insieme giovedi per definire i dettagli di quel contratto?"; lui rispondeva così "Mi dispiace raggioniè ma giovedi aggenimpegno a Siena, nun posso proprio!".
Perchè se lui aveva preso l'impegno di venire a cena con noi potevi contarci; affabile, entusiasta, al centro della scena come un uomo di spettacolo perchè questo suo impegno lo sentiva come un dovere ed un segno di rispetto nei confronti della gente che si aspettava questo da lui.
ll lato umano di Paolo, la sua grandezza nel sapersi confrontare con chiunque mettendosi al suo pari perchè come tutti i grandi uomini aveva modi semplici; questa era la caratteristica che lo distingueva e quello che sicuramente ci manca di più.
Perchè il tifoso della Robur è un pò particolare; è una cosa sola con la squadra, vuole sapere tutto, vuole occuparsi di tutto, vuole essere considerato da coloro che portano avanti la gestione della società...............e Paolo questo aspetto lo aveva compreso fin da subito forse perchè lui stesso ci si trovava a meraviglia.
Anche nei momenti di difficoltà era lui che dal ponte di comando riusciva a rasserenare gli animi stemperando le tensioni e prendendo le decisioni che c'erano da prendere.
Anche decisioni difficili come richiamare un allenatore appena esonerato oppure esonerarne un'altro perchè le scelte della proprietà vanno rispettate; era un decisionista, abituato a compiere scelte in prima persona perchè imprenditore di successo però quando era nella sua Siena sembrava divertirsi come un bambino.
E spesso a sentirlo parlare di traguardi così lontani sembrava davvero di ascoltare un bambino che sognava cose impossibili; proprio come quelle che già aveva realizzato.
Traguardi talmente grandi che prima ci aveva regalato il sogno, perchè noi nemmeno avevamo il coraggio di sognarle certe cose, e poi lo aveva realizzato.
Persona davvero speciale il nostro Paolo.....e speciale era il rapporto che avevamo con lui noi tifosi per i quali aveva sempre un occhio di riguardo e le sue parole erano come una carezza.
31 marzo 2009; a distanza di due anni da quel triste giorno quelle sue carezze ci mancano davvero.
Non ce ne voglia chi l'ha preceduto e nemmeno chi è venuto dopo ma Paolo De Luca stava alla Robur come la nutella sul pane fresco..........per questo ci manca ancora molto.

giovedì 5 marzo 2009

Le interviste (im)possibili: PAOLO DE LUCA

Ciao paolone, come stai?
Mah, abbastanza bene. Qui si mangia bene, c'è tranquillità, tanti giardini. Insomma, non mi lamento

Meglio che di qua?
Ehhhhh! Calma, calma. La differenza ce sta... Qui per esempio nun ce sta 'u caffè bbbuono. Non dovete credere a Abbonolis...

Ti manca solo il caffè?
Mi mancano tante cose. La famiglia, la pizza, il rhum, Napoli, Siena, la grande Robur...

Ma la segui sempre?
Certo, tutte le domeniche! La domenica San Girolamo ci obbliga a fare catechismo... due palle!!! Ma io vado da Mattei che ha fatto una radio rudimentale e mi collego alla rai. Qualche volta con Edison guardo anche le partite a Canale 3.

Che te ne pare del Siena di quest'anno?
Il Siena ha grandi gambioni, a me piace molto Zunigo, l'africano. e poi ce stanno sempre i miei figli, Portanova, Vergassola. (qui si commuove) A Siena ho lasciato il cuore, non ho mai conosciuto gente tanto calorosa.

Della nuova società che ne pensi?
Mi pare che Stronato sia bravo, ora so che ha avuto piccolissimi problemi finanziari, quisquilie... La società è organizzata, però secondo me mancano due cose. Anzituto figure carismatiche, come attabbaccaia, abboldrini, addonrutilo, personalità che avevano grande presa sulla società civile senese. E poi manca un po' di quella lucida follia che, dimmi la verità, vi ha fatto sognare per tanti anni.

E' vero, è vero. Cosa rifaresti come presidente del Siena?
Tutto

L'azione di cui vai più fiero?
Quando misi aggiapponese a vendere 'o merciandaisìngh nel negozio Punto Siena.

L'azione che non rifaresti?
Far partire Tinca e Taddei dopo la partita di Salerno

Un'ultima curiosità: ma lassù esiste il calcio?
Certo che esiste. Io sto organizzando una squadra di grandi gambioni, abbiamo Meazza, abberdardini allenatore, è arrivato da poco anche abbulgarelli, ora sto cercando di ingaggiare un grande capitano, abbruno beatrice, ce sta pure arrececconi, bravo guaglione ma pazzo assai. La squadra si chiama Robur nell'alto dei cieli, tiene una maglia bianconera bellissima, il bianco è fatto con pezzi di nuvola, il nero ce lo impresta un pochetto Lucifero dalla pece infernale.

Bello, bellissimo. Si fa un'ultima cantata?
E forza Siena aleeeeeeee, la serie a non ci basta piùùùùùùù.....

CIAO PAOLONE, CI MANCHI

lunedì 31 marzo 2008

Dedicato a Paolo

Un anno fa si spegneva Paolo De Luca.
È già stato detto e scritto tanto su di lui, sia sul presidente che sull'uomo, quindi non vogliamo aggiungere altro.
Crediamo che il modo migliore per ricordarlo sia lasciar parlare i suoi tifosi, quelli che gli hanno voluto bene davvero, abbiamo quindi pensato di mettere a disposizione dei lettori del blog uno spazio per lasciare un pensiero.
Inserite il vostro Nick, il messaggio nel campo "Message" e cliccate sul pulsante verde.


giovedì 27 marzo 2008

Caro Paolo

Caro Paolone; è ormai passato un anno da quando ci siamo salutati anche se il tuo ricordo è talmente vivo e chiaro che non sembra sia trascorso così tanto tempo.
Ti avevo scritto l'ultima volta alla fine del 2007 e le cose non andavano per niente bene perchè eravamo terz'ultimi con 14 punti dopo 17 gare disputate.
Conclusi quella lettera con queste parole: "Difatti per risalire la china ci vorranno gli occhi della tigre ma anche qualità tecnica maggiore di quella attuale che dovrà provenire dal calciomercato che ripartirà fra qualche giorno.
A questo punto ti saluto con la speranza che nella prossima lettera ti possa parlare di una Robur che ha compiuto qualche impresa contro avversari blasonati come quelli che ci attendono."
A te che hai coltivato i sogni anche quando parevano impossibili forse non sembrerà strano ma è successo tutto quello che speravamo.
La squadra ha tirato fuori gli occhi della tigre, mai come stavolta, è stata rafforzata con tre ottimi pezzi (Kharja, Coppola e Riganò) ed uno ancora da scoprire (Porta) ed ha compiuto alcune imprese che nelle 13 partite disputate da Gennaio ad oggi hanno fruttato ben 21 punti portando la Robur a 35 punti in classifica con 7 punti di vantaggio sulla terz'ultima.
Abbiamo perso con l'Inter e poi abbiamo vinto splendidamente a Palermo per 3 a 2 concludendo così il girone di andata; poi abbiamo perso a Genova con la Sampdoria per arrivare alla prima in casa del girone di ritorno con la Roma e qui......cose da pazzi.
Tre pere a 0, Roma annichilita tra l'incredulità di tutti quei giornalistoni che già avevi avuto modo di etichettare come cani dopo la provocazione di uno di loro su Douss.
Poi andiamo a San Siro con il Milan e dopo una gara magistrale con paratone di Kalac e qualche goal sbagliato dai nostri, oltre ad un goal buono annullato a Locatelli, entra un certo Paloschi e dopo 15 secondi infila l'angolino con un tiro al volo da fuori area.
Poi ancora in casa con il Torino ed a Bergamo con due pareggi raccolti dopo di che comincia il bello perchè per arrivare a 35 punti ne mancano ancora 13 da fare in 6 partite.
Si comincia con il Cagliari di mercoledì in casa grazie ad un goal di Maccarone sul finire della gara dopo una partita sciapa; poi ad Empoli finalmente una vittoria contro i gelatai per 2 a 0 (Portanova e Riganò).
Poi un tonfo clamoroso a Reggio Calabria per 4 a 0 con una prestazione orribile ed inspiegabile.
Dopo solo tre giorni un meritato pareggio a Catania per finire con i 3 punti conquistati il sabato di Pasqua in casa contro il Parma grazie ad una doppietta di Maccarone negli ultimi minuti di cui il primo su rigore; forse un pò generoso ma considerando quanti rigori non c'hanno fischiato nelle partite precedenti non c'è da scandalizzarsi assolutamente.
Te dirai "manca una partita però?".
Eh si; manca proprio una partita e se l'altra volta non te ne avevo parlato per non farti incazzare stavolta te la racconto tutta.
E' il derby con i bucaioli; loro arrivano da una vittoria in coppa Uefa sull'Everton appena 3 giorni prima ed il Siena dopo la vittoria ad Empoli ha tutta la settimana per preparare l'attesissima sfida.
Coreografia della curva Robur con 3000 bandierine bianconere; tifo da urlo ma un avversario che nel primo tempo ci mette in seria difficoltà e solo grazie ad un errore enorme di Pazzini solo davanti a Manninger concludiamo i primi 45 minuti sulla parità.
Nella ripresa la musica cambia anche grazie ad alcuni innesti come quello di Vergassola ma anche per il calo fisico dell'altra squadra e così si arriva al 30° del secondo tempo ancora sullo 0 a 0 quando per un fallo di Santana su Coppola l'arbitro fischia una punizione di prima sul lato sinistro dell'area per chi attacca, proprio sotto la curva Robur.
Maccarone si aggiusta il pallone e poi fa esplodere un tiro a girare di collo pieno che si insacca nel sette preciso alla sinistra di Frey.
Il resto te lo puoi immaginare; in tutto lo stadio succede il finimondo e la determinazione dei giocatori con il sostegno del pubblico porta la Robur a vincere la sfida pur giocando gli ultimi 15 minuti in inferiorità numerica perchè BigMac nell'esultanza si toglie la maglia e già ammonito viene espulso dall'arbitro.
Ma tutto è bene quel che finisce bene ed intoniamo anche il coro "Pazzini uno di noi" per ringraziarlo dell'omaggio concessoci nel primo tempo; anche per quello i simpatici avversari non l'hanno proprio presa bene.
Insomma, grazie a questa serie inusuale di vittorie la Robur ha risalito la classifica e manca solo l'ultimo sforzo per far si che il tuo sogno, il nostro sogno, continui ancora.
Il primo di questi sforzi dovremo farlo domenica a Livorno nel derby di ritorno sperando di vendicare la sconfitta casalinga dell'andata che brucia ancora.
Considerando che a dicembre avremmo fatto la firma per salvarsi all'ultima giornata sembra impossibile la classifica attuale con la Robur padrona del proprio destino; ancora nulla è scritto ma la determinazione dei tuoi ragazzi e di quelli che sono arrivati dopo la tua partenza ci rende fiduciosi.
Per il resto è sempre la solita banda; la richiesta inoltrata al Comune di Siena in data 12/11/07 per intitolarti la Gradinata Scoperta non ha ancora raggiunto l'arrivo; se non ce la facciamo con la Gradinata ritenteremo provando ad intitolarti una nuova rotonda con altissime possibilità di successo anche perchè se non dovesse funzionare indovina a chi darebbero la colpa.
Il nuovo proprietario sta tentando di costruire un nuovo centro sportivo come già a suo tempo avresti voluto fare te; speriamo che a lui riesca perchè sarebbe una gran cosa.
Non mi resta che salutarti con un abbraccio e con la speranza che a fine campionato possa raccontarti altre magnifiche gesta della tua Robur; nel frattempo continua a portare Douss a pisciare sul palo della porta avversaria.

lunedì 31 dicembre 2007

Caro Paolo

Caro Condottiero; son passati altri due mesi dalla mia ultima lettera e come mi sono prefissato te ne scrivo un'altra come tutti i mesi di 31 giorni.
Chi me lo fa fare?
Mah; forse il bisogno di sentirmi ancora vicino a te che ci hai regalato tante gioie, e non credo di essere l'unico; soprattutto me lo fa fare il desiderio di ricordare a tutti coloro che potrebbero far qualcosa, che per ringraziarti non è stato fatto nulla.
Lo voglio ricordare soprattutto a quelli che quando ci salutasti spesero paroloni e promesse perchè il momento lo richiedeva ma che poi ti hanno inesorabilmente dimenticato; quei meschini capaci solo di fare la faccia costernata quando è necessario, quelli che si riempiono la bocca di parole di circostanza ma che poi non hanno mosso un dito per realizzare qualcosa in tuo onore, qualcosa di duraturo in modo che in futuro, anche chi non ha avuto il privilegio di conoscerti, sappia quanto hai fatto per la Robur.
Sotto questo aspetto però qualcosa sembra essersi mosso; chiaramente grazie ad una iniziativa dei tuoi amici Fedelissimi che nell'Assemblea Generale del 21/09/2007 hanno deciso di presentare al Comune di Siena, proprietario dello Stadio Comunale Artemio Franchi Montepaschi Arena (Montepaschi Arena è opera di quello che ti sedeva accanto), la richiesta ufficiale di intitolarti la Gradinata Scoperta.
La richiesta è stata inoltrata in data 12/11/2007 e quindi a breve forse sapremo gli sviluppi di questa iniziativa di cui anche te immagino non avessi dubbi che sarebbe partita dai tifosi.
Per quanto riguarda le notizie sul campionato ci eravamo salutati dopo Siena-Reggina e purtroppo non è che le cose siano migliorate.
Dopo quella scialba prestazione abbiamo ottenuto un'altro pareggio casalingo con il Catania quando meritavamo la vittoria e poi un pareggio in extremis a Parma prima della batosta casalinga con il Livorno con susseguente contestazione fuori dallo stadio e licenziamento di Mandorlini.
Per sostituirlo la proprietà ha riportato sulla panchina Mario Beretta tanto per aggiungere un altro tassello valido a quelli che la tua gestione aveva lasciato in eredità ai nuovi.
Si perchè di tutti quei nomi che durante il mercato estivo sono arrivati a Siena solo due o tre sono realmente riusciti a portare un utile contributo alla causa bianconera mentre gli altri sono ancora tutti i tuoi pupilli.
Con il ritorno di Mario Beretta in veste di allenatore la Robur ha perso a Udine, ha pareggiato in casa con la Lazio e poi ha vinto 3 a 1 in trasferta contro il Genoa; 3 a 1 come quella volta e credo che certe cose non succedono per caso.
Poi in casa la partita che più di tutte avresti voluto vedere ovvero Siena-Napoli in serie A al Rastrello; è terminata 1 a 1 ed è stato un buon pareggio.
Peccato che gli auguri di Natale ce li hanno fatti a Torino con la Juve che grazie all'abituale servo con il fischietto ha vinto 2 a 0.
Insomma siamo giunti a fine 2007 con soli 14 punti in classifica in virtù dei quali siamo terz'ultimi anche se vicini ad altre squadre che ci precedono.
Il problema è che, alla ripresa del campionato, avremo un calendario durissimo e quindi le speranze dei tifosi sono riposte nei rinforzi del calciomercato di gennaio che per fortuna dovrebbe essere gestito dal vero Direttore Sportivo visto che il principale responsabile della situazione attuale sembra sia finito in castigo.....anche perchè di danni ne ha già fatti troppi.
D'altronde capita anche a chi ha buone intenzioni di circondarsi di persone inadeguate; persone che con il loro operato mettono in cattiva luce anche chi ce l'ha messi.
Però certi cambiamenti sono segnali positivi e quindi ora vedremo se c'è una reale volontà di correggere gli errori fatti in estate.
Difatti per risalire la china ci vorranno gli occhi della tigre ma anche qualità tecnica maggiore di quella attuale che dovrà provenire dal calciomercato che ripartirà fra qualche giorno.
A questo punto ti saluto con la speranza che nella prossima lettera ti possa parlare di una Robur che ha compiuto qualche impresa contro avversari blasonati come quelli che ci attendono.

lunedì 29 ottobre 2007

Caro Paolo

Caro Paolone; mi piace chiamarti così, forse perché pur essendo minuto eri davvero un grande soprattutto con noi tifosi e riuscivi ad essere come un grande mantello che ci proteggeva da tutto, altro che questi "fenomeni" di ora; prima tutti scemi e ora tutti scienziati ma guarda in che situazione siamo.
Per due fischi la fanno più lunga della messa cantata; già sono poco simpatici, se si mettono anche a fare i bacchettoni allora si che siamo alla frutta.
Scusami ma se continuo così non riesco a farmi capire e quindi riparto da dove eravamo arrivati due mesi fa quando ti ho scritto l'ultima volta almeno puoi comprendere il perchè sono così arrabbiato. Ci eravamo salutati che il Siena aveva appena giocato la prima di campionato e quindi un pò di cose sono successe nelle altre otto partite.
Comincio con il raccontarti brevemente quanto accaduto sul campo; dopo la sconfitta all'esordio con i ciclisti la Robur ha perso a Roma con i giallorossi pur non giocando male.
Poi abbiamo fatto una grande partita in casa con il Milan in cui l'arbitro non ci ha permesso di vincere anche se, visti i risultati successivi del Milan, anche questa prestazione va ridimensionata.
Dopo abbiamo pareggiato a Torino con i granata (due rigori ha sbagliato Maccarone, meno male il secondo l'ha ribattuto in rete) ed in casa con l'Atalanta per poi perdere a Cagliari a causa di un rigore inventato.
Finalmente nel successivo derby con l'Empoli è arrivata la prima vittoria, anche per Mandorlini, e ieri in casa l'ennesimo pareggio contro la Reggina; forse ne ho saltata una......bho, non mi ricordo, meglio così forse!
In queste partite son successe anche cose buffe come l'allenatore Mandorlini che a Cagliari è stato beccato dalle telecamere intento a schiccolare il rosario e quindi polemiche, prese per il culo e via dicendo ma più che altro abbiamo raccolto poco tant'è che oggi siamo terz'ultimi in classifica con soli sette punti in 9 partite e con una dirigenza che minimizza la situazione e sembra non rendersene conto.
Io pensavo che dopo la tua scriteriata gestione, non sono parole mie lo sai bene eh, avremmo avuto più punti e meno debiti invece sembra che sia proprio il rovescio per non parlare del feeling proprietà tifosi che è ai minimi termini.
Dopo la sconfitta di Cagliari la società si mise in silenzio stampa per protesta contro l'arbitraggio ma se una pulce si mette in silenzio pensi se ne accorga qualcuno?
Poi hanno ricominciato a parlare, soprattutto quello che ti sedeva accanto e che fa il Presidente, ma era meglio se rimanevano in silenzio.
Per degli sms polemici letti alla "mitica" trasmissione di canale 3 (la conduce di nuovo quello che ti leggeva la busta con l'offerta della cordata, ti ricordi?) è intervenuto in diretta protestando tanto e parlando nel suo intervento anche di una gestione passata cogestita con i tifosi e qui mi sa che diceva a te.
Forse si riferiva alle cene che abbiamo fatto insieme dove si cogestivano degli ottimi piatti di pasta e qualche bicchiere di quello buono; di altro non mi ricordo.
In mezzo a risultati scadenti, polemiche con i tifosi per qualche fischio e qualche scaricabarile perchè lui è senza portafoglio (forse usa il fermasoldi?) una cosa che rimarrà nel tempo l'ha fatta davvero; ora il vecchio Rastrello si chiama Stadio Artemio Franchi Montepaschi Arena.
Di queste cose sui giornali ed a Siena in generale stavolta nessuno ha detto niente nel senso che nessuno si è opposto; meno male che il cambio del nome della squadra è stato bocciato dalla Lega.
Credo sinceramente di averti raccontato tutto anche se in maniera un pò confusa forse per l'incazzatura ancora fresca per la partita di ieri; meno male giochiamo fra due giorni ed abbiamo la speranza di rifarci altrimenti ad aspettare una settimana era dura davvero.
Non credo tu ci speri ancora ma comunque te lo dico per non lasciarti nel dubbio; premi e riconoscimenti per te ancora non pervenuti anzi, se non fosse per i tifosi che spesso rammentano le tue gesta ed anche le tue cazzate, sembreresti non esserci nemmeno passato da Siena.
Mi dispiace dirtelo ma sembra davvero così ed in questo momento più che mai ci manca la sicurezza che sapevi infondere in noi tifosi perchè anche insieme ne abbiamo passati diversi di momenti bui ma da quando sei apparso a Vico Alto sei sempre stato un punto di riferimento e quando non lo sei stato era per un motivo importante e non per andare a vedere una partita che non fosse la Robur.
Oggi invece abbiamo un Presidente col "fermasoldi" che dopo una partita finita 0 a 0 contro un avversario mediocre in cui abbiamo cantato fino alla fine ci ha criticato per i fischi finali a partita ormai conclusa.
Spero ancora nell'Avvocato che ha rilevato la tua proprietà e che con lui, dopo un inizio burrascoso, inizi una bella storia come successe anche con te; spero che capisca l'inadeguatezza di alcune persone di cui si è circondato e che li mandi via e che possibilmente sia più presente allo stadio.
Quando ti riscriverò ti racconto se le mie speranze saranno diventate realtà oppure no; nel frattempo incrocia le dita e porta Douss a pisciare sul palo della porta avversaria........tutto può servire.

mercoledì 29 agosto 2007

Caro Paolo

Caro Paolo, purtroppo sono ormai 5 mesi esatti che sei lontano da Siena.
Ti scrivo per salutarti e per raccontarti un pò quello che è successo alla tua amata Robur in questo periodo ovvero da quando ci salutasti prima di Reggina-Siena, partita poi vinta per 1 a 0 con goal di Bertotto.
Innanzitutto il Sogno continua perchè il 27 maggio 2007 il Siena ha vinto contro la Lazio 2 a 1 conquistando la permanenza in serie A ed il Rastrello ti ha acclamato perchè anche questo ennesimo miracolo è certamente merito tuo.
Questa era la cosa più importante da dirti ma ce ne sono altre; alcune magari ti faranno sorridere, altre incazzare ma voglio raccontarti tutto quanto mi viene in mente.
Allora; la nuova proprietà che ha preso il tuo posto ha cambiato notevolmente i quadri societari perlomeno nei ruoli più importanti lasciando al suo posto solo lo staff medico, il segretario, l'addetta stampa ed il "secco" tuttofare.
Chiaramente il logo del De Luca Group è sparito ovunque, ma che c'avevi in questo De Luca Group eh?
Il nuovo proprietario però non fà il Presidente dato che il nuovo Consiglio di Amministrazione ha preferito assegnare l'incarico ad una figura locale; quello coi capelli bianchi che spesso ti sedeva accanto anche in trasferta perchè l'Avvocato per ora non si è dimostrato un gran presenzialista, giusto per le feste comandate come la presentazione delle maglie e della squadra in quella piazza che l'anno passato ti vide mattatore.
Già che ci sono ti dico anche che quello che spesso ti sedeva accanto non ha perso occasione per mettere l'accento sulla scriteriata gestione precedente fatta di buchi di bilancio e giocatori in prestito.
Oddio Paolo, un pò scriteriata lo era.......manca poco si retrocede per colpa di quel punto di penalizzazione però certi riferimenti non mi sembrano tanto eleganti.
Sul lato economico il disavanzo di circa 8 milioni di euro è quello che poi effettivamente è stato ricapitalizzato quindi sull'entità dello stesso dicevi il vero e poi qualche giocatore in prestito ce l'abbiamo anche quest'anno.
Inoltre qualcuno di quelli che te avevi preso in comproprietà è stato ben monetizzato per non dire di quella punta acquistata a gennaio che il sosia di Biscardi ed i giornali avevano stigmatizzato per il forte impegno economico fatto assumere forzatamente alla futura proprietà.
Quella punta ci ha condotto alla salvezza nonostante un infortunio "miracolosamente" risolto ed oggi è un punto di riferimento importante per il nuovo campionato.
Poi ti voglio dire che il 4 di giugno c'è stato un torneo di calcio al Rastrello in tuo onore e nell'occasione abbiamo rivisto con piacere il tuo figlio maggiore; quello che leticava in tribuna a Marassi dopo il fallo di Boisfer su Ardito, che serata quella.......e che nottata soprattutto; se chiudo gli occhi ti ricordo chiaramente a saltare sul prato del Rastrello vestito con la tuta della squadra perchè il completo e la mitica cravatta te l'avevano inzuppati a Genova.
A questo torneo non c'era il Real Madrid però la tribuna coperta era piena, anche perchè veniva un acqua da pazzi, ed ha giocato un tempo anche quel tuo amico della Rocca che recentemente si è abbonato in gradinata per il nuovo campionato.
D'altronde con i prezzi fatti dalla nuova proprietà non era possibile non farlo; 7228 i tifosi che si sono abbonati e questa campagna di ribasso del costo degli abbonamenti ti dico chiaramente che t'è mancata ma d'altronde lo sponsor versava anche la metà di quello che versa ora; si si hai capito bene, l'hanno raddoppiato.
Per venire a fatti più recenti ti dico anche che il Mangia D'Oro non te l'hanno dato nemmeno quest'anno ma non credo te ne importi poi molto; sei sempre stato più attento e gratificato dalle manifestazioni di affetto dei tuoi tifosi che alle targhe placcate contenute da tristi astucci di velluto, tranne una chiaramente ma quella era un'altra cosa.
A questo punto ti saluto; il campionato 2007/08 è appena iniziato ed è cominciato male con una sconfitta in casa ma sapremo rifarci.
Stai sicuro che quella curva ora tutta verde con la scritta Robur arancione grazie ai nuovi seggiolini urlerà fino all'ultimo secondo per custodire il sogno che ci hai lasciato; quella curva sotto la quale sei venuto tante volte a braccia alzate oggi è unita dietro lo striscione Ghibellini Robur 1904.
Delle volte quella curva non è stata tenera nei tuoi confronti ma chi vuole bene al Siena oggi ti rende merito come molti hanno fatto da sempre e sono tanti coloro a cui manchi; o meglio, manchi a tutti i Tifosi della Robur.

Ciao Paolo

venerdì 24 agosto 2007

Il grande assente

La presentazione della squadra rappresenta per i tifosi l'evento ufficiale con cui si apre il nuovo campionato.
Il ritiro estivo infatti tiene lontana la squadra dalla città, perdipiù anche quest'anno le amichevoli sono state fatte tutte in località non molto vicine (a proposito, ma almeno UNA al Rastrello non si poteva fare?), poi ci sono le vacanze, è stato quindi impossibile per i tifosi stare vicino alla squadra quotidianamente .
La presentazione diventa così il momento in cui ci si ritrova tutti insieme per salutare i "vecchi" della squadra e conoscere da vicino i nuovi elementi che indosseranno la casacca bianconera.
Anche quest'anno la società ha fatto le cose in grande ricalcando un po' lo stile dello scorso anno: la splendida cornice di Palazzo Salimbeni e il brillante Fabio Guadagnini di Sky a condurre la serata.
E anche quest'anno, nonostante la pioggia abbia fatto di tutto per rovinare l'evento, ci siamo divertiti: tanta gente sotto l'acqua per far sentire il proprio calore alla squadra, in vista della prima partita di campionato, cori, entusiasmo, la voglia di riniziare a parlare di calcio giocato, già si iniziavano a organizzare le prossime trasferte, insomma tutto perfetto, o quasi.
Si perchè a differenza degli altri anni mancava qualcosa, o meglio qualcuno, Paolo De Luca.
Un anno fa fu lui il mattatore della serata, galvanizzando tutti i presenti coi suoi slogan inventati in prima persona, cantati a squarciagola con la sua voce roca e il braccio alzato, con le sue battute estemporanee.
Dette a tutti l'impressione di aver ritrovato la sua verve di qualche anno fa, di essere ritornato quel condottiero trascinatore che negli ultimi tempi era un po' venuto meno.
Quella sera tornammo a casa con l'entusiasmo alle stelle!
L'altra sera ci è mancato.
Non ce ne vogliano la nuova proprietà e i nuovi dirigenti se ogni tanto ci scappa qualche "gnagnolata" di questo tipo, non è per fare continui paragoni o rimpiangere il passato, ma per quelli che come noi hanno voluto davvero bene a Paolone, questi sono i momenti in cui la sua mancanza si sente davvero ed è impossibile non rivolgergli un saluto.
Ciao Paolo e, come cantasti lo scorso anno a fine serata... e Forza Siena alè, la serie A non ci basta più, questa è la volta buona, per fare il culo anche al Barcellona.....

lunedì 11 giugno 2007

Colpi di spugna

Il campionato del Siena è ormai finito, fortunatamente bene, ora è il momento dei bilanci, dei programmi, delle riflessioni.
In queste calde giornate di giugno infatti c'è tutto il tempo per ripercorrere con tranquillità i momenti salienti della stagione appena conclusa.
Ed è impossibile non riservare nella nostre considerazioni un posto di primo piano a Paolo De Luca.
Dalla sua scomparsa a oggi il Presidente è stato celebrato in tanti modi, se ne è parlato tanto, sia dell'uomo che del Presidente, ma quello che oggi mi fa più riflettere è come nei messi successivi la sua scomparsa tutti quegli elementi che legavano il nome di De Luca alla Robur siano andati via via scomparendo.
Non vuole assolutamente essere una critica, tanto meno una polemica, ma non possiamo fare a meno di notare che nel nuovo Siena, di Paolo De Luca non c'è praticamente più traccia.
Strano ma vero.
La stagione 2006-2007 infatti era iniziata con la presentazione della squadra in Piazza Salimbeni con l'ingegnere che sembrava tornato il protagonista trascinatore di un tempo. Cori, quel braccio alzato che tante volte ci aveva fatto “gasare”, un nuovo sogno – l'Europa – da inseguire e una folla festante tornata ad acclamarlo come un tempo. Lo stemma del “De Luca Group” campeggiava un po' dappertutto, maglie, tute, cartelloni pubblicitari, insomma il Siena “era” De Luca.
Poi sappiamo tutti com'è andata: l'ingegnere, per “cause di forza maggiore”, ha dovuto mollare e vendere la Robur all'avvocato Lombardi Stronati.
Da allora il Siena targato De Luca è andato inesorabilmente dissolvendosi, a piccoli pezzi.
Pochi giorni dopo la sua scomparsa, dal sito ufficiale spariva il logo del “De Luca Group”, poi “misteriosamente” riapparso dopo pochi giorni (forse qualcuno aveva avuto il sentore di essere stato un po' frettoloso...) e oggi nuovamente rimosso.
Poi le prime dichiarazioni dei nuovi proprietari che, legittimamente, sostenevano di voler cambiare alcune cose.
Iniziavano a vacillare le posizioni di alcune delle figure nominate da De Luca: il responsabile del settore giovanile, Cianciolo, il segretario Osti (che tuttavia ad oggi sembra confermato); voci più o meno attendibili (poi confermate dai fatti) mettevano in dubbio anche la conferma del Ds. Perinetti e dell'allenatore Beretta.
Il vecchio Consiglio di Amministrazione si scioglieva per fare posto al nuovo in cui tuttavia non è presente nessun consigliere del passato. L'unico elemento di continuità era rappresentato dal Vice presidente Mangiavacchi, sebbene egli stesso lasciasse intendere che il suo futuro era piuttosto incerto.
A campionato finito si sono poi delineate molte delle posizioni dubbie: sia Beretta che Perinetti hanno lasciato il loro incarico, Claudio Mangiavacchi ha ceduto le proprie quote al Consorzio Malizia uscendo, dopo 8 anni, dai quadri dirigenziali.
Insomma nel giro di un campionato, la gestione De Luca è stata completamente cancellata sia per quello che riguarda i quadri dirigenziali che quelli tecnici.
Come si dice, c'est la vie, è la vita, si volta pagina.
La nostra speranza ovviamente è che il nuovo Siena targato Lombardi Stronati ci possa dare almeno le stesse soddisfazioni che abbiamo avuto dalla gestione De Luca con magari un po' di tranquillità in più. Le salvezze e le iscrizioni all'ultimo tuffo di questi ultimi anni hanno inesorabilmente indebolito le nostre coronarie, probabilmente non reggeremmo ad altrettanti patimenti del genere.
Quello che non cambierà nonostante la completa trasformazione del Siena è la nostra passione, incrollabile, incondizionata, genuina. Chiunque ci sia alla guida, noi sosterremo sempre la nostra amata Robur.

Vomerone

lunedì 4 giugno 2007

1° Memorial Paolo De Luca

Questa sera alle ore 21,00, si svolgerà allo Stadio A. Franchi di Siena il 1° Memorial "Paolo De Luca".
Si tratta di un quadrangolare di calcio cui parteciperanno:

  • U.N.V.S. OVER 40 Campioni nazionali di categoria 2006-2005
  • G.S.D. QUERCEGROSSA Vincitrice Campionato 2^ categoria
  • MONTE DEI PASCHI DI SIENA
  • CARABINIERI
Nel corso delle premiazioni anche "The Wall" consegnerà un riconoscimento alla famiglia del compianto Presidente De Luca.

lunedì 2 aprile 2007

MEDIASET PRESENTA: MORTI DI SECONDA FASCIA

Ognuno ha una percezione personale di un fatto e non può pretendere che la perdita di una persona cara susciti negli altri lo stesso dolore che sentiamo noi.Quello che però mi sarebbe piaciuto visto che si parla della morte di un Presidente di una squadra di calcio è che alcuni media avessero trattato l' argomento come meritava ovvero anteponendo l'addio ad un uomo di calcio alle partite stesse.Invece sabato sera a Italia 1 dopo aver parlato di Roma - Milan all'infinito ed averci fatto vedere l'arrabbiatura di Del Piero da tutte le angolature hanno speso due parole sulla scomparsa di De Luca giusto per spiegare come mai era stato fatto un minuto di silenzio. Domenica nemmeno quello; tanti giornalistoni in studio e nessuno che ha preso la parola per spendere due parole per un grande Presidente che se ne era andato. Sarà stato perchè la lora fastidiosa presenza in quello studio televisivo non la debbono certo a De Luca ma lo schifo che suscitano queste persone è veramente grande. Forse avrebbero aperto bocca con il loro meschino servilismo se alla moglie di Totti, incinta di diversi mesi, non avessero ceduto il posto in tram, chissà? In compenso ci ha pensato la nostra emittente cittadina Canale 3 a fare ancora meglio; dalle 10 del mattino, ora in cui si è diffusa la notizia a Siena, alle 20 della sera non è stata capace di mettere in piedi una trasmissione speciale per ricordare quell'uomo che almeno commercialmente ha fatto del bene anche a loro; forse avevano già registrato sopra alle cassette che gli sarebbero servite per cercare immagini di archivio oppure non hanno potuto cambiare il prestigioso palinsesto. Meno male che nella serata di sabato sulla Rai la trasmissione è stata aperta con la notizia della scomparsa del nostro Presidente con il conduttore Mattioli che ha detto ".....se n'è andato l'uomo dei Sogni, come veniva chiamato a Siena". In seguito lo stesso Mattioli ha chiesto un pensiero sulla morte di De Luca all'allenatore Spalletti che veniva intervistato dopo il posticipo e Luciano di Certaldo ha risposto dichiarando la sua stima per DeLuca lodando quanto di buono ha fatto quest'uomo per il Siena. Anche domenica la notizia alla Domenica Sportiva ha avuto un pò di risalto e ciò ci è sembrato doveroso. Tornando invece alla trasmissione sportiva in onda su Mediaset io mi chiedo......ma se fosse deceduto il Presidente di una delle altre squadre dell'anticipo come Roma e Milan; insomma se fosse deceduto il Presidente di una delle grandi, comprese quelle della serie B, avremmo assistito allo stesso tipo di trasmissione? Non credo; sarebbe stata la notizia di apertura con molti minuti spesi a ricostruire la storia calcistica di chi ci aveva lasciato ed i vari giornalisti presenti negli studi televisivi, con faccie costernate dal dolore, avrebbero speso paroloni come quando parlano degli episodi dubbi rivisti alla moviola e che riguardano queste squadre di prima fascia. Ma invece era morto solo il Presidente della Robur, squadra di seconda fascia, e come lei anche il suo PRESIDENTE.

TDF

Paolone

Io vorrei piangere in silenzio... come fa un Amico quando perde un Amico.
Non ci sono né frasi, né sentenze, né rumori quando muore un Amico VERO.
Ma non ce la faccio... no, non ce la faccio; c'è anche da rendergli GIUSTIZIA a quel MERAVIGLIOSO Amico.
Almeno questo, almeno ora, credo che, SI, glielo DOBBIAMO.
Sarebbe facile scagliarsi ora contro tutti quelli che...questo nostro MERAVIGLIOSO AMICO, lo hanno ignorato, infamato, infangato.
TROPPO FACILE.
TROPPO.
Chi sa, sa...
CHI non sa avrebbe dovuto SAPERE.
Io non credo che Paolone nostro, 5 anni fa sapesse il suo destino ma, SONO SICURO, che un anno fa sapesse TUTTO.
Ecco, è su questo che io desidero esprimere tutto il mio ORGOGLIOSO e DEVOTO RISPETTO ad un personaggio come De Luca....
Chi non sa leggere tra le righe cosa io intenda...non è degno di TIFARE ROBUR!!!
(Paolone ha firmato, poche ore prima di morire, il passaggio di proprietà delle sue azioni della Robur!)
Io ho piu volte espresso il mio disprezzo per Napoli e per la napoletanità ma...questo Presidente, mi ha spesso messo in difficoltà.
Soprattutto quando ho visto con quanta BARBARIE veniva massacrato dai poteri di questa "civilissima" città..
Portanova oggi piangeva, alla fine della partita....io ho pianto con lui.
Che altro dire?
Per me, e secondo i miei personalissimi e ingenuissimi VALORI...HA VISSUTO ED E' MORTO DA UOMO VERO!
Per me fu e sempre sarà un IDOLO!
Già vedo un'intera città che gli dedica il nome di uno stadio e che si ingegna per costruirgli una bellissima statua di bronzo all'entrata.
Poi mi risveglio e mi ricordo che vivo nella "civilissima Siena".

Quixote

PS. Se avessimo un MINIMO di DIGNITA'...ci dovrebbe essere mezza città di Siena a Napoli ....a ricordarlo!...forse non è un caso se, nel mondo, si parla di Orgoglio Napoletano e non di Orgoglio Senese...FORSE non è un caso.

sabato 31 marzo 2007

L'arbitro ha fischiato la fine: Paolo De Luca esce imbattuto

Era la vigilia del nostro secondo campionato in serie A, per la precisione settembre 2004.
Con un gruppo di amici tifosi del Siena, abbiamo organizzato una cena con Paolo De Luca a cui lui vene senza storie, senza conoscerci, solo per il fatto che si tifava Siena e non chiedevamo posti nel cda.
Era ancora il tempo in cui si poteva essere grati a De Luca, senza rischiare d’essere considerati suoi stipendiati.
Questo sotto, è uno dei pensieri che gli abbiamo scritto, raccolto e regalato in quella serata, anche se sembra scritto stamani.
Scrivere cazzate o dire cazzate è facilissimo…basta impegnarsi per apparire intelligenti e simpatici.
È umano.
Immagino quante ne avrà già sentite o lette…
Ma anche quante ne avrà scritte o dette…
C’è poi chi si prende sul serio e ci crede….
E chi è un essere umano più serio e vero e ci ride…

Non ci sono eventi da commentare o situazioni da valutare.
E’ già stato commentato e valutato tutto.
C’è una realtà da affrontare.
Una realtà che nel bene e nel male ancora non è fatta per tutti.
C’è chi non l’ha meritata, chi non la sa affrontare, chi non sa cosa farsene…..
C’è chi la sciupa…
C’è poi chi se la gode ed è colui che ci ha indovinato, perché qualunque cosa accadrà non avrà rimpianti.
Avrà goduto di un pezzo di storia.

Lei qui ha scavato un solco, che nessuno aveva mai tracciato.
Non tanto per la cosa in sé, quanto per aver costretto molte persone in percorsi mentali mai affrontati e aver costretto molti altri a far vedere cosa avevano sotto la maschera della persona SERIA.
Per com’è questa città e per come siamo noi non è stato e non sarà una passeggiata essere tifosi del Siena.
E del resto non è stato e non sarà una passeggiata nemmeno fare il Presidente del Siena…

La ringrazio per avermi fatto vivere una libidine così!

GBN

mercoledì 7 marzo 2007

Facciamoci un esame di coscienza

L'avventura con Paolo De Luca Presidente sta volgendo al termine anzi è già terminata e manca solo che a questo epilogo metta il timbro dell'ufficialità un notaio.
Da quando Banca Impresa del gruppo MPS ha ricevuto l'incarico di vendere le azioni dell'A.C. Siena spa detenute dalla società di Paolo De Luca molti si sono succeduti nei ringraziamenti all'omino di Napoli; addirittura gente che si dovrebbe vergognare anche solo a guardarlo in faccia che dopo aver fatto tutto quanto poteva per toglierlo di mezzo ora ne tesse l'elogio.
I coccodrilli sono più onesti, almeno loro lo fanno per fame.
In questo articolo noi vogliamo analizzare nella maniera più sincera possibile come si è comportata Siena, nelle sue varie componenti, nei confronti di questo pazzo e pittoresco Presidente.
Tutti quanti quando abbiamo dei rapporti con una persona assumiamo atteggiamenti e teniamo comportamenti di vario tipo a seconda anche del momento, del tipo di rapporto (professionale, passionale, etc etc etc) e ahimè, anche a seconda di come vogliono altri; piccole regole che abbiamo potuto riscontrare anche a Siena in questi 5 anni di convivenza con De Luca.
Quei cinque anni che sono passati da quando Siena conobbe De Luca in quella fredda sera a Vico Alto nell'inverno del campionato 2001/02 dove alla gente presente e inviperita sarebbe bastato sentire parole di rassicurazione sul futuro che si chiamava serie C ed invece già allora PDL spiazzò tutti promettendo la salvezza e ci ricordiamo benissimo di un tifoso che gli si rivolse dicendogli più o meno "Lei mi sembra un extraterrestre"............ lì cominciò l'era De Luca.
Da allora fu una lenta ed inesorabile ascesa della Robur con un entusiasmo generale che andava dalle istituzioni ai tifosi passando per la stampa e viceversa: trasferte di massa con pulman organizzati da club e contrade (oggi ce n'è rimasta almeno una che organizza il pulman?), articoli sui giornali, cene in contrada tutte le settimane e cori entusiasti per il grande Paolo De Luca in ogni ambito come se fosse il giocatore più celebre della rosa, ma lui era di più.
Addirittura fu fatto un pranzo dentro il Castellare con il Presidente e tanti tifosi prima di una partita in casa questo per dire che alla Robur ed al suo condottiero veniva spalancata qualsiasi porta e lo stesso Paolo De Luca era disponibile con tutti e si divideva pur di accontentare le mille richieste che aveva.
Crediamo di non mentire nell'affermare che ha partecipato a tutte le cene indette dalle contrade e probabilmente qualche volta sarà stato stanco, avrà avuto da pensare agli affari suoi, etc. etc. etc........... ma non ha mai dato mandato a nessuno di leggere il classico bigliettino con scritto "il Presidente si scusa ma degli impegni di lavoro lo costringono suo malgrado a non partecipare al vostro convivio. Buon appetito a tutti e Forza Siena!" No, non l'ha mai fatto, c'è sempre stato, affabile ed entusiasta come sempre, lì al centro della scena come uno showman proprio perchè lo sentiva come un dovere ed un segno di rispetto nei confronti della gente che si aspettava questo da lui.
Ma Siena ha ricambiato il rispetto di quest'uomo? Lo ha ringraziato a sufficienza per ciò che ha regalato alla città? Nei momenti di difficoltà gli ha dato solidarietà? Noi crediamo proprio di no e questo è rivolto a tutti, salvo poche eccezioni!
In altre realtà abbiamo visto che a Presidenti che hanno portato la squadra in serie A sono state consegnate le chiavi della città; era così difficile dare il Mangia d'Oro a Paolo De Luca? Non vale come uno scudetto vinto la promozione in serie A di una squadra di una città di 60000 persone? Evidentemente non è così visto che gli unici riconoscimenti gli sono stati attribuiti dai tifosi come il premio Robur ed altro anche se sicuramente PDL, conoscendolo, li ha graditi di più ma non avergli dato un premio a livello cittadino è stata una grossa mancanza.
Purtroppo Siena, perlomeno una parte, si è comportata com'è sua natura; diffidente con i forestieri, festosa e partecipe finchè è ganzo e fà moda (in quel periodo ho visto in curva gente che al Rastrello al massimo ci parcheggiava la macchina), indifferente o peggio nel momento di difficoltà.
E come in tutte le storie belle anche in quella con De Luca ci sono stati momenti sportivamente difficili come al termine della prima stagione in serie A con lo scandalo del calcioscommesse che investì alcune squadre tra cui il Siena. In questo periodo le istituzioni non hanno mai preso posizione in maniera importante a difendere l'A.C. Siena dalle accuse ricevute mentre a livello stampa i giornali nazionali trattavano la Robur in modo migliore di quelli locali dove praticamente la sentenza era quasi già scritta.
Basta fare un paragone con una realtà calcistica a noi vicina dove lo scandalo Moggiopoli ha visto Sindaco, giornali e tutto il resto arrampicarsi sui vetri per difendere la squadra della città per capire che a Siena non fù fatto abbastanza anche se poi tutto si è risolto per il meglio......come De Luca diceva.
Possiamo veramente dire che da quel momento si cominciò a vedere da che parte stavano alcuni e da che parte stavano altri perchè chi trova un amico trova un tesoro ma gli amici veri si vedono nel momento del bisogno ed infatti, passato il momento dell'apice in cui tutto era bello e tutti erano felici, anche qualcuno che chiaramente fingeva perchè non si poteva fare altrimenti, ebbero inizio una serie di alti e bassi com'è naturale che sia dove ognuno espresse la sua vera natura.
Nei rapporti PDL/Comune/Banca si passava dalla fase "siamo in piena sintonia con le istituzioni" a quella "le pacche sulle spalle non ci bastano più" in un teatrino all'apparenza inspiegabile ma che comunque ha portato la Robur ad avere uno sponsor di primissima fascia anche se non ha portato De Luca a costruire quello che dichiarava di voler fare; un pò perchè a Siena siamo abituati a fare tutto in casa ed un pò perchè i soldi per fare certe cose sembrava non ci fossero; oh, e lo dicevano all'angolo dell'unto ed in maniera più velata anche sui giornali.
Cominciavano così a vedersi le prime crepe nello splendido edificio che fino allora era sembrato inattaccabile; all'inizio la tifoseria tutta unita era sempre pronta a risistemare il danno, ripassare lo scialbo e dargli una verniciata ma poi complice qualche dubbio sapientemente insinuato (una notizia falsa a forza di propinarla spesso assume i connotati di una mezza verità), anche tra i tifosi cominciarono a formarsi correnti di pensiero diverse, apparve qualche striscione di troppo e si sentì qualche coro di meno.
Via via cominciarono ad essere più i denigratori che gli estimatori ed addirittura furono fatti sonetti e si occuparono della Robur e del suo Presidente anche animali che spesso abitano nei boschi ma forse la connotazione bancaria della città faceva sentire a casa questo animaletto che vive nelle buche ed esce prevalentemente di notte.
E di quelli che hanno abitudini solo notturne purtroppo non era l'unico da cui De Luca avrebbe dovuto guardarsi le spalle.
Ci eravamo dimenticati di dire che nel frattempo anche il teatro delle imprese bianconere ovvero il Rastrello aveva subito importanti modifiche e durante i lavori per edificare la curva Robur vennero fuori infiltrazioni mafiose in una ditta che aveva effettuato una piccola parte dei lavori stessi. Sui giornali sembrò palese l'accostamento con il Presidente napoletano che non c'entrava niente visto che i lavori erano a carico del Comune; davvero una scrupolosità notevole quella di dare una notizia di questo tipo in una certa maniera mentre ai giorni nostri quello che è un dato certo ovvero il fallimento dell'Avezzano quando c'era Angeloni Presidente (il dott. Angeloni che insieme a Lombardi Stronati rileverà l'A.C. Siena spa) non è stato nemmeno menzionato nei giornali locali.
Insomma si pubblicano illazioni ma si taccioni dati certi; bel modo di lavorare.
Diremmo che a questo punto siamo arrivati ai giorni nostri con qualche cavolata commessa anche dall'ingegnere ma che, visto che i tempi eran cambiati, ha portato sempre più persone nel partito dei denigratori quando invece la gratitudine per quello che una persona ti ha dato dovrebbe portarti ad essere più indulgente quando commette degli sbagli.
Insomma; dopo tante chiacchere da quando De Luca ha deciso di passare la mano c'è stata la guerra per comprare il Siena (almeno sembrava), ci sono stati sindacalisti che mettono divieti salvo poi accorgersi che il divieto era stato infranto per altre realtà già da tempo ma loro non se ne erano "accorti", debiti che crescono non si sà come visto che sono state fatte cessioni ben pagate ed acquisti a titolo gratuito, etc. etc. etc.......... insomma dicevamo; l'era De Luca è finita!
Noi tifosi accettiamo la nuova proprietà con entusiasmo e senza pregiudizi nonostante qualche piccolo sbaglio del passato (chi non ha mai sbagliato in vita sua!) del quale abbiamo fatto menzione solo per far notare la differenza di trattamento tra chi arriva e chi parte. Per il resto che ognuno si riveda nel ruolo o nei ruoli che ha interpretato in questa commedia ed interroghi la sua coscienza se ne ha una; ci dispiace essere stati un pò duri ma non si può raccontare sempre le novelle; d'altronde se volevate leggere delle cazzate non eravate su questo blog.

venerdì 2 marzo 2007

L’uomo dei sogni

Ci siamo. De Luca ha venduto. L’era del presidente che ci ha portato in serie A è finita.
Personaggio unico Paolo De Luca, capace di trascinare nel delirio una tifoseria intera come mai nessun altro aveva fatto prima.
Negli ultimi anni il calore nei suoi confronti si era un po’ raffreddato, per vari motivi, giusti o sbagliati, non importa, non mi va di discuterne in questo momento.
Voglio parlare soltanto di quello che ci lascia, sia come presidente che come uomo.
Indiscutibile il patrimonio sportivo: una squadra che affronta il 4° campionato consecutivo in serie A con buone probabilità di disputare anche il quinto, con una serie di attività collaterali che, se portate avanti nel modo giusto, potrebbero garantire la permanenza nell’elite del calcio per molto tempo ancora.
Ma voglio andare oltre le questioni strettamente sportive e soffermarmi su un aspetto che riguarda il modo di vivere la nostra dimensione calcistica di squadra provinciale: una cosa che sicuramente ci ha insegnato De Luca e che nessun obiettivo è impossibile da raggiungere.
Detta così forse sembra una stupidaggine ma se ripensiamo a tutta la presidenza De Luca la cosa assume tonalità diverse.
Paolo De Luca si è sempre posto come obiettivo traguardi che a tutti sembravano impossibili meno che a lui.
Mi ricordo quando fummo promossi in Serie B: in molti (me compreso, non lo nego) dicevano che ci saremmo stati poco, qualche anno al massimo e saremmo tornati nella nostra dimensione, la C1. Si diceva che Siena non era piazza che poteva reggere a lungo un campionato difficile come quello cadetto, dove ci si doveva confrontare con altre realtà numericamente ed economicamente più potenti di noi.
Al nostro secondo campionato in serie B il campo stava dando ragione ai pessimisti e, quando praticamente tutti erano ormai rassegnati, si presentò lui in un teatrino parrocchiale dicendo, solo contro tutti, che ci saremmo salvati.
Ed ebbe ragione.
L’anno dopo rilanciò. Il primo obiettivo impossibile era stato raggiunto, ne serviva un altro per continuare a sognare: avrebbe portato il Siena in serie A.
La gente sorrideva alle sue trionfalistiche affermazioni. «Contentiamoci di rimanere in serie B» si diceva. Ma lui non ascoltava nessuno, andava avanti con la sua “lucida follia”, convinto che anche quel sogno si sarebbe potuto avverare.
E pian piano il sogno prese forma, partita dopo partita, vittoria dopo vittoria. Credo che solo verso la fine del campionato mi resi conto che stavamo davvero andando in serie A, vivevo tutto con la consapevolezza che prima o poi saremmo crollati, che magari saremmo arrivati a un passo ma che non ce l’avremmo fatta, non era una cosa alla nostra portata.
E invece aveva ancora ragione lui, campionato vinto trionfalmente e squadra in Serie A.
Inizia l’avventura vera, ci si deve confrontare con squadre incontrate prima solo sporadicamente in amichevoli estive o in partite di Coppa Italia, e contro campioni visti solo nelle figurine.
Già molti pronosticavano il ritorno in serie cadetta per quell’anno al massimo per quello successivo, ma De Luca non cambia: «Il Siena non sarà una meteora, rimarremo in serie A quest’anno e ci rimarremo a lungo», dichiara senza timore ai mass media nazionali.
I fatti non lo hanno certo smentito.
Anche nelle vicende extra-calcistiche che hanno investito la Robur il suo ottimismo non era mai campato in aria: chi non si ricorda lo scandalo scommesse che rovinò la festa per la prima salvezza della serie A? La Robur sembrava spacciata, anche in città si pensava che c’era poco da fare, sembrava quasi impossibile che il Siena avesse potuto salvarsi senza ricorrere a qualche manfrina. Ma De Luca era sereno «ne usciremo puliti perché non abbiamo fatto niente» e cosi fu.
È per questo che mi piace definirlo “l’uomo dei sogni”, perchè non pone mai limiti alla propria capacità di ottenere anche i risultati più impossibili. Il suo essere sognatore si rivela anche nelle piccole cose, come il punto vendita del merchandising che, guarda un po’, si chiama “Sogno Siena”…
E allora, visto che è arrivato il momento in cui dobbiamo separarci, cosa dirti Presidente?
Grazie, per averci insegnato che siamo piccoli ma se vogliamo siamo più forti dei “grandi”;
Grazie per averci insegnato che niente è impossibile da raggiungere;
Grazie per averci dato la possibilità di dimostrare che anche noi della piccola ma fiera Siena, possiamo essere “pubblico di serie A”;
Grazie, perché se oggi ci sentiamo pubblico di Serie A, col palato che sta via via diventando sempre più fine (a volte anche un po’ troppo…), lo dobbiamo sicuramente a te;
Grazie, grazie, e ancora grazie per averci insegnato che non bisogna mai smettere di sognare: in fondo non costa niente e a volte i sogni… si avverano.
R.B.