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giovedì 29 novembre 2007

SIENA-Lazio: fuori le... altrimenti ci arrabbiamo!

Domenica si rigioca e la situazione è davvero brutta.
Pur con tutte le attenuanti dovute a lacune di cui è colpevole la società la squadra non può offrire prestazioni senza nerbo ed asettiche come l'ultima di Udine altrimenti ci arrabbiamo e, sempre sul tema Bud Spencer & Terence Hill, lo sapete vero che non esiste un cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo!
Con chi si gioca non ce ne frega niente; a partita finita vogliamo vedere i giocatori che non riescono nemmeno a raggiungere la scaletta per gli spogliatoi dalla stanchezza.
Noi la nostra parte la faremo anche domenica; cercate di fare altrettanto.

TDF

giovedì 22 novembre 2007

Udinese-SIENA

Dopo la sosta ricomincia il campionato ed il Siena del nuovo corso si recherà in Friuli ad affrontare una delle squadre più forti e soprattutto più in forma di tutta la serie A.
Per la tredicesima giornata di andata va in scena Udinese-Siena; una sfida tra due società che hanno instaurato anche un bel rapporto di amicizia tra le due tifoserie sigillato in Piazza del Campo dall'allora Presidente De Luca con il collega Pozzo.
Attualmente la squadra friulana è al terzo posto in classifica insieme a Roma (una partita in meno) e Juventus e con 22 punti si trova a soli 3 punti dalla capolista Inter (una partita in meno); questo per far capire lo spessore dell'avversario che andiamo ad affrontare.
10 punti raccolti nelle 5 partite casalinghe e 12 catturati nelle 7 gare in trasferta con sole due sconfitte; 14 gol realizzati e 13 subiti.
Insomma un bel ruolino di marcia ed una posizione in classifica pienamente giustificata dal bel gioco messo in mostra dalla squadra del neo tecnico Marino che dopo l'esperienza di Catania ha attraversato la penisola per portare il suo credo calcistico fino ad Udine.
Un credo calcistico che si basa sul 3-4-3; ma un 3-4-3 vero con 3 punte di ruolo non come alcune squadre in cui gli esterni sono terzini o centrocampisti prestati all'attacco.
L'Udinese schiera Quagliarella e Di Natale quasi sempre ed a loro si affiancano a turno Asamoah, Pepe e Floro Flores.
Insomma un reparto offensivo fatto di tecnica, velocità e potenza capace di mettere in crisi qualsiasi difesa.
C'è da dire che nonostante questo straordinario potenziale offensivo messo in campo l'Udinese riesce ad essere una formazione abbastanza solida e non troppo sbilanciata in avanti tant'è che ha subito solo 13 reti che la rendono la quinta miglior difesa del campionato.
In difesa però domenica il tecnico Marino non potrà contare sull'apporto dello squalificato Zapata e l'assenza dell'ultimo gioiellino valutato già 20 milioni di euro non è roba da poco.
Lo sostituirà molto probabilmente Coda al suo secondo campionato ad Udine dopo essersi messo in luce ad Empoli e con la Nazionale under 21; a fianco a lui il giovane brasiliano Felipe già al sesto campionato ad Udine ed il serbo Lukovic.
Questo il trio difensivo davanti al portiere sloveno Handanovic mentre a centrocampo la squadra friulana avrà l'altra assenza pesante di Mesto; il forte cursore destro esploso alla Reggina dovrebbe essere sostituito da Ferronetti, altro giovane di scuola Roma balzato all'attenzione nei campionati disputati a Parma.
Sull'altra fascia giocherà Dossena mentre al centro del campo largo alla fantasia di D'Agostino ormai titolare in pianta stabile così come lo svizzero Inler; concreto centrocampista pescato nello Zurigo con poca spesa già ampiamente valorizzato dall'alto rendimento messo in mostra finora.
I due centrali hanno rimpiazzato Obodo e Pinzi approfittando della loro indisponibilità per conquistarsi un posto di primo piano in questa squadra giovanissima e davvero forte.
Davanti, come già detto in precedenza, uno splendido Di Natale che insieme a Pepe agiranno sulle corsie esterne con Quagliarella più centrale.
Un trio che fa davvero paura per contrastare il quale ci vorrà la massima concentrazione da parte di tutti i giocatori della Robur.
Ecco quindi la probabile formazione con cui l'Udinese dovrebbe scendere in campo nel modulo 3-4-3:

Handanovic
Coda Felipe Lukovic
Ferronetti D'Agostino Inler Dossena
Pepe Quagliarella Di Natale

In casa Siena invece l'arrivo o meglio il ritorno di Beretta sembra aver già portato alcune modifiche nel modulo con il centrocampo che passerà a quattro e l'utilizzo di Maccarone nel ruolo dove deve giocare con l'apporto di Locatelli a suggerire i passaggi smarcanti per il bomber senese.
Dovrebbe tornare titolare della fascia destra il brasiliano Alberto visto molto motivato anche all'allenamento di oggi e forse potrebbe esserci una novità in difesa con l'accantonamento di Grimi per far posto al brillante De Ceglie impiegato in questo ruolo anche nell'under 21.
Vergassola ha giocato tutto il secondo tempo e se il tecnico lo riterrà pronto dovrebbe occupare la posizione centrale accanto al rumeno Codrea con Galloppa sulla sinistra.
Questa la formazione della Robur che l'allenatore Beretta dovrebbe schierare con il modulo 4-4-1-1:

Eleftheropoulos
Bertotto Portanova Loria De Ceglie
Alberto Vergassola Codrea Galloppa
Locatelli
Maccarone

L'impegno che attende i nostri giocatori è di quelli ardui ma dobbiamo provarci perchè la nostra classifica ha bisogno di punti.

giovedì 8 novembre 2007

SIENA-Livorno

L'immagine si riferisce alla settima giornata di andata del campionato scorso quando all'Ardenza di Livorno Bogdani vestiva la maglia bianconera.
Domenica invece ce lo ritroveremo da avversario a guidare l'attacco labronico; così è il calcio ma per le doti di professionista esemplare dimostrate a Siena credo che Erjon meriti il rispetto dei tifosi bianconeri.
Passiamo ora ad analizzare la partita che vedrà scendere al Rastrello il Livorno per un derby che si ripropone in serie A per la quarta stagione consecutiva.
Stavolta come non mai la partita rappresenta una tappa fondamentale per entrambe le squadre nel loro percorso alla ricerca della salvezza visto che la classifica non sorride alla Robur che ha 9 punti ma sorride ancora meno agli amaranto che con soli 6 punti occupano l'ultima posizione.
D'altronde i numeri non mentono e quelli del Livorno dicono che la squadra sinora ha segnato 11 reti e ne ha subite ben 22 riuscendo a vincere solo sul campo della Reggina.
Però qualcosa in positivo è cambiato nella squadra labronica con l'avvento del nuovo tecnico Giancarlo Camolese che ha preso il posto di Orsi dopo la settima giornata in cui il Livorno aveva perso a Catania.
Nelle prime sette giornate hanno incassato 17 reti e ne hanno fatte 6 raccogliendo solo due punti; nelle ultime quattro giornate hanno subito 5 reti e ne hanno realizzate altrettante mettendo in classifica 4 punti frutto della vittoria esterna di Reggio Calabria e del pareggio casalingo di domenica scorsa contro l'ottima Udinese.
Sono proprio queste due partite, le ultime disputate, che ci fanno capire che il Livorno è cambiato difatti contro una squadra molto forte in attacco come l'Udinese sono riusciti per la prima volta in questo campionato a non subire rete e questo dato qualcosa vuol dire; sicuramente che i meccanismi difensivi funzionano meglio e lo stesso centrocampo riesce a fare più filtro.
Poi in attaco si è sbloccato Tavano ed anche Rossini è stato autore di un paio di centri finora così come il centrocampista Loviso.
Insomma questo Livorno che arriva al Rastrello da ultimo in classifica è bene che venga affrontato con la giusta attenzione perchè non è più quell'armata Brancaleone di inizio campionato.
Buon portiere; difesa a tre che in fase di contenimento diventa praticamente a cinque con gli esterni della mediana che retrocedono sulla linea difensiva.
Centrocampo appunto molto folto ed attacco con punta centrale alta con il brevilineo Tavano a girargli intorno.
Questa la formazione che il tecnico Camolese dovrebbe schierare con il modulo 3-5-2:

Amelia
Grandoni Knezevic Galante
Balleri Bergvold Loviso A. Filippini Pasquale
Tavano Bogdani

La difesa non brilla certo per velocità con Grandoni, Galante ed il croato Knezevic ma sulle palle alte saranno un osso duro per i nostri saltatori.
A centrocampo sugli esterni troveremo l'ex Pasquale ed il trentottenne Balleri mentre tra gli altri l'uomo di maggior classe è indubbiamente Loviso dotato di un buon tiro da fuori.
Si tratta comunque di un centrocampo non molto prestante fisicamente ma piuttosto composto da gente mordace come Antonio Filippini che aggrediranno molto i nostri portatori di palla.
La tattica con cui la Robur dovrà controbattere dipenderà anche dalla disponibilità di alcuni giocatori e quindi dal modulo adottato; premesso che Locatelli per quanto dimostrato deve giocare, ci possono essere delle varianti.
Inserire Alberto e disporsi con un 4-4-1-1 vedrebbe un grosso scontro nel mezzo al campo mentre con tre centrocampisti dietro al fantasista sarebbe preferibile scavalcare la mediana piuttosto che portare palla con il rischio di rimanere "impantanati" nel settore centrale ingolfato dalla superiorità numerica degli avversari.
Considerando la velocità e la forma di De Ceglie sarebbe opportuno sfruttarlo al meglio cercando di metterlo spesso in contrapposizione 1 contro 1 con Balleri per portare a nostro vantaggio questa superiorità tecnica del nostro giocatore su quella che sembra la fascia più debole dell'avversario.
Inoltre la stazza dei difensori amaranto potrebbe essere messa in grossa difficoltà da giocatori abili a dialogare palla a terra come Maccarone ed il genio Locatelli che giostrando tra le linee impegnerebbe anche un uomo a marcarlo togliendolo presumibilmente al centrocampo.
Questo ragionamento dovrebbe far preferire il modulo a 4 con De Ceglie esterno ma al momento non sappiamo come Mandorlini disporrà la squadra e quindi ecco quella che metterei io con il modulo 4-4-1-1:

Eleftheropoulos
Bertotto Portanova Loria Grimi
Alberto Jarolim Galloppa De Ceglie
Locatelli
Maccarone

Forza ragazzi; gustiamoci questa sosta con tre punti in più in classifica.

venerdì 2 novembre 2007

Parma-SIENA

Bene signori; dopo le due consecutive delusioni casalinghe dove il campo doveva dire sei punti ed invece abbiamo raccolto solo due pareggi, la nostra classifica piange ancora.
Domenica andiamo a Parma ad affrontare un'altra diretta concorrente alla salvezza allenata da Di Carlo; storica bandiera del Vicenza e poi mister del Mantova dei miracoli prima di approdare ad allenare i crociati.
Squadra semplice nel modulo con un 4-4-2 classico dove in porta ritroveremo l'ex Pavarini ed all'attacco il senese Corradi; negli altri nove un mix di esperienza e gioventù con alcune frecce importanti che dovrebbero essere in panchina come Gasbarroni e Morfeo pronte a subentrare alla bisogna.
Ecco i probabili undici che potrebbero scendere in campo:

Pavarini
Coly Rossi Paci Castellini
Dessena Cigarini Morrone Pisanu
Reginaldo Corradi

La Robur come si opporrà?
E chi può dirlo; dopo due gare in quattro giorni e solo tre giorni di riposo è possibile che Locatelli all'inizio venga fatto riposare mentre Vergassola dovrà riposare per forza a causa dell'infortunio e non per una giornata e basta purtroppo.
Vista la buona prova di alcuni giocatori precedentemente dimenticati, schierati dall'inizio o subentrati a partita in corso contro il Catania, io auspicherei il loro utilizzo fin dall'inizio per schierare una formazione con il 4-4-2:

Eleftheropulous
Bertotto Portanova Loria Grimi
Alberto Codrea Galloppa De Ceglie
Maccarone Bucchi

Aggiungere altro mi sembra inutile; ci vuole la stessa grinta di mercoledì magari con un pizzichino di capacità realizzativa,
furbizia e fortuna in più.
Forza vecchia Robur!

martedì 30 ottobre 2007

SIENA-Catania

Dopo averlo dato uno vero a Di Carlo l'ex mister bianconero Silvio Baldini potrebbe darlo uno metaforico ma molto più doloroso all'attuale tecnico della Robur Andrea Mandorlini se il suo Catania riuscisse a portare via dal Rastrello almeno un punto.
I bianconeri sperano ovviamente di no e quindi a loro il compito di salvare la panchina del proprio allenatore.
Sinceramente sarebbe meglio parlare ancora dell'amato ex tecnico Baldini (1993/94 e 1994/95) piuttosto che della sua squadra o meglio della sua società e della sua tifoseria però qualche cosa non si può non dire.
Il Catania è quella "simpatica" società che nel 2003, con Gaucci proprietario, riuscì a crearci qualche preoccupazione con il caso Martinelli e se vi ricordate il comunicato con cui la Caf accolse il ricorso del Catania assegnandogli la vittoria per 2-0 arrivò il 12 maggio proprio alla vigilia di Sampdoria-Siena, sfida fondamentale per la promozione.
Successivamente gli etnei arrivarono sino al Tar ottenendo ragione grazie all'incapacità dei vertici federali che gli permisero questa strada.
Il Catania è quella società il cui Amministratore Delegato Pietro Lo Monaco fece pesanti allusioni su Siena-Lazio del campionato passato prima e dopo la partita; forse gli scocciava non poter mettere in piedi la sceneggiata con il Chievo come avrebbero fatto se il pareggio bastava ad entrambe.
Lo stesso Lo Monaco aveva rassegnato le dimissioni dopo i tragici fatti di febbraio ma è tuttora al suo posto anche se recentemente le ha riconfermate.
Grazie a quei fatti Siena perse una partita vera della Nazionale con un proprio giocatore convocato e tutti i tifosi per bene che abitano le curve di tutta Italia e che si divertono semplicemente a fare tifo sono stati penalizzati dalle nuove norme emanate dal Governo.
Sempre in tema di tifoseria alcuni delinquenti rossoazzurri aggredirono a notte inoltrata all'interno dell'aeroporto i pochi intrepidi tifosi bianconeri che si erano recati in trasferta a Catania qualche anno fa.
Più recentemente c'è stata la denuncia del nostro ex Falsini e di Pantanelli che sembra siano stati minacciati pesantemente ma le indagini sono ancora in corso mentre giusto domenica scorsa alcuni "tifosi" travestiti da stewart, secondo la Sampdoria, hanno accolto con insulti e minacce l'arrivo del pullmann ospite nell'area degli spogliatoi e ci sarebbe stato anche un pugno verso il direttore sportivo Salvatore Asmini, sempre secondo la Sampdoria.
Questi sono loro e come si pongono nel mondo del calcio; un motivo in più per spettinarli, sul campo, bene bene.

La probabile formazione messa in campo da Baldini dovrebbe essere la seguente disposta con il modulo 4-3-3:

Polito
Silvestri Sottil Stovini Vargas
Izco Baiocco Biagianti
Martinez Spinesi Mascara

Hanno un organico un pò corto, soprattutto all'attacco, ma la formazione che scende in campo è di buon livello con una difesa solida, solo sette reti subite, ed un centrocampo discreto con il motorino Baiocco (1 rete), anche lui un ex.
La potenza offensiva è praticamente tutta in campo tranne Morimoto (1 rete) e tra i titolari l'uruguagio Martinez sembra il più pericoloso perchè il neoacquisto ha già siglato tre reti mentre Mascara ha segnato la sua prima rete domenica scorsa; Spinesi invece è a secco quindi tocchiamo ferro tutti insieme.
Un goal a testa è stato segnato anche da Terlizzi e Sardo che al momento sono gli unici due incerti per la gara contro il Siena.
Insomma un avversario pericoloso con una buonissima classifica ricca di ben 13 punti grazie ai tre successi casalinghi contro avversari alla propria portata, quello che a noi manca maledettamente.

In casa Robur sembra che il tecnico Mandorlini riproponga il modulo e gli uomini con i quali affrontammo il Milan tranne a centrocampo dove un affaticato Galloppa dovrebbe lasciare il posto a Codrea.
E' solo un giocatore di differenza ma tatticamente non è un cambio da poco perchè con l'ingresso del rumeno i centrocampisti Jarolim e Vergassola dovrebbero occupare una posizione a loro più congeniale.
Per il resto dovrebbe esserci la solita difesa e l'attacco con De Ceglie e Maccarone larghi in un modulo che sembra più un 4-5-1.
In quella partita il modulo funzionò molto bene ma ad oggi restano alcune incertezze su due aspetti.
Maccarone non può reggere un ruolo fisicamente così dispendioso a soli tre giorni di distanza dall'ultima partita ed il giovane De Ceglie, dopo quella buonissima prestazione, ha subito una involuzione mentre invece abbiamo bisogno dell'ottimo giocatore visto in quell'occasione.
Ecco dunque la probabile formazione della Robur:

Eleftheropoulos
Rossettini Portanova Loria Grimi
Jarolim Codrea Vergassola
Maccarone Bucchi De Ceglie

Così facendo due uomini freschi sarebbero già tra i titolari ma a partita in corso sicuramente ci sarà bisogno di qualche innesto per ridare nerbo alla squadra togliendo i più affaticati.
Forza ragazzi; cogliamo questa vittoria.

giovedì 25 ottobre 2007

SIENA-Reggina

No, non abbiamo finito nè le immagini nè la fantasia; è solo che nei momenti di difficoltà ci si attacca a tutto e siccome la signorina nella foto ha portato bene quando l'abbiamo utilizzata per presentare la partita con l'Empoli ecco che, al grido di viva El Topa, la riproponiamo perchè alla Robur sicuramente manca anche un pizzichino di culo.
Dunque, domenica al Rastrello scende la Reggina del simpatico Cozza per il primo dei quattro scontri salvezza che la Robur disputerà prima della nuova sosta prevista per il 18 novembre.
I nostro avversari hanno 4 punti in classifica frutto di due pareggi interni e di altrettanti esterni mentre hanno perso due volte sia in casa sia in trasferta.
Solo 5 reti messe a segno con tre centri per Amoruso e due per Cozza mentre 14 sono le reti subite; insomma sulla carta non sembrano una superpotenza ma purtroppo per noi la Reggina a Siena ha sempre fatto girare le scatole riuscendo a portar via anche i tre punti nel campionato scorso.
Il dopo Bianchi è cominciato in salita per gli amaranto calabresi perchè Joelson, il giocatore destinato a sostituirlo, non vale certo il campioncino approdato al Manchester City ed infatti in attacco il tecnico Ficcadenti ora si affida alla coppia Amoruso-Cozza.
Quella di Bianchi però non è stata l'unica partenza importante perché oltre a lui se ne sono andati Lucarelli, transitato da Siena durante il viaggio per Genova, il forte esterno Mesto approdato all'Udinese, il funambolo Foggia passato al Cagliari ed il centrocampista Giacomo Tedesco acquistato dal Catania.
Insomma sono stati ceduti i principali protagonisti della fantastica stagione passata in cui la Reggina ha conquistato la salvezza nonostante la pesante penalizzazione e quindi la squadra si è notevolmente indebolita.
E' partito anche il condottiero Mazzarri ed al suo posto è arrivato Ficcadenti proveniente dall'Hellas.
Fautore del 4-3-3 il giovane tecnico della Reggina ha un pò rivisto le sue idee mettendo dietro alla punta centrale Amoruso non due ali ma due trequartisti come Vigiani e Cozza.
Ecco quindi la probabile formazione con cui la Reggina dovrebbe giocare al Rastrello disposta con il modulo 4-4-1-1:

Campagnolo
Lanzaro Valdez Aronica Modesto
Vigiani Barreto Cascione Hallfredsson
Cozza
Amoruso

Passando al Siena sinceramente non è facile ipotizzare la formazione che Mandorlini manderà in campo perchè in queste prime otto giornate ha cambiato spesso centrocampo e attacco però le ultime notizie danno Codrea e Forestieri con qualche problema fisico e quindi la loro eventuale indisponibilità potrebbe incidere nelle scelte dell'allenatore bianconero.
Scelte che dovranno tener conto anche degli impegni ravvicinati che attendono il Siena dopo la Reggina quindi è ipotizzabile una rotazione degli uomini a disposizione per non sovraccaricare sempre i soliti.
Nelle otto giornate trascorse la Robur è stata schierata con un 4-3-3 puro con la Sampdoria all'esordio con scarso successo; poi con Roma e Milan abbiamo visto più un 4-5-1 con a sinistra un grande De Ceglie ed a destra prima Frick e poi Maccarone che in questo ruolo più esterno si è sfiancato contro il Milan ed anche contro l'Atalanta dove la boa centrale è stata Bucchi.
Sono state buone prestazioni e difatti dopo Cagliari, quando Maccarone era indisponibile, con l'Empoli è stata riproposta questa soluzione con Bucchi davanti, Maccarone a destra e Galloppa a fare l'esterno di sinistra.
Il primo tempo però è stato inguardabile e la partita ha cambiato volto in nostro favore con l'ingresso di Locatelli e la disposizione con Bucchi centrale e Maccarone più largo.
Lo stesso Locatelli ha giocato a Torino in un 4-4-1-1 ed a Firenze nello stesso modulo sempre in appoggio a BigMac ma il diverso spessore degli avversari ha prodotto risultati ben diversi.
Facendo una sintesi di quanto visto finora in campo emergono alcune certezze ovvero:

Se ti presenti con degli esterni non di ruolo come Jarolim o Vergassola su quella fascia gli avversari hanno poco da preoccuparsi e quindi rivolgeranno le attenzioni sull'attaccante e sull'unico uomo che può dargli qualche pallone come Locatelli nell'ultimo derby.
Inoltre se su quella fascia gli avversari hanno gente capace avranno vita facile nelle loro scorribande offensive.

Per aumentare la pericolosità offensiva bisogna poter contare anche sugli inserimenti dei centrocampisti come Vergassola che quindi deve giocare nel suo ruolo che non è nè quello del centromediano davanti alla difesa nè quello di esterno.
Il capitano deve fare l'esterno nel centrocampo a 3 oppure il centrale in quello a 4.

Nonostante il ruolo gli imponga un superlavoro, quando ha giocato largo quasi sulla linea dei centrocampisti Maccarone ha fornito ottime prestazioni mettendo in croce i suoi diretti avversari con le sue progressioni e quindi o Mandorlini mette a destra Alberto e fa giocare Massimo davanti insieme a Bucchi o Locatelli oppure mette a destra il bomber e davanti ci lascia Bucchi con dietro Locatelli.

Partendo da queste nostre certezze e considerando la probabile indisponibilità di Codrea ci piacerebbe vedere in campo questa formazione con il modulo 4-3-1-2:

Eleftheropoulos
Bertotto Portanova Loria Grimi
Vergassola Jarolim Galloppa
Locatelli
Maccarone Bucchi

Questo anche considerando la formazione avversaria dove Vigiani non è proprio un uomo di fascia mentre a sinistra lo è l'esterno di difesa Modesto per questo mettendo Maccarone dalla sua parte dovrà preoccuparsi più della fase difensiva che di quella offensiva.
Tutte queste chiacchere però diventano aria fritta se la squadra non mette in campo quella grinta necessaria per vincere contro qualsiasi avversario.
Forza ragazzi che siamo con voi e vi sosterremo per spingervi alla vittoria.

giovedì 18 ottobre 2007

Fiorentina-SIENA

La pausa che ha portato la Nazionale a Siena è ormai alle spalle ed il pensiero dei tifosi bianconeri è rivolto alla prossima partita di campionato che attende la Robur ovvero il Derby di domenica 21 ottobre allo stadio Artemio Franchi (complimenti per l'originalità) di Firenze.
E' la gara più attesa della stagione insieme a quella che si giocherà a Siena nel girone di ritorno; lo è sicuramente per noi ma per quanto ne parlino con un certo sarcasmo lo è anche per loro.
Per noi ha rappresentato un punto di arrivo, la realizzazione di un sogno covato a lungo nella nostra mente ed oggi che questa sfida in serie A si ripresenta per il quarto campionato consecutivo è l'ennesima occasione, dopo l'apoteosi post Flo, per ricacciare in gola un pò di boria ai nostri vicini.
Per loro invece è una pratica fastidiosa per la quale la loro supponenza non ammette deroghe alla vittoria perchè hanno altre mire e non si accontentano più di fare i comprimari delle grandi.
Il quarto posto in classifica testimonia tutta la loro qualità e grazie a 13 reti fatte a fronte di 7 subite hanno raccolto 13 punti risultando ancora imbattuti.
In casa hanno vinto al debutto con l'Empoli e poi hanno inanellato tre pareggi contro Atalanta, Roma e Juventus mentre fuori casa hanno espugnato Catania e Livorno ed hanno pareggiato con il Milan.
Insomma hanno lottato alla pari con alcune tra le più forti del campionato e sono da considerare a pieno titolo come una delle migliori squadre di questo campionato.
Hanno lasciato andare via Toni e lo hanno sostituito con Pazzini (1 goal) ed il suo tutor Vieri (1 goal) sperando che il vecchio bomber lo alleggerisca un pò dal peso delle responsabilità.
Poi in attacco c'è sempre Mutu ed il rumeno con cinque centri è il pericolo numero uno della squadra gigliata che però ora applica un gioco diverso; meno accentrato sulla prima punta e più avvolgente e manovrato dai sapienti centrocampisti di qualità schierati dal bravo Prandelli che ha dato piena fiducia, ben ripagata, al giovane Montolivo.
Il campioncino in mezzo al campo è affiancato ad un altro giocatore di grande tecnica ed estro come Liverani ed all'incontrista Donadel con l'esterno destro Semioli che ripiega ad aiutare i compagni in fase difensiva.
La difesa è a quattro con esterni di forte spinta soprattutto in Pasqual sulla fascia sinistra ma sarebbe forse il reparto più normale tra i tre della squadra se non fosse per quel fenomeno che tra i pali credo sia secondo solo a Buffon ovvero Sebastian Frey.
Ci ha strozzato in gola più volte l'urlo liberatorio; speriamo che stavolta si chini a raccattare il pallone nel sacco.
Dalle notizie sportive riprese dalla rosea nella Fiorentina il solo indisponibile è Santana quindi Prandelli ha l'imbarazzo della scelta per allestire la formazione titolare e valide alternative tra le quali pescare a partita in corso.
Al momento il tecnico avversario dovrebbe schierare la seguente formazione con il modulo 4-3-3:

Frey
Ujfalusi Dainelli Gamberini Pasqual
Donadel Liverani Montolivo
Semioli Pazzini Mutu

La Robur si presenta a questo Derby con la squadra praticamente al completo, dopo una pausa tonificante e la precedente vittoria casalinga con l'Empoli quindi in una situazione psico-fisica ideale per affrontare questa partita che sul campo conta sempre tre punti ma che ha un contorno di notevole importanza che i giocatori hanno già cominciato a percepire e continueranno a farlo all' aperitivo di stasera grazie alla splendida iniziativa organizzata dal Siena Club Fedelissimi e dal Siena Club Val D’Arbia.
Sul piano tecnico credo che la nostra fascia destra sarà una zona decisiva ai fini del risultato in quanto è quella dalla quale potrebbero nascere i maggiori pericoli perchè è quella dove agisce il terzino Pasqual, il fenomeno Mutu ed in parte anche Montolivo che gioca sul lato sinistro della mediana.
Forse l'esperienza di Bertotto potrebbe tornare utile ora che anche fisicamente sta bene ma ci vorranno aiuti dal centrocampo e dai centrali per tamponare le giocate offensive degli avversari.
Sull'altra invece la Fiorentina ha essenzialmente un giocatore di grosso valore ovvero Semioli che forse cederà il posto nel secondo tempo a Jorgensen ormai guarito dall'infortunio.
Per questo motivo la nostra fascia sinistra dovrà essere quella dove spingeremo maggiormente con Grimi che dovrà pensare a Semioli e l'esterno di centrocampo che dovrà proporsi in fase offensiva in modo continuo; perciò in questo ruolo ci vedrei bene De Ceglie mettendo Galloppa al centro insieme a Vergassola e lasciando fuori Codrea.
Davanti poi l'estro di Capitan Uncino Locatelli non è tralasciabile e siccome il trequartista insieme a due punte è un azzardo troppo grosso allora meglio Thomas a giostrare tra i reparti dietro all'unica punta Maccarone con Bucchi pronto a subentrare per affiancarlo o sostituirlo a seconda di come andrà la gara.
Ecco la probabile formazione che Mandorlini dovrebbe schierare con il modulo 4-4-1-1:

Eleftheropoulos
Bertotto Portanova Loria Grimi
Jarolim Vergassola Galloppa De Ceglie
Locatelli
Maccarone

Insomma cari tifosi bianconeri mancano tre giorni alla partita più attesa dove troveremo tra i tifosi avversari anche qualche personaggio più nostrale che ha venduto l'anima ai guelfi; cerchiamo di fargli rimpiangere questa sciocchezza.
Saremo meno degli anni passati anche per colpa delle norme anti-violenza emanate dal governo grazie alle quali molte tifoserie sane come la nostra vengono penalizzate mentre i delinquenti continuano a fare come gli pare.
Nonostante ciò domenica scende in campo la Robur e l'orgoglio di Siena ancora di più che nelle altre occasioni quindi petto in fuori, voce a palla e diamogliele secche perchè il vessillo della gloriosa Repubblica Senese si alzi dai nostri cuori spingendo la Robur alla vittoria.
Al primo coro avremo sicuramente anche Paolone che dall'alto canterà con noi..........e viola merda viola viola merda.............!

giovedì 4 ottobre 2007

SIENA-Empoli

Viva El Topa........almeno capite il perché della foto.
Però l'incontro è con l'Empoli e non con la signorina bionda quindi ci sarà ugualmente da sudare parecchio però non per divertirsi ma per ottenere la vittoria contro una squadra che gioca bene a pallone.
Siccome è inutile stare a parlare di tattiche ed uomini quando poi una partita può essere indirizzata da decisioni cervellotiche dell'omino in giallo e dei suoi assistenti allora stavolta, stizzito dai recenti torti subiti, ecco semplicemente le probabili formazioni.
L'Empoli dovrebbe scendere in campo disposto da Mister Cagni con il modulo 3-4-1-2:

Balli
Raggi Vanigli Marzoratti
Abate Giacomazzi Moro Tosto
Vannucchi
Pozzi Saudati

Incerta la presenza dell'ex Luca Antonini reduce dall'influenza mentre Buscè è infortunato; nonostante ciò l'Empoli ormai gioca a memoria ed anche in panchina ha ottime alternative da inserire a partita in corso come il bravo Giovinco.
La Robur invece dovrà ancora fare a meno del bomber Maccarone e, complice l'infortunio di Frick, l'allenatore senese dovrebbe riproporre il modulo 4-5-1 utilizzando sugli esterni giocatori più offensivi.
Per questo sembra giunto il momento del Topa che nello spezzone del debutto ha dimostrato doti di dribbling davvero importanti.
Come lui stesso ha dichiarato ama partire da sinistra per poi accentrarsi quindi il suo impiego potrebbe chiudere la strada a De Ceglie apparso un po' in ombra, forse per la stanchezza, nelle ultime partite.
Così a destra potrebbe scoccare l'ora del brasiliano Alberto.
Ecco dunque la probabile formazione con la quale la Robur scenderà in campo in questo derby con il modulo 4-5-1:

Eleftheropoulos
Bertotto Portanova Loria Grimi
Alberto Vergassola Codrea Galloppa Forestieri
Bucchi

VINCERE........conta solo quello; AVANTI ROBUR!

giovedì 27 settembre 2007

Cagliari-SIENA

Dopo l'ennesimo pareggio per il quale dobbiamo ringraziare anche i signori in giallo la Robur non ha nemmeno il tempo di riprendere fiato che deve subito rimettersi in cammino alla volta della Sardegna dove domenica alle 15,00 affronterà il Cagliari.
Regione splendida con mare da sogno, ottima cucina e bei vini... se oltre a questo si ritornasse con 3 punti sarebbe perfetto.
Stavolta la partita conta e nemmeno poco quindi l'Acquafresca portiamocela da casa e cerchiamo di mettere in campo la grinta e tutto quanto di buono messo in mostra finora perchè il Cagliari è alla nostra portata ma ha fatto sudare molto anche coloro che l'hanno battuto perchè è un avversario ostico e soprattutto ben disposto in campo indipendentemente dalla caratura degli uomini.
Ciò grazie all'ottimo lavoro del tecnico Giampaolo; uno di quegli allenatori, e sono pochi, che danno quel qualcosa in più alla squadra.
L'ha dimostrato ad Ascoli nell'anno della promozione ed in quello successivo della salvezza in serie A ottenuta con una squadra non proprio di fenomeni; l'ha dimostrato anche a Cagliari lo scorso campionato dove subì l'esonero dal vulcanico Presidente Cellino che poi lo richiamò per sostituire Colomba ottenendo in cambio una splendida salvezza.
Di quell'Ascoli che si salvò è riuscito a portare con se alcuni giocatori che oggi costituiscono l'ossatura della squadra visto che spesso sono tre dei quattro titolari del centrocampo ovvero Fini, Parola e Foggia.
Oltre a loro abbiamo Del Grosso in difesa anche lui protagonista in quell'Ascoli e se non fosse stato perchè l'ha voluto fortemente e preso il Siena oggi ci ritroveremmo anche Galloppa che giocò ad Ascoli l'anno dopo a Giampaolo ovvero nel campionato scorso fino a Gennaio ed era un forte obbiettivo del Cagliari.
A proposito di Ascoli; visto che per sky il Siena che giocò a Torino era l'Ascoli forse stavolta diranno che Giampaolo è il nostro ex allenatore.
Tra le note di rilievo c'è da dire che mancherà per squalifica il capitano Daniele Conti e che in difesa sta ritrovando spazio il giovane fenomeno Canini che sul finire della brillante stagione 2005/06, quella del debutto in serie A con il Cagliari, si ruppe i legamenti crociati del ginocchio nella sfida agli Europei tra l'Italia Under 21 e l'Olanda.
Poi c'è Fortin ed il nostro vecchio portiere sta facendo molto bene da quanto si può vedere nei servizi televisivi.
Questa la probabile formazione che il bravo Giampaolo dovrebbe schierare in campo con il 4-4-2:

Fortin
Ferri Canini Bianco Del Grosso
Foggia Biondini Parola Fini
Acquafresca Matri

Le varianti a partita in corso che il Mister rossoblu utilizza sono D'Agostino a centrocampo, spesso al posto di Fini, per avere più fantasia e velocità oppure l'altro attaccante Larrivey a dare il cambio agli altri colleghi di reparto.
Altra soluzione è quella di mettere Foggia accanto alla punta centrale per stare più coperto inserendo a centrocampo un giocatore di contenimento sulla fascia; purtroppo per noi però stavolta Foggia dovrebbe giocare come ala destra ed in quel ruolo può essere devastante se l'avversario non prende le contromisure giuste.
Devastante perchè ha una velocità ed una tecnica che lo rendono difficilmente controllabile nell'uno contro uno e quindi spesso riesce a creare la superiorità numerica che i suoi compagni possono capitalizzare.
E' lui il pericolo numero uno del Cagliari e Mandorlini farà bene a predisporre una marcatura ed un raddoppio apposito perchè fermato Foggia fermato il Cagliari.
Sinceramente non sono sicuro di come Mandorlini disporrà la squadra ed invece di affidarmi alla consueta rivista rosa provo a dire quella che farei io con il modulo 4-4-2 perchè vorrei un Maccarone non sulla fascia ma accanto all'altra punta:

Eleftheropoulos
Bertotto Portanova Loria Grimi
Alberto Codrea Galloppa Jarolim
Maccarone Bucchi

Vergassola a mio avviso ha bisogno di un turno di riposo e poi a destra non ce lo vedo quindi dentro Alberto che è fresco e Jarolim nell'altra fascia a contrastare Foggia perchè forse è l'unico con un passo adeguato perlomeno per provarci.
Scusate ma stavolta ho provato a fare il Mister; per rompere gli incantesimi sono disposto a tutto.
Forza ragazzi che non vi manca niente per ritornare vittoriosi!

lunedì 24 settembre 2007

SIENA-Atalanta

Ecco che il calendario presenta il primo turno infrasettimanale del campionato; questi turni a metà settimana che "piacciono" tanto ai tifosi che lavorano ma d'altronde chi li decide mica lavora e quindi figurati se ci pensa a quei milioni di persone normali appassionate di calcio che preferiscono ancora andare allo stadio; o forse è proprio perchè ci pensa che si comporta così.
Come si intuisce dalla foto il turno infrasettimanale porterà a Siena l'Atalanta di Gigi Del Neri; o forse qualcuno pensava arrivasse la pantera rosa con al seguito l'ispettore Clouseau?
Abbiamo cominciato la presentazione di questo incontro scherzando sulla somiglianza dell'allenatore nerazzurro con il celebre ispettore francese ma passiamo subito all'aspetto tecnico.
Dopo qualche delusione il tecnico friulano riprova a portare in alto una provinciale ed a sua immagine e somiglianza sta plasmando l'Atalanta; con buonissimi risultati sinora visto che la sua squadra è seconda in classifica con 8 punti conquistati grazie alle 7 reti segnate ed alle sole 4 subite.
A completare i dati che sono emersi in queste quattro giornate citiamo le 19 ammonizioni ed una espulsione collezionate in sole 4 partite ovvero con una media di 5 sanzioni per gara indice del grande agonismo che caratterizza questa squadra.
Fautore estremo del 4-4-2, ancor più di Novellino appena incontrato dalla Robur, l'ex allenatore del Chievo delle meraviglie dispone la sua squadra in maniera molto semplice anche se ha dovuto minimamente modificare il suo credo calcistico dando vita ad un modulo 4-4-1-1 poichè accanto alla consueta prima punta di grande potenza ha dovuto mettere non un giocatore veloce come il Pellissier del Chievo ma un fantasista che gioca tra le linee e spazia per tutto il settore offensivo ovvero Cristiano Doni.
Nonostante l'Atalanta abbia cambiato abbastanza in fase di mercato la squadra gioca a memoria anche perchè il modulo è quello del campionato passato solo che alcuni interpreti sono cambiati ed altri lo saranno causa l'infortunio di Talamonti e Bellini nel corso dell'ultima partita vinta contro la Lazio.
I due difensori non utilizzabili mettono in emergenza il reparto dove davanti al portiere Coppola dovrebbe giocare Rivalta a destra e Belleri, in prestito dalla Lazio, sulla sinistra; al centro il rientrante Carrozzieri ed il giovane Capelli, ennesimo prodotto del vivaio atalantino che dopo l'ottimo campionato disputato ad Arezzo sta ottenendo spazio anche in serie A.
A centrocampo De Ascentis, proveniente dal Torino, ha preso il posto di Migliaccio che ha seguito il tecnico Colantuono a Palermo ed accanto a lui gioca l'argentino Tissone che sta approfittando dell'infortunio del neoacquisto Costinha per conquistarsi il posto di titolare.
Sugli esterni della mediana la conferma Ferreira Pinto sulla destra mentre sulla fascia sinistra una faccia nuova in cerca di rilancio dopo l'ultima deludente annata di Cagliari cioè Langella.
Davanti come detto il risorto Doni tornato a Bergamo l'anno scorso ed autore di un campionato eccezionale dopo l'infelice parentesi spagnola.
E per finire l'ex Zampagna che oramai si è affermato come una delle migliori prime punte italiane per un mix di ingredienti che i più fanno fatica ancora oggi a riconoscergli.
Forse perchè non è il classico giocatore di calcio che apre bocca e dice banalità ma dice ciò che pensa canzonando spesso gli altri ed anche se stesso; recentemente in una intervista gli hanno chiesto con quali allenatori si fosse trovato peggio e lui ha fatto tre nomi mettendoci anche il buon Papadopulo, non avevamo il minimo dubbio.
Poi aveva dichiarato che avrebbe segnato anche alla Lazio ed in rovesciata e non mi sembra che abbia sbagliato di tanto.
Insomma Zampagna è sicuramente un grande personaggio di questa sorprendente Atalanta e rappresenta al meglio lo spirito operaio di questa squadra.
Ecco quindi la probabile formazione che il tecnico Del Neri farà scendere in campo con il modulo 4-4-1-1:

Coppola
Rivalta Carrozzieri Capelli Belleri
Ferreira Pinto De Ascentis Tissone Langella
Doni
Zampagna

Squadra corta ed esterni veloci da lanciare sulle ripartenze mentre a Doni spetterà il compito di portare la fantasia per fornire ottimi palloni a Zampagna che sembra attraversare uno stato di grazia.
Occhi aperti quindi perchè questa Atalanta è una squadra davvero pericolosa che va affrontata mettendo in campo quella grande determinazione e quel sano agonismo che la Robur ha mostrato nelle ultime partite.
Tra i bianconeri non dovrebbe esserci Locatelli per i soliti problemi muscolari del dopo gara ed anche Ficagna risulta tra gli indisponibili così come Codrea per la giornata di squalifica comminatagli dal giudice sportivo.
Bertotto è rientrato in gruppo e potrebbe anche giocare poichè Rossettini è uscito un pò acciaccato dalla sfida di Torino mentre per il resto si presume una squadra che ricalchi quella vista all'opera con il Milan dove a centrocampo ritroverà posto Jarolim ed in attacco Bucchi andrà a far coppia con Maccarone.
Poi gli eventi e la stanchezza determineranno i cambi in considerazione che dopo soli quattro giorni ci sarà da affrontare la trasferta di Cagliari.
Il tecnico Mandorlini dovrebbe schierare questa formazione con il modulo 4-3-3:

Eleftheropoulos
Rossettini Portanova Loria Grimi
Jarolim Vergassola Galloppa
Maccarone Bucchi De Ceglie

Forse l'Atalanta non ha il blasone degli avversari affrontati sinora dalla Robur ma è una squadra ostica e la Robur dovrà mettere in campo lo stesso spirito mostrato contro la superpotenza Milan cercando così di cogliere il primo successo stagionale anche per sfatare questa sindrome da vittoria che affligge il curriculum del tecnico bianconero.
Forza ragazzi che i tifosi sono orgogliosi di come state onorando la maglia della Robur.

martedì 18 settembre 2007

Torino-SIENA

Dopo la bella prestazione contro il Milan campione d'Europa in carica la Robur porta le sue maglie a righe bianconere all'Olimpico di Torino in un anticipo, perlomeno cromatico, del derby che il Toro disputerà la settimana successiva.
Nelle prime fasi del mercato estivo le due società hanno inseguito entrambe lo svincolato Corini che ad un certo punto sembrava destinato a vestire la maglia del Siena mentre poi è andata diversamente e domenica ce lo troveremo di fronte da avversario con la sua abilità nel far girare la squadra e sui calci da fermo.
Ma i granata non sono solo il "genio" Corini; il Presidente Cairo dopo il travagliato campionato scorso ha deciso di cambiare molto a partire dal tecnico e difatti dei granata che persero la sfida con la Robur il 20/09/06 restano solo tre giocatori ovvero Comotto, Barone e Rosina.
Attorno a questi tre perni della formazione piemontese sono stati messi giocatori di qualità ed esperienza; l'unico che non rientra in questa descrizione è l'oriundo Dellafiore, giovane di 22 anni giunto dal Palermo che l'esperienza deve ancora farsela ma che già si è messo in mostra per la qualità.
Gli altri acquisti invece hanno riguardato tutti giocatori con esperienza pluriennale della serie A come il centrale difensivo Natali, la bandiera del Chievo Salvatore Lanna, l'australiano Grella al suo sesto campionato di serie A, il già citato Corini, lo squalificato fino al 30 ottobre David Di Michele, l'ex Ventola e la ciliegina sulla torta Alvaro Recoba che all'Inter ormai portava le borracce mentre è capace di ben altro.
A tutela della porta Matteo Sereni che dopo aver indossato per un paio di anni i guantoni da boxe contro il Presidente laziale Lotito è riuscito a trovare una squadra che gli concedesse fiducia facendogli rivestire quelli da portiere.
La regia del progetto Cairo è stata affidata a Walter Novellino al quale spetta il compito di amalgamare i nuovi arrivi con le certezze del campionato passato.
Allenatore tosto e di carattere il buon Walter sta già trasmettendo alla sua nuova squadra, oltre alla tattica, anche la sua combattività.
Nel passato ha sempre giocato con il 4-4-2 prediligendo in avanti una punta alta e grossa con accanto un brevilineo scattante come faceva a Genova con Bazzani/Flachi prima e Bonazzoli/Quagliarella poi.
Anche a Torino probabilmente aveva intenzione di continuare su questa strada affiancando il neo arrivato Bjelanovic alla freccia Rosina ma il materiale messogli a disposizione da Cairo, soprattutto con l'arrivo di Recoba, gli ha "scompaginato" i piani facendogli preferire un modulo diverso per sfruttare al meglio il grande potenziale offensivo.
Così davanti alla consueta difesa a quattro il Torino si dispone con Corini regista centrale affiancato e protetto dai mastini Barone e Grella; in attacco due trequartisti supportano l'unica punta.
Contro la Robur il Mister granata Novellino dovrebbe mettere in campo la seguente formazione con il modulo 4-3-2-1:

Sereni
Comotto Natali Dellafiore Lanna
Grella Corini Barone
Rosina Recoba
Ventola

Una formazione che sinora ha pareggiato le prime tre sfide di campionato segnando e subendo 5 reti; indice di meccanismi difensivi ancora da oliare ma anche di estrema pericolosità offensiva come fanno capire le due reti segnate alla Lazio ed anche quella al Palermo ovvero a due buonissime difese.
Questa pericolosità è dovuta alla classe ed alla velocità del reparto avanzato dove Ventola è punta di grande movimento capace di aprire spazi per gli inserimenti dei fantasisti Rosina e Recoba; due elementi in possesso di tecnica, rapidità e tiro da fuori, doti che ne fanno i giocatori da tenere maggiormente sotto stretta sorveglianza per tutta la partita.
Questa caratteristica spiccata degli attaccanti granata preoccupa soprattutto perchè la difesa della Robur, seppur solida, non brilla certo per mobilità soprattutto nei due centrali.
Sarà quindi la capacità della difesa senese a contrastare gli scambi palla a terra degli avversari a determinare l'esito di questa partita alla quale la Robur chiede ulteriori conferme a quanto di buono visto nelle due ultime sfide contro Roma e Milan.
La squalifica di Frick aggiunge l'attaccante senese a Scardovelli e Bertotto nella lista degli indisponibili sebbene quest'ultimo, reduce dall'infortunio di Roma, stia riprendendo a lavorare con il gruppo.
La buona prestazione sotto tutti gli aspetti fornita contro il Milan lascia presupporre una conferma degli undici di sabato scorso anche se il tecnico Mandorlini potrebbe optare per qualche variazione considerando che mercoledi c'è il turno infrasettimanale casalingo contro l'Atalanta per poi andare a Cagliari dopo solo quattro giorni.
Ad oggi comunque la Robur dovrebbe scendere in campo con la seguente formazione disposta con il modulo 4-3-3:

Eleftheropoulos
Rossettini Portanova Loria Grimi
Jarolim Vergassola Galloppa
Maccarone Bucchi De Ceglie

Forse è un 4-3-3 un pò atipico ma l'ultima partita ha mostrato un Maccarone che si è sacrificato molto andando a rincorrere gli avversari fino alla propria trequarti ed un ottimo De Ceglie che è riuscito a coprire la sua fascia sia in fase difensiva sia in fase offensiva risultando forse il giocatore tatticamente più importante nel delicato gioco di equilibri tra i reparti.
A questo punto il campo darà il suo responso e non resta che dire ai bianconeri di continuare con la stessa determinazione vista sabato per conseguire un altro risultato positivo; fatti bella vecchia Robur e riempici di orgoglio.

martedì 11 settembre 2007

SIENA-Milan

Questa nella foto è solo l'ultima delle 7 Coppe dei Campioni vinte ma nella bacheca ci sono anche 17 scudetti, 5 Coppa Italia, 5 Supercoppa Italia, 3 Coppa Intercontinentale, 5 Supercoppa Uefa e 2 Coppa delle Coppe.
Ci sarebbe anche qualche trofeo minore ma credo che quelli già detti siano sufficienti a far capire chi avremo di fronte sabato alle 18,00 all'Artemio Franchi..
Al Rastrello arriva il Milan; la società calcistica italiana più vecchia dopo il Genoa, fondata nel lontano 1899 è sicuramente una delle compagini più forti al mondo da sempre come testimoniano anche i recenti successi europei contro il Liverpool in Champions League e contro il Siviglia nemmeno due settimane fa nella Supercoppa Europea.
Insomma la vecchia Robur si confronterà con la storia del calcio mondiale e già questo provoca grosse scariche di adrenalina nei tifosi senesi che credo siano coscienti di dover cavalcare onde più grosse di loro che rischiano di schiacciarli ma che soddisfazione quando riesci a domarle facendole tornare piccole piccole come successe nel campionato 2004/05.
A questo punto vediamo come i nostri avversari dovrebbero essere disposti in campo dal Mister rossonero Carlo Ancelotti fresco vincitore del premio come miglior allenatore della scorsa stagione secondo la Esm che raggruppa alcuni dei più importanti giornali sportivi europei.
Il modulo tanto caro all'allenatore emiliano e che probabilmente riproporrà anche a Siena è il cosiddetto albero di natale con una difesa a quattro con degli esterni di grande spinta offensiva; un centrocampo a tre con due interdittori ed un regista basso che interpreta al meglio quel ruolo che una volta era chiamato del centromediano metodista; poi due trequartisti a sostenere l'unica punta centrale.
Tradotto in giocatori ecco la formazione:

Dida
Oddo Nesta Kaladze Jankulovski
Gattuso Pirlo Ambrosini
Kakà Seedorf
Gilardino

Mica male eh!
Dire che Kakà è pericoloso può essere ovvio oppure ingannevole, dipende da cosa si intende.
Purtroppo, altrimenti non avrebbero trionfato anche in Europa, i pericoli rossoneri vestono i panni di quasi tutti i giocatori come Ambrosini ed anche Kaladze nei loro inserimenti su calcio piazzato soprattutto di testa; Jankulovski e lo stesso Oddo con il tiro da fuori per non dire di Seedorf che in quel ruolo di rifinitore ha pochi eguali e spesso viene ingiustamente dimenticato solo perchè accanto a lui gioca una stella di primissima grandezza come il brasiliano Kakà.

Ed il Siena come si opporrà a questo Milan delle meraviglie?
Ad oggi sinceramente non è affatto facile dirlo per due motivi; il primo perchè il Mister bianconero Andrea Mandorlini ha dimostrato a Roma di non essere così rigido nelle sue scelte e poi perchè c'è l'incertezza su quale giocatore dovrà sostituire l'infortunato Bertotto.
Il primo motivo potrebbe far pensare ad una riconferma della squadra che a Roma, pur perdendo, ha disputato una buona prova ma su questa scelta sicuramente influirà il fatto che l'allenatore riavrà alcuni giocatori solo da giovedi; mi riferisco a Codrea, Manninger, Frick e De Ceglie che sono tuttora impegnati con le nazionali.
Rientreranno presumibilmente stanchi dai viaggi anche se hanno giocato poco come De Ceglie che non ha disputato la prima partita nell'under 21; inoltre saranno a digiuno della preparazione tattica della partita che il resto della squadra sta svolgendo in questi giorni.
L'altro aspetto è la sostituzione di Bertotto ed ormai pare che questa maglia se la giocheranno Alberto e Rossettini.
Forse nella partitella in famiglia di mercoledi qualcosa di più sulle intenzioni di Mandorlini lo capiremo ma ad oggi provo ad ipotizzare questa formazione che di fatto sarebbe un 4-4-2:

Manninger
Rossettini Portanova Loria Grimi
Alberto Vergassola Galloppa De Ceglie
Maccarone Corvia

Alla fin fine in campo ci sono 11 persone con le strisce rossonere ed altre 11 con la gloriosa maglia a righe bianconere; ci vuole cuore, gambe e cervello e l'impresa è possibile.
Loro verranno a Siena cercando di imporre il loro gioco compassato fatto di brusche accellerazioni; noi dovremo aggredire i nostri avversari senza farli arrivare al limite della nostra area facilmente, sporcandogli tutti i passaggi ed aspettando il momento propizio per colpirli.
Forza Robur.......cavalca ancora questa grande onda che mette paura fino a quando non tornerà piccola piccola!

giovedì 30 agosto 2007

Roma-SIENA

Mah.............. e ora che vi racconto?
Domenica si va all'Olimpico di Roma e già questo dovrebbe bastarci per sentirci fieri ed orgogliosi di dove siamo.
La Roma è fortissima?
Lo era anche quella che perse 2 a 0 con reti di Maccarone e Chiesa nel campionato 2004/05 e pure quella del campionato successivo quando i burini giallorossi furono umiliati da tre reti di ex laziali.
Insomma delle volte l'imponderabile diventa reale anche se l'allenatore bianconero Mandorlini stavolta dovrà mettere in campo una squadra con un criterio logico maggiore e con molta più cattiveria altrimenti si esce dal campo dell'imponderabile e si entra nella sezione miracoli.
Passando ad analizzare l'aspetto tecnico tattico c'è da dire che forse troveremo una Roma leggermente diversa in alcuni interpreti perchè poi il modulo è sempre lo stesso ovvero quello con una difesa a 4 con dei grandi esterni che spingono dove forse esordirà il brasiliano Cicinho; centrocampo con due interdittori e tre uomini un pò più avanzati a fare il gioco dietro a quello che ha salutato la nazionale e che sa fare i cucchiai ma non è l'unico mentre è l'unico che sputa.
Aquilani ha fatto suo il posto accanto a De Rossi per il campionato della sua definitiva consacrazione e la forza della Roma a mio avviso sta proprio qui perchè in questo modulo particolare i due mediani spesso per non dire sempre sono gente essenzialmente rude ed incline solo alla distruzione del gioco.
Nella Roma invece De Rossi ed Aquilani sanno interdire, costruire e tirare da fuori con notevole precisione....... insomma due giocatori difficili da contrastare.
Più avanti a causa dell'infortunio di Perrotta e Mancini dovrebbero giocare l'ex del Barcellona Giuly e Vucinic insieme al nostro ex amico a cui batte il cuore quando segna.
Questi uomini saranno disposti in campo con il modulo 4-2-3-1 dal bravo Spalletti che spero sinceramente quest'anno non venga a darci la mano ma rientri negli spogliatori incazzato come una biscia al sole:

Doni
Cicinho-Panucci-Mexes-Tonetto
De Rossi-Aquilani
Taddei-Giuly-Vucinic
Totti

E la Robur?
Considerando chi e come, nel senso del modulo, ha giocato a Cagliari credo e spero che Mister Mandorlini metta in campo i seguenti 11 atleti con la casacca bianconera e disposti con un bel 4-3-1-2:

Manninger
Bertotto-Portanova-Loria-Grimi
Vergassola-Codrea-Galloppa
Caetano
Maccarone-Bucchi

Sarà un bel banco di prova per le nostre colonne d'Ercole Loria e Portanova confrontarsi con gente veloce e scattante che gioca palla a terra e quindi che l'aeroplanino di domenica scorsa abbia insegnato qualcosa.
Non sono in grado di dire se la Roma gioca il calcio più bello al mondo come ha detto Mandorlini ma sicuramente è l'avversario più difficile al mondo da affrontare per i continui inserimenti in attacco di tutti i suoi uomini portiere escluso; ecco, io domenica vorrei vedere in attacco anche lui.

lunedì 20 agosto 2007

SIENA - Sampdoria

Finalmente il nostro blog si rimette in moto con l'inizio del campionato e come primo articolo dell'annata 2007/08 eccoci subito con la presentazione della partita di esordio che domenica 26 agosto vedrà il Siena opposto alla Sampdoria allo stadio Artemio Franchi alle ore 15,00.
Siamo ancora a lunedi e quindi regnano alcune incertezze dovute anche a trattative di mercato in corso anche se difficilmente i due mister decideranno di schierare nell'undici iniziale eventuali nuovi arrivi.
L'inizio è con una squadra che negli ultimi anni si è sempre ben distinta ottenendo talvolta anche la qualificazione Uefa per raggiungere la quale quest'anno ha affrontato i preliminari.
Ed è proprio questa la difficoltà maggiore per la Robur ovvero affrontare una compagine già discretamente rodata capace di espugnare il campo di Spalato contro l'Hajduk e quindi già testata da partite vere mentre il Siena ha affrontato un precampionato di profilo più basso forse mirato ad una verifica progressiva della crescita della condizione fisica senza rischiare infortuni in partite troppo dure.
Entrambe le squadre hanno cambiato allenatore e modulo passiamo quindi ad analizzare le probabili formazioni che scenderanno in campo.
Il neo-tecnico blucerchiato Walter Mazzarri, reduce dalla trionfale salvezza con la Reggina, dovrebbe disporre i suoi con la consueta difesa a tre schierando la stessa formazione che ha espugnato il campo dell'Hajduk con Accardi e Pieri, usciti infortunati, sostituiti dagli stessi uomini che ne presero il posto ovvero Campagnaro e Ziegler.
Non ha cambiato molto la Sampdoria tranne in attacco ed in mezzo al campo, con la fascia di capitano, troviamo ancora l'inossidabile Volpi.
Davanti Cassano probabilmente non ci sarà salvo ripensamenti perchè è ancora alle prese con i bagordi madrilisti mentre Montella dovrebbe giocare uno spezzone di partita vista la forma non ancora ottimale.
Questi i probabili undici in campo con il modulo 3-4-2-1:

Castellazzi
Lucchini Sala Campagnaro
Zenoni Sammarco Volpi Ziegler
Bellucci Delvecchio
Caracciolo

Formazione tosta che anche nel precampionato ha subito poche reti ed attacco con potenza e fantasia aiutato probabilmente dagli inserimenti di Delvecchio pericoloso soprattutto di testa sui calci da fermo come lo stesso Caracciolo.
A questa formazione il rinnovato Siena di Mandorlini dovrebbe opporsi con la squadra che finora è stata maggiormente utilizzata nel precampionato anche perchè è quella che offre maggiori garanzie sebbene davanti potrebbe darsi che l'allenatore bianconero parta con una formazione un pò più coperta se non fosse completamente convinto dai tre attaccanti puri.
Ecco i probabili 11 bianconeri con il modulo 4-3-3:

Manninger
Bertotto Portanova Loria Grimi
Vergassola Codrea Galloppa
Frick Maccarone Chiesa

Sul piano tecnico non c'è da aggiungere altro mentre su quello del contorno è presumibile una curva ospiti esaurita dagli appassionati tifosi doriani quindi se anche Siena risponderà con un bel numero di spettatori la partita potrebbe avere anche una bella cornice di pubblico.
In bocca al lupo vecchia Robur!

mercoledì 23 maggio 2007

SIENA vs Lazio

L'attesa per la partita di domenica sembra interminabile, la tensione inevitabilmente si accumula mettendo le nostre coronarie a dura prova.
E allora proviamo a sdrammatizzare un po' la cosa, scherzandoci su, con una presentazione della partita un po' particolare; non sarà granché, d'altronde la tensione attanaglia anche noi, ma abbiamo voluto provarci lo stesso.
Abbiamo redatto un piccolo vademecum che potrebbe tornarvi utile in vista della partita.

Manuale di sopravvivenza per la partita di domenica
  1. Cercate di arrivare allo stadio in largo anticipo, almeno un'ora prima. Non tanto per trovare un buon posto o per evitare file ai tornelli, quanto per prendere almeno un'ora di sole a picco nel cervello, in modo da entrare in una specie di stato catatonico che vi impedirà di capire cosa succede in campo durante quei micidiali 90 minuti.
  2. Idem in caso di pioggia: un'ora d'acqua scrosciante (senza impermeabile, non barate!) vi infradicerà il cervello al punto giusto.
  3. Assolutamente sconsigliato bere acqua o altri liquidi idratanti. Tutto quello che berrete infatti verrà immediatamente espulso sotto forma di sudore dai pori della vostra pelle, trasformandovi in una specie di viscida medusa cui nessuno vorrà avvicinarsi.
  4. Se qualcuno dei bianconeri commette una delle solite ingenuità non lo offendete, non urlate, non sacramentate e non maledite nessuno, gridategli un più pacato: “figliuolo, per favore fai più attenzione la prossima volta”. La squadra ha già un precario equilibrio psicologico e noi non dobbiamo assolutamente destabilizzarlo.
  5. Se disgraziatamente la Lazio dovesse segnare (scusate ma mi tocco il pallaro a carne) datevi o fatevi dare dal vicino di posto due manate secche e riprendete a cantare come se non fosse successo niente.
  6. Nei giorni rimasti, cercate di frequentare presso associazione accreditata un corso di “Assistenza per Primo Soccorso”. Potrebbe tornare utile a voi o ad altri.
  7. Se su e-bay trovate un de-fibrillatore usato a buon prezzo (quello che usano in E.R. pronunciando la fatidica parola “LIBERA!” un attimo prima di darvi una scossa di 200.000 Volts) compratelo subito, non si sa mai. Ricordate però di fare il fax alla questura sennò buttate via i quattrini.
  8. Infine, l'ultimo consiglio, questa volta serio: VENIAMO CARICHI COME CHICCHI D'UVA, CANTIAMO 90 MINUTI FINO A SFODERARCI LE CORDE VOCALI, CREDIAMOCI FINO IN FONDO E CONQUISTIAMO TUTTI INSIEME UN ALTRO ANNO IN SERIE A. CREDO PROPRIO CHE CE LO MERITIAMO...

venerdì 11 maggio 2007

SIENA vs Siena

La presentazione della partita di domenica la facciamo un po' diversa dal solito.
Sì, perché a tre giornate dalla fine, in piena bagarre salvezza, entrano in campo fattori diversi dalle solite capillari valutazioni tecnico-tattiche.
Siamo a un punto dalla zona salvezza, senza scontri diretti, con due partite da giocare tra le mura amiche contro squadre di rango superiore ma non invincibili, e sopratutto con motivazioni decisamente diverse dalle nostre.
Il nostro destino dipende dai punti che riusciremo a fare in queste tre partite, quindi è esclusivamente nelle nostre mani.
Il vero avversario del Siena diventa proprio il... Siena.
Se analizziamo il comportamento avuto dalla squadra fino ad ora possiamo fare le valutazioni più disparate ma credo che sia opinione condivisibile che in questa situazione ci siamo messi in buona sostanza da soli.
Grossolani errori sotto porta, errate valutazioni tecniche del Mister, uno spogliatoio non così in sintonia come ci si aspetterebbe, approcci sbagliati a partite chiave, ci hanno privato di quei 4 o 5 punti che ora significherebbero salvezza sicura.
Da cosa deve guardarsi quindi il Siena se non da se stesso?
I pericoli maggiori si annidano proprio nelle lacune croniche di questo gruppo ed è a queste che la squadra deve dare una risposta positiva se vuole salvarsi, chiunque vada in campo.
La difesa dovrà evitare quelle piccole distrazioni che in serie A non sono concesse e che troppe volte hanno permesso agli avversari di prevalere anche immeritatamente; il centrocampo dovrà mantenere quella lucidità necessaria per contrastare il gioco avversario e allo stesso tempo favorire le incursioni dei nostri attaccanti che, dal canto loro, devono cercare la via del goal con maggior freddezza, cinismo e determinazione.
Non c'è più tempo per errori e recriminazioni, bisogna mettere in campo non solo tutto quello che è nelle nostre possibilità ma anche quel qualcosa in più che finora non c'è stato.
Il Siena formato salvezza deve assolutamente prevalere sul Siena formato retrocessione.
Noi tifosi faremo la nostra parte fino in fondo...

mercoledì 2 maggio 2007

Atalanta-SIENA

La lotta per la salvezza si è fatta davvero bigia.....anche per la Robur purtroppo.
D'altronde nel gioco del calcio la palla và messa dentro ed il Siena attuale lo fa raramente mentre basta poco agli avversari per farci male come ormai succede da molte partite.
Ed a proposito di buttarla dentro domenica a Bergamo troveremo un ex che riesce a buttarla dentro abbastanza spesso e delle volte anche in maniera spettacolare da far invidia ai tanti celebrati campioni che militano in serie A.
Parlo di Riccardo Zampagna che dopo la stagione della miracolosa salvezza in serie B nella Robur e qualche buon campionato sempre in serie B si è meritatamente messo in luce anche in serie A, prima a Messina e poi a Bergamo dove dopo la promozione dell'anno scorso anche quest'anno sta contribuendo con i suoi goal al buonissimo campionato dell'Atalanta.
Dietro a lui non ci sarà Doni che è fuori per infortunio ma comunque ci sarà un giovane interessante ovvero Tissone mentre a centrocampo il pericolo maggiore in chiave offensiva è rappresentato da Ferreira Pinto che sulla fascia destra è un notevole stantuffo e che in serie B in due anni ha fatto 19 goal.
Il resto del centrocampo è fatto di tanta sostanza con Ariatti a sinistra e due mastini come Migliaccio e Donati al centro.
La difesa è rigorosamente a 4 ed al momento l'unico dubbio riguarda uno dei due posti di centrale che se Loria, già cinque goal, non fosse ancora pronto al rientro, potrebbe essere occupato da Carrozzieri.
Nonostante il modulo prudente l'Atalanta è una squadra molto prolifica in attacco con le sue 47 segnature ed anche in difesa non è imperforabile perchè sinora ha subito 46 reti.
E' comunque squadra tosta e di temperamento; una squadra che però ha già raggiunto la salvezza e quindi una squadra contro la quale il Siena dovrà far valere la maggiori motivazioni.
Questa dunque la probabile formazione che il tecnico Colantuono dovrebbe schierare con il consueto modulo 4-4-1-1:

Calderoni
Rivalta Talamonti Carrozzieri Bellini
Ferreira Pinto Migliaccio Donati Ariatti
Tissone
Zampagna

Ai neroazzurri bergamaschi il tecnico Beretta dovrebbe opporre la seguente formazione schierata con il modulo 4-4-2:

Manninger
Negro Portanova Rinaudo Molinaro
Antonini Codrea Vergassola Eremenko
Chiesa Corvia

Avanti Robur; tira fuori tutto ciò che puoi perchè servono punti.

giovedì 26 aprile 2007

SIENA-Sampdoria

Dopo la prevedibile ma amara sconfitta contro i neocampioni d'Italia che hanno festeggiato lo scudetto al Rastrello in piena ottemperanza alle nuove norme antiviolenza ecco che la Robur è attesa da un'altro impegno casalingo. Grazie ai risultati delle concorrenti alla lotta per la salvezza la sfida di domenica contro la Sampdoria assume una importanza ancora maggiore perchè la quota da raggiungere per avere diritto a disputare il quinto campionato di serie A si è indubbiamente alzata ed i 37 punti che due domeniche fà sembravano sufficienti sicuramente non bastano più.
Arrivano a Siena i blucerchiati; una squadra contro la quale la Robur ha saputo scrivere bellissime pagine sportive come la salvezza a Marassi nel campionato della clamorosa rincorsa e la vittoria al Rastrello in 9 contro 11 conseguita l' anno successivo nel campionato della promozione in serie A.
La squadra genovese negli ultimi anni ha fatto della continuità il suo carattere distintivo; continuità di giocatori tra i quali troviamo ancora Bazzani ed altri e continuità nella guida tecnica visto che in panchina siede ancora Walter Novellino.
Una continuità che è stata positiva anche nei risultati visto che ha concluso i propri campionati senza grossi patemi ottenendo talvolta la qualificazione alla coppa Uefa.
Al momento sono in una tranquilla posizione di classifica in virtù dei 42 punti conseguiti ma forse coltivano ancora qualche speranza di arrivare in posizione utile a qualificarsi per la Coppa Uefa quindi credo che giocheranno la loro partita senza tanti tatticismi puntando al risultato pieno.
Come di consueto si presenteranno come una squadra solida con difesa a 4, centrocampo orfano del regista Volpi squalificato ma con due ottimi interdittori tra i quali Delvecchio che è molto pericoloso soprattutto sui cross dove riesce a sfruttare bene la sua altezza ed il suo senso del goal.
In avanti il bomber Bazzani ed il veloce Quagliarella già conteso da alcune grandi squadre per le qualità messe in mostra durante il campionato che lo ha visto a referto per ben 12 volte.
Questa la formazione che Novellino dovrebbe schierare con il consueto 4-4-2
Castellazzi
Maggio Falcone Accardi C. Zenoni
D. Franceschini Palombo Delvecchio Ziegler
Quagliarella Bazzani
Anche la Robur dovrebbe schierarsi con il modulo 4-4-2 e probabilmente Mister Beretta farà scendere in campo la seguente formazione:
Manninger
Negro Portanova Rinaudo Molinaro
Antonini Galloppa Vergassola Eremenko
Chiesa Corvia
In questi casi il cuore e la voglia di raggiungere il risultato della salvezza deve avere il sopravvento sull'avversario aggredendo e lottando su ogni pallone.
Forza ragazzi, proviamoci fino alla fine ad inseguire il sogno con gli occhi della tigre che un grande Presidente ci insegnò qualche anno fà.

giovedì 19 aprile 2007

SIENA-Inter

Nemmeno il tempo di assaporare i 3 punti presi contro il Torino che siamo già a guardare alla prossima sfida casalinga che attende i bianconeri e sinceramente mi ci scappa da ridere a presentare questa partita..
Ibrahimovic guadagna 4,5 milioni di euro netti a stagione per indossare la maglia della squadra di Moratti; il suo ingaggio da solo è maggiore di tutti gli ingaggi messi insieme dei giocatori del Siena che scenderanno in campo domenica per la classica partita impossibile.
Inoltre, la bruciante sconfitta interna di mercoledi subita ad opera della Roma, invece di spingere i giocatori nerazzurri verso locali alla moda per festeggiare con veline e topine di ogni genere li richiamerà ad una maggiore concentrazione nei confronti del pallone per tagliare il traguardo dello scudetto che ormai da tempo intravedono in fondo al rettilineo.
Cosa può opporre il Siena a questa squadra di campioni perlopiù incazzati?
Bho........mi verrebbe da dire.
Però, e c'è sempre un però, anche se è vero che l'acqua di solito va per i suoi fossi è altrettanto vero che la palla è rotonda......forse però se fosse quadrata sarebbe un vantaggio per noi.
Passiamo alle formazioni vai; ecco quella con cui Mancini si presenterà al Rastrello schierata con il consueto 4-4-2:

Julio Cesar
Maicon Cordoba Materazzi Grosso
Stankovic Cambiasso Dacourt Zanetti
Cruz Ibrahimovic

Mister Beretta invece dovrebbe schierare i seguenti giocatori anche lui con il ritrovato modulo 4-4-2:

Manninger
Negro Gastaldello Rinaudo Rossi
Alberto Codrea Vergassola Antonini
Chiesa Corvia

Inutile aggiungere altro ma siccome domenica l'Italia calcistica sarà concentrata sulla partita che si giocherà al Rastrello poichè la vittoria dell'Inter con una simultanea sconfitta della Roma assegnerebbe lo scudetto ai neroazzurri......insomma pensate quanto sarebbe bello se.....Ma che festeggino a casa sua questi interisti.
Provaci anche domenica vecchia ROBUR!

mercoledì 18 aprile 2007

Con il numero 22...........

Un po' perché mi sembra sempre di parlare di aria fritta ed un po' perché poi sul campo trovi il fenomeno che para quello che un altro non parerebbe e la partita cambia; insomma un po' per questi motivi la presentazione dell'avversario di stasera voglio farla diversa.
Soprattutto la farò diversa perché stasera tra gli avversari della Robur c'è un giocatore, un professionista al quale come tifoso bianconero voglio veramente bene.
Lui si che ha lottato per conquistarla questa serie A e poi anche per difenderla; mentalmente sono convinto che se potesse darebbe una pedata a qualcuno che veste oggi la maglia bianconera e che ha trovato la serie A già pronta e lo farebbe anche da avversario pensando "ma guarda se quanto conquistato anche grazie ai miei sforzi deve essere difeso da questo bighellone!".
Arrivò a Siena nell'estate 2002 dopo la brillante ascesa da protagonista nel Como che in due anni passò dalla C1 alla serie A.
Nel Siena guidato da Papadopulo diventò il perno fisso del centrocampo e presto anche un beniamino dei tifosi per la sua serietà, semplicità, attaccamento alla maglia.
E beniamino ed amico lo era sicuramente anche per i compagni che dopo l'intervento durissimo su di lui da parte di Boisfer in quella sera a Genova del maggio 2003, al 22° del primo tempo, decisero di vendicare il compagno uscito in barella impartendo una lezione ai giocatori rossoblu e portando in paradiso la Robur con la conquista della serie A.
Finì il campionato e poi ricominciò il ritiro dove fortunatamente ritrovammo il nostro eroe anche perché uno come Papadopulo mai si sarebbe privato di un giocatore di quella tempra.
Così dopo l'estate arrivò l'esordio in serie A sia per la Robur sia per lui che il Como aveva scaricato a promozione raggiunta; ed esordio non fù mai migliore perchè il 31 agosto 2003 al 19° del primo tempo segnò il primo storico goal della Robur in serie A al Renato Curi di Perugia.
Nelle nove partite che seguirono insieme a D'Aversa formò una delle coppie di centrali di centrocampo più forti di tutta la serie A........... poi quel dannato infortunio al crociato subito a Udine dette il primo brutto stop alla sua carriera.
L'anno successivo dopo ad un infortunio di questa portata per un giocatore è sempre delicato e quando cominciava a vedere la fine del tunnel tornando il grande centrocampista che tutti conoscevamo ci pensò un bastardo con la maglia della Roma a fargli un fallo inutile e cattivo a partita finita.
Così la stagione 2004/05 si concluse con De Canio allenatore, salvezza raggiunta e questo beniamino che, finito ai margini della squadra e poco apprezzato dal Mister, fu praticamente regalato al Torino con la cui maglia stasera ritroverà l'erba del Rastrello.
AVANTI ARDITO................. i tifosi del Siena ti vogliono bene e conservano di te un ottimo ricordo.

Mi sono scordato le formazioni ma tanto mica le volevo fare; volevo solo parlare di un giocatore che mi è rimasto nel cuore e così ho fatto.
Comunque se si vincesse stasera sarebbe un bel colpo; proviamoci.