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mercoledì 30 maggio 2007

Il PAGELLONE

Con la conclusione della stagione 2006/07 come si conviene è giusto dare un voto a tutti coloro che hanno speso il loro impegno, in campo e fuori, per la causa della Robur.
Chiaramente questi voti sono frutto di valutazioni personali del sottoscritto che cercherà nella maniera più obbiettiva possibile di dare un giudizio che, soprattutto per quanto riguarda i giocatori, tenga conto non solo dell'aspetto tecnico ma anche delle qualità umane.

Cominciamo dalla squadra:

MANNINGER- ha mostrato qualche insicurezza fuori dai pali ma tutto sommato si è ben disimpegnato ed anche se qualche volta due tiri sono valsi due goal degli avversari non ha mostrato particolari colpe ed ha svolto bene il suo compito. 6,5

NEGRO- reduce da una stagione dove, anche per colpa di impieghi poco consoni alle sue caratteristiche, aveva ricevuto più critiche che elogi si è rivelato una sorpresa positiva soprattutto nel finale di campionato forse anche stimolato dal contratto in scadenza. Autore di reti importanti, con un ingaggio minore è un giocatore da confermare; e poi ha siglato il goal salvezza. 7

MOLINARO- l'anno scorso tante potenzialità non sfruttate a dovere; quest'anno l'esplosione come terzino sinistro di grande spinta che lo aveva portato ad una convocazione in Nazionale pienamente meritata. Nella seconda parte di stagione ha avuto un rendimento minore ma sempre ben sopra la sufficienza. 7

ROSSI- ha esordito dal primo minuto in maniera inaspettata in una partita difficile; è giovane e merita ancora fiducia. 6

GASTALDELLO- qualche sua amnesia ci è costata cara ma l'impegno non è mai mancato anche se non ha giocato molto; talvolta per problemi fisici ed altre volte per far posto a colleghi più bravi. 6

BERTOTTO- niente di eccezionale ma comunque un professionista serio con un impegno costante ed un fisico integro nonostante l'età. Un rendimento non esaltante ma comunque sufficiente e continuo. 6

RINAUDO- grandi mezzi ma poco carattere. Nel momento decisivo della stagione certi suoi errori dettati dalla superficialità ci sono costati cari; quando si indossa una maglia si pensa a quella e non a quella che verrà. 5,5

PORTANOVA- un baluardo in campo e fuori; l'anima di questa squadra anche nei momenti difficili oltre ad una continuità ed un livello di prestazioni che se non avesse indossato la maglia del Siena lo avrebbero portato sicuramente in Nazionale.
Se resterà a Siena ha le giuste doti per diventare il Capitano della futura squadra. 9

BREVI- un giocatore di modesti mezzi tecnici ma di grande cuore. Sempre al suo posto senza fiatare ha risposto presente con prestazioni efficaci ogni qualvolta è sceso in campo. 6,5

CODREA- si era presentato bene con un bel goal ad Ascoli ed una sapiente regia ma poi si è un pò perso ed il suo posto in mezzo al campo spesso è stato occupato da altri. 6

VERGASSOLA- l'altra grande anima di questa squadra. Professionista esemplare che per un lungo periodo ha giocato con seri problemi ad un piede ma la sua serietà e l'attaccamento a questa maglia gli hanno fatto superare le difficoltà rendendolo sempre uno dei migliori in campo. 8

KONKO- finchè ha giocato ha fatto vedere buone cose poi un problema fisico che forse meritava una terapia d'urto e non conservativa lo ha messo praticamente fuori da gennaio fino alla fine della stagione. Sicuramente da tenere. 6,5

GALLOPPA- il suo arrivo a gennaio proveniente dalla panchina di una squadra fortemente indiziata alla retrocessione era stato accolto tiepidamente ma poi le sue prestazioni hanno convinto i tifosi. Buona corsa e bel temperamento; è giovane ed ha bisogno di giocare. Le sue ultime prestazioni dicono che può avere futuro e quindi sarebbe positivo confermarlo. 6,5

LOCATELLI- i mezzi tecnici non si discutono ma un giocatore che guadagna certe cifre non può giocare 6 partite in un anno ed avere un'autonomia così ridotta quando è in campo.
Sicuramente simpatico ma c'è da giocare a pallone e non mandare avanti un club Mediterranee. 5

ALBERTO- era finito ai margini della squadra intristito dal suo scarso impiego e dalle liti con Beretta tanto che a Gennaio era dato come sicuro partente. Rimasto a Siena ha recuperato il rapporto con il Mister ed ha saputo rendersi utile dimostrandosi un serio professionista. 6,5

EREMENKO- grandi capacità in questo giovane ancora acerbo che si sono notate nelle sue brevi e poche apparizioni. Riuscire a confermarlo non sarebbe male. 6,5

COZZA- svogliato ed inconcludente in campo; di lui si ricorda davvero poco. Più in lista "infortuni" che a disposizione del Mister, un corpo estraneo alla squadra che non ha saputo ricambiare i tifosi che, messi da parte i contrasti dell'anno precedente, lo hanno sostenuto fin da subito ma poi se uno se ne approfitta. DA MANDARE VIA alla svelta. 3

ANTONINI- prestazioni altalenanti ma goal importanti per questo giovane al suo primo campionato di serie A giocato con un buon numero di partite. 7

FRICK- all'inizio aveva illuso tutti ma poi i suoi numeri del passato hanno dimostrato i suoi limiti in serie A. Comunque con 6 goal fatti visto anche quanto è stato pagato direi che supera sicuramente la sufficienza. 6,5

CORVIA- è molto acerbo e soprattutto da l'impressione, delle volte, di stare in campo come fosse all'allenamento e questo non piace ai tifosi. Ha segnato caterve di goal......nelle partitelle infrasettimanali. Forse può rendere qualcosa in più ma comunque non ha brillato particolarmente. 5,5

CHIESA- il Capitano, anche se spesso è partito dalla panchina, ha avuto una stagione travagliata dove non ha segnato nemmeno un goal e questo non è un dato da poco. Considerando che l'impegno quando ha giocato non è mai mancato ed anche il bonus accumulato nei due anni precedenti, è inutile negarlo, non mi sento di giudicarlo insufficiente. 6

MACCARONE- il ritorno di MASSIMO a gennaio è stato un grande colpo. Ha mostrato la differenza tra un attaccante ed uno che la butta dentro e lui è quest'ultimo. Messo fuori da un brutto infortunio quando cominciava a carburare è riuscito a rientrare per poi farsi male di nuovo in maniera ancora più seria ma quando pensavamo di non rivederlo in campo è tornato nuovamente a dare il suo fondamentale contributo alla salvezza. 7,5


ALLENATORE MARIO BERETTA: il suo voto è una media tra quello che ha mostrato come tecnico e quello che ha mostrato come uomo.
Sotto l'aspetto tecnico pesano sul suo giudizio la cattiva gestione della coppia Bogdani - Chiesa che l'anno scorso aveva realizzato 21 reti ed il fatto che in un intero campionato non è riuscito a far capire alla squadra che non bisogna svegliarsi dopo il primo schiaffo dell'avversario ma bisogna giocare a pallone fin dal primo minuto. I tanti errori arbitrali costati almeno 10 punti e la sfortuna testimoniata dagli oltre venti legni colpiti attenuano questa insufficienza.
Inoltre non si è mostrato integralista come altri ma ha saputo modificare il suo modulo iniziale provando a sfruttare i due grandi fantasisti che sulla carta aveva in organico, peccato solo sulla carta.
Sotto l'aspetto umano ha lavorato senza scomporsi mai in una situazione oggettivamente difficile per i problemi legati alle vicissitudini societarie e questo è un grande merito.
Per tutti questi aspetti e per la salvezza raggiunta non credo meriti una insufficienza che non vuol dire riconferma. 6

STAFF MEDICO: ancora più infortuni dell'anno passato. Calciatori che rientravano e si infortunavano nuovamente ed altri infortuni trattati nel modo sbagliato che per lunghi tratti hanno ridotto la rosa ai minimi termini. Urge un cambiamento totale di questo settore. 4

DIRETTORE SPORTIVO GIORGIO PERINETTI: dopo gli elevati, pericolosi per il bilancio e poco fruttiferi ingaggi dell'anno precedente (Tudor) ha commesso un nuovo errore sotto questo aspetto quando ha preso Candela per fortuna ceduto a Gennaio.
I suoi buoni agganci hanno reso positivo il mercato di gennaio anche se l'arrivo di Maccarone è dovuto principalmente alle grande volontà del giocatore di tornare a Siena. In fondo alla stagione, ormai esautorato dai nuovi arrivi societari, alcuni suoi atteggiamenti non sono piaciuti. 5

TIFOSI: il coraggio di rimettersi in gioco di alcuni ed il processo di rinnovamento della curva con l'istituzione del Terzo della Robur non ha dato risultati brillanti soprattuto quando la squadra ha cominciato ad inanellare prestazioni poco soddisfacenti.
Capaci di prestazioni splendide ed altre deludenti l'entrata in vigore delle misure eccezionali predisposte dal governo ha dato l'ulteriore mazzata ma quando il finale di campionato ha messo alle strette anche loro c'è da dire che molti hanno messo da parte l'orgoglio personale per dare il proprio contributo alla curva rendendola davvero un sostegno alle prestazioni della squadra. Per questo motivo meritano la sufficienza ma per il futuro è bene parlarne ed affrontare i problemi. 6


Questo è quanto e rappresenta il mio pensiero dove magari molti non si ritroveranno ma però vi garantisco che mi sono impegnato.

martedì 29 maggio 2007

I risultati del sondaggio

Con la fine del campionato abbiamo deciso di chiudere il sondaggio che aveva come tema quale fosse il miglior modo per onorare la memoria di Paolo De Luca.
Prima di tutto vogliamo ringraziare coloro che hanno voluto esprimere la loro opinione consentendoci di sondare in modo abbastanza esaustivo l'opinione dei tifosi.
Ecco i risultati definitivi:
Votanti: 127
  1. Intitolargli subito il Rastrello e successivamente il nuovo stadio 55,91% (71 voti)
  2. Intitolargli il nuovo stadio 24,41% (31 voti)
  3. Non farei niente 9,45% (12 voti)
  4. Intitolargli il Rastrello 6,3% (8 voti)
  5. Intitolargli una via/piazza 3,94% (5 voti)
Il risultato parla chiaro più della metà dei votanti ritiene che sarebbe opportuno intitolare a Paolo De Luca il Rastrello e, non appena sarà pronto, il nuovo stadio.
Ci permettiamo di segnalare un'altra opzione che ci è venuta in mente a sondaggio già iniziato, quindi non abbiamo potuto sottoporla a votazione.
Potrebbe essere organizzato nel precampionato un torneo estivo intitolato a De Luca nel quale il Siena si confronti con squadre di alto livello. Si potrebbe invitare l'altra squadra per cui tifava l'ingegnere, il Napoli, e magari una di quelle compagini internazionali che sognava di far incontrare al suo Siena in una coppa europea, tipo il Real Madrid o il Barcellona.
Sarebbe un triangolare che avrebbe sicuramente molto interesse mediatico, un evento sportivo di alto livello legato al nome di un personaggio sportivo di altrettanto elevato livello.
Ci auguriamo che chi di dovere ci pensi....

lunedì 28 maggio 2007

Corsi e ricorsi

Quando abbiamo realizzato che ci saremmo giocati tutto il campionato all'ultima partita la nostra mente è andata inevitabilmente alla partita di due anni fa con l'Atalanta.
A volte il destino è veramente strano e a distanza di due anni un evento torna a ripetersi con una precisione impressionante nonostante tutte le variabili del caso.
Sono davvero tante infatti le analogie con quella famosa partita.
Intanto c'è da notare come le squadre genovesi, direttamente o indirettamente, siano determinanti per le sorti della Robur. La rocambolesca salvezza in serie B a Marassi, la promozione conquistata nello stesso stadio l'anno dopo, la vittoria di domenica scorsa della Samp contro il Catania che ci ha permesso di restare in gioco nella corsa salvezza. Insomma, le sorti della Robur in un modo o in un altro passano da Genova.
Tornando alla partita, dicevamo che molte sono le analogie con Siena-Atalanta del 29 maggio 2005:
  • Nella panchina degli avversari sedeva lo stesso allenatore, Delio Rossi, che era quasi riuscito nell'intento di salvare l'Atalanta.
  • Simile il Meteo, incerto, con la differenza che due anni fa ci aveva risparmiato durante la partita, ieri un po' meno...
  • I goal del Siena sono stati realizzati il primo da un attaccante (Chiesa nel 2005, Maccarone ieri), il secondo da un difensore (Argilli, Negro) tra l'altro in scadenza di contratto.
  • Identica la successione delle reti: il Siena conclude il primo tempo in vantaggio, si fa raggiungere nella ripresa e segna il goal della vittoria a pochi minuti dalla fine.
  • Nel 2005 il Siena è stato per 19 minuti in serie B (pareggio di Budan al 17', rete di Argilli al 36'). ieri il “calvario” è durato fortunatamente un po' meno, 12 minuti.
  • Nel Dopo la partita si svolse l'estrazione delle contrade, proprio come ieri.
  • Ah, dimenticavamo, sia nel 2005 che ieri ci siamo salvati.....
Insomma, quasi una fotocopia...
La nostra speranza, ovviamente, è che tutte le stagioni future si concludano con lo stesso risultato, la salvezza, magari patendo un pochino di meno....

E' fAttA!

Finalmente siamo salvi! Con 10 anni di vita in meno ma ancora in serie A.
E' stato un campionato difficile, forse il più difficile da quando siamo in serie A.
Siamo partiti fiduciosi, convinti di avere una squadra che si sarebbe salvata senza grossi affanni poi, strada facendo,il progressivo ridimensionamento e la consapevolezza crescente di dover soffrire fino alla fine.
Ne sono successe tante quest'anno, il punto di penalizzazione, il cambio di proprietà, la morte del nostro Paolo De Luca, infortuni di uomini chiave, insomma, c'erano tutti gli ingredienti per una retrocessione coi fiocchi, ma la voglia di restare nell'elite del calcio ha prevalso e tutti, squadra, città, tifosi, istituzioni, hanno fatto fronte comune per trovare quel qualcosa in più che ci serviva per rimanere nel massimo campionato.
E' a loro che va il nostro ringraziamento, a tutti coloro che ci hanno creduto e hanno cercato di fare quello sforzo aggiuntivo che serviva per non interrompere il sogno iniziato con il presidente della lucida follia.
Già, ieri per la prima volta dopo tanto tempo, in piazza a festeggiare mancava proprio lui, Paolone nostro, con quel braccio alzato, con la sua voce rauca, a trascinare la folla dei tifosi nel delirio della gioia.
Ma la sua presenza si avvertiva eccome, De Luca sarà sempre presente in ogni momento, bello o brutto, della storia che la Robur andrà a scrivere da oggi in poi, perché ne è parte integrante.
Da oggi si guarda al futuro: la nuova proprietà potrà iniziare a lavorare in tutta serenità per trasformare il Siena da una società “pericolante” a una realtà che la serie A dovrà imparare ad accettare.
Era il sogno di De Luca, è il nostro sogno.
Forza Siena.....

giovedì 24 maggio 2007

Lotta col cuore!

Sta per partire l'ultima tappa e la tensione aumenta sempre di più!
E' il nostro destino quello di giocarci tutto in una partita, una sorta di roulette russa dove se sbagli sei fottuto.
Siamo abituati a queste situazioni senza appello anche se ciò non basta per viverle serenamente.
Mi piange il cuore quando spesso vedo vagare per il campo maglie senza anima, vuote, che si muovono come un panno steso ad asciugare in una giornata di lieve brezza.
Non è questo lo spirito della Robur! Il nostro dna racchiude un patrimonio di rabbia e ribellione, il rifiuto di accettare regole stantie e un modo di fare sport abilmente codificato da uno stato parruccone e preoccupato solo di tenere tutto sotto controllo.
Chi indossava la maglia a scacchi trovava forze insperate, cancellava la fatica, sputava il sangue per una medaglia senza valore economico ma moralmente di grande importanza.
Non so perchè ma quando mi trovo davanti a situazioni come quella che tutti noi stiamo vivendo mi viene in mente l'epoca gloriosa della S.S. Robur, quella del podismo e del ciclismo.
C'era una corsa molto importante che si disputava di notte, la Siena-Firenze-Livorno, una sorta di campionato mondiale della Toscana.
Le biciclette non avevano la luce davanti, la strada veniva illuminata, in testa alla corsa, dai fari di una macchina che precedeva le squadre.
Avete mai provato ad andare in bicicletta di notte senza fari? Magari passando sulle strade che portano a Volterra?
Ogni curva era un'incognita che veniva affrontata con il cuore in gola, con la paura di andare in un fosso o contro un albero o una casa, ma niente e nessuno riusciva a fermare quelle strane maglie a scacchi che cadevano, si rialzavano e ripartivano.
Molte volte il traguardo di Livorno ha visto trionfare le maglie strappate ed insanguinate della Robur! Oreste Belatti tagliò il traguardo con una clavicola rotta e un occhio tumefatto, coperto di sangue come uno sgrascino. Passò la linea vittorioso insieme ai suoi compagni, si avvicinò a tal Tagliaferro di Livorno che lo aveva mandato a sbattere contro un cipresso e lo sdraiò con un golino. Poi svenne.
Si lo so, i tempi sono cambiati, ma domenica vorrei vedere lo spirito di chi ha creato un mito, una passione infinita che non credo abbia uguali nel mondo del calcio.
La maglia della Robur deve avere sempre un cuore pulsante! E' la storia che lo chiede.
Sono fiducioso, non so perchè, ma sono fiducioso anche se vorrei prendere una pasticca e svegliarmi lunedi mattina.

Tex

martedì 22 maggio 2007

S'armi e vinca l'onore

"07-05-2004 18:57:41 Ip: 81.208.47.***
Siamo sempre più vicini, siamo carichi come sveglie, pronti come sempre alla lotta, perché abbiamo sempre mangiato merda e adesso che ci hanno fatto assaggiare una bistecca, la vogliamo rimangiare il più possibile. Domenica saremo tutti in curva, chi c'é c'é chi un c'é cazzi suoi. Come a Livorno l'anno scorso nessuno si avvicinerà e la squadra farà quello che potrà, basta che sputi il sangue. Il risultato non lo sa nessuno, ma sarà una domenica diversa. Squilli la fé, sempre, per tutti i 90 minuti ed oltre.
DEDICATO A CHI C'E' SEMPRE STATO, A CHI SE LO MERITA E A CHI NON PUO' ESSERCI. Basterà guardarsi negli occhi per sapere cosa avremo tutti nella testa. Vi voglio bene a tutti.
Con la Robur nel cuore da sempre.

SANPROSPERO."

Questo post fu scritto sul muro alla vigilia della partita di Modena nel primo campionato di serie A della Robur ed a distanza di tre anni mi emoziona ancora.
Lo scrisse un amico, un Tifoso della Robur da sempre, uno che conosco e che la bistecca ha cominciato a mangiarla da grande perchè ci sono voluti 100 anni per arrivare fino in cima alla vetta del calcio.
Ho voluto riproporlo nel cominciare questo pezzo perchè in questo post c'è tutto quanto, in fatto di emotività, percorrerà il nostro corpo di tifosi bianconeri fino al fischio finale di domenica.........ed è bello così.
E' bello perchè queste scariche di adrenalina che ci fanno star male per giorni e che saranno ancora più intense nei 90 minuti ed oltre della partita sono il succo di quello che deve esprimere lo sport e la vita in generale e comunque vada poterle vivere in prima persona è un privilegio.
Se domenica ci attendeva un Siena - Pontedera di fine campionato di C2 avremmo patito meno ma non credo, anzi sono sicuro che nessun tifoso bianconero farebbe a cambio tra questo esempio e ciò che ci aspetta.
Per questo, nonostante l'angoscia dell'attesa, dico che queste sono emozioni con cui non tutti hanno la fortuna di potersi confrontare.
Stavolta la curva sarà quella di casa dove arrivando incroceremo gli sguardi dei nostri amici, di quelli con i quali abbiamo diviso gioie e sofferenze di questo campionato; sguardi che diranno tutto senza bisogno di aprire bocca perchè dentro di noi proveremo le stesse paure e le stesse eccitazioni.
Facciamo in modo che questa nostra curva riesca a trascinare tutto lo stadio e soprattutto gli undici bianconeri in campo alla conquista della vittoria perchè quando l'arbitro fischierà la fine in mezzo alla pioggia prevista dal meteo ci siano anche le consuete lacrime di commozione di quel grande Presidente che ci ha portato a vivere queste emozioni così intense.
Domenica si fa la storia della Robur..........e noi vogliamo farne parte.

Alla carica!


La partita della vita? La madre di tutte le partite? Non esageriamo, diciamo semmai la zia di tutte le partite. Perché dà l’impressione di non essere affatto l’unica per il Siena. Ecco, diciamo che abbiamo questo vantaggio (senti a che ci si attacca…): siamo abituati a queste partite decisive. È ormai un marchio di fabbrica della Robur. Dovremmo farlo diventare la nostra forza.

Non è facile però. Siamo delusi, avviliti, incavolati. Un’annata indecente da questo punto di vista. Ormai si va allo stadio con terrore, cercando di ripetere i gesti e le posizioni dell’ultima, magari lontana, vittoria; abbiamo imparato a tremare sui dribbling di Alberto con nessuno alle spalle, a scuotere il capo preventivamente sui lanci da dietro dei difensori, stringiamo le mele ogni volta che ballonzola una palla fra Manninger e Gastaldello, guardiamo l’orologio per capire quanto manca al momento in cui Locatelli inizierà a toccarsi la coscia e ci teniamo stretti ai vicini di posto, come pulcini bagnati in un nido quando arrivano i minuti di recupero; prevediamo già i pali che indefessamente continuiamo a prendere, subiamo disincantati e un po’ rassegnati le incredibili parabole, le acrobazie, che sfidano la fisica, dei palloni che non vogliono entrare nelle porte avversarie, sapendo bene che il più idiota dei rimpalli libererà al contrario l’avversario davanti alla nostra porta. Sappiamo già, prima di ogni fischio di inizio, quali sono gli avversari che ci faranno girare più i cosiddetti e puntualmente ciò si verifica: “ah questo a noi ci fa sempre girare le scatole…”. Con supremo eroismo a tutto questo abbiamo aggiunto la regolare rinascita di giocatori zombie, rotti, decotti, sempre e solo ai nostri danni. Arrivando al nostro posto allo stadio domandiamo al vicino chi sarà il giustiziere in giacchetta nera che troverà cervellotiche soluzioni contro di noi…Vittimismo, rassegnazione, complesso di persecuzione? No, purtroppo, è solo questa maledetta annata che speriamo tutti finisca. Ma che finisca bene per lo meno…

E allora forziamo sorte e malefizi, insidie e svarioni, superiamoli d’un balzo con la forza del nostro tifo. Superiamo tutte le nostre paure per farle superare anche agli undici in campo, perché è a loro che dobbiamo infondere fiducia. È un’arma che non possiamo non usare, visti tutti i nemici che abbiamo di fronte…
Sosteniamoli tutti, diamo coraggio e fiducia a questi ragazzi che almeno domenica rappresentano noi e la città (poi dopo si vedrà…). Facciamolo anche per chi ha fortissimamente voluto la Robur a grandi livelli e ora non c’è più. Perché sappiamo che vorrebbe essere qui, a soffrire, a fare tifo con noi e poi a festeggiare con noi, magari facendosi sciaguattare un po’ da Locatelli…

Della partita cosa dire, non so, non si può presentare. Perché non sarà una partita normale. La Lazio è fortissima, speriamo poco accanita, noi invece confusionari e come al solito senza alcuni giocatori. Ma questo non conta, non conta nulla. Che di fronte ci sia il Barcellona o la Seggianese non importa (a parte che anche con la seconda sapremmo crearci dei problemi…), a noi non deve interessare. Non ci sono alternative (non ci devono interessare i calcoli per i risultati altrui): solo vincere. Tutto qui.
Alla carica allora, tutti quanti!
Forza Siena.

venerdì 11 maggio 2007

Tutti con la ROBUR!

Inutile ripetere che la partita di domenica vale un campionato, e che anche noi tifosi dovremo fare la nostra parte. In virtù di ciò i tifosi organizzati hanno varato alcune iniziative per compattarsi e sostenere al meglio la squadra, che di seguito riassumiamo.
  • Alle 11,00 ritrovo presso la fontana di S. Prospero da cui partirà un Carosello Bianconero che si snoderà per le vie della città con tappa al luogo in cui la squadra si trova in ritiro per un saluto.
  • Alle 12,30 pranzo offerto dai Fedelissimi APERTO A TUTTI presso la sede di via Mencattelli (è gradita la prenotazione al n. 0577 236677).
  • Dopo il pranzo, corteo verso il Rastrello per assistere alla partita ma sopratutto per incitare la ROBUR ININTERROTTAMENTE E INCONDIZIONATAMENTE per 90 minuti.
Ci preme ribadire che domenica si deve tifare per 90 minuti INDIPENDENTEMENTE dall'andamento della partita; niente mugugni o contestazioni ai singoli, ai portieri avversari etc., solo cori di incitamento!
Chiediamo a tutti di raggrupparsi verso il centro della curva e a chi di solito va in settori diversi dalla curva Robur, per una volta, di venire a darci una mano.
C'è bisogno dell'aiuto di tutti e, visto che ci si gioca un campionato intero, un piccolo sforzo lo dobbiamo fare.

SIENA vs Siena

La presentazione della partita di domenica la facciamo un po' diversa dal solito.
Sì, perché a tre giornate dalla fine, in piena bagarre salvezza, entrano in campo fattori diversi dalle solite capillari valutazioni tecnico-tattiche.
Siamo a un punto dalla zona salvezza, senza scontri diretti, con due partite da giocare tra le mura amiche contro squadre di rango superiore ma non invincibili, e sopratutto con motivazioni decisamente diverse dalle nostre.
Il nostro destino dipende dai punti che riusciremo a fare in queste tre partite, quindi è esclusivamente nelle nostre mani.
Il vero avversario del Siena diventa proprio il... Siena.
Se analizziamo il comportamento avuto dalla squadra fino ad ora possiamo fare le valutazioni più disparate ma credo che sia opinione condivisibile che in questa situazione ci siamo messi in buona sostanza da soli.
Grossolani errori sotto porta, errate valutazioni tecniche del Mister, uno spogliatoio non così in sintonia come ci si aspetterebbe, approcci sbagliati a partite chiave, ci hanno privato di quei 4 o 5 punti che ora significherebbero salvezza sicura.
Da cosa deve guardarsi quindi il Siena se non da se stesso?
I pericoli maggiori si annidano proprio nelle lacune croniche di questo gruppo ed è a queste che la squadra deve dare una risposta positiva se vuole salvarsi, chiunque vada in campo.
La difesa dovrà evitare quelle piccole distrazioni che in serie A non sono concesse e che troppe volte hanno permesso agli avversari di prevalere anche immeritatamente; il centrocampo dovrà mantenere quella lucidità necessaria per contrastare il gioco avversario e allo stesso tempo favorire le incursioni dei nostri attaccanti che, dal canto loro, devono cercare la via del goal con maggior freddezza, cinismo e determinazione.
Non c'è più tempo per errori e recriminazioni, bisogna mettere in campo non solo tutto quello che è nelle nostre possibilità ma anche quel qualcosa in più che finora non c'è stato.
Il Siena formato salvezza deve assolutamente prevalere sul Siena formato retrocessione.
Noi tifosi faremo la nostra parte fino in fondo...

martedì 8 maggio 2007

NON MOLLIAMO!!!

Inutile negarlo, la batosta subita a Bergamo è stata dura, di quelle che ti mettono in ginocchio e ti costringono a rialzarti con fatica.
Tuttavia, una volta incassato il colpo, bisogna raccogliere le energie e ripartire, possibilmente più uniti e determinati di prima.
Non possiamo mollare ora, la situazione è grave ma ci sono ancora tre partite, due delle quali tra le mura di casa, che possono consentirci di raggiungere l'agognato traguardo.
Proprio per questo ci uniamo all'appello fatto dal "Terzo della Robur" che riportiamo di seguito.

Fratelli Bianco Neri, questo appello è rivolto a Voi che avete nel cuore la nostra stessa passione, a Voi che volete combattere fino al giorno in cui la matematica non ci dirà ufficialmente che siamo retrocessi, a Voi che avete sempre pensato che i sogni possono e devono essere sempre la fonte inesauribile della nostra linfa vitale.
Domenica in occasione del derby occorre essere tutti compatti, un’unica voce che dalla Curva Robur si alzi potente e massiccia, da far impaurire anche il più coraggioso degli empolesi in campo.
I nostri ragazzi che anche domenica vestiranno la gloriosa maglia della Robur devono sapere che accanto a loro ci sono almeno 4.000 persone pronte a combattere con loro, Noi per primi abbiamo l’obbligo di provarci e di non far mancare il nostro sostegno.
Per fare questo c’è bisogno di formare una muro massiccio al centro della Curva ed è in questa direzione che và il nostro appello: chiediamo a tutti i tifosi e a tutti i Clubs che non sono in Curva Robur, di fare uno sforzo e venire tutti in Curva Robur a combattere fianco a fianco, ad incitare la squadra fino al 90° minuto, a ricreare quel 12° uomo in campo di cui siamo sempre andati fieri. È tempo di combattere, è tempo di serrare le fila e di unirci in un'unica voce.
Domenica venite tutti in Curva Robur, mettiamoci fianco a fianco nel centro della Curva e facciamogli sentire che noi non ci meritiamo di retrocedere, facciamogli sentire cos’ è l’orgoglio Senese, facciamo in modo, che il derby di domenica sia ricordato come la partita della rinascita e non come la partita del Nostro funerale.

Terzo della Robur

NON SIAMO ANCORA RETROCESSI, UNIAMOCI E COMBATTIAMO CON LA SQUADRA!!!

lunedì 7 maggio 2007

Memoria corta

Ieri, chi come me si è recato a Bergamo per assistere alla partita Atalanta-Siena ha dovuto ingollare più di un boccone amaro.
Quello più grosso è stato sicuramente il risultato, che ci ha proiettato decisamente nei casini.
Ma la cosa che a fine partita ha fatto saltare del tutto i nervi è stata il comportamento di gran parte del pubblico bergamasco.
I tifosi atalantini sono considerati da gran parte del mondo del tifo un esempio, per l'attaccamento alla squadra, per la loro capacità di sostenerla, e anche perché sono ritenuti portatori di certi "valori" che purtroppo nelle varie curve vediamo sempre meno.
Ieri purtroppo è caduto anche questo "mito".
Due anni fa, in occasione della partita Siena-Atalanta che vedeva noi obbligati a vincere per salvarsi contro un avversario già retrocesso da tempo, in virtù di questa "stima" nutrita nei confronti degli orobici furono loro dedicati uno striscione e diversi cori di augurio per un veloce ritorno nella massima serie, che tutto sommato hanno portato anche bene, visto che hanno vinto il campionato di B l'anno dopo.
Volle essere appunto un attestato di stima nei confronti di una tifoseria che non meritava di retrocedere.
Ieri non ci aspettavamo certo gli stessi cori d'incitamento ma almeno, in caso di risultato a noi nefasto, di essere rispettati.
Invece, dopo il 2-1 di Vieri, dalla curvetta accanto al nostro settore sono iniziati i primi sberleffi.
Poi, dopo l'episodio che ha visto l'espulsione di Alberto e Bertotto, TUTTA LA CURVA BERGAMASCA ha cantato più volte "tornerete in b...".
Ci siamo giustamente incazzati e a nulla sono valse le scuse che qualche atalantino più "sano" ha ritenuto doveroso farci.
Che dire, la curva bergamasca sarà anche un esempio da imitare, ma sicuramente HA LA MEMORIA CORTA.
Noi ne prendiamo atto e speriamo con tutto il cuore che ciò che ieri ci hanno più volte augurato succeda a loro quanto prima.

Vome

lunedì 30 aprile 2007

Il male oscuro

Diventa difficile parlare del male oscuro che affligge la Robur.
Si gioca, anche abbastanza bene bisogna dire, ma non si fa goal e quindi, poiché i goal invece si prendono, si perdono le partite.
Quella di ieri poteva essere la partita che ci proiettava verso una quasi acquisita salvezza e invece si è trasformata in una severa condanna a lottare fino all'ultima giornata, con prospettive tutt'altro che rosee.
Le nostre dirette concorrenti infatti non stanno a guardare, sfruttano al massimo i turni casalinghi e hanno tirato fuori quella determinazione necessaria per affrontare questi momenti.
E poi davanti hanno quel qualcosa in più (Bianchi, Amoruso, Rossi, Budan, Suazo, Spinesi, Lucarelli, Bogdani etc. etc.) che noi non abbiamo. Non è una mancanza di fiducia nei nostri attaccanti ma una semplice constatazione che facciamo leggendo la classifica cannonieri, in cui gli uomini del Siena figurano solo nelle ultime posizioni.
Ieri siamo rimasti in molti ad aspettare la squadra per farsi sentire ma, ragionando a mente fredda, diventa anche difficile individuare i diretti responsabili di questa situazione. C'è sicuramente un concorso di colpe che vede coinvolti mister, squadra, direttore sportivo, se vogliamo un po' di sfortuna, ma è anche vero che non riusciremo a risolvere la situazione eliminando una sola di queste concause.
Allora cosa possiamo fare?
Difficile rispondere, tuttavia nell'incontro avuto con alcuni giocatori e con il Mister subito dopo la partita è stato chiesto di remare tutti dalla stessa parte, tifosi e squadra, di azzerare tutti i malumori e iniziare dalla prossima partita un nuovo campionato di 4 partite in cui ognuno è chiamato a fare la propria parte: la squadra deve chiarirsi all'interno dello spogliatoio per trovare quelle motivazioni e quella determinazione che sono mancate. La tifoseria deve sostenere TUTTA la squadra indistintamente rimandando alla fine del campionato i bilanci dei singoli.
Ci riusciremo? Dobbiamo riuscirci perché al momento, a quattro giornate dalla fine, è l'unica strada percorribile.
Basta quindi con gli "andate a lavorare", anche perché la domenica scorsa gli abbiamo cantato "siamo sempre con voi" e un po' di coerenza non guasterebbe....
Basta con i cori contro i singoli: Cozza ad esempio, sebbene il suo atteggiamento in campo sia quantomeno ambiguo e a volte irritante, non è certo stimolato a giocare bene se al primo errore viene subito beccato, mentre ad altri tipo Chiesa si perdona tutto; fuori luogo anche la contestazione a Corvia cui non si può certo imputare la mancanza d'impegno, ma solo di non avere alemno al momento le doti di un bomber da serie A, cosa che non dipende certo dalla sua volontà.
Insomma, facciamo TUTTI uno sforzo supplementare per agire per il bene della squadra, poi, dopo il fischio finale di Siena-Lazio, ci sarà tutto il tempo per individuare le responsabilità dei singoli.

Vome

giovedì 19 aprile 2007

FINALMENTE!

SIENA-Torino 1-0!
Si tratta della prima vittoria casalinga che commentiamo da quando abbiamo creato questo blog.
Un risultato importantissimo per la classifica della Robur che ci fa guardare con ottimismo al futuro, ma al di là della vittoria ci preme sottolineare alcune piacevoli novità emerse dal rettangolo di gioco.
Dopo tanti primi tempi incolore la squadra è entrata in campo con la determinazione giusta: il gioco non è stato bellissimo, vero, ma si lottava su ogni pallone e da subito i bianconeri hanno dimostrato di voler vincere la partita.
Da promuovere a pieni voti è quindi il collettivo, il gruppo, che ha saputo trovare al proprio interno le motivazioni giuste per portare a casa il risultato pieno.
Consentiteci di spendere due parole su alcuni elementi nuovi emersi dalle singole prestazioni.
RINAUDO: dopo alcune prove opache è ritornato ai suoi livelli migliori. Avanti così.
EREMENKO: il ragazzo ha talento e che talento. È entrato subito in partita consentendo al gioco bianconero di diventare più insidioso, confezionando poi lo splendido assist per il goal di Antonini. Cerchiamo di tenerlo.
ALBERTO: la sua condizione è in netto miglioramento, evidentemente aveva bisogno di giocare con una certa continuità, e comunque sputa sempre il sangue, perché alla maglia ci tiene davvero. Inamovibile.
CORVIA: forse non sarà Ronaldo, ma ieri ha dato il 110% offrendo buoni spunti per i compagni. A volte ha peccato d'inesperienza ma se scende in campo con questa determinazione non può che fare bene. Sosteniamolo!
CHIESA: il nonnetto c'è sempre eccome! Classe, impegno, cuore. Inutile dilungarsi, la nostra quarta salvezza non può non passare per i suoi piedi.
Non ce ne vorranno gli altri, chi è sceso in campo ieri, come abbiamo detto all'inizio, è stato encomiabile, ma ci premeva sottolineare che questi ragazzi, alcuni criticati o messi un po' troppo frettolosamente da parte, hanno le caratteristiche indispensabili per una squadra che si deve salvare, LA VOGLIA DI LOTTARE PER LA MAGLIA.
Solo chi affronta questa sfida con questo tipo di mentalità può scendere in campo consentendoci di vincere il nostro quarto scudetto consecutivo.

Vomerone

lunedì 12 marzo 2007

Fuori il colpevole!

Altro lunedì "incazzereccio": purtroppo ci troviamo a commentare l'ennesimo risultato casalingo negativo del Siena.
Ormai è diventata routine: due sole partite vinte in casa, una a inizio campionato con il Messina e la prima del girone di ritorno col Chievo, nessuna delle due vinta con una certa autorità, ma in seguito a due faticose rimonte.
L'ultima partita casalinga in cui siamo andati in vantaggio per primi è Siena-Fiorentina del 26 ottobre, poi sempre 0-0 o partite in cui abbiamo dovuto inseguire le reti fatte dagli avversari.
Un po' meglio in trasferta dove via via abbiamo strappato diversi pareggi, ma anche lì la vittoria manca dalla partita di andata giocata con l'Ascoli.
Di fronte a un trend negativo simile occorre una valutazione serena ma particolarmente attenta della situazione perchè ora il campionato si fa in salita davvero e noi sembriamo già "piantati sui pedali".
Dobbiamo vedere se è possibile individuare "il colpevole" di questa situazione e correre ai ripari.
Probabilmente siamo di fronte a una sorta di "associazione a delinquere".
1) La sfortuna. Ha sicuramente giocato un ruolo significativo ma questo tema è già stato ampiamente trattato nel post precedente, cui sostanzialmente mi allineo.
2) Gli arbitri. Sicuramente non ci danno una mano, anzi. Il dossier presente nel nostro blog lo dimostra e verrà sicuramente integrato con la valutazione errata del guelfo Rocchi e del suo collaboratore, riguardo lo stop di mano grazie al quale il nostro "fegatellone" preferito Foglio ha confezionato il cross propiziatore della rete ascolana.
3) La squadra. Nonostante le partite realmente disastrose siano state poche mostra alcune lacune preoccupanti: quasi sempre andiamo in svantaggio (incapacità di entrare in campo col giusto approccio?) e le poche volte che segnamo per primi ci raggiungono. Agli svantaggi siamo spesso riusciti a rimediare, talvolta negli ultimi minuti, segno di una tenuta fisica più che buona e di una certa determinazione ma quando abbiamo avuto l'opportunità di fare nostra la partita abbiamo commesso gravi, a volte incredibili, errori sotto porta. Nonostante l'impegno non sia mai mancato i bianconeri qualche colpa se la devono riconoscere, è fuori discussione.
4) Il Mister. Ho difeso Beretta fino a ora e continuo a ritenere che non sia un cattivo allenatore (avanti con le offese....) ma a questo punto è impossibile escluderlo dalla lista dei responsabili della situazione che si è creata. La squadra più che sotto il profilo tecnico-tattico sembra fragile sotto il profilo psicologico, con un approccio poco redditizio a inizio gara, poca lucidità in fase di costruzione del gioco e scarsa freddezza e cinismo sottoporta. L'operato del nostro mister non può essere quindi esente da qualche critica.
Proviamo a individuare I POSSIBILI RIMEDI.
1) La sfortuna. Corni, esorcisti, maghi vari e riti esoterici, di più non si può fare. Ci sarebbe anche la possibilità di un viaggio a Lourdes ma dal momento che disponiamo di un sacerdote nel Consiglio di Amministrazione possiamo supporre che le "vie del Signore" siano già state intraprese, al momento purtroppo con pochi frutti.
2) Gli arbitri. Si deve far sentire la società, con le buone o con le cattive e attirare l'attenzione mediatica sul caso Siena. Forse non porterà a niente ma non abbiamo comunque nulla da perdere. Il problema è: quando avremo la società che lo possa fare?
3) La squadra. Serve un bagno di umiltà, andare in campo con la bava alla bocca e giocare sempre come se fosse l'ultima partita. Meno colpi di tacco, qualche pedata in più e un po' più di attributi. E non vi impermalite se dopo 18 partite con una sola vittoria scappa qualche coro di contestazione di troppo: siamo tifosi pazienti e disponibili ma quando si perde in casa in malo modo con l'ultima in classifica, è anche normale che i nostri zebedei girino a elica.
4) Il mister. Serve un'analisi lucida del modulo, dei giocatori impiegati e anche di quelli poco impiegati. Perchè qualcuno degli apparentemente "inamovibili" sembra piuttosto bollito, mentre qualcun'altro in panchina o addirittura in tribuna scalpita.
Insomma, la situazione non è irrimediabile purchè chi può fare qualcosa lo faccia con la massima sollecitudine.
Noi, come tifosi, dobbiamo continuare a fare la nostra parte incitando la squadra senza condizioni, cosa che domenica non abbiamo certo fatto (anche se è dura cantare quando vai per l'ennesima volta in svantaggio).
Soprattuto cerchiamo di stare uniti e di concentrarci al massimo su ogni partita che dobbiamo affrontare. Con un paio di vittorie nelle prossime tre partite si respirebbe già un'aria profondamente diversa.... e non è un risultato così impossibile.
Quindi domenica, tutti a Parma a gridare
FORZA VECCHIO CUORE BIANCONERO

Vome

lunedì 5 marzo 2007

Rimini stadio a porte… socchiuse

Il deserto dello stadio di Rimini è parso un po’ meno deserto ieri. Quello che doveva essere uno stadio con le porte sbarrate è risultato non proprio impenetrabile.

Infatti nella tribuna erano presenti un bel po’ di tifosi rossoblu. La cosa buffa è che i cronisti di sky (a proposito ma ci si può liberare di Guerini??) hanno annunciato all’inizio che vi erano molti accrediti presenti… poi visto che gli “accrediti” siciliani sono stati mostrati per qualche secondo con sciarpe (e nessuno mi sembrava avesse con sé un portatile o carta e penna per commentare la partita…) e si sono uditi chiaramente cori di incitamento, hanno gettato la maschera parlando chiaramente di tifosi. E dopo il goal catanese sinceramente mi aspettavo anche di veder partire un fumogeno…
E visto che ufficialmente la partita era a porte chiuse… sarebbe stato punito il Rimini!!!

giovedì 1 marzo 2007

Se le partite finissero all' 85°

Ci siamo divertiti (mica tanto) a vedere le reti segnate e subite dalla Robur dal 40° minuto del secondo tempo fino alla fine della partita ed è venuto fuori quanto segue:

Chievo - Siena: 1 a 2 segnato da Chiesa al 44° st (+ 2 punti)
Siena - Messina: 2 a 1 segnato da Frick al 45° st e 3 a 1 segnato da Cozza al 47 °st (+ 2 punti)
Siena - Catania: 1 a 1 segnato da Corona al 47° st (- 2 punti)
Ascoli - Siena: 0 a 1 segnato da Codrea al 41° st (+ 2 punti)
Siena - Parma: 2 a 2 segnato da Bogdani al 48° st (+ 1 punto)
Siena - Atalanta: 1 a 1 segnato da Frick al 40° st (+ 1 punto)
Siena - Milan: 3 a 4 segnato da Molinaro su autorete al 49° st (- 1 punto)
Messina - Siena: 1 a 0 segnato da Alvarez al 48° st (- 1 punto)

Gli ultimi episodi sono stati sfavorevoli ma da questo riassunto si vede bene come in questa speciale classifica il Siena abbia ottenuto 8 punti e ne abbia lasciati 4 sul campo con un saldo attivo di 4 punti.
Questo per la verità dei fatti; il problema è che ora ci gira male.

"AIA" lo grida la Robur

I TORTI SUBITI

CHIEVO-SIENA 1-2 (1-0)
Arbitro: Brighi di Cesena Assistenti: Cuttica e Viazzi IV Ufficiale: Candusso
Evidentissimo fuorigioco di Pellissier sul primo goal.

SIENA-ROMA 1-3 (0-0)
Arbitro: De Marco di Chiavari Assistenti: Giordano e Saglietti IV Ufficiale: Pecorelli
Al 27° del primo tempo sul risultato di 0-0 espulso Brevi per "manata" a De Rossi saltando di testa.

SIENA-CATANIA 1-1 (0-0)
Arbitro: Brighi di Cesena Assistenti: Battaglia e Di Liberatore IV Ufficiale: Baracani
La punizione dalla quale nasce il goal di Corona al 47st è stata invertita.

UDINESE-SIENA 3-0 (2-0)
Arbitro: Farina di Novi Ligure Assistenti: Liberti e Battaglia IV Ufficiale: Corletto
Il rigore fischiato su Iaquinta non c' è perchè non c' è contatto con Manninger in uscita; fermato Corvia lanciato a rete per fuorigioco inesistente.

SIENA-FIORENTINA 1-1 (1-1)
Arbitro: Saccani di Mantova Assistenti: Alvino e Lion IV Ufficiale: Vuoto
Rigore netto su Locatelli non assegnato; goal di Mutu viziato da un più che probabile fuorigioco di Toni.

INTER-SIENA 2-0 (1-0)
Arbitro: De Marco di Chiavari Assistenti: De Santis e Rosi IV Ufficiale: Candussio
Rigore netto su Locatelli non assegnato alla fine del primo tempo; all' inizio del secondo tempo concesso rigore che non c' era su Antonini.

EMPOLI-SIENA 1-0 (0-0)
Arbitro: Romeo di Verona Assistenti: Faverani e Ciancalani IV Ufficiale: Pecorelli
Il goal dell' Empoli è viziato da due giocatori in fuorigioco, l' autore del goal ed un altro.

SIENA-PALERMO 1-1 (1-1)
Arbitro: Farina di Novi Ligure Assistenti: Stefani e Carretta IV Ufficiale: Pinzani
Rigore non dato per fallo clamoroso su Bogdani che casca in un secondo tempo perchè sbilanciato; Farina lo ammonisce per simulazione.

ROMA-SIENA 1-0 (0-0)
Arbitro: Giannoccaro Assistenti: Pugiotto e Viazzi IV Ufficiale: Herberg
Al 46st espulso Locatelli per la solita "manata" a De Rossi saltando di testa.
C' erano ancora 4 minuti di recupero da giocare.

SIENA-MILAN 3-4 (2-2)
Arbitro: Messina di Bergamo Assistenti: Lion e Biasutto IV Ufficiale: Mazzoleni
Il secondo goal del Milan viene realizzato con Cozza a terra dopo un fallo subito a centrocampo con l'arbitro Messina che lo vede, fa cenno di continuare, si gira ancora per vedere se il giocatore è ancora a terra e nonostante lo sia non ferma il gioco. Con il Siena sotto di un goal, durante un contropiede estremamente favorevole ai bianconeri, ferma il gioco perchè intravede dalla parte opposta del campo Ronaldo a terra. Il terzo goal del Milan viene propiziato da una spallata stile rugby che Gattuso rifila a Molinaro facendolo praticamente volare fuori dal campo.
Sul goal del 4-3 Ambrosini in area fa fallo con Molinaro che si scompone e butta la palla in rete con il posteriore. Insomma il solito fallo di confusione che quando siamo in attacco noi ce lo fischiano sempre.

MESSINA-SIENA 1-0 (0-0)
Arbitro: Pantana di Macerata Assistenti: Farina e Romagnoli IV Ufficiale: Stefanini
Rigore non concesso per spinta su Antonini; goal di Alvarez con Riganò che a centro area, in fuorigioco di due metri, è sulla traiettoria del pallone coprendo la visuale al portiere e difatti si abbassa per far passare il pallone.

SIENA-LIVORNO 0-0
Arbitro: Dondarini di Finale Emilia Assistenti: De Luca e Petrella IV Ufficiale: Pierpaoli
All' inizio della partita non vede una trattenuta al nostro limite dell' area consentendo al Livorno di recuperare palla e di entrare in area con salvataggio di Gastaldello ad evitare la rete. Rigore non concesso per spinta di Cesar in area ad Antonini; nel secondo tempo non concede alcune punizioni clamorose a favore del Siena di cui due al limite dell' area.

SIENA-ASCOLI 0-1
Arbitro: Rocchi di Firenze.
Assistenti: Grilli, Giordano
Al 22' l'Ascoli passa in vantaggio ma Foglio, l'autore del cross che propizierà il goal, stoppa la palla nettamente con il braccio. Il gesto probabilmente è involontario ma se non avesse usato il braccio, la palla avrebbe proseguito la sua corsa e Foglio non sarebbe riuscito a crossare.

PARMA-SIENA 1-0
Tagliavento di Terni . Assistenti: Papi e Maggiani . IV° Uomo ufficiale: Orsato
Al 37' del 1° tempo il Siena pareggia lo svantaggio con Maccarone ma l'arbitro su segnalazione del guardalinee annulla per un fuorigioco che si verificherà poi palesemente inesistente.
Sempre nel primo tempo Locatelli fa una finta in area ai danni di un difensore gialloblù che è costretto al fallo. L'arbitro fischia fallo CONTRO il Siena.
Nel secondo tempo un tiro dei bianconeri ciene ribattuto in area con una mano, l'arbitro lascia correre.

Con obbiettività abbiamo cercato di considerare i punti persi solo quando i torti subiti ci sono costati sicuramente un risultato diverso da quello conseguito sul campo e quindi non in tutti i casi che abbiamo precedentemente elencato.
Crediamo che questa obbiettività ci porti a contare -2 punti con il Catania, -2 punti con il Palermo,
-1 punto con il Milan, -1 punto con il Messina, -2 punti con il Livorno, -1 punto con l'Ascoli e almeno -1 punto con il Parma.
Non abbiamo considerato Empoli, le due con la Roma e nemmeno la partita con la Fiorentina anche perchè nel pareggio 2 a 2 in casa con il Parma la prima rete di Bogdani fu in fuorigioco e quindi qualche favorino l' abbiamo avuto anche noi.
In tutto fanno 10 punti che ci mancano.....chi si ringrazia?

martedì 27 febbraio 2007

La zona "Alvarez"

Ci risiamo.
Ultima azione degli avversari e la Robur capitola beffardamente.
Si parla di sfortuna e probabilmente solo di questo si tratta, ma ripercorrendo il campionato di quest'anno non possiamo fare a meno di notare come molte partite si siano risolte negli ultimi minuti, sia in positivo che in negativo.
Forse è un dato su cui riflettere.
Si, perché mentre vincere all'ultimo minuto può anche andare bene, perdere decisamente no.
Perché si lascia che uno come Alvarez, bucone quanto vi pare, diamine, riesca a tirare pressoché indisturbato?
Perché negli ultimi minuti, quando si sta conseguendo un risultato positivo, alla squadra viene il cosiddetto "braccino"?
E' vero che la squadra cerca sempre il bel gioco, che non è una squadra di scarponi punterolisti, ma a volte un po' più di concretezza non guasterebbe.
Nei minuti finali, quando c'è da difendere un risultato positivo, qualche pallone in tribuna e qualche pedata "strategica" male male non ci starebbero.
Si eviterebbero così attentati alle coronarie e trabocchi di bile di tifosi e giocatori.