Godetevi le immagini del Derby contro i violacei...
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giovedì 28 agosto 2008
martedì 26 agosto 2008
2007-2008: Siena-Roma 3-0
E ora è la volta delle tre pere rifilate alla "maggica"
Della serie "innalziamo il livello del bollore in vista di domenica..."
Della serie "innalziamo il livello del bollore in vista di domenica..."
lunedì 25 agosto 2008
2007-2008: Palermo-Siena 2-3
Continuiamo con le libidini dello scorso campionato.
È la volta della sofferta ma stupenda vittoria dei bianconeri in quel di Palermo
È la volta della sofferta ma stupenda vittoria dei bianconeri in quel di Palermo
martedì 5 agosto 2008
2007-2008: Genoa-Siena 1-3
Con la pausa estiva, in attesa del calcio giocato, quello che conta, riproponiamo quelli che sono stati i momenti più belli del campionato appena concluso.
La nostra Robur quest'anno, dopo l'arrivo di Beretta, ha iniziato a conseguire una serie di risultati positivi, alcuni frutto di prestazioni estremamente esaltanti.
Iniziamo con la partita che ha segnato l'inizio della risalita in classifica, quel Genoa-Siena in cui abbiamo vinto e dominato, che ha fatto iniziare a far ben sperare noi tifosi.
La nostra Robur quest'anno, dopo l'arrivo di Beretta, ha iniziato a conseguire una serie di risultati positivi, alcuni frutto di prestazioni estremamente esaltanti.
Iniziamo con la partita che ha segnato l'inizio della risalita in classifica, quel Genoa-Siena in cui abbiamo vinto e dominato, che ha fatto iniziare a far ben sperare noi tifosi.
lunedì 2 giugno 2008
Sondaggio: la partita più libidinosa
Si è concluso il sondaggio riguardante la partita del campionato appena concluso che aveva dato più libidine ai tifosi.La "gara" ha visto un appassionante testa a testa tra la partita casalinga contro la Roma, vinta con un netto 3 a 0, e il derby interno con la Fiorentina vinto per 1 a 0 grazie alla stupenda punizione di Maccarone.
Su 91 votanti la maggioranza (44, il 48% del totale) ha scelto la prima delle due, preferendo evidentemente la libidine data dal fatto che per la prima volta la Roma veniva battuta al Rastrello, in più grazie a un risultato rotondo frutto di una prestazione superlativa dei bianconeri.
37 tifosi (il 40% del totale) hanno invece votato per Siena-Fiorentina, un risultato storico per come viene vissuto il derby da noi senesi, ma che tuttavia non costituiva una novità visto che avevamo già sconfitto i "guelfi" nel campionato 2004-2005 grazie allo stupendo colpo di testa di Tore Andre Flo.
Preferenze risicate per le altre partite proposte (2 per Genoa-Siena 1-3, 2 per Palermo-Siena 2-3, 2 per Empoli-Siena 0-2, 4 per Siena-Juventus 1-0). L'alto numero di opzioni sta comunque a testimoniare che quest'anno i ragazzi di Beretta di libidini ce ne hanno date molte e che le imprese non sono mancate.
Speriamo il prossimo di riproporre lo stesso sondaggio con un numero ancora maggiore di partite "libidinose".
venerdì 30 maggio 2008
I saluti di Mister Beretta
Mario Beretta, dopo aver letto il post sul nostro blog che lo riguardava e i commenti di voi lettori, ha voluto far pervenire alla redazione il seguente messaggio di saluto:Vi ringrazio di cuore per questi messaggi e per il calore e l'affetto che mi avete dimostrato. Porterò sempre con me un bellissimo ricordo di Siena e dei suoi tifosi.L'ennesima dimostrazione dello spessore umano di Mario Beretta, cui rinnoviamo il grosso in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.Con simpatia, Mario Beretta.
mercoledì 28 maggio 2008
Lo stadio che non vogliamo
Il servizio di Repubblica sui nuovi stadi italiani ci fornisce lo spunto per tornare sul progetto del nuovo stadio di Siena previsto all’Isola d’Arbia.Premettiamo di nutrire forti dubbi sulla necessità di allontanare dal centro lo stadio.
Il perché è chiarissimo. Innanzi tutto la vivibilità del centro della città, che ritorna, seppure per poche ore, piacevole ritrovo dei senesi che passeggiando dal centro o dalla vicina periferia amano raggiungere tranquillamente lo stadio. È una vecchia tradizione (magari anche quella di arrivare all’ultimo momento…) che ci rassicura e ci ha sempre fatto sentire un po’ diversi dagli altri. Ricordiamo poi l’alto numero di anziani che, da sempre appassionati della Robur e ancora abitanti in maggior parte le zone centrali della città, avrebbero in pratica l’impossibilità di dirigersi così lontano dal centro. Per non parlare delle attività commerciali (pensate ai ristoranti ed ai bar che si affollano di tifosi sia senesi che ospiti) che, e forse se ne renderanno conto troppo tardi, rimarranno sicuramente svantaggiate dallo spostamento.
Anche la nuova locazione dello stadio è abbastanza strana. Capisco la necessità di sviluppare la zona sud della città, ma la soluzione dell’Isola d’Arbia ci porterebbe troppo lontano da questa, e anche la viabilità, che seppure sarà rinforzata (lo sarà per tempo?) non può assolutamente reggere il flusso concentrato (e laggiù, davvero, a piedi non arriverebbe nessuno!) di migliaia di veicoli nell’arco di una mezz’ora, prima e dopo la partita, per non parlare dei tifosi ospiti che certo non potrebbero arrivare incolonnati insieme ai locali!
Passando al progetto, dobbiamo veramente ancora trovare qualcuno, al di fuori del “palazzo”, che lo abbia apprezzato. Se comprendiamo la scelta di avere un basso impatto sul panorama circostante (magari dopo vent’anni allora buttiamo giù quel silos all’Isola d’Arbia…) l’opzione “infossamento”, aggiunto alla sciagurata curva in erba, fa indubbiamente pensare a dei grossi problemi di drenaggio, in una zona in cui, peraltro, l’umidità non manca, come da secoli tutti sappiamo a Siena.
Abbiamo chiamato “sciagurata” la curva, perché altro termine decente non ci veniva. Indecenti invece ce ne venivano tantissimi. A parte i suddetti problemi “idrici” l’assenza di una curva, oltre che togliere quell’atmosfera raccolta che gli stadi inglesi sanno dare, farà sì che gli ospiti saranno piazzati accanto alla gradinata, in posizione perciò pericolosa (a meno di non creare un vuoto assurdo, vista la locazione più felice dello stadio, proprio nel mezzo del campo) ma anche privilegiata, in confronto con gli “ultras” locali, ed oltre tutto in bella mostra per le telecamere presenti nella tribuna opposta.
La visuale di Siena, prevista poi per motivare fra l’altro questa bislacca scelta, ce la potremo scordare, visto che fra cancelli, mura e reti (necessarie, visto il posizionamento della struttura sotto il livello del suolo, per la normativa sulla sicurezza) non potremo che vedere il cielo, che spereremo essere sempre sereno, visto anche che non si parla di coperture complete, altro assurdo passo indietro rispetto alla tendenza ingegneristica mondiale in materia di stadi.
Forse ci sarebbero anche altri particolari da citare (ah già, il costo…) ma ci sembra che siano più che sufficienti quelli che abbiamo elencato per sostenere l’improponibilità, per noi tifosi (che poi saremmo gli utenti della struttura no?), ma anche per la città intera, della soluzione scelta per il nuovo stadio.
Insomma ci stanno facendo traslocare di forza e in una struttura che è tutto meno che uno stadio di calcio; se almeno il progetto fosse decente forse la nostra riottosità sarebbe minore ma di questo stadio nuovo, oltre a non vederne la necessità, non ci piace né la locazione né la struttura.
L’utente finale di questo stadio, cioè noi Tifosi, sarebbe bene che venisse ascoltato non solo in campagna elettorale ma anche quando viene costruito qualcosa che riguarda noi e Siena nella sua globalità.
Visto perciò che non sono poche le perplessità sul progetto e visto anche che ci sono ancora dei punti non chiariti (capienza, copertura, tempistica), non sarebbe male se l’amministrazione cittadina organizzasse un dibattito pubblico sull’argomento.
lunedì 19 maggio 2008
Arrivederci Mister
Siena – Fiorentina = 1-0
Siena – Juventus = 1-0
Inter – Siena = 2-2
Sono solo le gemme più brillanti di una splendida collana di successi ottenuti dalla Robur 2007/2008 sotto la guida del Mister Mario Beretta.
Ci eravamo lasciati, quella sera di fine Maggio dell'anno scorso, un po' così così...una salvezza a 4 minuti dalla fine era difficile da digerire per noi che, dopo quel grande inizio di campionato, avevamo sognato ben altro epilogo.
Poi l'avvento del pio Mandorlini e l'inizio di un periodo di incognite prima, sofferenza e rassegnazione poi, fino all'esplodere della contestazione nel dopo Siena-Livorno. Molti di noi vedevano nel ritorno di Mario la soluzione auspicabile e più ovvia, altri ritenevano che il "Duretta" dell'anno scorso non avrebbe potuto traghettare salva in porto una nave così in balia delle onde.
Ma ieri (molto molto prima per la verità) eravamo tutti d'accordo! Mentre il grido "Mario Beretta" e lo scrosciante applauso con standing ovation si alzavano dalla magica conca del Rastrello, e il piccolo grande uomo venuto da Milano salutava nascondendo l'emozione dietro ai suoi occhialoni neri avevamo tutti la percezione che stavamo perdendo qualcosa di importante, nell'impossibilità di opporre ulteriore resistenza.
Mai avevamo manifestato un simile tributo ad un allenatore, nemmeno al "Papa" che dopo una salvezza incredibile ci regalò la storica serie A! Mai la nostra controversa, ma bellissima e piena di sentimenti veri, tifoseria è stata così compatta nel volere una riconferma e nello stringersi intorno al proprio condottiero in una unione che pareva indissolubile.
Ma questo è il calcio. Questa è la vita. Difficilmente potremmo ripetere le esaltanti prestazioni di questa stagione. Ma so per certo che Mario ce lo augura, come noi auguriamo a lui di spiccare il volo verso una meritatissima, esaltante, carriera piena di soddisfazioni.
In bocca al lupo Mister, arrivederci!
martedì 13 maggio 2008
Ecco lo stile degli interTRISTI!
Come scritto giovedì la vecchia Robur ha sconvolto il campionato in testa ed in coda e voglio ripartire da due di quei tanti perché avrei voluto vincere con l'Inter.- perché dopo Milan-Inter Mancini ha detto "festeggeremo domenica prossima";
Il Mago di Brozzi ti fà una s... a te Mancini!
Se sapevi allenare come ti aggiusti il ciuffo eri meglio di Capello.
- perché Materazzi non lo sopporto e la rincorsa a Cirillo nel tunnel a San Siro ha acuito questo mio sentimento;
Bravo pettone si direbbe a Siena; datemi il pallone che glielo rifò come l'anno scorso a Manninger avrà pensato il genio nerazzurro e invece.......cuccù!
L'entrata su Locatelli invece non fà altro che confermare che con il gioco del calcio questo personaggio non ha niente a che fare; 100 di questi giorni Materazzi.
Oltre alla violenza del gesto che va condannata resta da sottolineare la stupidità tattica di un fallo simile quando la partita era sull'1 a 0 e sembrava incanalata bene.
Mi ha ricordato il fallo di Boisfer su Ardito a Genova, più o meno allo stesso minuto, con la Robur che da quel momento cambiò atteggiamento.
Questo avvenne nel 2003 ed è avvenuto ieri perché se io sono sereno e "faccio il mio" e te avversario ti accanisci in maniera immotivata contro un membro di questo grande gruppo allora tutti gli altri si sentono chiamati in causa e reagiscono in maniera compatta e sono cavoli amari per chiunque.
Bravo Materazzi, bel tempismo!
Questo lo stile di quelli sul rettangolo di gioco ma poi ci sono anche i tifosi, minuscolo voluto; quelli che erano venuti anche da lontano per partecipare ad una festa e che invece sono rimasti fregati dal piccolo Siena.
Quelli che si sono accaniti contro Beretta ed il pullman del Siena.
Ecco un articolo che descrive l'aggressione al nostro allenatore e due filmati disponibili su Youtube:
"Stava andando incontro alla moglie ed al figlioletto che lo erano venuto a prendere il tecnico del Siena, Mario Beretta. Il quale abita nell'hinterland milanese e quindi avrebbe raggiunto casa direttamente con la moglie. Morale a mille, dopo l'impresa storica del suo Siena, che, fermando a San Siro un'Inter già in odor di festa, ha tenuto in vita un campionato bellissimo.USCITA DI BERETTA:
Non ha giovato al tecnico milanese il fatto di avere reso noto pubblicamente, in più di una occasione, il fatto di tifare per il Milan. Un gruppo di tifosi interisti lo ha aggredito, per fortuna solamente a livello verbale: "Milanista di m***a" è stato l'impropero più gettonato. Non si è arrivati alle mani, fortunatamente, anche per il tempestivo intervento della Polizia, che ha permesso al tecnico di raggiungere la macchina. Resta la perplessità per un'aggressione ad un tecnico colpevole solo di avere fatto fino in fondo il suo dovere."
http://it.youtube.com/watch?v=y8AMmB2ibCo
USCITA DEL PULMAN DEL SIENA:
http://it.youtube.com/watch?v=P0Yik1lMskc&NR=1
Ma come si può, mi chiedo io, accerchiare ed insultare uno che ha fatto solo il suo dovere senza offendere nessuno anche nelle interviste che ha rilasciato?
E come si fa a comportarsi così anche quando ad aspettarlo oltre alla moglie c'è un bambino che sarà rimasto terrorizzato?
Felicissimo di aver rovinato la festa a questi squallidi individui con la speranza che il Parma completi l'opera domenica prossima.
Mi ricordo benissimo una recente uscita di Novellino dal Rastrello con i tifosi del Siena un po' arrabbiati verso la squadra per l'ennesimo risultato deludente; nessuno gli disse niente anzi, ci fu anche qualche applauso perché i Tifosi intelligenti sanno con chi prendersela anche nei momenti di sconforto........questione di stile e quello non si compra come gli scudetti!
giovedì 8 maggio 2008
Perchè vorrei vincere.......
Insomma la Robur 1904 sarà arbitro, no, meglio giudice, determinante nei verdetti che emetterà il campionato 2007/08.
La sfida in sè e per sè non mi interessa sotto l'aspetto tecnico ma voglio fornire tutti i miei motivi sul perchè vorrei che i nostri ragazzi combinassero un bello scherzetto agli odiosi nerazzurri.
Vorrei vincere perchè:
- perchè Siena-Inter è stata la prima partita casalinga in serie A, la prima dove cominciammo a capire cos'è la sudditanza psicologica;
- perchè Ventola era dell'Inter in prestito al Siena e quindi se aveva venduto le partite non era colpa del Siena come disse il grande Paolone a Porta a Porta;
- perchè in quella partita Raffaele Rubino fece un tiro al volo da paura che sfiorò la traversa; se avesse segnato forse cambiava il suo futuro e mi è sempre piaciuto come calciatore;
- perchè Ventola è andato via e non vediamo più Kartika;
- perchè Materazzi non lo sopporto e la rincorsa a Cirillo nel tunnel a San Siro ha acuito questo mio sentimento;
- perchè con lo scandalo dei passaporti non gli hanno fatto niente e nemmeno per le plusvalenze in bilancio mentre a noi per un ritardo di qualche giorno su un pagamento di contributi ci tolsero un punto l'anno scorso;
- perchè sono degli sfigati che hanno vissuto per anni sulle vittorie con il Mago Herrera senza vincere più niente;
- perchè sono stati anni e anni a piangere per le ingiustizie dando la colpa a queste per i loro fallimenti;
- perchè grazie alle intercettazioni telefoniche (t come Tronchetti; t come Telecom) ha ribaltato il mondo del calcio senza fare pulizia ma solo mandando via dei ladri sedendosi al loro posto;
- perchè negli ultimi venti anni hanno vinto solo due scudetti di cartone come quello tolto alla Juventus e quello successivo con le penalizzazioni e quest'anno, ammesso ce la facciano, hanno rubato come la Juventus che loro criticavano tanto;
- perchè Mancini è antipatico come una spinta sull'orlo di un burrone;
- perchè Moratti è un finto signore con dei capelli improponibili;
- perchè sono una squadra dove gli italiani in campo sono al massimo due;
- perchè sono interessati a Locatelli;
- perchè dopo Milan-Inter Mancini ha detto "festeggeremo domenica prossima";
- perchè l'anno scorso sono venuti a Siena in quanti volevano e non ci hanno rispettato grazie alle forze dell'"ordine"; noi cinque salvezze sempre vissute applaudendo dalle tribune, loro in campo a scorrazzare per il Rastrello senza che nessuno gli dicesse niente;
- perchè a Milano quando si perse 4 a 0 c'ero e ci prendevano per il culo;
- perchè tanto per finire hanno messo in scena questa vergognosa storia della vendita dei biglietti, grazie alla Lega che non ha mosso paglia, per riempire completamente San Siro lasciando fuori i tifosi senesi che volevano andarci;
- PERCHE' MI STANNO SUI COGLIONI questi onesti del nuovo millennio.
martedì 6 maggio 2008
Un nuovo sondaggio
A salvezza raggiunta viene ancor di più voglia di "cazzeggiare" sul nostro blog.
Quello che sta per concludersi è stato un campionato che ha visto la Robur compiere alcune mirabolanti imprese, giocando partite entusiasmanti.
Abbiamo pensato di proporvi un sondaggio per chiedervi quale tra queste imprese vi ha dato più libidine.
Votate, votate, votate....
Quello che sta per concludersi è stato un campionato che ha visto la Robur compiere alcune mirabolanti imprese, giocando partite entusiasmanti.
Abbiamo pensato di proporvi un sondaggio per chiedervi quale tra queste imprese vi ha dato più libidine.
Votate, votate, votate....
IL PAGELLONE
Con la salvezza matematicamente raggiunta stiliamo il pagellone per tutta la squadra, per lo staff tecnico, i quadri societari e per il pubblico:MANNINGER- un campionato che con Mandorlini lo ha visto spettatore silenzioso; quando è arrivato il suo momento ha dimostrato che in una squadra in lotta per la salvezza lui è un valore aggiunto. 7.
ELEFTHEROPOULOS- protagonista in campo nella parte iniziale del campionato e poi solo panchina; nonostante tutto non ha fatto una piega dimostradosi un serio professionista. 6
JAAKKOLA- mai visto
ROSSETTINI- il salto è stato grosso dalla C1 ed il ragazzo c'ha messo tanto impegno anche se impiegato spesso in un ruolo non suo nel quale però si è guadagnato anche la convocazione nella Nazionale Olimpica. 6,5
LORIA- potenza devastante allo stato puro ed una continuità di rendimento impressionante. Il tutto condito da ben 5 goal. Da Nazionale. 8
ROSSI- il ragazzino è diventato giocatore di serie A e nella sua crescita ha avuto un ruolo importante il Mister; le ultime prestazioni sono davvero confortanti e per il futuro possiamo farci affidamento. 6,5
FICAGNA- più di metà campionato alle prese con infortuni; poi finalmente l'abbiamo visto ed ha dimostrato di essere un bel difensore sebbene impiegato talvolta come esterno mentre lui è un centrale. 6,5
BERTOTTO- gli anni passano per tutti ma nonostante ciò ha portato il suo contributo condividendo con i più giovani la fascia destra della difesa. 6
PORTANOVA- ormai lo conosciamo, anche come uomo legato da un forte affetto a questa maglia ed in campo ha dimostrato ancora una volta il suo valore formando con Loria una coppia stratosferica. Un solo goal ma importantissimo ad Empoli. 7,5
CODREA- e chi se lo aspettava un campionato così. Messo nel suo ruolo naturale ha sfoderato prestazioni su prestazioni condite da tanta saggezza tattica e grinta encomiabile. Un regista di altri tempi. Campionato da incorniciare. 8
KHARJA- innesto di gennaio fondamentale e che ha realizzato anche due goal. Uomo di qualità e molto duttile che spesso nel corso della stessa partita ha giocato in tre ruoli diversi. Si merita la riconferma. 7
VERGASSOLA- il Capitano; non c'è altro da dire. Nemmeno una frattura ad una costola lo ha fermato. Messo come interno di centrocampo è ancora uno dei meglio nel suo ruolo. 7,5
DE CEGLIE- cresciuto tantissimo durante la stagione; talento vero che giustamente il nuovo Mister ha impiegato nel ruolo di esterno sinistro di difesa come gioca anche nella Nazionale di Casiraghi. Se l'umiltà e la serietà del ragazzo rimarranno queste forse il Rastrello ha visto la nascita di una stella che potrebbe arrivare nella nazionale maggiore. 7
GALLOPPA- l'altra scommessa vinta dalla Robur anche se l'avevamo già visto il campionato scorso. Corsa inesauribile e tanta grinta; se troverà più spesso la porta con il tiro da fuori può diventare qualcuno. 7
ALBERTO- lo spazio concessogli è stato limitato ma lo stesso Mister, con il quale aveva discusso l'anno precedente, gli ha dato atto di essersi comportato in modo serio contribuendo alla serenità del gruppo. 6
JAROLIM- arrivato come il fratello povero di quello che gioca in Bundensliga ha dimostrato di poter giocare nella serie A italiana. Poco chiasso e tanta lana tutte le volte che è stato chiamato in causa. 7
GUADALUPI- bho
COPPOLA- l'altro innesto fondamentale di gennaio. Insieme a Kharja ha sorretto il centrocampo bianconero quando chi aveva tirato la carretta fino ad allora ha accusato la fatica. Un valido interdittore di centrocampo per il quale il Siena dovrà fare il possibile per confermarlo. 7
CAETANO- non si è ambientato; si dice così no?
FRICK- il solito Mario; per un periodo del campionato sembra inarrestabile poi finisce la benzina e torna un giocatore normale.
Quest'anno aveva il pieno nel motore proprio quando serviva e la sua doppietta a Genova con i rossoblu è stato il primo mattone nella ricostruzione della salvezza. 7
RIGANÒ- il gioco del Siena non lo ha aiutato ma ha vissuto l'esperienza di Siena con la serietà e la goliardia del campione affermato che però non ha la puzza sotto il naso.
Adorato dai compagni ed autore della splendida sceneggiata con il Parma dove finse di dover tirare il rigore per proteggere Maccarone dagli avversari che avrebbero fatto di tutto per innervosirlo. 6,5
CHIESA- un dispiacere non vederlo mai tranne in quella gara di inizio campionato. Per quanto ha dato alla Robur e per la compostezza con cui ha vissuto questa stagione merita comunque un elogio. 6
LOCATELLI- lo showman, fuori e dentro il campo. Per fortuna quest'anno si è toccato meno la coscia ed i dolori sono stati per quelli che dovevano marcarlo. Come continuità il meglio campionato da quando è a Siena. 7,5
FORESTIERI- delle volte sembrava più un giocoliere che un giocatore. La qualità però c'è e se la tecnica verrà messa al servizio delle cose concrete diventerà un protagonista. 6
MACCARONE- un simbolo, un giocatore disposto al sacrificio, qualsiasi esso sia, pur di essere utile alla causa.
Ha sbagliato qualche rigore ma ha messo dentro 10 reti di cui alcune importantissime. Davvero un gladiatore il nostro Massimo. 8
PORTA- a Siena ce n'è diverse; di quale si parla, di Porta Camollia, di Porta San Marco, di Porta Ovile, etc etc etc?
Staff Medico- se la squadra ha reso nel momento in cui doveva rendere, se Locateli si è infortunato meno del solito, se alcuni infortuni si sono risolti in un tempo minore del previsto credo che si debba dare atto al Dottor Causarano ed a tutti i suoi collaboratori di aver lavorato bene. 7
Staff Tecnico- Carlo Garavaglia e gli altri collaboratori del Mister hanno sicuramente contribuito al successo in questo campionato. Bravi anche a loro. 7
Mario Beretta- ha accettato di tornare dove già aveva fatto bene pur non essendo stato trattato proprio in modo elegante.
C'era un contratto a cui era legato va bene; ma lui, invocato dai giocatori, ha fatto di più ricordandomi il Papadopulo al suo ritorno nel post-Guerini.
Via chi non serviva, fiducia a chi la meritava e dentro qualche giovane che poteva essergli di aiuto come Rossi.
Proprio lo stesso Rossi è la dimostrazione di come Beretta nei giovani ci capisca eccome; molto di più di quelli che criticano il suo modo di gestirli.
Se ricordate bene ad inizio campionato il giovane mancino doveva andare a Cagliari, scaricato come un qualcosa di inutile per riprendere qualcosa di già visto ed anche di poco valore come Agostini.
Ecco, a campionato concluso, Rossi è passato dall'essere uno scarto ad essere un giocatore di proprietà che contro la Juventus e Camoranesi ha offerto una prova più che dignitosa.
Beretta ha mandato via un giocatore in prestito come Grimi ed ha valorizzato uno di proprietà cioè Rossi; allora ci capisce con i giovani o no?
Chiusa questa parentesi torniamo al percorso di Beretta dopo il suo ritorno per dire che dopo aver trasmesso alla squadra la consapevolezza che potevano farcela è arrivato il mercato di riparazione e qui le sue idee chiare su chi doveva essere preso hanno portato a Siena validi elementi per contribuire alla rincorsa.
In tutto questo tempo la squadra lo ha seguito nelle sue scelte e mai un lamento si è levato a turbare la serenità dell'ambiente.
Per tutto ciò i fatti gli hanno dato ragione portando uno stadio intero ad invocarne a gran voce la riconferma.
Già le sue capacità tecniche basterebbero per un giudizio più che positivo ma a Siena abbiamo spesso il privilegio di approfondire la conoscenza anche sul piano personale e quindi di Beretta possiamo solo dire che è una persona garbata; sempre sorridente ma sufficientemente di carattere sia in panchina sia fuori.
Impeccabile nel suo completo visto che nella sua prima esperienza ebbero a criticarlo per i pantaloncini corti.
Insomma che si vuole di più dalla vita........10.
Stronati/Zanzi/Gerolin- il voto è comune perchè ancora non è ben chiaro chi ha fatto gli sbagli iniziali e chi ha posto rimedio.
Sicuramente non si esce da questi tre nomi e quindi diciamo che fino a dicembre erano insufficienti e che poi si sono rifatti.
Resta da vedere che intenzioni hanno per il futuro ma per ora hanno messo nel carniere una salvezza con due giornate di anticipo e qualche buon acquisto.
Che ci sono stati degli errori è sotto gli occhi di tutti ma si meritano una sufficienza piena. 6
Fabrizi- 7 in grammatica, 5 nei contenuti; spesso fuori tema.
Io lo rimanderei.
PUBBLICO- rispetto ad altre realtà gli spettatori non sono molti ma analizzati i dati nel contesto del bacino di utenza Siena sale ad un livello di eccellenza.
Di eccellenza assoluta poi è il comportamento del pubblico che non ha fatto prendere nemmeno una multa alla società.
Tifosi composti da gente corretta e con i giusti valori dello sport che hanno permesso di vivere giornate di calcio che dovrebbero essere uno spot pubblicitario come avvenuto nelle partite contro l'Udinese ed il Genoa.
Finalmente un pubblico composto anche da molta gente che abita fuori dal comune di Siena perchè la Robur sta contagiando sempre di più giovani e meno giovani che abitano in provincia.
Un pubblico passionale verso la propria squadra, sempre pronto a sostenerla anche nei momenti difficili e prontissimo a scatenare una sommossa per mandare via quello che sedeva in panchina prima di Beretta come è stato pronto in queste ultime due partite casalinghe a chiedere a gran voce la riconferma del Mister. 8
IL SOGNO CONTINUA ANCORA..........GRAZIE A TUTTI!
lunedì 5 maggio 2008
Da signori
"Da signori", spesso a Siena si definisce così un Palio vinto alla grande, con netta superiorità, senza l'ausilio di aiuti e "disgrazie" altrui.Credo che questo modo di dire Paliesco possa ben adattarsi alla quinta salvezza consecutiva conseguita dalla Robur.
I punti necessari al mantenimento della serie A infatti sono venuti sia in scontri diretti con le altre concorrenti per la salvezza, sia attraverso numerose splendide imprese con squadre di rango maggiore.
Ricordiamo la bella vittoria di autorità a Palermo, quando abbiamo prima rimontato uno svantaggio e, successivamente, saputo difendere per ben due volte il vantaggio maturato.
Per non parlare della bella vittoria casalinga contro la Roma, surclassata sul piano del gioco e del risultato.
Il derby casalingo vinto contro la Fiorentina è stata la ciliegina sulla torta, una prova di concretezza e cinismo di solito prerogativa delle "big" del campionato.
Arriviamo alla sfida di ieri contro la quotatissima Juve: avremmo potuto puntare al pareggio, probabilmente con una serie di incroci favorevoli sarebbe bastato per conquistare la matematica salvezza, ma la squadra no, ha voluto dimostrare di volersela guadagnare senza altri intermediari, di valere di più di una semplice provinciale che mira alla salvezza all'ultima giornata, è scesa in campo con la determinazione di chi vuole conquistare l'intera posta in palio e ci è riuscita.
Gli altri, dietro, potevano fare quello che volevano, noi avevamo battuto la Vecchia Signora e tutti a casa.
Grandi, una salvezza davvero DA SIGNORI
Vomerone
Buffo Buffon...
Ieri la tensione per l'esito della partita di chi era in curva Robur è in parte stata attenuata dal comportamento di Gianluigi Buffon.Il portierone della nazionale è arrivato proprio sotto la curva all'inizio del secondo tempo, per difendere la porta Juventina. E' stato accolto giustamente da un applauso, rivolto al grande professionista, a un giocatore che ha accettato di giocare in serie B nonostante fosse Campione del Mondo.
In questo clima di reciproca stima il numero 1 Juventino ha iniziato un simpatico siparietto, commentando con varie mimiche le vicende del campo. Ad esempio, quando Manninger ha fatto quella bella parata, si è girato verso di noi facendo un gesto che elogiava il gesto tecnico del portierone austriaco. Poco dopo, quando è stato lui a superarsi per deviare sopra la traversa un tiro insidioso, si è nuovamente rivolto a noi come a dire "sono capace anche io di fare grandi parate...".
In un'azione di gioco durante la quale stavamo facendo un coro ritmato dal battito delle mani, Buffon ha gridato qualcosa ai suoi compagni mandando a tempo con il nostro coro il braccio alzato...
A fine partita, nonostante la sconfitta, si è girato verso di noi per salutarci, forse per fare un gesto di cortesia per un secondo tempo passato "insieme" alla tifoseria avversaria.
Non c'è che dire, un grande portiere ma anche una persona decisamente simpatica e ironica che, con pochi gesti, riesce a entrare nelle simpatie di una curva "nemica".
Ce ne fossero di più così.....
giovedì 1 maggio 2008
Come un cittino piccino...
A Siena si dice così quando un adulto non sente ragioni ed in barba a ciò che dicono tutti gli altri vuole fare di testa propria.Mi riferisco all'Amministratore Delegato Giovanni Lombardi Stronati nella veste del cittino mentre quei tutti siamo noi tifosi, la squadra, il Direttore Generale Roberto Zanzi ed anche lo sponsor.
Come giustamente riportato anche dal sito dei Fedelissimi "Non era mai successo che i tifosi senesi si stringessero tutti uniti intorno al proprio allenatore. Questo è accaduto con Mario Beretta. E’ ancora vivo il ricordo con cui tutto lo stadio ha applaudito al coro della curva a favore del mister."
Infatti al 30° circa del primo tempo di Siena-Genoa la curva ha intonato con vigore "NOI VOGLIAMO MARIO BERETTA".
Per quanto riguarda la squadra c'ha pensato Simone Vergassola, il Capitano, che a margine della conferenza stampa di presentazione dell’amichevole del prossimo 30 aprile, ha detto:
"Abbiamo sempre dimostrato grosso attaccamento al mister che ci ha ripagato alla grande. La squadra è con lui. Ci auguriamo tutti che possa rimanere».
«E’ chiaro che la società deve fare le sue scelte – prosegue il numero otto bianconero – ma noi ci auguriamo che il mister rimanga con noi perché ci ha portati alla salvezza lo scorso anno e quest’anno siamo davvero vicini. Spero si trovi presto l’accordo, anche se noi ovviamente dobbiamo pensare a lavorare».
Roberto Zanzi ha invece recentemente dichiarato che "Mario Beretta merita la riconferma".
Infine per lo sponsor ha parlato il vicepresidente della banca senese, Ernesto Rabizzi, che ha detto:
"Siamo soddisfatti di come sono andate le cose - sottolinea certo manca ancora la matematica certezza della permanenza in serie A, per la quale occorrono un paio di punti. Comunque con Beretta il Siena ha fatto un percorso soddisfacente in campionato. Aspettiamo da un momento all'altro la conferma del mister per programmare in tempo la prossima stagione".
TUTTI QUANTI ASPETTIAMO caro avvocato Stronati invece lei ha disertato l'appuntamento con il Mister (senza nemmeno avvisarlo) ma ha trovato il tempo di presentare un bel triennale, così si dice, a Marco Giampaolo.
Per uno che ha fatto tanto per la salvezza della Robur al massimo un contratto annuale e nemmeno il tempo di incontrarlo mentre per un allenatore che ancora a Siena ha da dimostrare tutto ha trovato sia il tempo che la voglia di proporgli un bel contratto pluriennale.
La mancanza di educazione è palese ed inconfutabile; palese lo è anche la non necessità di cambiare allenatore ma piuttosto di confermarlo e confermare i pilastri della squadra che in mancanza di Beretta potrebbero decidere di lasciare Siena.
Questo ultimo aspetto però è discutibile e soprattutto, in virtù del suo pacchetto di maggioranza delle azioni dell'A.C. Siena spa, lei ha tutto il diritto di fare scelte non condivise da questa maggioranza che si è espressa in vari modi.
Al cittino piccino che vuole passare da un sentiero che non conosce gli si dice un paio di volte e poi se fa come gli pare e si perde quando si ritrova gli si da un nocchino.....si dice a Siena.
Tutti quanti noi speriamo che lei non si perda in questo sentiero che sembra abbia deciso di percorrere ma è sempre in tempo a farci contenti confermando MARIO BERETTA!
TDF
giovedì 24 aprile 2008
Questione di stile
In questi giorni in casa Robur sta tenendo banco la questione del rinnovo a Mister Beretta.Come la pensiamo lo abbiamo già detto in un altro articolo quindi non ritorneremo sull'opportunità di confermare l'allenatore milanese, vorremmo però dire due cose sul modo in cui questa trattativa viene condotta dal' Ac. Siena.
Bisogna dire, facendo qualche passo indietro, che la nuova proprietà e il suo staff ci hanno da subito abituato a qualche caduta di stile. Ricordiamo l'estromissione di Beretta e Perinetti dallo spogliatoio quando Stronati & C. appena insediati parlavano alla squadra, qualche dichiarazione poco felice nei confronti del pubblico senese, del compianto presidente De Luca. Tali "errori" sono stati tuttavia letti come peccati di gioventù, come mosse sbagliate di chi si trovava a operare una piazza calcistica che non conosceva, in un ambito difficile come il campionato della massima serie. Poi comunque la salvezza è arrivata e ha messo in secondo piano la questione.
Purtroppo quest'approssimazione è tornata prepotentemente a galla nella questione del rinnovo al Mister.
Fermo restando che la proprietà ha il diritto di fare le scelte che ritiene più opportune (assumendosene la responsabilità ovviamente) non ci piace il modo in cui viene gestita la cosa.
Beretta ha da subito dichiarato di voler restare a Siena. Ha chiesto di parlare con la proprietà per vedere se era possibile mettere a punto un programma condiviso da ambo le parti, si è così iniziato a parlare di incontri che tuttavia sono più volte saltati per indisponibilità del patron. L'ultimo, quello di martedì, ha visto, secondo la stampa locale, l'allenatore bianconero attendere il patron per oltre un'ora presso la sede dell'Ac. Siena, salvo poi ricevere la comunicazione che Stronati non sarebbe venuto per ritardi accumulati nei precedenti impegni presi.
Durante la trasmissione "È storia" andata in onda martedì sera su Canale 3 toscana, Mister Beretta, che era ospite, ha commentato la cosa con molta signorilità ma nelle sue parole si è percepita una certa irritazione per il modo in cui Stronati "snobbi" continuamente la questione del suo rinnovo.
Ha perfettamente ragione, sentirsi sempre anteporre altri impegni non deve essere piacevole, sembra quasi che importi solo a lui la questione del rinnovo. Grave è inoltre il fatto che Stronati non abbia comunque fissato da subito un altro incontro con il Mister. Può anche essere comprensibile che uno abbia dei disguidi ma dovrebbe personalmente riparare al "bidone" fissando da subito una nuova data.
Ad aggravare la questione c'è l'intervista che Lombardi Stronati ha rilasciato alla Nazione in cui critica indirettamente l'operato di Beretta, definendo "da schifo" la prestazione della squadra contro il Genoa. Sembra quasi mettere le mani avanti per un rinnovo che non vuole concedere... Per non parlare della mancanza di coerenza tra le dichiarazioni del patron stesso e dei suoi diretti collaboratori: il Ds Gerolin il giorno prima aveva dichiarato che per il rinnovo c'era piena sintonia tra società e Mister per il lato economico, Lombardi Stronati invece, nella stessa intervista, dice che uno dei problemi potrebbe venire proprio dal ritocco dell'ingaggio, qualora sforasse il budget (di cui non si è tuttavia tenuto conto per salti nel buio tipo l'acquisto di Porta).
Insomma, se non volete confermare Beretta, liberi di farlo, ma perlomeno fatelo senza mancare di rispetto a un professionista serio che ha operato bene e con il massimo impegno nonostante non sia stato trattato proprio trattato coi guanti bianchi; e fatelo senza prendere per i fondelli i tifosi, dicendo a distanza di 24 ore cose che sono tutto e il contrario di tutto.
Questa volta certe cadute di stile non avranno nessun tipo di attenuante.
Vomerone
lunedì 21 aprile 2008
Siena-Genoa fuori dal campo
Ieri non è certo stata una bella giornata per i tifosi del Siena, la sconfitta ha rimandato la festa per una salvezza che tutti speravamo poter conquistare definitivamente contro il Genoa però, a parziale consolazione della delusione sportiva, c'è quello che è successo con i tifosi genoani.A Siena sono sempre stati visti di buon occhio, in particolar modo dopo la vittoria contro di loro che a noi consegnò la serie A e a loro la quasi certa retrocessione in C1. Chi c'era si ricorda di una tifoseria che, prima di sfogare la propria rabbia contro la loro squadra e la dirigenza, volle rendere omaggio a chi sul campo aveva avuto la meglio. Se ripenso a quell'applauso a tutto stadio al terzo goal di Tiribocchi mi vengono ancora i brividi...
Per sostenere il Grifone sono venuti in tantissimi (unica tifoseria a esaurire il settore ospiti quest'anno) e fin da sabato hanno girellato allegramente per la città godendosi cibo e bellezze locali senza mai mancare di rispetto anzi, mostrando spesso la volontà di fare una bevuta e due chiacchiere con noi senesi.
Alcuni di noi ieri hanno fatto pranzo insieme prima della partita in una trattoria del centro, erano presenti anche molti genoani e il pranzo si è concluso cantando e bevendo tutti insieme.
Dopo la partita molti di loro si sono attardati per un supplemento di "gotti", c'è stata così l'occasione per conoscerne altri e scambiarsi qualche numero di cellulare, in modo da potersi rivedere quando Siena e Genoa si incontreranno nel prossimo campionato.
Non c'è nessun gemellaggio con loro ma il feeling è spontaneo quando si incontrano due tifoserie che condividono il modo di sostenere la loro squadra del cuore, con calore, passione, voglia di divertirsi ma senza eccessi, senza trasformare ogni domenica in una sorta di guerriglia.
La cosa non è passata inosservata al loro Mister, Gasperini, che ha sottolineato che certe cose dovrebbero avere più spazio dai media (magari rubando qualche minuto al chilometrico servizio sul ginocchio di Totti aggiungo io); ha perfettamente ragione visto che queste espressioni di sportività sono la parte più sana del calcio, quella che tutti auspicano sempre di voler ottenere senza rendersi conto che in alcune città già c'è.
Comunque, media o non media, noi continuiamo con il nostro stile... perché tornare a casa dopo una domenica così, sia che la tua squadra abbia vinto, sia che abbia perso, ti fa essere orgoglioso di essere un tifoso di calcio.
Vomerone
lunedì 14 aprile 2008
Lazio-SIENA, pagelline
Partita affrontata male, ma finita bene. Ringraziamo il portierino uruguaiano e la scarsa aggressività dei laziali. Con questi approcci noi le partite le perdiamo sempre e anche di brutto. Si vede che qualcosa gira bene anche per noi ogni tanto. Ma non ne approfittiamo. Abbiamo rinculato troppo sotto una pressione più formale che altro e di pericolosità in attacco neanche a parlarne. L’assioma che dice: "un volta salvi ci divertiremo" non fa per noi. O forse è perché non siamo ancora salvi?MANNINGER – a parte un po’ di probabile responsabilità sul gol, trasmette una certa sensazione di insicurezza che da tempo ci aveva fatto dimenticare. 5,5
ROSSETTINI – a tratti imbarazzante, fa capire chiaramente che non può costruire il suo futuro sulla fascia destra. 5
ROSSI – un po’ più volenteroso del suo compagno ma anche lui speso superato con facilità. 5,5
PORTANOVA – per una volta perde alcuni contrasti aerei contro uno spigoloso giocatore più alto di lui. Poi se la cava. 6
LORIA – non ha un granché davanti a lui, se la sbriga discretamente e poi si fa valere nella sua specialità, il gol. 6,5
COPPOLA – sta davanti alla difesa (anche troppo) e si sbatte per tappare falle, non fa molto in avanti. Partita non esaltante. 5,5
VERGASSOLA – anche lui sta troppo indietro e appoggia raramente gli attacchi. A volte si fa trovare però, grazie alla sua insopprimibile generosità e una volta arriva anche al tiro. 6
GALLOPPA – anonimo, come nello stile degli ultimi tempi. Una prova totalmente deludente, che pone interrogativi che vanno oltre questo match. 4,5
KHARJA – anche per lui una partita non di alto livello, ma è più vivo degli altri, più presente, seppure non preciso. 6,5
FRICK – poco impatto sulla partita, tiene anche poche palle, però fa l’unico tiro pericoloso. 5,5
MACCARONE – poca incisività anche per lui in avanti, anche se servito poco e male. Solo qualche blando spunto. 5,5
LOCATELLI – la classe appare a momenti, ma questi momenti son troppo lontani fra loro. Non è questo il Locatelli che ci può servire. 5,5
CODREA, RIGANO’- non saprei…s.v.
BERETTA – un po’ presto per rilassarsi? Approccio molle che non sembra riesca a riparare nel corso della partita. Discutibili dichiarazioni ottimistiche (“siamo già salvi”) a fine partita. Non tanto perché forse siano sbagliate, quanto perché si vede che effetto fanno alla squadra e all’ambiente. 5,5
Rinnovo Beretta: pensieri e parole
Contro la Lazio abbiamo conquistato un punto che mette quasi la parola fine al campionato del Siena. La matematica ancora non ci conforta ma è altamente improbabile che tutte le formazioni che ci seguono in classifica riescano a raggiungerci, visto l'elevato numero di scontri diretti che devono giocare.La dirigenza può quindi iniziare a impostare con largo anticipo il futuro e la prima pietra su cui edificare il Siena 2008-2009 dovrebbe essere proprio il tecnico.
Beretta è in scadenza di contratto ma ha manifestato chiaramente la volontà di restare a Siena; avrà sicuramente delle richieste da fare ma, se abbiamo imparato a conoscere il tecnico milanese, abbiamo ragione di ritenere che siano richieste alla portata della dirigenza bianconera.
La tifoseria ha mostrato di volere la riconferma del tecnico, la società ha elogiato il suo lavoro e si è dichiarata orientata al rinnovo del contratto, il patron Lombardi-Stronati ha addirittura dichiarato che manca solo la firma, insomma, sembrerebbe un matrimonio già fatto, ma ci sono alcuni segnali che non ci lasciano del tutto tranquilli.
Intanto le dichiarazioni di Beretta, che continua a parlare con prudenza della cosa. Non potrebbe fare diversamente fino a che non c'è nero su bianco, ma le sue parole non trasudano tutta questa "convinzione di restare" che ci si aspetterebbe. Ogni settimana si parla di incontri con la dirigenza per definire la questione, ma il tempo passa e questi incontri o saltano o non portano a niente.
Se guardiamo altre realtà vediamo cose diverse: in casa Atalanta ad esempio, il rinnovo a Del Neri è stata quasi una prassi automatica; la notizia è stata data senza tanti preamboli e senza complicate trattative, evidentemente c'era una volontà comune ad ambo le parti e l'accordo si è trovato subito. Sinceramente per Beretta ci si aspettava una cosa simile e invece ancora niente.
Ora, senza voler interferire con l'operato della dirigenza, vorremmo tutavia dire la nostra, senza peli sulla lingua, come sempre.
Riteniamo la questione Beretta un occasione importante per i dirigenti bianconeri per dimostrare ai tifosi che si è effettivamente fatto tesoro degli errori del passato e che certe scelte illogiche e avventate non verrano rifatte. Beretta ha dimostrato di essere l'uomo giusto per Siena e per il progetto che Lombardi-Stronati ha dichiarato di voler attuare. Ha dimostrato intanto di aver compreso bene la realtà senese, prendendo atto che grossi nomi qui non possono arrivare e che gli obbiettivi sono principalmente quelli della permanenza nella massima serie, inoltre sa comunicare e interagire nel modo giusto con i tifosi. Ha dimostrato di saper lanciare e valorizzare i giovani, ovviamente quelli con i mezzi tecnici adeguati. Pensiamo alla crescita di Molinaro e di Rinaudo nella passta stagione, di Rossi, De Ceglie, Rossettini, Galloppa e Forestieri quest'anno. Insomma, se arrivano giovani interessanti, lui sa come e quando usarli.
E' un allenatore che sa parlare con i giocatori, che sa fare gruppo, che ricerca come obiettivo primario l'unione dello spogliatoio, requisito fondamentale per una squadra che non può contare su una rosa di fuoriclasse.
Riconfermare Beretta sarebbe quindi per la società senese la dimostrazione di voler continuare il progetto Robur basandosi su certezze acquisite, senza lanciarsi in soluzioni sperimentali e dall'esito dubbio (Mandorlini docet), sopratutto in un ruolo chiave quale quello del tecnico e, cosa secondaria ma non del tutto, di voler andare incontro al volere della piazza.
Diversamente quale potrebbe essere l'alternativa? Allenatori più quotati crediamo che siano fuori dalla portata delle casse bianconere, diventa quindi poco logico cambiare con un altro tecnico di pari o addirittura minore valore.
Speriamo comunque che questa settimana possano essere fugati tutti i nostri "cattivi pensieri" e che venga dato l'atteso annuncio del rinnovo; se così non fosse, perdonateci la franchezza, ci troveremo di fronte al primo "passo falso" della stagione 2008-2009.
lunedì 7 aprile 2008
SIENA-Udinese, pagelle
Gran bella partita contro una squadra bellissima a vedersi e a cui non si può che augurare di fare sempre più punti in questo campionato. Punto sofferto dunque ma meritato, utilissimo anche se non ancora decisivo. Abbiamo avuto dei problemi sulle fasce, prevedibili peraltro, ma abbiamo lottato con le unghie al centro, creando difficoltà e “attrito” ad ogni azione dell’udinese. Poi San Manninger ha fatto il resto…MANNINGER – partita straordinaria del portierone austriaco. Fa anche una pazzesca uscita su Di Natale. Prontissimo sempre. C’è solo da capire se poteva fare qualcosa sul gol. 8
ROSSETTINI – fa un paio di errori gravi che ci potrebbero costare la partita. Poi cerca di stare più attento, ma tende sempre troppo ad accentrarsi costringendo i centrocampisti al doppio lavoro. 5
ROSSI – ha faccia tosta e a volte esagera spingendo e rischiando di lasciare solo il migliore giocatore dell’udinese di ieri, davanti a cui soffre maledettamente. Anche i suoi cross non riescono per niente bene. 5,5
PORTANOVA – se in genere il più veloce degli attaccanti tocca a Loria, oggi anche il suo era…da manicomio, ma lui ha saputo imporsi con la consueta potenza e autorità. 7
LORIA – missione difficilissima che svolge alla grande, a parte una volta in cui viene beffato. 7-
VERGASSOLA – è tornato essenziale per il nostro gioco, sacrificandosi e facendosi trovare ovunque. Uno dei pochi centrocampisti ad aiutare le punte, si fa trovare per una delle più belle occasioni. 7
COPPOLA – un muro, non fa rimpiangere Codrea. Se perde un pallone insiste, rallentando, come minimo ogni azione avversaria. Solo con i lanci lunghi lo possono superare. 7
GALLOPPA – si sta lentamente riprendendo e rientrando nel gioco. Non ancora importante per le azioni offensive, fa comunque il suo. 6,5
LOCATELLI – più utile delle ultime partite, rimane però spesso in avanti e essendoci là anche Riganò, rischia di mandare in difficoltà il centrocampo. Ha però buoni spunti (ma non ha il gioco per il lungagnone). 6
RIGANO’ – sa fare cose in attacco (da un punto di vista della potenza fisica) che a Siena nessuno, ovviamente, ha visto da tempo, Però la scarsa mobilità lo condiziona anche in area dove potrebbe concludere meglio un paio di occasioni. 6-
MACCARONE – spiritato, immarcabile per lunghi tratti, si sfinisce per tenere ogni pallone, per portare pericoli alla porta avversaria. A volte dovrebbe addirittura essere più egoista e tirare di più. 7,5
KHARJA – ha tiro e lo fa vedere alla grande. Sa rendere molto anche i pochi minuti. 7-
FORESTIERI – un po’ arruffone e, soprattutto, a volte chiaramente fuori dal clima, difficilissimo da reggere per un ragazzino, di un match di alto livello di serie A, come è stata ieri la partita di Siena. Peccato per l’occasione sprecata. 5,5
BERETTA – Grande abilità, pur con gravi assenze, nel saper affrontare una squadra quasi perfetta come l’Udinese. Un punto in meno per non aver (almeno mi è sembrato così) saputo predisporre le contromisure per l’entrata di Flores (già con i soli Dossena-Di Natale-Quagliarella-Pepe affrontavamo spesso gli avversari uno contro uno).
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