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lunedì 24 ottobre 2011

SIENA - Cesena, pagelle

Sostituendo il pagellista per antonomasia ecco i voti del sottoscritto.
Un grande risultato, una partita perfetta; forse aiutati dalla pochezza dell'avversario che si dimostra poco prestativo........anche loro non ne possono più del Messia?
Chi può dirlo; intanto mettiamo altri tre puntoni in classifica come una formichina previdente ed aumentiamo il distacco da una diretta concorrente alla salvezza e poi si vedrà.
Anche perchè verranno prima o poi dei momenti critici ed avere un pò di scorte servirà a tirare avanti.
Passiamo ora ai voti dei singoli che nel complesso hanno offerto una grande prova di squadra.

giovedì 1 settembre 2011

Oggi, domani e sempre FORZA SIENA!

Meno male è finita questa finestra di calciomercato e come al solito son successe più cose negli ultimi tre giorni che in tutto il resto del tempo.
E' così da sempre; perchè allora non accorciare questa sessione dato che la maggior parte degli affari si fanno alla fine?

sabato 14 maggio 2011

Il Rap di Mister Conte finalmente on line

Sulla colonna di destra del Blog trovate il Rap di Mister Conte che è stato messo allo stadio in occasione di Siena-Torino.
Un simpatico omaggio al Mister che serve anche per ridere su quello che è stato un momento di tensione tra il Mister e la piazza.
Quel momento ha forse rappresentato la svolta del campionato della Robur, compattando la squadra e facendo tirare fuori ai giocatori una grinta che prima non avevamo mai visto.
Ora, a risultato acquisito, possiamo davvero riderci sopra e rievocarlo in modo ironico e scherzoso.
Grazie di tutto, Mister Conte, anche di quella splendida incavolatura...

mercoledì 11 maggio 2011

Un momento bellissimo………un punto di svoltA!


L’accostamento è sempre azzardato ma per descrivere i sentimenti di questa promozione provo a fare un paragone con la nostra Festa.

mercoledì 6 aprile 2011

I meriti del Mister!

Era da tempo che volevo rendere merito all'allenatore della Robur; un pò per scaramanzia ed un pò per aspettare altre partite ho rimandato ma oggi mi sento in grado di fargli questo pubblico elogio sebbene il campionato sia ancora tutto da giocare e potremo fare qualche tabella solo dopo la partita di Novara. Avrei voluto mettere la foto in cui il Mister rialza Sestu caduto a bordo campo in prossimità della panchina del Siena a Crotone ma non l'ho trovata.
In quell'immagine di Conte che ributta letteralmente in campo l'esterno bianconero c'è l'essenza del nostro allenatore e la sua voglia di arrivare ad essere un numero uno come lo era anche da giocatore.
Chiaramente per farlo deve passare da un campionato vincente a Siena e ciò è la nostra migliore garanzia sul suo impegno e su quanto ci metterà di se stesso per cogliere l'impresa.
Pur essendo un grintoso io credo che il Mister si sia dimostrato una persona paziente o perlomeno una persona che intelligentemente ha dimostrato pazienza nei confronti di noi tifosi anche perchè facendo diversamente avrebbe creato uno strappo difficilmente ricucibile.
Si perchè dobbiamo ammettere che quest'anno essere l'allenatore del Siena non era proprio un boccon da ghiotti siamo onesti.
Venivamo da una stagione traumatica sotto tutti i punti di vista che a ripensarci mi ribolle il sangue ma Conte cosa ca...volo c'entrava?
Lui non aveva colpa di niente per quello che avevamo subito ma fin dall'inizio si è scontrato con un ambiente moscio per la retrocessione, incazzato per la vendita dei migliori, sfiduciato sul futuro.
Io credo che tante volte si sia morso la lingua preferendo tirare avanti convinto di ciò che faceva e della rosa a sua disposizione e che a tempo debito, quel galantuomo che è il tempo, gli avrebbe riconosciuto i giusti meriti.
Insomma un pò Mister ed un pò psicologo.
E quand'è che invece Antonio Conte ha perso la sua pazienza e si è avventato come una bestia ferita?
Subito dopo la sconfitta interna con il Piacenza; quella partita stregata che era importante anche per altri motivi e che invece, forse per la troppa voglia, la Robur ha perso.
Li il campionato del Siena poteva svoltare in negativo; la classica situazione dove con il secchio del latte pieno oltre metà gli dai un calcio e rovesci tutto.
Conte l'ha capito ed ha tirato fuori dal cilindro una sfuriata di Trapattoniana memoria che però, secondo me volutamente, è andata ben oltre le provocazioni ricevute per le quali poteva arrabbiarsi molto meno.
Ha salvato i tifosi e la Curva ma poi ha messo il caricatore ed ha sparato a raffica perchè voleva cementare la squadra nel momento più difficile del campionato.
Ha difeso i suoi ragazzi ben oltre il limite dandogli un nemico immaginario al quale dimostrare che loro valgono la promozione concludendo con:
"Non basta mai niente. Ripeto, parlo solo di alcuni, perché la Curva ci è vicina, i gruppi organizzati ci sono vicini.
Gli altri no e si sbagliano. Tutto questo mi dà ancora più forza, mi fa essere ancora più avvelenato. Perché noi ci andiamo in serie A, ma che poi nessuno salga sul quel cazzo di carro. Il Siena è una corazzata? E' una corazzata perché ci sono Perinetti e Conte? Ah... Ecco... Detto questo domani andremo a Modena cercando di ottenere un buon risultato."

Da allora 3 punti a Modena, 3 con la Triestina in casa, uno a Padova, uno in casa con l'Empoli e poi 9 punti con Crotone, Sassuolo e Frosinone.
Totale 17 punti in 7 partite e Novara staccato di ben 8 punti con l'Atalanta ad un tiro di schioppo.
E da allora, secondo me non per caso, squadra enormemente più cattiva.
Rossettini che a Modena tira una stecca ad un avversario e lo costringe ad uscire; mai visto fare una cosa del genere a Luca che ho sempre criticato per il suo esagerato buonismo.
Terzi, con tutta la squadra dietro, che si avventa a quel barbagianni dell'Empoli così come lo stesso Terzi a Frosinone va subito a difendere un compagno.
Aldilà del gesto questi sono segnali di quanto questo gruppo sia diventato coeso e lo è diventato grazie al suo allenatore.
Al rispetto che il Mister ha mostrato nei confronti di tutti; mi viene in mente la vicenda Paolucci in cui chiese ai giocatori se erano d'accordo nell'utilizzarlo quando il Siena si trovava in emergenza con gli attaccanti.
Questo come altri sono piccoli mattoncini che hanno costruito le solide fondamenta che la Robur di oggi si ritrova.
Così come si ritrova una condizione fisica brillante grazie alla voglia di non staccare nemmeno per le feste di Natale quando ha portato la squadra a lavorare a Messina ed il frutto di quei giorni oggi è sotto gli occhi di tutti anche perchè se non stai bene fisicamente non puoi interpretare bene il suo modulo di gioco.
Quel 4-2-4 per il quale spesso è stato criticato mi sembra funzioni benissimo perchè un conto è subire pochi goal, un altro concedere pochissime occasioni, anche nessuna in certi casi, all'avversario.
Aveva solo bisogno di trovare i giusti interpreti e che gli interpreti, soprattutto sulle corsie esterne, capissero cosa voleva da loro il Mister; che sicuramente non era stare lassù all'attacco lasciando tra se ed il compagno di difesa 50 metri di campo.
Insomma ha mostrato pazienza con l'ambiente, ha portato la squadra dove i tifosi volevano, ha rigenerato alcuni giocatori distrutti dalla retrocessione o da infortuni come Rossettini ridandogli così anche un valore di mercato.
Ora manca davvero poco ad intravedere il traguardo ma ancora non è il momento di abbassare la guardia quindi stiamo vicini alla squadra in casa e fuori e meritiamocelA!

giovedì 10 marzo 2011

Ricordiamo un amico della Robur!

Cercando tra le vecchie cose ho trovato un articolo di quando scomparve Giorgio Tosatti. Successe proprio in questo periodo; il grande giornalista se ne andò il 28 febbraio 2007 e così ho voluto ricordarlo. Oggi è difficile trovare tra i numerosi giornalisti sportivi qualcuno che sappia trattare l'argomento calcio con il garbo e la competenza che contraddistingueva il celebre Tosatti.
Lo è ancora di più se ci si aspetta che a farlo sia una persona che riesce a dare pari dignità a tutte le squadre senza considerare il bacino di utenza, la classifica, la storia, etc etc etc............un giornalista che valuta quello che vede senza cambiare opinione in base ai colori delle maglie insomma.
Giorgio Tosatti era così; forse l'ultimo vero signore di un mondo fatto di tante scimmie urlatrici a provvigione.
Nostro amico lo diventò proprio per il suo essere corretto ed imparziale nello svolgere la professione di Giornalista.
In questo articolo di allora potete comprendere appieno come nacque la nostra amicizia; oggi desidero semplicemente ricordarlo.

martedì 15 febbraio 2011

Non c'è logica..............


Per davvero non c'è logica nella scomparsa di Lorenzo come non c'è mai quando viene portata via una splendida persona ai suoi cari in maniera così prematura.
Non c'è logica quando ti chiama un amico per telefono ed in lacrime ti dice che se n'è andato............
Ma come se n'è andato?
Venerdì eravamo nello stesso pullman a pochi seggiolini di distanza per seguire la Robur a Bergamo.
Forse non c'è logica nemmeno in ciò che scrivo ma è un modo per sfogarsi e meno male che non lo sto facendo su un foglio di carta.
Un modo di partecipare al dolore che sicuramente in questo momento si è impossessato di tutti coloro che lo conoscevano bene ed anche di quelli che lo conoscevano meno perchè il suo era un sorriso illuminante; di quelli rari che fanno bene a chiunque abbia modo di goderne perchè ti ricordano che la vita va vissuta con gioia.
Quella gioia che sprizza dalla splendida foto del 31 maggio 2003 in cui c'è anche lui e che ricorda uno dei momenti più belli che Lorenzo ha condiviso con tutti noi tifosi della Robur.
Non voglio aggiungere altro per non cadere in banalità; Lorenzo era tutto fuorchè banale, a partire dal sorriso che sicuramente era il suo biglietto da visita.
Ci mancherà davvero!

giovedì 23 dicembre 2010

Auguri ROBUR.....

e tanti auguri di buone feste a tutti coloro che ti vogliono un bene SINCERO e DISINTERESSATO lottando con tutte le loro forze per farti grande!
Un anno fa di questi tempi eravamo tutti in tensione attendendo un passaggio di proprietà tardivo ma con ancora qualche speranza di raggiungere la salvezza per non sciattare il patrimonio regalatoci da quella grande persona che è stato Paolo De Luca.
Poi con rammarico abbiamo dovuto prendere coscienza che non sarebbe andata come speravamo; nonostante le nostre speranze natalizie non erano state così campate in aria visto che il Catania, un solo punto in più di noi a gennaio 2010, ce l'aveva fatta a salvarsi facendo semplicemente ciò che era necessario.
Con la consapevolezza che il fatto ormai era compiuto le speranze di salvezza sono divenute speranze di pronta risalita perchè c'era un progetto e quindi tutti in attesa del periodo estivo per la campagna acquisti che avrebbe dovuto tradurre in giocatori questo fantomatico progetto.
Via quasi tutti i migliori e dentro gente di categoria, giovani speranze e quelli che avevano dimostrato di credere nel progetto perchè avevano le motivazioni.
Buona squadra senza dubbio ma al giro di boa siamo terzi anche se vicini alle due squadre che ci precedono così come ci sono vicine quelle che ci seguono.
E come successo con il Bari, dalle voci che circolano già da oltre un mese ed anche da una recentissima intervista di Perinetti, già si capisce che il futuro del nostro D.S. sarà altrove ovvero al Palermo di Zamparini.
E questo progetto che fine ha fatto?
E soprattutto qual'era questo progetto?
Perchè se già ben prima di Natale colui che lo guidava e lo coordinava sembra destinato altrove allora mi tocca dar ragione a chi in estate asseriva che il progetto era solo quello di gestire la retrocessione; come mettere un pilota di grido su un aereo che sta precipitando cercando di fare meno danni possibile, soprattutto nell'opinione pubblica affascinata dal nome e dal curriculum.
Della serie quando sei credibile si tende a trovare la giusta motivazione anche quando compi una cazzata colossale.
Alle porte c'è il mercato di riparazione e qualcosa da riparare a mio avviso c'è quindi vediamo un pò che succede; se questo progetto è valido sono questi i frangenti che lo testimonieranno e così sarà anche per il futuro perchè il calcio di serie A si può raggiungere e mantenere anche senza Perinetti.
Però il progetto deve essere buono davvero altrimenti è come quando ad un bambino devi somministrare una medicina ed al dottore non apre la bocca...........basta dare il cucchiaio alla mamma, quella di cui ti puoi fidare, ed il bimbo apre la sua boccuccia innocente; poi si accorge che gliel'hanno tirato in........tasca!
Per questo tanti auguri vecchia Robur, ne hai bisogno te e noi che ti vogliamo bene!

martedì 26 ottobre 2010

Facciamo chiarezza

Riceviamo la seguente lettera, che pubblichiamo integralmente.

In relazione alla notizia su “offese razziste ad un autista della Misericordia” riportata in maniera parziale ed a tratti fuorviante, su un foglio locale, vorrei poter dare il mio contributo alla verità dei fatti, visto che ero presente ed ho assistito a quanto è accaduto, a differenza probabilmente di colui che ha scritto quel pezzo.
Una piccola premessa da parte di un lettore occasionale e poco fedele quale io sono, di quella rispettabile testa che ha riportato l’articolo: spesso e volentieri ho avuto l’impressione che quel giornale cerchi sempre qualche pretesto per screditare il Siena ed i suoi tifosi, costruendo notizie e mettendone alcune in maniera parziale, fin dai tempi di De Luca, da quando cioè il Siena ha iniziato ad infastidire una certa parte della città.
Probabilmente è solo un’impressione personale, che quel “giornale” tenti di alzare le vendite costruendo ed alimentando polemiche intorno allo sport più seguito di Siena, oltre a tentare di piazzare qualche copia in più mettendo in prima pagina foto “shock” di faine sanguinanti e gatti spiaccicati.
Ci sta che mi stia sognando tutto, ma non certo i fatti di sabato 23 ottobre 2010.

Dopo la partita in genere ci intratteniamo sotto la gradinata per commenti a caldo, impressioni, opinioni, ma in serie B questa operazione è diventata sempre più complicata, visto che le persone lì vengono fatte allontanare anche se lo stadio ormai è svuotato ed è tornato a fungere da posteggio.
Sabato scorso c’era addirittura il cancello chiuso, cerco di capire cosa stesse succedendo quando vedo di fronte al cancello un signore con la sedia a rotelle.
Cerco di capire (cosa che magari avrebbe dovuto fare l’autore dell’articolo diffamatorio uscito ieri in edicola) e mi viene spiegato che a quel signore disabile, era stato impedito di uscire dallo stadio pochi minuti prima della fine della partita, non aprendogli il cancello, costringendolo di fatto a non poter accedere all’unica uscita disponibile per chi come lui era costretto su una carrozzina.
Per protesta, quel signore si è piazzato di fronte ai cancelli impedendone l’apertura ed i tifosi intorno hanno chiaramente iniziato a solidarizzare, come avrebbe fatto qualunque persona che ha un minimo di coscienza sociale.
Cosa che a quanto pare non ha avuto il Signor Autista dell’Ambulanza della Misericordia di Colle Val d’Elsa, infatti in diverse decine di persone lo abbiamo prima visto avvicinarsi al cancello con il suo mezzo, anche in maniera minacciosa al signore fermo con la sedia a rotelle e poi iniziare una polemica con i tifosi intorno che stavano tentando di spiegargli cosa stesse accadendo.
La cosa sconcertante è che proprio un volontario di un’associazione come la Misericordia, a contatto spesso con persone in difficoltà e presumibilmente dotato di una reale sensibilità nei confronti di chi è stato meno fortunato nella vita, abbia assunto un comportamento così intransigente e violento nei confronti di chi ha preso le difese del signore disabile.
La sensazione è che nel caso in questione la forma sia stata ben lontana dalla sostanza.
Le persone intorno hanno iniziato ad essere stufe dell’atteggiamento indisponente del Signor Autista dell’Ambulanza della Misericordia di Colle Val d’Elsa ed effettivamente sono iniziate a volare parole grosse, ma mai di sfondo razzista o contro la confraternita (come riportato con l’intento probabilmente, di trovare un pretesto per mettere in cattiva luce i tifosi del Siena).
Si accende un parapiglia verbale, oggettivamente innescato comunque dal comportamento del Signor Autista dell’Ambulanza della Misericordia di Colle Val d’Elsa, il quale inizia a fare retromarcia con il suo mezzo.
Alcuni minuti ed il signore disabile decide che la sua protesta ha sortito l’effetto sperato e lascia aprire i cancelli.
Passa l’ambulanza con alla guida il Signor Autista della Misericordia di Colle Val d’Elsa e con un gesto di grande signorilità, saluta tutti alzando il dito medio all’indirizzo dei presenti.
Al che una persona ed una soltanto, mentre l’ambulanza passa, da un piccolo colpo sullo spigolo posteriore del mezzo.

La cosa veramente che sconforta è che anziché puntare il dito sull’ingiustizia perpetrata nei confronti di un disabile e magari, fare una giornalata sulla gestione ottusa del servizio di sicurezza del Rastrello che c’è quest’anno, si da ancora oggi spazio a chi dovrebbe essere richiamato anche disciplinarmente all’ordine come il Signor Autista dell’Ambulanza della Misericordia di Colle Val d’Elsa, che ha avuto quel comportamento incivile nei confronti, prima di quel signore in sedia a rotelle tentando di forzare l’apertura dei cancelli, anziché dare la sua solidarietà e poi verso uomini, donne e bambini presenti allo stadio che hanno assistito al suo show, conclusosi con l’alzata del dito medio.
Spero inoltre, che qualcuno dei presenti coinvolti negli eventi, faccia valere i propri diritti anche per vie legali, visti i contenuti diffamatori letti in questi giorni e visto il gran numero di testimoni che potrebbero confermare la realtà dei fatti.

Alessandro Pieri

lunedì 11 ottobre 2010

La Robur a cena nella Giraffa

L'Imperiale Contrada della Giraffa organizza per mercoledì 20 ottobre, una cena che vedrà come ospite l'Ac Siena.
La cena, il cui costo è di 20 euro, è aperta a tutti.
Il ricavato sarà devoluto a "Medici senza frontiere per il Pakistan".
Per prenotazioni e informazioni telefonare al numero 0577 287091.

Volantino ufficiale della serata.

domenica 22 agosto 2010

La tessera del tifoso

Bene si riparte…
Finalmente il male del calcio nella prossima stagione, sarà sradicato grazie alla grande invenzione dei nostri legislatori: La Tessera del Tifoso!!
La B ripartirà con il nostro amato Siena in campo e con tutte le altre squadre che daranno vita al campionato cadetto, la seria A la settimana successiva e c’è da giurarci questo sarà un campionato migliore, in cui grazie alla Tessera del Tifoso, tutto sarà più bello, tutto sarà corretto, agli spettatori sottoscrittori saranno garantiti stadi confortevoli, possibilità di portare bandiere e stendardi a piacimento (tanto quelli che li userebbero in maniera diversa da quella di fare colore, non entreranno negli stadi), poliziotti gentili in tutti gli stadi d’Italia che non tratteranno la gente come delinquenti a cui togliere le libertà fondamentali, arbitri che arbitreranno con criteri omogenei senza disparità tra squadre potenti o meno potenti, trasmissioni televisive che lasceranno lo stesso spazio alle squadre e che valuteranno gli episodi dedicando lo stesso tempo all’Inter come al Cesena, al Milan come al Chievo, al fallo su Totti come quello su Pincopallino.
Da questo campionato ci sarà la possibilità di fare la pipì nei bagni degli autogrill, anziché nei campi coltivati o peggio nei posteggi.
Poi sarà garantito che uno possa andare in trasferta a Roma, Napoli, Catania senza il rischio di essere accoltellato o malmenato e viceversa, quando arriveranno queste tifoserie tutto sarà tranquillissimo e se qualcuno sgarra pagherà per il reato commesso.
I Poliziotti finalmente saranno richiesti in numero di gran lunga minore e potranno dedicarsi ad altre mansioni più utili per la collettività.
Tutto questo grazie alla Tessera del Tifoso!!
Come non averci pensato prima? Bastava questo per risolvere tutto....

Ma una cosa non quadra proprio in questa soluzione: perché bisogna schedare la gente incensurata appartenente a luoghi e squadre pressoché tranquille, per tenere a bada le varie mafie, camorre, criminalità organizzata che entra nelle “grandi” curve dei club “difficili” di città”complicate”?
Non è che qualcuno si voglia creare un alibi, con cui si abbia la possibilità di pararsi il fondo schiena, di fronte ai guai evidenti di cui è intriso il mondo del pallone?
Personalmente e credo come il sottoscritto anche il 99,99% dei tifosi, non avendo niente da nascondere non avrà avuto nessuna difficoltà a dare il consenso alla polizia di scrutare la propria fedina penale e farsi mettere “sotto osservazione” quando entrerà in uno stadio.
Ma c'è questa cosa che proprio non quadra: come la vedereste la lotta alla mafia in Sicilia, con una bella indagine e relativa schedatura delle persone incensurate? Sembrerebbe un'idea alquanto bislacca, anche perché si va poco lontano finché non si capisce che i reati commessi da un delinquente allo stadio, dovrebbero essere trattati come ogni altro reato commesso in ogni altro luogo e le leggi che valgono a Siena, dovrebbero valere anche a Roma. Però a Roma non si applicano perché un po' per paura, un po' per piaggeria ci si guarda bene di infastidire certe curve.
O se viene fatto, si va a colpire anche chi non c'entra niente, immettendosi in quella zona franca in cui il delinquente se la cava e l'incolpevole rischia prima una scarica di legnate dalla Polizia e poi l'arresto.

Insomma il “sistema” calcio non funziona ormai da anni per vari motivi, ma la soluzione che viene spesso ricercata è quella del massacro contro l'anello debole, anziché riformare il sistema iniziando dalle fondamenta, magari con una classe dirigente credibile partendo da Lega e Federazione.
L'anello debole è lo spettatore che si prende acqua, freddo e vento per mantenere ancora vivo questo sport.
L'anello debole, è il piccolo club che viene guardato con fastidio anche da arbitri e trasmissioni televisive.
L'anello debole è il giocatore sconosciuto che subisce il fallo dal “campione” e se anche s'infortuna, s'ignora.
Da queste parti non abbiamo avuto granché simpatia per De Rossi, proprio per le considerazioni suddette, ma sarà stata la barba che lo ha fatto apparire uno di quei giocatori anni '70-'80 meno fighetti e più rudi, saranno le sue considerazioni proprio verso la Tessera del Tifoso, personalmente ha guadagnato diversi punti:
Sono contrario alla tessera del tifoso, perché non mi piacciono le schedature. E poi, in alcuni casi viste le ultime vicende servirebbe anche la tessera del poliziotto. Non credo sia la soluzione del problema. Certo, se un ultras va in giro con un coltello e colpisce un’altra persona non è uno normale, non sta bene: ma non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzetto che non c’entra nulla

in riferimento all’episodio accaduto alla fine della finale di Coppa Italia.
Anzi, De Rossi difende i tifosi definendoli parte positiva del calcio:
Perché sono convinto che un pomeriggio come quello a Verona contro il Chievo, con 30.000 persone al seguito, non lo potremmo vivere più. Non trovo giusto schedare un tifoso prima che lanci un fumogeno o si azzuffi. Ovviamente chi lo fa va punito severamente. Gli incidenti dopo il derby? Chi gira con un coltello per colpire qualcun altro non è una persona normale. La tifoseria della Roma, negli ultimi tempi, è stata nel complesso serena. Se la tessera servisse a risolvere i problemi, d’accordo: ma se schediamo tutti i tifosi della Roma e 10.000 vanno a Napoli, io penso che le tensioni e il rischio di incidenti ci sono lo stesso. Il calcio italiano è ostaggio di tante cose: è ostaggio delle tv, è ostaggio degli sponsor, può essere anche ostaggio degli ultrà, dipende dalle piazze e dalle città. Ma gli ultrà, i tifosi dico, sono la parte positiva, una parte importante del calcio.

La cosa che mi chiedo è : come può una persona senza preconcetti ed onesta, non sottoscrivere anche le virgole?
Si può dibattere all'infinito, ma resta innegabile che il calcio è il termometro con cui si misura il livello di merda che ha raggiunto il paese.

GBN

giovedì 19 agosto 2010

Un'occasione mancata

Ci dovete scusare ma noi del Blog siamo così; sembriamo chiusi ed inoperosi per settimane e poi magari di punto in bianco pubblichiamo qualcosa.
Questa è la nostra natura e questo spazio è nato nel febbraio 2007 proprio per dire cose che nessuno diceva perchè forse non era libero di dirle.
Quelli che vedete in foto sono tra i pochi che sicuramente TIFANO SIENA tra coloro che erano ieri presenti nell'imponente parterre riservato alle autorità ed addirittura presidiato da muscolosissimi bodigarde!
Altri sicuramente saranno stati con la sciarpina dell'Inter in tribuna nell'ultima partita di serie A, altri tiferanno squadre diverse e ad alcuni non gliene fregherà niente della Robur però erano lì, sotto il palco, a creare questa zona cuscinetto tra la squadra e chi la Robur la ama davvero ovvero noi Tifosi.
Zona che in verità è rimasta in molte sedie anche vuota ma probabilmente l'importante era crearlo questo filtro.
A tal proposito, dopo questa personale introduzione, ecco ciò che ha scritto un amico sulla presentazione di ieri e che m'è talmente piaciuto che mi sembrava meritasse la prima pagina del nostro blog:

Non credo che la presentazione di ieri sia stata un errore di inesperienza e che sia destinata a rientrare nei canoni più consueti:
In realtà si è trattato di una ufficializzazione, di un imprimatur formale e di un monito affinchè Siena capisse che qualcosa è cambiato:
Ognuno di noi ha sempre avuto un moto di orgoglio nel pensare alle radici passionali, spontanee, “anarchiche” rispetto alle convenzioni cittadine del tifo per la Robur, e magari ha guardato con sufficienza l’altra realtà sportiva senese, considerata la “squadra aziendale”, quella dell’apparato, quella dei pottoni in cerca di visibilità più che di passione.
Questa caratteristica è stata accentuata dall’arrivo del Presidente ( quello vero) De Luca, altrettanto spontaneo e istintivo, che certo avrebbe preferito avere sotto il palco il popolo della Robur e magari avrebbe volentieri messo dietro le transenne la Sienacheconta.
Ma una tale situazione controcorrente non poteva essere permessa più a lungo, così si è dapprima ricondotto all’ovile la Società e poi dare pubblica dimostrazione della avvenuta normalizzazione.
Dimostrazione avvenuta con il distacco fisico, invalicabile tra il parterre di autorità, rappresentanti della banca, palazzinari nostrani e non, politici, portaborse, presenzialisti, mangiatori di tartine, intellettuali autoproclamatisi tali, ed il popolo di Siena, i contradaioli, i rappresentanti dei club, i tifosi che macinano chilometri in trasferte spesso disagevoli, che preferiscono l’acqua ed il vento del Rastrello all’aria chiusa e viziata dei palazzetti e che guardano le partite in piedi perché le loro schiene sono abituate ad una stazione eretta e non a chinarsi di continuo in ripetuti “sissignore”.
Ma non ci avete fatto un dispetto a non invitarci, tanto noi alle tartine al caviale e allo champagnino si preferisce pane e prosciutto e un gotto di rosso, con rutto libero come noi siamo liberi.
E poi non importa, l’ A.C. Siena può cambiare, ma la bandiera non si cambia e non è tanto semplice cambiare i tifosi che non so fatti di pongo da plasmare con una semplice manipolazione.

Ala Destra

venerdì 23 luglio 2010

"IL MIO SOGNO SAREBBE.............

.............far tornare la squadra dal ritiro e farla allenare nel suo impianto!"
Il 15 gennaio 2010, caro Presidente Mezzaroma, a Palazzo Berlinghieri lei disse proprio queste parole interpretando quello che da svariati anni è un sogno anche per noi tifosi.
Se vuole può riascoltarle vedendo il filmato (http://www.youtube.com/watch?v=hcjBtcfCb28&feature=player_embedded#!) soffermandosi al minuto 8 e 28 secondi.
E la mattina stessa, intervistato da Radio Siena, a Fausto Fabianelli che le chiese "E sul centro sportivo?" lei rispose così:
"Voglio portare avanti il discorso sulle strutture. Non credo che in tutta la provincia di Siena non ci siano terreni che facciano al caso nostro. Serve la collaborazione di tutti, su quella del Comune sono sicuro".

Magari nel frattempo avrà cambiato idea sullo spirito di collaborazione di tutti........successe anche a De Luca; lo storico ed ineguagliabile PRESIDENTE della Robur dal 2002 al 2007 che non si limitava a sognare ed a coinvolgerci nei suoi sogni ma li realizzava anche!
Questa è una città particolare dove serve davvero la collaborazione di tutti.......ma soprattutto serve l'approvazione di alcuni.
Lei quel giorno disse anche "A prescindere dalla serie, a prescindere...secondo me il Siena merita un impianto suo.........."
Lo diceva tirando in ballo anche il sindaco Maurizio Cenni seduto accanto a lei e che annuiva; sindaco che lo aveva introdotto nella sua presentazione alla città e che pochi minuti prima aveva detto, sempre sullo stesso argomento, le seguenti parole:
"Il progetto che vogliamo portare avanti insieme è legato anche all'impiantistica. Desideriamo che il Siena sia dotato di un impianto sportivo. Un' altra direttiva che intendiamo seguire è la valorizzazione del settore giovanile, per un consolidamento patrimoniale della società."

ALLORA CARI SIGNORI CHE DOVETE COLLABORARE TRA VOI.......QUANTO DEVE ANCORA ASPETTARE LA ROBUR ED I SUOI TIFOSI PER AVERE UN CAMPO DI ALLENAMENTO TUTTO SUO?

Caro Presidente; se può servire richiami alle proprie responsabilità chi invece non sta facendo quanto deve dilatando così i tempi per questa opera FONDAMENTALE.
La squadra è già tornata dal ritiro di Dimaro ed andrà sull'Amiata perchè del Centro Sportivo non c'è traccia da nessuna parte e quel che è peggio non se ne sente nemmeno più parlare.
Concludo questo mio articolo con altre due citazioni riprese dalle sue interviste:

"Ekdal alla Juve?
Ekdal non si muove, anzi stiamo lavorando sulla comproprietà. Ha realizzato il suo primo gol in serie A sabato scorso. Speriamo sia il primo di una lunga serie".


Detta sempre nell'intervista del 15 gennaio 2010 a Radio Siena.

"Quanto vale Maccarone? Perché, è in vendita? Perché c'è un suo fratello gemello? C'è un altro Maccarone? Di fronte a giocatori come lui applico il concetto dell'incedibile. Se non lo è lui chi lo è? Non ha prezzo. Sta dimostrando che oltre a essere un grande giocatore ha il bianconero tatuato sul cuore. Forza Robur".

Detta in una intervista pubblicata sul Fedelissimo online il 14 marzo 2010 dopo Juventus - Siena 3-3.

E' evidente come le cose siano andate in modo ben diverso; d'altronde comprendo che delle volte le nostre intenzioni si scontrano con una realtà differente e quindi diventa impossibile dare seguito ad una volontà reale e ad una promessa fatta.
Per Ekdal e Maccarone si può anche dire.......bhe pace, tutto non si può avere; però il Centro Sportivo ed il ritorno in serie A sono due promesse da onorare...............SENZA SE E SENZA MA!

Buon lavoro.

martedì 20 luglio 2010

Rimpianti di mezza estate............




























Per ravvivare un pò questo blog, per chi non lo avesse letto, ecco l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta dello Sport di oggi e che riguarda la spartizione dei diritti televisivi:

Una rivoluzione epocale. L’inizio di una nuova era. Si sono sprecate le definizioni per il ritorno alla vendita collettiva dei diritti tv in Serie A. Da quest’anno tutto cambia. Ma cambia davvero? Si assottiglia, cioè, il divario tra grandi e piccole? La risposta non è semplice. È vero che il rapporto tra la prima e l’ultima resta più o meno invariato (1 a 5), ma nel mezzo lo spostamento di denaro è notevole.

Vecchio regime - Fino all’anno scorso, ognuno faceva per sé. Tuttavia, con il sistema della mutualità (al 20%), le più ricche concedevano qualcosa in nome della solidarietà generale e le «provinciali» incassavano. Così il gap si riduceva, rispetto ai contratti che ciascun club firmava con le tv a pagamento. Nel 2009-10, della torta di 673 milioni di euro, alla fine, la Juve ha preso 82 e il Chievo 17; poi c’erano 38 milioni di entrate comuni (dagli highlights alle sponsorizzazioni) distribuiti secondo la classifica.

Nuovo regime - Da quest’anno tutto è gestito dalla Lega Calcio, che dalle televisioni ha incassato più di quanto non fossero riusciti a fare i club individualmente. La torta si è ingrandita: tolto il 10% da destinare al sistema (e per cui si sta litigando pure in Parlamento) ed esclusi per correttezza i 38 milioni in cui c’è pure la commercializzazione del pallone, restano 810 milioni da distribuire. Il 40% in parti uguali (in Premier League è la metà), il 30% secondo i risultati sportivi e il restante 30% in base al bacino d’utenza. Al momento, due sono i punti interrogativi: un 5% si assegnerà in funzione del piazzamento nella classifica 2010-2011 (si va dai 3,8 milioni della prima ai 190 mila dell’ultima); ma balla soprattutto un bel 25%. Si tratta di circa 200 milioni, da ripartire in base al numero di tifosi. E chi lo stabilisce? Ogni presidente sbandiera la sua ricerca di mercato. Tutti hanno torto, tutti hanno ragione. Le società ci litigano da mesi e ancora non ne sono venute a capo.

Divario - Nell’attesa, si può solo individuare una forbice. È quello che abbiamo fatto, prendendo per buona la classifica dello scorso campionato. Se avessimo aggiunto anche quella variabile del 5%, la forbice si sarebbe dilatata... Tra la Juventus (88-92 milioni) e il Cesena (15-19) c’è un abisso, ma per il resto si può davvero parlare di rivoluzione epocale. Il Cagliari, che l’anno scorso prendeva 23 milioni, arriva a 30-34. Stesso discorso per il Genoa e l’Udinese. La Sampdoria fa ancora meglio: da 22 a 35-39. E il Napoli passa da 42 milioni a 52-56. Se l’aristocrazia del calcio non guadagna granché, ma nemmeno ci perde, c’è una borghesia che avanza. Le più penalizzate sono le neopromosse, anche perché devono pagare una «tassa» da 2,5 milioni a testa alle partecipanti all’Europa League.

Marco Iaria
La Gazzetta dello Sport

Così come un "pazzo" coltivò il sogno della serie A e lo rese reale dopo di lui purtroppo, chi ha tenuto il timone di comando della Robur, non è stato abbastanza lungimirante.
Non ho più voglia di riscrivere le solite critiche tanto ormai chi ha ragionato con un minimo di logica dopo aver ascoltato le varie campane ormai una sua idea se la sarà fatta.
Però se la Robur non fosse retrocessa in questo campionato avrebbe ottenuto almeno 22/23 milioni di euro ovvero circa 6/7 in più rispetto a quello passato.
FORSE, INVECE DI PROMETTERE UN PREMIO SALVEZZA DA DUE MILIONI, ERA MEGLIO SPENDERNE 3 O 4 PER PROVARE A SALVARSI.............C'E' CHI L'HA FATTO E C'E' RIUSCITO!

Capisco che è un pò un autoflagellarsi questo mio articolo però questa retrocessione mi fa più male ora che appena si è consumata.
Mi fa male cercare il mio Siena nella pagina del calciomercato e doverne sfogliare parecchie di pagine di giornale e non sempre trovare qualcosa.
Mi fa male vedere che la festa della serie A sta ricominciando ma noi non siamo più invitati.
Mi fa male prendere atto che a differenza di altre retrocesse del passato la Robur ha venduto i meglio perchè non ce n'era nemmeno uno motivato..........pensa te che sculo!

Che sciatto è stato commesso in questa città.........da ditate nell'occhi!
Questa città fantastica dove i commercianti si lamentavano dello stadio in centro anche se non è mai successo niente e ci sono state occasioni, come i 4000 genoani in trasferta, dove sono piovuti migliaia di euro su tutte le attività del centro storico.
Voi non ci crederete ma ora si lamentano perche la Robur giocherà in serie B e quindi di sabato pomeriggio.
Che peccato abitare in un posto, seppur così artisticamente e paesaggisticamente bello, dove però IL CALCIO E' SEMPRE UN PROBLEMA!

mercoledì 23 giugno 2010

Una metamorfosi........MONDIALE!

I campionati di calcio sono tutti terminati e quindi sono state definite le squadre che giocheranno in serie A, in serie B e così via.
Per gli amanti del football ormai da oltre 10 giorni si sta disputando il mondiale in Sudafrica e quindi, se uno vuole, ci si può ingozzare di partite per giorni e giorni cercando magari di vestire i panni dello scopritore di talenti da segnalare agli amici nelle classiche discussioni di calciomercato estivo.
Personalmente ho seguito, e anche con un certo distacco, solo le partite dell'Italia e qualche spezzone di poche altre.
Insomma sono passato dallo stare imbalsamato sul divano, zittendo chiunque recasse disturbo alla mia visione, al guardare la partita in piedi, girando ogni tanto le spalle allo schermo ed addirittura facendo qualche altra cosa anche banale come togliere i piatti dalla lavastoviglie.
Domani sera non sono nemmeno sicuro se la guarderò o meno ma il mio è tutto meno che un motivo politico per il quale purtroppo certi figuri che tristemente rappresentano l'Italia sono balzati ai DISonori della cronaca.
Una volta, fino al gennaio 2006 quando il Governo in carica l'ha cancellato, esisteva anche il reato di VILIPENDIO ALLA BANDIERA ma ora non più.
Ma torniamo al calcio perchè tutto questo mio disinteresse, che non è un tifare contro, mi ha fatto pensare e riflettere e quindi mi sono messo a ripercorrere i miei ricordi Mondiali perchè non è sempre stato così, anzi.
All'inizio degli anni 90 ricordo di aver visto dal vivo addirittura due amichevoli della nazionale a Cesena ed a Bologna, una era contro il Brasile; insomma non ero un menefreghista azzurro.
Il primo ricordo è di quando avevo circa 10 anni per i mondiali argentini del 1978 con il mitico capellone Mario Kempes ed il goal lampo del francese Lacombe che segnò all'Italia dopo appena 32 secondi.
Ricordo delle spaghettate aglio, olio e peperoncino a notte fonda tra vicini di pianerottolo nel condominio dove abitavo ed un tifo sincero ed innocente di un bambino come tanti.
Nel 1982 ci fu l'apoteosi della vittoria e ricordo benissimo che dopo il 2 a 0 con l'urlo di Tardelli che ci travolse scesi in garage e misi fuori il motorino del mi babbo, il Gabbiano, che troiaio era; poi tornai a vedere la fine della partita ed il triplice Campioni del Mondo dell'immenso Nando Martellini.
A quel punto ripresi il motorino per il carosello in centro con gli amici.
In seguito altri mondiali per i quali, essendo diventato indipendente, spesso e volentieri ci trovavamo in casa di qualche amico a mangiare e tifare Italia perchè ancora si poteva gridare forza Italia senza per questo essere un militante di tutt'altro.
Insomma direi che fino ai mondiali organizzati da Giappone e Corea nel 2002 sono stato un onesto tifoso della rappresentativa della mia nazione.
Nel 2006 già ero meno partecipe ma vidi la finale nel giardino di un amico perchè lo spirito patriottico contro gli odiosi francesi era ancora forte; nel bel mezzo dei rigori ad un certo punto sparì l'immagine perchè un figlior di una gatta, il mio, aveva staccato l'antenna e alle vibranti proteste dei presenti reagì con un'espressione di chiarissima colpevolezza davvero buffa.
Poi siamo arrivati ai mondiali odierni e sinceramente non me ne importa quasi niente; se vince bene, se perde non mi dispero.
Com'è possibile?
Me lo sono chiesto anche io e la risposta che mi sono dato l'ho trovata nella mia Robur che nel frattempo era salita nel palcoscenico più prestigioso del calcio italiano.
Sarò troppo integralista ma non riesco a scindere le due cose ovvero la passione sfrenata per la mia squadra del cuore ed il tifo per la squadra del mio paese.
Come tanti o quasi tutti i tifosi del Siena il mio/nostro non è tifo ma amore viscerale, appartenenza, sentire la gioia o il pianto nel cuore a seconda degli eventi che la riguardano e quindi non riesco a gioire per le imprese di qualcuno che quando ha giocato contro la vecchia maglia bianconera le ha mancato di rispetto oppure ha offeso noi tifosi della medesima in maniera chiara ed inequivocabile.
I coglioni mostrati da Gattuso, gli svenimenti di De Rossi e tutte le vicende che in questi anni di serie A hanno riguardato questo esemplare professionista del pallone.
Ma anche le prese in giro di Di Natale dopo un goal sotto la nostra curva o i simpatici Gilardino e Montolivo.
Direi anche la mancata convocazione di un giocatore della Robur, e ce n'erano volendo, quando la Nazionale giocò al Rastrello che secondo me fu una vera mancanza di rispetto perchè nelle amichevoli è praticamente una consuetudine far disputare almeno uno scampolo di partita ad un giocatore della squadra della città ospitante.
Addirittura, per chi se lo ricorda ancora, l'astio per chi allena questa squadra che come recita Wikipedia: "L'anno successivo allenò il Siena in Serie C1 e fu esonerato a seguito di una sommossa popolare".
Insomma l'amore per la Robur è troppo profondo per passare sopra agli atteggiamenti di chi, con maglie diverse, le ha mancato di rispetto nel corso di questi anni.........solo perchè si mette una maglia diversa, anche se azzurra.
Una mer.. rimane sempre una mer.. anche se vestita d'azzurro, o no?
Insomma non credo che tiferò più Italia come una volta perchè l'innocenza di un bambino è stata sostituita dalla consapevolezza e dall'integralismo che oggi sono nell'adulto.
E poi sinceramente questa è anche una speranza perchè giocatori come De Rossi che vestiranno la maglia della Nazionale esisteranno sempre e se esisterà anche il mio risentimento verso di loro magari sarà perchè la Robur affronta ancora certi giocatori nel massimo campionato.........ERA QUESTO IL PROGETTO CARO PRESIDENTE MEZZAROMA.......VERO?

domenica 16 maggio 2010

LA ROBUR E' NEL SANGUE...........

Oggi, per chi ama veramente la Robur, è stata una giornata che fa da spartiacque.
Uno di quei giorni in cui capisci da che parte stai te che da retrocesso ti metti la sciarpa al collo per andare ad affrontare un'orda di barbari nerazzurri, e da che parte stanno gli altri.
Chi sono gli altri?
Gli altri sono quelli della società A.C. Siena che non hanno bloccato la cessione dei titoli con la delega ed addirittura hanno autorizzato la vendita dei tagliandi di curva Robur non assegnati ad alcun abbonamento.
Questo è il punto che sta sopra a tutto e da cui tutto ha origine perchè bastava trasportare quei pochi abbonati della curva S. Domenico in Curva Robur che così era più o meno al completo.
In questo modo la curva ospiti diventava di circa 5000 persone e mi sembra un bel numero e poi gli altri interisti avrebbero comprato i posti non abbonati della Gradinata De Luca e della Tribuna Nannini.
Ma nooooo, così non era abbastanza; bisognava far sentire i tifosi della Robur come indiani in riserva.
E' capace se avessero potuto ci avrebbero deportati tutti a pian del lago con un maxischermo dicendoci "voi che cazzo c'entrate retrocessi, oggi il Rastrello deve essere nerazzurro perchè LORO devono festeggiare.
Scusate se ci siamo permessi di occupare i nostri posti.........noi bianconeri che siamo venuti allo stadio.
Difatti quegli interisti rimasti fuori qualcuno ha provato anche a farli entrare aprendogli il cancello.........meno male che c'hanno pensato i soliti altrimenti è capace a qualche bianconero lo chiappavano di peso e si mettevano a sedere al posto suo.
E qui siamo sempre ai soliti discorsi in cui il popolo muove delle critiche a chi gestisce e decide come si devono svolgere certi eventi.
La cosa più nauseante di oggi però è come molti senesi, appellativo che non meritano, hanno sfruttato l'opportunità di fare cassa concessagli dalla società con la supervisione degli addetti alla sicurezza di questa città, cedendo il proprio titolo di accesso allo stadio su e-bay, per il corso, all'amico di un posto qualsiasi che ti telefona per dirti di dargli l'abbonamento.
QUANTO SUCCESSO OGGI E' UN ALTRO ASPETTO IMPORTANTE DI QUESTA ANNATA DI MERDA, BEN PIU' DELLA RETROCESSIONE.
Cioè questi ALTRI che potremmo chiamare anche con il loro nome però è poco elegante; questi ALTRI con i quali hai condiviso tante gioie nei passati campionati ma alcune anche in questo, questi ALTRI che magari come capita con i vicini di posto hai abbracciato per una rete del Siena o con i quali hai scambiato pareri tecnici, etc etc etc........................questi ALTRI, per 100 miseri euro o qualcosa di più hanno ceduto il loro posto ad un "nemico" e t'hanno messo intorno solo interisti.........E SE SEGNA LA ROBUR CHI ABBRACCIO?
Questi poveri d'animo, questa gente che fanno i senesoni ed i contradaioloni ovunque a sentirli parlare PER CENTO MISERI EURO O POCO PIU' CI HANNO, A NOI TIFOSI DEL SIENA CHE ERAVAMO AL RASTRELLO, CONSEGNATI AL NEMICO.
"Eh ma tanto siamo retrocessi, con questi soldi ci rifaccio quello del prossim'anno........."
"Non voglio venire allo stadio a veder l'Inter festeggiare, a quel punto ci faccio un centino......"
"Tanto non contava......."
Queste le spiegazioni di alcuni di questi ALTRI.
Non c'avete capito un cazzo; non contava per la classifica ma contava per tanti altri motivi come la dignità di una tifoseria ed il senso di appartenenza alla stessa ed alla propria città, contava per la dignità di non sentirsi estranei a casa propria anche se poi ci siamo fatti valere, contava per poter continuare a camminare a testa alta; cosa che voi, VOI CHE AVETE CEDUTO IL VOSTRO POSTO AD UN TIFOSO AVVERSARIO, quando si parlerà di Robur in futuro non DOVRETE E NON POTRETE PIU' FARE!
Siete carta straccia, come quella delle vostre deleghe che giacevano in terra ai tornelli; raccattandone alcune e leggendone i nomi ho provato per voi una pena sincera; una pena dovuta a chi si vende l'anima e la dignità per così poco.
NOI SIAMO I TIFOSI DELLA ROBUR, QUELLI CHE CE L'ABBIAMO NEL SANGUE COME LA BALZANA..........DI VOI ALTRI NON CI SI PUO' PIU' FIDARE PERCHE' NON SIETE PIU' UN CAZZO........SIETE SOLO CARTA STRACCIA!

P.S.
Sarebbe ganzo che tutti coloro che leggono questo articolo mandassero un messaggio, cercate di essere educati, a questi ALTRI inserendo il proprio commento; poi magari li raccogliamo tutti e li faxiamo all'A.C. Siena che questi ALTRI li conosce tutti per nome.

venerdì 14 maggio 2010

LAURO TONEATTO........

Ieri, all'età di 77 anni, se n'è andato Lauro Toneatto; un mito della Robur con la quale ha disputato 202 partite da giocatore per poi dare il suo contributo anche in panchina fino al 1966.
Personaggio dal quale trasudava la storia bianconera come da questa targa aveva conquistato la simpatia ed il rispetto anche dei tifosi più giovani che non lo avevano visto sul campo da gioco od in panchina ma solo sul grande schermo dove era spesso ospite a Canale 3 per commentare le gesta della sua e nostra amata Robur.
Mi ricordo che alcune volte lo avevo trovato al campo di allenamento ad osservare il Siena che si allenava, magari al centro di un capannello con altri tifosi bianconeri intrattenendoli con il suo sapere calcistico o anche in animate discussioni con gli amici con i quali era solito ritrovarsi ad osservare quei giovani che indossavano la mitica maglia a righe; la stessa a cui lui aveva reso onore in campi ben più polverosi.
In certi casi credo che non ci sia niente di meglio che ricordare una persona con i pensieri di coloro che hanno avuto modo di conoscerlo meglio e per questo, girellando sul muro e sul sito dei Fedelissimi ho preso quelli che mi hanno colpito di più e ringrazio gli autori degli stessi:

Data: 13/05/2010 13.19.49 Nick: manga Ip: 93.146.148.***

ragazzi vi leggo sempre anche se scrivo pchissimo. stavolta lo devo fare,perchè ho avuto l'onore di essere allenato da mister toneatto e posso testimoniare,che era talmente duro in campo,quanto buono ed amabile fuori.amava tanto siena ed il siena,forse più di qualcuno che ci è nato,ti porterò sempre nel cuore...ciao mister


Data: 13/05/2010 15.51.07 Nick: ala destra Ip: 93.47.41.***

In questo mondo del calcio sempre più popolato di omuncoli, atletucoli invertebrati, vigliacchi che sputano dove hanno mangiato ci è mancato un uomo vero, un atleta vero e uno che è sempre rimasto vicino alla Robur e a Siena.
Toneatto uno di noi


E' solo "andato avanti"!! (eugenio)
L’amico Lauro è solo “andato avanti”. Quelli come Lui non muiono. Continuano a vivere nel ricordo di più generazioni di sportivi e tifosi ,non solo di Siena. “Sopravvivono” nella storia del calcio cittadino e nazionale. Ciao Lauro!!
13/05/2010 19.15.56


Purtroppo i finti signori della Lega non hanno concesso il permesso per osservare un minuto di silenzio prima della partita ed in relazione a ciò ecco una mail che un amico tifoso bianconero ha mandato alla Gazzetta dello Sport; credo che esprima, anche con molta classe, la giusta rabbia di noi veri tifosi della Robur:

Gentile signor Arturi, le scrivo sperando che la presente trovi spazio sulla rosea prima di domenica sedici maggio. Le scrivo in non in qualità di tifoso del Siena, ma come persona totalmente schifata. E non da questo calcio, che sporadicamente ancora qualcosa regala, ma da chi lo gestisce. Oggi, 13 maggio, si è spento, serenamente, Lauro Toneatto. Bandiera della mia Robur, dove da giocatore prima e tecnico poi, è rimasto per 11 anni, per poi proseguire verso altri lidi: Bari, Foggia, Pisa, Cagliari e Sampdoria. Era poi rimasto a vivere qua e seguiva ancora le sorti, ahimè oggi funeste, dei bianconeri, che non lo hanno mai dimenticato. Pensi, anche testate nazionali hanno parlato della sua morte, segno che "qualcuno" era stato. Evidentemente per altri, per coloro che guidano questa corriera sgangherata chiamata FIGC, era rimasto un signor nessuno, incapace di meritarsi un minuto di silenzio. Già, perchè, per trasparenza, lorsignori hanno deciso che i due match clou che decidono il campionato si giochino in contemporanea. E quindi all'Artemio Franchi di Siena, dove l'Inter si giocherà lo scudetto, non c'è spazio per sessanta, miserrimi secondi di rispetto. Non c'è spazio perchè il carrozzone avanza e qualcuno, in questa pioggia venefica di maldicenze, intercettazioni e quant'altro, potrebbe vedere in quei sessanta secondi un favore verso la Roma. Non un omaggio, seppur indegno, ad un uomo che al calcio ha dato molto e dal quale ha ricevuto poco. Ben meno sicuramente di quei signori che l negano l'ultimo saluto, legittimo, del suo popolo. Il nostro pallone è diventato così arrogante da calpestare un morto per ricercare una grottesca caricatura di legittimità? Spero di trovare in lei delle risposte. Cordiali saluti, JR


Credo che in questa annata di me... abbiamo davvero visto di tutto per concludere domenica con il saluto ad un mito VERO della Robur come Lauro Toneatto.
Era rimasto talmente affezionato, da buon friulano, a questa città da diventare senese a tutti gli effetti.............e potete star tranquilli che lui il suo posto da abbonato NON LO AVREBBE MAI CEDUTO AD UN TIFOSO AVVERSARIO!

lunedì 10 maggio 2010

PUNTI FERMI.........

Prima che il titolo possa fuorviare qualcuno dico subito che questo non è un articolo su Del Grosso, anche ieri autore, o meglio anche ieri il suo uomo autore di un goal e pare, detto da chi ha tenuto il conto, sia a 23.
Voglio invece parlare d'altro; dei punti fermi ma non in campo...dei punti fermi intesi come quelle cose da cui non si può prescindere.
Al termine di una stagione è troppo facile girarsi indietro e, con il senno di poi, analizzare con margine di errore quasi nullo le cause dell'esito finale.
Certo è che non ci voleva lo gnegnero per capire che la cessione di Portanova aveva dato un bel colpo alle speranze di salvezza della Robur e qui va detto che anche noi tifosi abbiamo le nostre colpe........tenuti buoni da false promesse che poi c'hanno lasciato inebetiti l'ultimo giorno di mercato a chiederci.......e ora che si fa?
Parlando del passato ci sono altri punti fermi che è bene mettere proprio perchè dobbiamo ricordarcene e farne tesoro come quando un cittino casca e dopo averlo rialzato e tranquillizzato gli fai vedere dov'è che ha sbagliato; perchè se lo ricordi.
Un punto fermo sicuramente è che una persona con problemi di liquidità (il sequestro dei 400 milioni di euro è di dicembre 2008) NON SI TIENE alla guida di una società sportiva ma si avvia un cambio societario SUBITO e si perfeziona alla fine della stagione altrimenti quello che poi è successo E' FIGLIO DI QUESTA SUPERFICIALITA' e quando si parla di soldi non si può essere superficiali.
Un bel punto fermo è che per fare un progetto serio, così almeno ci dicono, ci vuole un Direttore Sportivo serio e capace e Giorgio Perinetti lo è sicuramente.
Un altro bel punto fermo è l'allenatore e se sarà Conte come si vocifera direi che anche qui si tratta di un emergente che ha dimostrato perlomeno di valere la panchina della serie B visto che l'ha già vinta e per la serie B ci vuole gente di categoria; per vincerla addirittura sarebbe meglio anche qualche giocatore come si usa dire "di categoria superiore".
E chiaramente ho voluto portare il discorso su Maccarone, FONDAMENTALE punto fermo!
La serie B, il Lecce insegna, si vince con una intelaiatura solida anche senza fenomeni ma con un buon attacco ed una difesa all'altezza.
Il punto fermo del D.S. o meglio, Responsabile dell'area Tecnica come ha precisato Mezzaroma su Perinetti, e dell'allenatore (se sarà Conte) direi che ci soddisfa; ORA METTIAMOGLI A DISPOSIZIONE UN ATTACCO DI CATEGORIA SUPERIORE COME SAREBBE IN SERIE B QUELLO ATTUALE DEL SIENA.
Tradotto: CONFERMARE MACCARONE e di seguito alcuni dei giocatori in organico che hanno dimostrato di valere come Calaiò, Curci, Larrondo, Rosi, Vergassola.
E qui mi rivolgo al nostro attaccante Massimo Maccarone, al nostro Gladiatore Massimo; c'hanno mandato a combattere nell'anfiteatro di secondo piano è vero, ma con il tuo apporto possiamo tornare subito dove conta perchè se te rimani saresti l'esempio per tutti gli altri che potrebbero seguire la tua scelta.
E' QUESTO IL MOMENTO DI DIMOSTRARE CHE SEI UNA BANDIERA DI QUESTA ROBUR.......LE MOTIVAZIONI DEVI TROVARLE GUARDANDO QUELLA MAGLIA NUMERO 32 CHE, AL SUO SOLITO POSTO NELLO SPOGLIATOIO, ASPETTA CHE TU LA INDOSSI PER SALIRE POI LE SCALETTE, ENTRARE IN CAMPO E SENTIRE IL TUO NOME INVOCATO A GRAN VOCE DA TUTTO LO STADIO..........MASSIMO MASSIMO MASSIMO!

Per la difesa invece farei come diceva quella pubblicità......."meglio cambiare........"; questi un punto fermo lo sono stati tutto l'anno però in campo, gli passavano da tutte le parti.

Sempre in merito a quello che tiene banco tra i tifosi attualmente metterei un altro punto fermo; la TESSERA DEL TIFOSO potrà essere anche un buon strumento di prevenzione ma siccome siamo in Italia si può dire che non serve.
Sarà l'ennesimo dispositivo che si aggiungerà alle già innumerevoli leggi di carattere penale ed anche sportivo in base alle quali i fatti successi a Roma nel recente Derby avrebbero dovuto comportare un pò di arresti, l'interruzione della partita e la squalifica del campo.
Invece giusto qualche Daspo ed una multa irrisoria ed io non ho intenzione di farmi schedare quando poi si consente di andare a giro a gente con il coltello, etc etc etc.
Io, o meglio noi, SIAMO I TIFOSI DELLA ROBUR........la nostra tessera è il codice fiscale perchè siamo di Siena, e dintorni, e siamo gente PER BENE; che non è sinonimo di cog.....!

E per concludere l'ultimo punto fermo che mi viene in mente e mi rivolgo al Presidente Massimo Mezzaroma.
Signor Presidente, noi siamo Siena, non siamo molti ma abbiamo un orgoglio smisurato e chi sposa la nostra causa, a partire dal Presidente..........DEVE VESTIRE SOLO E SEMPRE I NOSTRI COLORI!
Qualcuno nel recente passato l'ha paragonata all'indimenticabile Paolo De Luca dicendo che avrebbe potuto ripercorrerne le orme; ecco, se a lui avessero dato del tifoso napoletano avrebbe risposto prontamente "Uè non scherziamo.....io sono il Presidente della Robur e penso solo a questi colori."
Lei, dico sinceramente, mi rimane simpatico a pelle a differenza del suo predecessore; ha una faccia pulita e sa toccare gli argomenti giusti quando viene sollecitato come in questa ultima diatriba a distanza con Mourinho.
Se le dicono romano mi sta bene, è la sua città natale e le origini vanno sempre difese MA SE LE DICONO ROMANISTA, l'ultima volta ieri sera alla Domenica Sportiva, io, e credo tutti i tifosi della Robur, VOGLIAMO VEDERE UNO SCATTO D'ORGOGLIO DA PARTE SUA E SENTIR DIRE.........IO SONO IL PRESIDENTE DELLA ROBUR 1904!
Per tutto il resto le do atto che le poche cose fatte sono quelle giuste ma questo aspetto è importante, se lo ricordi per il futuro.

martedì 16 marzo 2010

Signori.......a cavallo!

Si.....della balaustra?
Ma come, unn'era proibito?
Ma anche allo stadio non c'è scritto che è proibito lo scavalcamento delle recinzioni?
Eppure Renata Polverini, il candidato del centrodestra per la carica di Presidente della Regione Lazio, per ora si è insediata sulla balaustra della curva della Lazio.
Pare che sia stato un modo per ricucire con gli ultra' della curva Nord che, tempo fa, nel tamtam delle radio private romane, l'avevano etichettata, causa amicizia con Francesco Storace, vicina al presidente Claudio Lotito.
Chiaramente ciò non gli avrebbe portato consenso elettorale ed allora c'era bisogno di intervenire e quindi non si è fatta pregare per fare l'ultrà a cavalcioni della recinzione accanto a Mauro Zarate ed a due esponenti del tifo biancoazzurro.
Mah.........lasciamo perdere la mediocrità di un gesto del genere soprattutto da parte di un politico anche perchè siamo in Italia o meglio a Roma e lì tutto è possibile, purtroppo l'abbiamo visto in quel derby rinviato.
Quello che vorremmo commentare riguarda invece due aspetti; uno ideologico sul tifo e l'altro diciamo di sostegno da parte di un certo tipo di personaggi "pubblici".
In merito al tifo non possiamo che esprimere il massimo disprezzo per chi ha permesso ad un esponente politico di fare propaganda all'interno di uno stadio cavalcando la balaustra di una curva come fosse un capo ultrà ed imponendolo anche a chi non era d'accordo.
Questo perchè il calcio è passione e non vorremmo mai che i ragazzi che coordinano la Curva Robur permettessero ad un politico locale, di qualsiasi schieramento, di fare una cosa del genere ma siamo sicuri che non rientra nemmeno lontanamente nel loro modo di pensare.
Una curva può cantare quanto vuole o fare le coreografie più belle ma se permette ad un candidato alle Regionali di ergersi a protagonista in mezzo ai tifosi quella non è più una curva ma diventa una tribuna.........ELETTORALE.
Per quanto riguarda invece il sostegno da parte di un certo tipo di personaggi "pubblici" ci piacerebbe che anche nella nostra città qualcuno si accorgesse dell'importanza di fare ognuno la propria parte per sostenere la Robur in questa folle rincorsa che se terminasse con successo permetterebbe di mantenere la serie A ed abbiamo visto tutti, meno qualche.......bho, non sappiamo come chiamarlo, quanto sia anche economicamente importante.
Mentre in questa incursione calcistica la sig.ra Polverini (di onorevole ci vediamo poco) ha agito nel suo interesse e non ha fatto dichiarazioni o promesse non si può dire lo stesso della presa di posizione del Sindaco capitolino Alemanno che solo pochi giorni fa, in occasione della presentazione della Maratona di Roma, ebbe a dire ai microfoni di Radio Radio:
"Recentemente ho incontrato una delegazione di tifosi. C'è grande preoccupazione per le sorti del club biancoceleste, ma i poteri d'intervento di un sindaco sono molto limitati. Da parte nostra, però, - ha detto Alemanno come riporta Lalaziosiamonoi -, c'è la volonta di fare tutto il possibile per evitare che la squadra vada in Serie B. La Lazio deve ritornare ad essere una grande realtà".
Siccome ora come ora la Lazio è la preda che la Robur deve sbranare se vuole sopravvivere nella categoria, chiaramente oltre ad Atalanta e Livorno, ..........noi ci chiediamo "cosa intende dire Alemanno con le sue affermazioni?"................ma soprattutto "perchè a Siena nessuno dice niente?"
Di recente abbiamo scoperto che anche Martini, il Presidente della Regione Toscana, segue il calcio ed è intervenuto dopo i torti subiti.........chiaramente dalla squadra del capoluogo di Regione, come se a Siena i voti non li avesse presi.
Sentiamo continuamente il Sindaco Renzi lamentarsi quando qualcosa non torna ai "simpatici" tifosi di quella squadra 60 km più a nord; certo lo fa, come tutti, furbescamente per avere consenso.........d'altronde i politici campano di quello.
Se fosse in una dittatura non ne avrebbe certo bisogno ma sa che invece non può fregarsene.
Ed allora ci chiediamo come mai a Siena nessuno apre bocca?
Non dice niente l'Assessore allo Sport, non dice niente il Sindaco che sembra solo dire costituto, protocollo e provincia...........e non si sente dire niente nemmeno dal massimo rappresentante dell'istituto bancario ed anche emblema di Siena che della Robur ne è il munifico sponsor.
Ma possibile che dopo aver visto e sentito alcuni loro "rivali" non gli venga in mente di prendere la parola anche loro?
Magari anche di far sentire la città, a livello istituzionale, vicino alla squadra con un ricevimento al Palazzo Comunale.
C'è bisogno di tutti ed i tifosi, superato il momento di crisi, si sono ricompattati come dimostrato in quel di Livorno dove da ultimi in classifica sono andati in 700 persone.
Ce la facciamo a vedere qualcuno dei nostri rappresentanti istituzionali che sprona la Robur e se ne erge a tutela e difesa dei soprusi che qualcuno potrebbe cercare di mettere in atto?
ATTENDIAMO CON PAZIENZA.......ce ne sarebbe bisogno ora ed anche i giornali, invece di pensare al silenzio stampa di Malesani, che facciano la loro parte!

lunedì 22 febbraio 2010

Questa partita dimostra che.....

Sono molti gli aspetti della partita di ieri di cui merita parlare ed allora proverò a metterli in fila un pò così; slegati fra se ma facenti tutti parte di quello che i 90 minuti ed oltre ci hanno fatto vedere.
Voglio partire proprio da quell'oltre che non sono i minuti di recupero ma il dopo gara.
Questa partita dimostra che l'Italia è un paese di .....BIP dove vengono fatti provvedimenti urgenti per far rispettare leggi che già esistono e che chi continua a non rispettarle sono sempre gli stessi, ogni riferimento a napoletani e romani è VOLUTO!

Questa partita dimostra che il Casms (Comitato analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive), invece di agevolare il lavoro delle forze di polizia e garantire la sicurezza dei tifosi di casa, spesso complica le cose.
Chiude i settori dedicati agli ospiti e incentiva le società ad impiegarli dando biglietti ai giovani come l'A.C. Siena ha fatto.
Poi permette, anche a tifoserie che hanno residenti su tutto il territorio nazionale, di acquistare biglietti "solo" ai residenti nella regione in cui si disputa l'incontro.
Per finire, essendo chiuso il settore ospite, questi tifosi vengono mischiati alla tifoseria locale penalizzandola sotto il profilo dell'incolumità personale.

Questa partita dimostra che coloro che prendono le decisioni da cui dipende la nostra sicurezza di tifosi, bambini compresi, purtroppo delle volte sbagliano.
O si bloccano le uscite per i senesi oppure, ed anche più giusto, si bloccano per i napoletani. SICURAMENTE si evita di farli uscire da due strade contigue ed in contemporanea.......questo vuol dire far nascere dei casini e quando ci rimette un bambino, a cui quegli "eroi" partenopei avranno forse fatto davvero prendere uno spavento, poi cosa si va a raccontare?
Ai tifosi che sbagliano tocca il Daspo; solo a loro però.

Questa partita dimostra che questa squadra è capace di essere anche cattiva, ancora troppo poco secondo me, e di far vedere all'avversario che noi non lottiamo per coppe o scudetti ma per la nostra sopravvivenza nella categoria e siamo DISPOSTI A TUTTO.

Questa partita dimostra che non c'era bisogno di chissà cosa per avere perlomeno una squadra all'altezza delle altre pretendenti alla salvezza......e noi questo volevamo, la dignità di fare tifo per una squadra che può lottare per il suo obbiettivo.

Questa partita dimostra che quando una piccola squadra sta arrancando sul fondo e si aggrappa con tutte le sue forza per non cadere nel burrone sicuramente arriverà un arbitro scelto ed indottrinato con cura per affossarla.......almeno questo posto è occupato e non correrà il rischio di finirci qualcun'altro che invece deve essere salvato.

Questa partita dimostra che quando una grande squadra si lamenta di qualche torto arbitrale toccherà alla prima provinciale che incontra pagare dazio per restituire al potente di turno il maltolto.

Questa partita dimostra che Maccarone in posizione centrale viene costantemente massacrato dai difensori avversari non riuscendo mai a girarsi per sfruttare la sua migliore caratteristica ovvero la progressione di potenza e velocità verso la porta partendo da sinistra per poi esplodere il suo destro da fuori o ispirare i compagni che hanno seguito l'azione.
Altro giocatore che sta rendendo bene nel nuovo ruolo davanti alla difesa è Ekdal ma ciò gli impone di non abbandonare mai la posizione e così facendo ci priviamo delle incursioni di uno dei pochi giocatori bianconeri in grado di sganciarsi in avanti con grande pericolosità come avevamo apprezzato in alcune occasioni.
Per provare a risolvere entrambi i problemi propongo questa formazione schierata con il modulo 4-2-3-1:
Curci
Malagò Pratali Cribari Del Grosso
Vergassola Tziolis
Rosi Ekdal Maccarone
Larrondo

Questa partita dimostra che, a differenza dei sempre troppo poco disprezzati colpevoli di questa situazione, ora abbiamo un Presidente con la P maiuscola ed anche un Vice all'altezza.
Le parole di Massimo e Valentina Mezzaroma sono giuste ed opportune; il Presidente a far sentire la voce di chi si sente calpestato e si ribella, la sorella Vice Presidente ad elogiare la curva per il sostegno........sperando che presto possiate vedere una Curva Robur ancora più bella perchè siamo capaci di molto di più.

Questa partita dimostra che, pur con i suoi difetti, ora abbiamo un tecnico normale; un allenatore semplice ed umile, eppure a differenza di quello bravo bravo lui qualcosa l'ha vinta per davvero. Un allenatore amato dai ragazzi ai quali ha ridato la serenità che avevano perso e la voglia di crederci.

Questa partita dimostra che il Rastrello PUO' e DEVE tornare ad essere un fortino bianconero con tifosi corretti ma 'gnoranti, come si dice a Siena, che sanno creare un clima ostile per gli avversari e di entusiasmo per i bianconeri; un clima che spinga la Robur verso la vittoria......senza bisogno che ci sia il fischietto ostile di turno a farci incazzare.

Questa partita dimostra che ancora..........INSOMMA PROVIAMOCI FINO ALLA FINE!